DAVID FOSTER WALLACE.
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INFINITE JEST.
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Parte 6.
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Titolo originale: Infinite jest. 1996.
Traduzione di: Edoardo Nesi. Collaborazione di Annalisa Villoresi e Grazia Giua.
2000. Fandango Edizioni, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Versione digitale fornita da: Amedeo Marchini.
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14 NOVEMBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Il Man o'War Grille sulla Prospect: Matty era seduto nel punto pi rumoroso del ristorante
portoghese con le mani in grembo e lo sguardo nel vuoto. Un cameriere gli port la sua zuppa. Il
cameriere aveva delle macchie di sangue o di zuppa sul grembiule, e per qualche oscura ragione aveva
un fez in testa. Matty mangiava la zuppa senza fare rumore. Era sempre stato quello che mangiava con
pi garbo nella sua famiglia. Matty Pemulis si prostituiva e oggi compiva ventitre anni.
Il Man o'War Grille  su Prospect Street a Cambridge e le sue vetrate si affacciano sulla zona di
grande traffico pedonale tra Inman e Central Square. Mentre Matty stava aspettando la zuppa, aveva
visto fuori dalla vetrata davanti un'anziana barbona con vari strati di stracci addosso alzarsi la gonna e
accosciarsi sul marciapiede e svuotarsi gli intestini proprio l in bella vista davanti ai passanti e ai
clienti del ristorante, poi aveva riunito tutte le sue borse di plastica e se n'era andata stolidamente. Il
mucchietto era proprio l sul marciapiede e fumava leggermente. Matty aveva sentito dire ai ragazzini
del college seduti al tavolo accanto al suo che non sapevano se essere completamente disgustati o
completamente sconvolti.
Era un ragazzino bello grosso con le gambe lunghe, un faccione a punta e i capelli cortissimi e
un gran sorriso e una mascella da radersi due volte al giorno da quando aveva quattordici anni.
Cominciava a stempiarsi sulla fronte gi molto alta. Aveva sulle labbra un sorriso fisso come di uno
che cerca sempre di trattenersi ma non ci riesce. Il suo Papi gli aveva sempre detto di Smetterla con quel Sorriso.
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Inman Square: Little Lisbon. Nella zuppa ci sono dei pezzi di calamaro che gli fanno flettere i
muscoli della faccia quando li mastica.
Ora ci sono due brasiliani con i pantaloni scampanati e le scarpe alte sul marciapiede al di l
dalla vetrina sopra la testa della gente seduta nel ristorante, sembra una rissa, uno cammina in avanti e
l'altro cammina indietro, e si guardano in viso mentre si muovono, tutti e due mancano il mucchietto di
merda sul marciapiede, parlano a voce alta in un portoghese da strada attutito dalle vetrine e dai rumori
del ristorante, ma tutti e due si guardano intorno e puntano il dito verso il proprio petto dicendo: Mi
stai dicendo queste stronzate a me? Poi una spinta improvvisa di quello che cammina in avanti li porta
entrambi oltre la cornice destra della vetrina.
Il Papi di Matty era arrivato a Lenster da Louth su una barca nel 1989. Matty a quel tempo
aveva tre o quattro anni. Il Papi aveva lavorato alle banchine Sud del porto, arrotolava delle corde
lunghissime grandi come pali del telefono su delle specie di coni, ed era morto quando Matty aveva
diciassette anni per problemi di pancreas.
Matty alz lo sguardo dal crostino che stava immergendo nella zuppa e vide due ragazze
sottopeso di razze diverse che attraversavano la vetrina, una negra, nessuna delle due aveva neanche
guardato la merda a cui tutti sembravano camminare intorno; e poi un paio di secondi dietro di loro
Povero Tony Krause, che Matty non aveva neanche riconosciuto come Povero Tony Krause con quei
pantaloni e con quel cappello finch non aveva guardato in basso e poi di nuovo in alto: Povero Tony
Krause aveva un aspetto veramente orribile: sembrava come risucchiato da quanto era magro, gli occhi
infossati, malato fradicio, pronto per la fossa, la pelle della faccia di quel bianco verdastro delle
creature degli abissi, sembrava pi non-morto che vivo, si riconosceva che era il povero vecchio
Povero Tony solo dal boa e dal cappotto di pelle rossa e dal quel modo in cui si teneva la mano alla
gola quando camminava, quel modo che Equus Reese diceva sempre che gli ricordava le stelline del
bianco e nero che scendevano grandi scalinate curve in un gran gala, e non sembrava che Krause
camminasse quanto piuttosto sembrava fare una serie infinita di grandi entrate in spazi piccolissimi,
una frocesca alterigia ora disgustosa e terrificante al tempo stesso per via dell'aria spettrale di Krause
mentre passava davanti alla vetrina del Grille, lo sguardo diretto o alle due ragazze scheletriche che
camminavano faticosamente davanti a lui o direttamente attraverso loro, mentre le seguiva fuori dalla
parte destra della vetrina.
Il Papi di Matty aveva cominciato a inculare Matty quando Matty aveva dieci anni. Ti fotto nel
culo. Matty si ricorda benissimo tutto quello che era successo. Aveva visto che a volte le persone alle
quali erano accadute cose spiacevoli da piccoli riuscivano a cancellare la cosa spiacevole dalla testa
quando erano adulti, e a dimenticarla. Non era successo lo stesso a Matty Pemulis. Si ricordava ogni
istante e ogni piccola cosa di tutte le volte che era successo. Suo padre fuori dalla stanzina nella quale
dormivano Mat e Mickey, tardi di notte, la lingua di luce del corridoio illuminato era come l'occhio di
un gatto quando passava dalla fessura della porta che il Papi aveva aperto, i cardini ben oliati che si
aprivano con la lentezza implacabile di una luna che sorge, l'ombra del Papi che si allungava sul
pavimento e poi l'uomo, proprio lui, che si infila dietro di lui attraversando il pavimento illuminato
dalla luna con i calzini rammendati e quell'odore che pi tardi Matt aveva saputo era whisky ma a
quell'et Mat e Mickey lo chiamavano con un altro nome, quando lo sentivano. Matty stava sdraiato e
faceva finta di dormire; non sapeva perch stanotte faceva finta di non sapere che quell'uomo era l;
aveva paura. Anche la prima volta. Micky aveva solo cinque anni. Tutte le volte era lo stesso. Il Papi
ubriaco. Che camminava a zig-zag nella camera. Con un'aria furtiva. Cercava in qualche modo di non
rompersi il collo sui camion giocattolo e sulle macchinine sparse sui pavimento, lasciate l per caso
quella prima volta. Si sedeva sul bordo del letto e il suo peso cambiava l'inclinazione del letto. Un
uomo grosso che puzzava di tabacco e di qualcos' altro, e ansimava quando era ubriaco. Stava seduto
sul bordo del letto. Che scuoteva Matty perch si svegliasse finch Matty doveva far finta di svegliarsi.
Chiedeva se dormiva, se stava dormendo. Tenerezza, carezze che oltrepassavano il confine del vero
affetto paterno della etnia irlandese, la generosit emotiva di un uomo senza carta verde che tutti i
giorni si rompeva la schiena per procurare il cibo alla propria famiglia. Carezze che oltrepassavano
quel limite e il limite della generosit emotiva di qualcos'altro, ubriaco, quando tutte le regole
dell'umore erano sospese e non sapevi mai se da un minuto all'altro ti avrebbe baciato o picchiato - era
impossibile dire come o persino capire come stessero oltrepassando quei confini. Ma li oltrepassavano,
quelle carezze. La tenerezza, le carezze, quel respiro che puzzava caldo, basso e leggero, stucchevole,
dolce di scuse per il ricordo improvviso di una cattiveria o una punizione della giornata. Quel modo di
appoggiare la conca della mano sulla guancia calda di cuscino e la mascella, il ditone rosa che tracciava
il solco tra la gola e la mascella. Matty si rannicchiava per allontanarsi da lui: siamo vergognosi figliolo
siamo impauriti? Matty si rannicchiava per allontanarsi anche dopo quando sapeva che la paura che lo
faceva rannicchiare non faceva altro che aizzarlo ancora di pi, perch il Papi si arrabbiava: di chi
abbiamo paura allora? Allora cosa siamo, un figliolo che ha cos paura del suo Papi? Come se il Papi
che tutti i giorni si rompeva la schiena fosse uno qualsiasi. Allora un Papi non pu dimostrare un po' di
amore per suo figlio senza essere scambiato per uno qualsiasi. Come se Matty avesse il diritto di
starsene con la pancia piena sotto le coperte che lui ha pagato e pensare che il suo Papi non fosse
meglio di uno qualsiasi. Allora hai paura che sia qui per incularti? Pensi che un Papi che viene per
parlare con il suo figliolo e lo abbraccia come un Papi pensi solo a incularlo? Come se il figliolo fosse
una di quelle puttane da quaranta dollari che stanno vicino al porto? Come se il Papi fosse uno
qualsiasi. Per chi mi hai preso? Per chi mi hai preso? Matty si rannicchia contro il cuscino tutto
schiacciato che il suo Papi ha comprato per lui, le molle del letto che si ripiega cantano per la sua
paura; tremava. Perch allora vediamo allora sto proprio pensando di darti quello di cui hai paura.
Essere quello che credi sia. Presto Matty cap che la sua paura alimentava la cosa in un certo senso,
faceva venire voglia al suo Papi. Non ce la faceva a non avere paura. Cercava di riuscirei, cercava di
farcela, si malediceva perch si sentiva codardo e diceva che se lo meritava, poteva fare tutto ma non
doveva farlo sentire uno qualsiasi. Ci vollero molti anni prima che giungesse alla conclusione che il suo
Papi lo avrebbe fottuto nel culo qualsiasi cosa avesse fatto. Che il fatto era compiuto prima che la prima
linguetta di luce dalla porta si allargasse, e non sarebbe stato diverso se Matty avesse provato un altro
tipo di sentimento e lo avesse fatto vedere. Il vantaggio di non aver cancellato tutta quella storia  che
puoi giungere alle conclusioni pi tardi, con una prospettiva pi matura; arrivi a capire che nessun
figliolo sulla terra si merita una cosa simile, per nessuna ragione al mondo. Pi tardi a un certo punto
Matty inizi a rimanere sdraiato quando il suo Papi lo scuoteva e faceva finta di continuare a dormire,
anche quando le scosse gli facevano battere i denti in bocca, con la bocca che aveva sempre un certo
sorrisino perch Matty si era convinto che tutte le persone che dormivano veramente ce l'avevano.
Quanto pi suo padre lo scuoteva, tanto pi Matty stringeva gli occhi e faceva quel sorrisino e
aumentava lo stridore del suo russare da cartone animato che alternava con i fischi dell'espirazione.
Mickey sulla brandina vicino alla finestra stava muto come una tomba, su un fianco, con la faccia al
muro e nascosto. Tra di loro avevano solo parlato delle possibilit che avevano di essere baciati o di
essere picchiati. Alla fine poi il suo Papi gli afferrava tutte e due le spalle e gli saltava sopra con un
suono di disgusto e di frustrazione. Matty pensava che anche solo l'odore della paura fosse abbastanza
per meritarselo, finch (pi tardi) acquist una prospettiva pi matura. Si ricordava il rumore ovale del
tappo che veniva via dal barattolo di vaselina, quel rumore tipo sasso-in-uno-stagno del tappo della
Vaseline (un tappo senza Sicurezza-Bambini anche in un momento in cui tutti i tappi avevano la
Sicurezza-Bambini), il suo Papi che borbottava quando se la metteva, quando sentiva quel dito terribile
e freddo come il ghiaccio mentre il suo Papi la spalmava sul bocciolo di rosa di Matty, la sua stella
nera.
Solo la prospettiva pi matura degli anni e dell'esperienza aveva fatto trovare a Matty qualcosa
di cui essere grato, perch il suo Papi per lo meno aveva usato un lubrificante. Le origini della
dimestichezza che l'uomo dimostrava di avere con quella roba e l'uso che ne faceva di notte non erano
state illuminate neanche da una prospettiva adulta, e Matty non c'era arrivato neanche ora, che aveva
ventitre anni.
Quando uno sente dire cirrosi e pancreatite acuta, si immagina che la persona che ce l'ha si
stringa il petto come un attore in un vecchio film e sprofondi dolcemente nel riposo eterno con le
palpebre chiuse e la faccia composta. Il Papi di Mat mor soffocato per avere respirato sangue, una vera
e propria fontana del sangue pi nero che si possa immaginare, Matty tutto spruzzato di uno spray color
ruggine mentre teneva il polso giallo dell'uomo e la Mamma correva lungo la corsia in cerca di una
squadra con un carrello per le emergenze. Le particelle aspirate erano cos fini, quasi atomizzate, e
rimanevano sospese nell'aria come se fossero l'aria stessa sopra il letto con le sbarre mentre l'uomo
spirava, con gli occhi spalancati gialli come quelli di un gatto e la faccia contorta nella smorfia di
dolore pi terribile, i suoi ultimi pensieri (se li aveva avuti) del tutto inconoscibili. Ancora oggi Matty
brindava all'ultimo ricordo che aveva di suo padre con il suo primo brindisi, ogni volta che decideva di
bere.
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11 NOVEMBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Dopo cena Hal passa subito dalla stanza di Schtitt vicino al salone d'ingresso di Com. & Amm.
per andare a farsi dire cosa gli era andato cos terribilmente male contro Stice. Forse anche per avere
una qualche idea sul perch aveva dovuto giocare contro Il Tenebra in pubblico, quando mancava cos
poco tempo al WhataBurger.
Cio cosa avrebbe dovuto significare quella esibizione. Questa tensione infinita dei ragazzi
dell'Eta per sapere cosa gli allenatori pensano di loro, come giudicano i loro progressi - le tue azioni
stanno salendo o scendendo. Ma l'unica persona l dentro  A. deLint che sta lavorando a una specie di
scheda su un foglio pi grande del normale, disteso supino e senza camicia sul pavimento nudo con il
mento appoggiato a una mano e un Magie Marker dall'odore pungente, e dice che Schtitt  uscito da
qualche parte con la bici, ma di mettersi a sedere comunque. Molto probabilmente intende dire su una
sedia. Cos Hal deve sorbirsi vari minuti di riflessioni di deLint sulla partita, insieme alle statistiche
partorite dal prorettore. La schiena di deLint  pallida e costellata di cicatrici rosse di vecchi foruncoli,
anche se la sua schiena non  niente in confronto alle schiene di Struck o di Shaw. Ci sono una sedia di
bamb e una sedia di legno. Lo schermo a cristalli liquidi del portatile di deLint pulsa in modo sinistro
sul pavimento vicino al lui. La stanza di deLint  troppo illuminata e non c' nemmeno un granello di
polvere da nessuna parte, neanche negli angoli. Le spie dell'impianto stereo di Schtitt sono accese ma
non c' nessun suono. N Hal n deLint parlano della presenza dell'intervistatrice di Orin sulle tribune
durante la partita, n tanto meno della lunga conversazione che quella donna grossa ha avuto con la
Poutrincourt, una cosa davvero notevole. Ci sono i nomi di Stice e di Wayne in vetta alle schede
enormi sul pavimento, ma il nome di Hal non c'. Hal dice che non sa se ha fatto qualche errore tattico
di base o se semplicemente non era nella giornata giusta oggi pomeriggio o forse c'era qualche altra
cosa.
Non ci sei mai stato oggi, ragazzino, commenta deLint. Ha fatto delle operazioni
matematiche su certe cifre per confermarlo, questo suo non esserci. I vocaboli che ha scelto fanno
venire la pelle d'oca a Hal.
Dopo di che, durante le Ore di Studio Pomeridiane che dovrebbero essere obbligatorie, e
nonostante i tre capitoli di Preparazione agli esami che deve fare per il suo programma di Preparazione,
Hal siede da solo nella Sala Proiezioni 6 con la gamba dolorante allungata sul divano di fronte a lui, e
flette pigramente la caviglia infortunata tenendosi al petto il ginocchio dell'altra gamba, e stringe una
palla con la mano con la quale non gioca, mastica tabacco Kodiak e sputa direttamente in un cestino
senza sacchetto, ha un'espressione neutra e guarda qualche cartuccia degli ultimi intrattenimenti di suo
padre. Chiunque lo vedesse l dentro stasera penserebbe che Hal  depresso. Guarda molte cartucce una
dietro l'altra. Guarda Il secolo americano visto attraverso un mattone e Accordo prenuziale di Inferno e
Paradiso e poi una parte di Il coupon pregiato  stato rimosso, che  una cosa da diventare matti perch
 tutto un monologo di uno piccolino con gli occhiali contemporaneo di Miles Penn e Heath Pearson
che infestava le produzioni di Lui in Persona quasi quanto Reat e Bain, e Hal non riesce proprio a
ricordarsi come si chiamava. Guarda parti di Morte a Scarsdale e L'unione delle persone
pubblicamente celate di Lynn e Varie fiammelle e tipi di dolore. La Sala Proiezioni ha dei pannelli
isolanti dietro la carta da parati ed  praticamente insonorizzata. Hal guarda met di La Medusa contro
l' Odalisca ma toglie bruscamente la cartuccia quando la gente del pubblico inizia a essere trasformata
in pietra.
Hal si tortura immaginandosi dei tipi sospetti e scuri di carnagione che minacciano di torturare
vari suoi cari se lui non riesce a ricordarsi il nome del ragazzino di Coupon pregiato e Educazione
civica a bassa temperatura e Fai ciao ciao al burocrate.
Ci sono due cartucce sugli scaffali di vetro della Sala 6 con Lui in Persona che viene
intervistato in vari forum artistoidi sull'Accesso Comunitario Via Cavo, che Hal decide di non vedere.
Il leggero tremolio della luce e il sottile cambiamento di pressione nella stanza  dato
dall'accensione delle fornaci dell'Eta gi nelle gallerie sotto la palazzina di Com. & Amm. Hal si
muove scomodamente sul divano, e sputa nel bidone dei rifiuti. Anche il leggerissimo odore di polvere
bruciata viene dalla fornace.
Una breve cartuccia minore e didattica che a Hal piace molto e decide di vedere due volte di
seguito  Fai ciao ciao al burocrate. Un burocrate in un complesso di uffici sterile con la luce
fluorescente lavora con una efficienza fantastica quando  sveglio, ma ha il problema terribile di
svegliarsi la mattina, e arriva sempre tardi al lavoro, il che in una burocrazia significa idiosincrasia e
disordine ed  assolutamente inaccettabile, e si vede questo burocrate che viene chiamato a rapporto nel
cubicolo con il vetro zigrinato del suo supervisore, e il supervisore, che indossa un abito decisamente
datato con il colletto bianco che gli spunta fuori da tutte e due le parti del risvolto della giacca color
ruggine, dice al burocrate che  un buon lavoratore e un'ottima persona; ma i suoi ritardi cronici al
mattino non possono continuare e se succede un'altra volta il burocrate dovr trovarsi un altro
complesso di uffici con la luce fluorescente dove andare a lavorare. Non  un caso che in una
burocrazia licenziamento si dica terminazione, come nella cancellazione ontologica, e quando il
burocrate si allontana dal cubicolo del suo supervisore  giustamente molto scosso. Quella notte lui e
sua moglie cercano nel loro appartamento Bauhaus tutte le sveglie che hanno, e sono tutte elettriche e
digitali ed estremamente precise, e ci agghindano la camera con queste sveglie, tanto che ci sono una
dozzina di sveglie digitali tutte settate per scattare alle 0615h. Ma quella notte manca la corrente, e tutti
gli orologi perdono un'ora o si fermano e continuano a lampeggiare 0000h, e per questo il burocrate
non si sveglia in tempo neanche la mattina dopo. Si sveglia tardi, rimane sdraiato per un momento a
guardare le 0000h che lampeggiano.
Grida, si mette le mani tra i capelli, si mette addosso i vestiti sgualciti, si lega le scarpe nell'
ascensore, si rade in macchina, passa con il rosso per tutto il tragitto fino alla stazione. Il treno delle
0816h entra nel livello inferiore della stazione proprio mentre l'auto impazzita del burocrate si ferma
con grande stridore di freni nel parcheggio della stazione, e dal parcheggio scoperto il burocrate riesce
a vedere il tetto del treno fermo. Questo  l'ultimo treno che pu prendere per arrivare in tempo: se il
burocrate perde questo treno sar di nuovo in ritardo, e verr terminato. Parcheggia in un posto per
handicappati e lascia la macchina l ad angolo, scavalca il cancelletto rotante, fa le scale a sette scalini
alla volta. La gente urla e si scansa per farlo passare. Mentre scende le lunghe scale di gran carriera
tiene fissi i suoi occhi da pazzo sulle porte aperte del treno delle 0816h, pregando che stiano aperte solo
un altro po'. Alla fine, in un rallentatore glaciale, il burocrate salta dal settimo scalino e si lancia verso
le porte aperte del treno, e a met del salto va a sbattere a capofitto contro un ragazzino con la faccia
seria e gli occhiali spessi e il cravattino e i pantaloncini corti da scolaretto secchione che sta
trotterellando lungo il binario con le braccia piene di pacchetti ben confezionati. Bum, entrano in
collisione. Burocrate e ragazzino barcollano indietro per l'impatto. I pacchetti del ragazzino volano
dappertutto. Il ragazzino si rimette in equilibrio e rimane l imbambolato, gli occhiali e il cravattino
storti 279 . Il burocrate sposta freneticamente lo sguardo dal ragazzino ai pacchetti sparsi al ragazzino
alle porte del treno, che sono ancora aperte. Il treno fischia. L'interno del treno  illuminato da una luce
fluorescente ed  pieno di impiegati, burocrati ontologicamente sicuri. Si sente l'altoparlante della
stazione che annuncia qualcosa di metallico e di incomprensibile sulla partenza. Il flusso del traffico
dei piedi sul binario si apre attorno al burocrate, al ragazzo imbambolato e ai pacchetti sparsi per terra.
Una volta Ogilvie aveva tenuto tutta una serie di lezioni sul personaggio del ragazzo come esempio
della differenza tra antagonista e deuteragonista nel dramma morale; aveva nominato un sacco di volte
il nome dell'attore bambino. Hal si schiaffeggia varie volte proprio sopra l'occhio destro per far uscire il
nome. Gli occhi spalancati del burocrate del film continuano ad andare avanti e indietro tra le porte
aperte del treno e il ragazzino che continua a guardarlo fisso, come se lo studiasse, con i suoi occhi
grandi e liquidi dietro le lenti. Hal non si ricorda neanche chi faceva la parte del burocrate, ma  il
nome del ragazzino che lo fa diventare matto. Il burocrate si piega in avanti, inclinato verso le porte del
treno come se ogni sua cellula fosse attirata in quella direzione. Ma continua a guardare il ragazzino, e i
regali, lottando con se stesso.  un chiaro momento di conflitto interno, uno dei pochi nei film di Lui in
Persona. Improvvisamente gli occhi del burocrate tornano al loro posto dentro le orbite. Distoglie lo
sguardo dalle porte fluorescenti e si piega verso il ragazzino e gli chiede se sta bene e dice che andr
tutto bene. Pulisce gli occhiali del ragazzino con il suo fazzoletto da tasca, raccoglie i pacchetti del
ragazzino. A met della raccolta dei pacchetti l'altoparlante trasmette qualcosa di finale e le porte del
treno si chiudono con un sibilo pressurizzato. Il burocrate consegna gentilmente tutti i pacchetti al
bambino, spolverandoli. Il treno esce dalla stazione. Il burocrate guarda senza espressione il treno che
si allontana. Nessuno sa cosa sta pensando. Raddrizza il cravattino del bambino, inginocchiandosi
come fanno gli adulti quando accudiscono un bambino, e gli dice che gli dispiace della botta e che ora
va tutto bene. Si volta per andarsene. Il binario ora  quasi tutto vuoto. Ora arriva il momento strano. Il
ragazzino sporge il collo dai pacchetti e lo guarda mentre lui inizia a camminare per andarsene.
Signore? dice il bambino. Tu sei Ges?
Non lo vorrei, dice l'ex burocrate voltando la testa verso il bambino mentre se ne va, e il
bambino sposta i pacchetti e libera una manina per fare ciao ciao alla schiena del cappotto del burocrate
mentre la macchina da presa, che ora si capisce che  montata sul retro del treno delle 0816h, si
allontana dal binario e acquista velocit.
Fai ciao ciao al burocrate rimane il film favorito di Mario tra tutti quelli di loro padre, forse per
la sua seriet cos poco di moda. Anche se a Mario ha sempre detto che  troppo mieloso, piace anche a
Hal, la cartuccia, e gli piace proiettarsi con l'immaginazione nel personaggio dell'ex burocrate mentre
guida piacevolmente verso casa e verso la cancellazione ontologica.
Come per una specie di strana autopunizione, Hal sta pensando di sorbirsi gli orribili
Divertimento coi denti e Ritratti di celebri dittatori da bambini, e poi alla fine uno dei successi postumi
di Lui in Persona, una cartuccia dal titolo Blood Sister: una Suora Tosta che ha sempre trovato troppo
complicato e di una cattiveria gratuita, ma Hal non si immagina che questo pezzo di intrattenimento in
effetti era germinato da una esperienza breve e spiacevole di James O. Incandenza con gli Aa di
Boston, a met degli anni Novanta a.S., quando Lui in Persona li aveva frequentati per due mesi e
mezzo e poi si era allontanato gradualmente, deluso da tutte le storie semplicistiche su Dio e dai dogmi
nascosti. Disperatamente senza Bob Hope, ora Hal sputa molto pi del solito, e gli piace anche avere
vicino il bidone dei rifiuti nel caso dovesse vomitare. Quel pomeriggio aveva una specie di nausea
cinestetica: non riusciva a sentire la palla sulla racchetta. La nausea non c'entra con il guardare le
cartucce di suo padre. Nell'ultimo anno il suo braccio era stato un'estensione della sua mente e la
racchetta un'estensione estremamente sensibile del suo braccio. Ogni cartuccia  un dischetto nero con
un'etichetta attaccata con cura; sono tutte registrate sul blocchetto vicino alla libreria ovoidale di vetro e
sistemate nelle apposite fessure e aspettano di essere caricate dal visore per essere digitalmente
decodificate.
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14 NOVEMBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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P.T. Krause: Nord Cambridge: quella famosa e ingannevole sensazione di benessere del
dopo-crisi. Quella sensazione esultante che si prova dopo un episodio neuroelettrico, che  un po' come
quando all'improvviso senti che ti  passata la febbre o ti  cambiata in meglio la fortuna. Povero Tony
Krause si svegli nell'ambulanza senza le lucertole sulla pelle e continente e si sentiva benissimo. Stava
disteso a flirtare con i paramedici con la mascella blu piegati su di lui, e fece vari sottintesi osceni su
espressioni tipo segni vitali o dilatazione finch il paramedico si mise in contatto radio con il Pronto
Soccorso del Cambridge City per annullare la procedura d'urgenza all'arrivo. Muoveva le braccia
scheletriche in una parodia del Mambo Minimale, mentre stava sdraiato l sopra. Prendeva per il culo il
paramedico che lo avvertiva che le sensazioni di benessere postcrisi erano notoriamente ingannevoli e
transitorie.
Poi anche il vantaggio poco menzionato di essere un indigente e di possedere una Carta
Sanitaria scaduta che non  neanche a tuo nome: gli ospedali ti dimostrano una specie di rispetto a
rovescio; un posto come il City Hospital di Cambridge si inchina alla tua volont di non farti
ricoverare; tutto a un tratto si rimettono alla tua conoscenza diagnostica soggettiva sulla tua condizione,
che senti aver preso una svolta verso il miglioramento: si piegano alla tua volont donchisciottesca:
sfortunamente non  un ospedale libero ma  un Paese libero: rispettano i tuoi desideri e ti fanno i
complimenti per il tuo mambo e ti dicono Va' con Dio.
 una buona cosa che tu non possa vedere come sei ridotto, comunque.
E la serendipit del fatto che il City Hospital di Cambridge si trova solo a otto isolati a est su
Cambridge St. e poi a sud sulla Prospect, una camminata attraverso l'aria autunnale che sa di mentolo,
attraverso Inman Square e su verso l'Antitoi Entertainment, forse il solo posto dove un giovane di sesso
disforico appena rimesso a nuovo, nel dopocrisi, nettamente in via di miglioramento anche se ancora un
po' tremante, pu ancora aspettarsi di trovare un minimo di gentilezza, di credito farmacologico, dalle
storie con Wo e la Copley Library e il cuore.
L'ospedale di mattoni dietro Krause nella luce violetta del tramonto sembra un grosso pezzo di
torta. Il ticchettio secco dei tacchi sul lastricato, un boa portato in modo semiformale sulle spalle e gi
lungo le braccia, la mano che si tiene chiuso sulla gola il colletto rosso di pelle, la testa ritta che sembra
stia su da sola, gli occhi fissi che incrociano con dignit blas gli occhi di quelli che passano. La dignit
dell'uomo che  risorto dalle ceneri dell'Astinenza con la forza di volont e ora  sulla strada giusta e sa
dove andare e ha un incontro importante con dei canadesi. Una creatura che in un futuro non troppo
distante sar di nuovo affascinante e potenzialmente bellissima e dotata delle armi necessarie per poter
guardare di nuovo negli occhi i passanti di Inman Square, e si sta allontando con passo deciso dal
puzzo dei cessi degli uomini e del vomito della metropolitana, dalle ceneri  stato salvato e dalle ceneri
 risorto e adesso si sente meravigliosamente bene. Uno spicchio di luna  appeso di sbieco sopra la
chiesa con quattro guglie. E le stelle nascenti sembrano yo-yo, dopo una crisi. Povero Tony pensa che
potrebbe prima oscurarle e poi tirarle fuori di nuovo a suo piacere, se volesse.
Povero Tony Krause, Lolasister e Susan T. Cheese erano diventati mercenari aggiunti a un
qualcosa che l'arcigno Bertraund Antitoi aveva chiesto loro di chiamare Front-Contre-Onanisme,
quando, per potersi dividere in sei un bel mucchio di roba tagliata bene, Lolasister, Susan T. Cheese,
P.T. Krause, Bridget Tenderhole, Equus Reese, e il defunto Stokely (Dark Star) McNair avevano
dovuto indossare lo stesso identico cappotto di pelle rossa e delle parrucche castane e i tacchi a spillo e
aggirarsi nel salone d'ingresso dell'Hotel Sheraton Commander in Harvard Square insieme a sei donne
dall'aria maschile con le stesse parrucche e gli stessi cappotti mentre un ribelle androgino del Qubec
che riempiva il suo cappotto di pelle rossa in un modo che faceva rodere Bridget Tenderhole dalla
rabbia e affondare le unghie nei palmi passava dalle porte girevoli del Commander ed entrava con
decisione nella Sala da Ballo Epaulet piena di gente e versava da un barilotto in miniatura uguale a
quelli della rimozione dei rifiuti uno schifoso rifiuto semiliquido violetto in faccia al Ministro Canadese
del Commercio Inter-Onan, che stava tenendo una conferenza per la stampa Usa da un podio a forma di
foglia d'acero. Poi le comparse dovevano cominciare a urlare istericamente nel salone, tutte e dodici, e
uscire dalle porte girevoli e disperdersi in una dozzina di vettori diversi mentre l'androgino attentatore
del Qubec se la dava a gambe dalla Sala da Ballo Epaulet e dal salone d'ingresso inseguito da uomini
vestiti di bianco con gli auricolari e le Cobray M-11 semiautomatiche, e a questo punto quelli della
sicurezza vedevano tredici identiche figure zampettare via sui tacchi alti e non sapevano pi chi
inseguire. Susan T. Cheese e Povero Tony avevano incontrato i fratelli Antitoi - dei quali solo uno
poteva o voleva parlare, e che erano stati incaricati di dirigere gli aspetti diversivi dell'operazione allo
Sheraton Commander ed erano chiaramente subordinati ad altri esponenti del Qubec di quoziente
intellettivo molto pi alto - Krause e S.T.C.li avevano incontrati alla Ryle Tavern di Inman Square,
dove c'era una Serata per i Disforici Sessuali ogni secondo mercoled del mese, e attirava un bel po' di
gente allegra, e Povero Tony stava passandoci proprio ora davanti (alla Ryle), subito dopo il Man o'
War Grille, solo a un isolato dalla vetrina del negozio di roba di vetro e cianfrusaglie degli Antitoi, e
ora non si sentiva tanto male di nuovo, ma molto stanco, dopo solo cinque isolati - quella fatica che uno
sente dopo la febbre, che senti fin dentro le cellule e ti fa venire voglia di dormire per una settimana - e
sta decidendo se farsi o no le borsette di due donne giovani e non belle che stanno camminando un paio
di passi davanti a lui con le borse che ciondolano dalle loro spalle a gruccia con quei lacci fragilissimi e
sottili come quelli dei vestiti da sera, le due sono di razze diverse, caso raro e inquietante nella
metropoli di Boston, la ragazza nera che parla come una radiolina e quella bianca che non risponde e
cammina con un passo stanco, pesante e imperturbabile e una disattenzione che sembra quasi richiedere
uno scippo, tutte e due con l'aria di essere vittime croniche, e quella specie di stanchezza demoralizzata
che Povero Tony sapeva che garantiva sempre una dose minima di protesta e inseguimento - anche se
la ragazza bianca indossava un paio di formidabili scarpe da corsa sotto la gonna scozzese. Povero
Tony Krause era cos intento a riflettere sulla logistica e le implicazioni del rubare le borsette che era
come se fosse davanti a Dio - come sarebbe stato diverso arrivare dagli Antitoi con dei soldi liquidi, a
chiedere una transazione invece della carit, come se la sua fosse una visita sociale invece di un
piagnisteo da Astinenza - era cos concentrato mentre evitava un mucchio impressionante di cacate di
cane e passava di fronte alla vetrina del Man o'War che non vide neanche il suo vecchio ex compagno
Mad Matty Pemulis, una fonte sicura di compassione, che lo guardava dalla vetrata e poi abbassava lo
sguardo e poi lo alzava di nuovo, scosso dal vedere Povero Tony Krause cos com'era diventato.
Geoffrey Day not che la maggior parte dei residenti maschi della Ennet House usano dei
nomignoli speciali per i loro genitali. Ad esempio Bruno, Jake, Zanna (alla menta), Il Monaco
con un Occhio Solo, Fritzie, Russel il Muscolo dell'Amore. Crede che questa cosa sia ben poco
di classe: n lui n Ewell n Ken Erdedy hanno mai dato un nome alle loro Unit. Come Ewell, anche
Day inserisce una certa quantit di dati comparativi nel suo diario. Doony Glynn chiama il suo pene
Povero Richard; Chandler Foss confess che lo chiamava Bam Bam, Lenz aveva chiamato la sua
Unit il Cinghiale Tremendo, Day sarebbe morto prima di ammettere che gli mancavano Lenz e i
suoi frequenti soliloqui sul Cinghiale. Il pene in questione era di quelli stranamente pi scuri di due o
tre tonalit rispetto alle altre parti del corpo di Lenz, come certe volte succede con il pene delle
persone. Lenz lo brandiva ai suoi compagni di stanza tutte le volte che voleva sottolineare qualcosa.
Era corto, tozzo e spuntato, e Lenz descriveva il Cinghiale come il tipico esempio di quella che
chiamava la Maledizione Polacca, vale a dire che la lunghezza non era notevole ma la circonferenza
pareggiava i conti: Non arriva in fondo ma intorno spacca tutto, fratello. Questa era la sua
descrizione della Maledizione Polacca. Una quantit sorprendente del Diario dei Ricoveri del Giorno 
piena di annotazioni da parte di R. Lenz. In seguito all'allontanamento di Lenz l'avvocato fiscalista
Tiny Ewell era stato spostato di sopra nella Stanza da 3 degli Uomini con Day. Ewell era la persona
con cui si poteva parlare di qualsiasi cosa anche vagamente profonda, per questo Day si sent
sconcertato quando scopr dopo un paio di lunghe notti che Lenz quasi gli mancava, la sua ossessione
per il tempo, il suo scalpiccio, il suo modo di appoggiarsi contro la parete a testa all'ingi in mutande, o
quando brandiva il suo Cinghiale.
E in riferimento alla residente della Ennet House Kate Gompert e al problema relativo alla sua
depressione:
Alcuni pazienti psichiatrici - oltre a una certa percentuale di persone che per sentirsi bene sono
diventate cos dipendenti dalle sostanze chimiche che quando queste sostanze devono essere
abbandonate subiscono un trauma molto profondo che va a toccare il nucleo vitale della loro anima -
queste persone hanno imparato sulla loro pelle che esistono vari tipi di depressione. Un tipo di
depressione  leggero e certe volte viene chiamato anedonia 280 o melanconia semplice.  una specie
di torpore spirituale per cui si perde la capacit di provare piacere o interesse per cose che un tempo si
ritenevano importanti. Il fanatico giocatore di bowling smette di andarci e passa le serate a casa a
guardare cartucce di kickboxing. Il bongustaio non mangia pi. Il sensuale scopre che la sua amata
Unit tutto a un tratto  diventata una pendula cartilagine insensibile. La moglie e madre devota
all'improvviso si trova a pensare alla sua famiglia con la stessa emozione che le potrebbe dare il
teorema di Euclide.  una specie di novocaina emotiva, questa forma di depressione, e anche se non 
dolorosa la sua vacuit  sconcertante e ... ecco, deprimente. Kate Gompert ha sempre pensato a questo
stato anedonico come a una specie di astrazione radicale da tutto, uno svuotamento di cose che un
tempo avevano un contenuto affettivo. Termini che la persona non depressa usa comunemente nel loro
pieno senso - felicit, joie de vivre, preferenza, amore - sono scarnificati all'osso e ridotti a idee
astratte. Hanno una denotazione ma non una connotazione. L'anedonica  ancora in grado di parlare di
felicit e di significato, ma  diventata incapace di sentire qualcosa dentro, o di comprenderli davvero,
o di avere speranze su di loro, o di credere che esistano se non come concetto. Tutto diventa un
contorno. Gli oggetti diventano schemi. Il mondo una mappa del mondo. Un'anedonica pu navigare,
ma non ha un luogo. Cio un'anedonica, nel gergo degli Aa di Boston, diventa Incapace di
Identificarsi.
 importante notare che, tra i pi giovani dell'Eta, si attribuisce all'anedonia il suicidio del Dott.
J.O. Incandenza. Questo  forse dovuto al fatto che l'anedonia viene spesso associata alle crisi che
affliggono le persone molto competitive che a una certa et si trovano ad aver ottenuto tutto o pi di ci
che volevano. La tipica crisi del tipo cosa-significa-tutto-questo che colpisce gli americani di mezza
et. In realt questo non  assolutamente il motivo che uccise Incandenza. Infatti il pensiero che lui
avesse raggiunto tutto quello che si era prefisso solo per scoprire che questo raggiungimento non gli
dava nessuna gioia e non aggiungeva significato alla sua vita  pi tipico di uno studente dell'Eta che
non del padre di Orin e di Hal: ancora molto pi imbevuti delle filosofie carota-e-bastone alla deLint
degli allenatori delle loro citt di nascita piuttosto che della scuola pi paradossale di
Schtitt/Incandenza/Lyle, gli atleti pi giovani che non riescono a non giudicare il loro valore se non per
mezzo della loro posizione in classifica usano come giustificazione psichica l'idea che si possano
raggiungere gli scopi prefissati e scoprire che il senso di inutilit  ancora l come un mattone sullo
stomaco, questo si dicono quando si fermano ad annusare i fiori lungo i vialetti dell'Eta mentre vanno
ad allenarsi all'alba. L'idea che il raggiungimento di qualcosa non conferisca automaticamente un
qualche valore interiore , per loro, ancora, a questa et, un'astrazione, come l'idea che un giorno
dovranno morire - Caio  Mortale e cos via. In fondo tutti loro considerano ancora la carota come il
Graal. Quasi tutti fingono di avere l'anedonia. Bisogna ricordarsi che sono bambini piccoli. Ascolta una
conversazione in bagno o in fila alla mensa di questi ragazzini Under 16: Ciao, come stai? Questa
settimana sono il numero otto, ecco come sto. Tutti adorano ancora la carota. A esclusione del
tormentato LaMont Chu sono ancora tutti convinti che il quattordicenne n. 2 nella classifica
continentale valga esattamente il doppio del n. 4.
E, illusi, o no,  sempre una fase fortunata della vita. Anche se  temporanea. Potrebbe anche
essere che i ragazzini pi in basso in classifica all'Eta siano proporzionalmente pi felici dei ragazzini
che stanno pi in alto, poich sappiamo (noi che non siamo pi bambini) che  pi stimolante
desiderare qualcosa piuttosto che averla, almeno sembra. Anche se forse questo non  altro che
l'inverso della stessa illusione.
Hal Incandenza, anche se non  ancora riuscito a capire come mai suo padre mise la testa dentro
un forno a microonde durante l'Anno della Saponetta Dove in Formato Prova,  del tutto sicuro che non
fu per la comune anedonia Usa. Lo stesso Hal non prova nessuna vera emozione tipo
intensit-di-vita-interiore da quando era molto piccolo; pensa a termini come joie e valore come alcune
delle molte variabili di equazioni rarefatte, e lui pu manipolarle con abilit in modo da soddisfare
chiunque a eccezione di se stesso che  l dentro, dentro il proprio guscio, come essere umano - in
realt lui  molto pi robotico di John Wayne. Uno dei suoi problemi con la Mami consiste nel fatto
che Avril Incandenza crede di conoscerlo a fondo come essere umano, e pensa che sia una persona
interiormente molto ricca, mentre invece dentro Hal non c' quasi nulla, e lui lo sa bene. La sua Mami
Avril sente i suoi echi dentro di lui e pensa che quello che sente sia lui, e questo fa capire a Hal la sola
cosa che negli ultimi tempi riesce a sentire davvero: capisce di essere solo.
Risulta piuttosto interessante notare che il mondo delle arti degli Usa di fine millennio
considera fighe e giuste l'anedonia e il vuoto interiore. Si tratta forse delle vestigia della glorificazione
romantica del Weltschmerz, che significa la noia-del-modo o l'ennui giusta. Forse  perch gran parte
delle arti viene prodotta da persone anziane annoiate e sofisticate, e poi consumata da persone pi
giovani che non solo consumano arte ma la studiano per capire come essere fichi e giusti - e bisogna
tenere presente che per i ragazzini e per i giovani essere giusti e fichi equivale a essere ammirati e
accettati e fare parte di un gruppo e quindi a Non Essere Soli. Lasciamo perdere la
pressione-dei-coetanei. Si tratta piuttosto di fame-dei-coetanei. No? Entriamo nella pubert spirituale
quando giungiamo alla conclusione che il grande orrore trascendente  la solitudine, l'esclusione,
l'ingabbiamento dell'anima. Una volta arrivati a questa et, daremo e accetteremo qualsiasi cosa,
indosseremo qualsiasi maschera per essere a posto, per far parte di qualcosa, per non essere soli, noi
giovani. Le arti Usa sono la nostra guida per essere ammessi nel gruppo. Un manuale. Ci viene
insegnato come portare maschere di ennui e ironia logora quando siamo giovani, quando la faccia 
abbastanza elastica da assumere la forma di qualsiasi maschera si indossi. E poi ci rimane attaccato,
quel cinismo stanco che ci salva dal sentimento sdolcinato e dall'ingenuit non sofisticata. Il sentimento
equivale all'ingenuit in questo continente (per lo meno a partire dalla Riconfigurazione). Una delle
cose che gli spettatori sofisticati hanno sempre apprezzato in Il secolo americano visto attraverso un
mattone di J.O. Incandenza  la sua tesi senza sottigliezze che l'ingenuit  l'ultimo vero terribile
peccato nella teologia dell'America del millennio. E dato che il peccato  quel tipo di cosa di cui si pu
parlare solo figurativamente,  naturale che la piccola e oscura cartuccia di Lui in Persona si
sviluppasse quasi tutta su un mito, quel mito Usa stranamente persistente che vuole che il cinismo e
l'ingenuit si escludano a vicenda. Hal, che  vuoto di sentimenti ma non  scemo, ha una sua teoria
secondo la quale ci che passa per un cinico ed elegante trascendimento del sentimento non  altro che
una specie di paura di essere veramente umano, dato che essere veramente umano (almeno per come lo
concettualizza lui) vuol dire essere inevitabilmente sentimentale e ingenuo e portato alle sdolcinatezze
e generalmente patetico, significa essere in un certo modo infantile dentro, una specie di bambinone un
po' strano che si trascina qua e l anacliticamente con grandi occhi umidi e la pelle molliccia come
quella delle rane, un cranio enorme, e sbava. Una delle cose veramente americane di Hal  forse il
modo in cui disprezza la causa del suo essere solo: questo orribile io interiore, incontinente di
sentimenti e affetti, che frigna e si contorce sotto una maschera vuota e fichissima, l'anedonia 281 .
L'immagine pi famosa di Il secolo americano visto attraverso un mattone  la corda di un
piano che vibra - sembrerebbe un re alto - che vibra e il suono  davvero una sola nota molto dolce e
disadorna, e poi entra nell'inquadratura un piccolo pollice, un piccolo tondo, umidiccio, pallido eppure
nerastro pollice, con della roba disdicevole incrostata in uno degli angoli dell'unghia, piccolo e senza
peli, chiaramente il pollice di un bambino piccolissimo, e appena tocca la corda del piano il suono alto
e dolce muore immediatamente. E il silenzio che segue  straziante. Pi tardi nel film, dopo molte
panoramiche intense e didattiche sul mattone, eccoci di nuovo alla corda del piano, e il pollice non c'
pi, e il suono alto e dolce ricomincia, assolutamente puro e solo, eppure ora in qualche modo, mentre
il volume aumenta, ora c' qualcosa di marcio sotto, qualcosa di troppo dolce e troppo maturo e
potenzialmente putrido nel re alto e chiaro mentre il volume aumenta, e il suono diventa pi puro e pi
forte e pi disforico finch dopo solo un paio di secondi ci troviamo in mezzo a un suono puro e
fortissimo e speriamo e forse preghiamo che il pollice del bambino ritorni, per farlo smettere.
Hal non  ancora abbastanza vecchio per sapere che questo accade perch l'essere vuoti e
insensibili non  il peggior tipo di depressione. L'anedonia da sguardo spento non  che una remora sul
fianco di un vero predatore, il Grande Squalo Bianco del dolore. Il termine che le autorit usano per
indicare questa condizione  depressione clinica o depressione involutiva o disforia unipolare. Invece
di una semplice incapacit nel provare i sentimenti, un'agonia dell'anima, la depressione predatoria che
Kate Gompert ha sempre provato quando cerca di disintossicarsi dalla marijuana segreta  essa stessa
un sentimento. Viene chiamata con molti nomi - angoscia, disperazione, tormento, vedi la melanconia
di Burton e la pi autoritaria depressione psicotica di Evtusenko - ma Kate Gompert, gi in trincea da
sola con questa cosa, la chiama semplicemente La Cosa.
La Cosa  un livello di dolore psichico completamente incompatibile con la vita umana come la
conosciamo. La Cosa  un senso di male radicale e completo, e non  una caratteristica ma piuttosto
l'essenza dell'esistenza cosciente. La Cosa  un senso di avvelenamento che pervade l'io ai livelli pi
elementari. La Cosa  una nausea delle cellule e dell'anima.  l'intuire che il mondo  molto ricco e
animato, ma anche completamente doloroso e maligno e antagonistico nei confronti dell'io, e La Cosa
gonfia l'io depresso e lo fa coagulare e lo avvolge nelle sue pieghe nere e lo assorbe in Se stessa, tanto
che si costituisce un'unit quasi mistica con un mondo di cui ogni parte causa dolore e danno all'io. Il
Suo carattere emotivo, il sentimento che descrive la Gompert forse non si pu descrivere se non come
una specie di doppio legame in cui ciascuna/tutte le alternative che associamo con l'azione umana -
stare seduti o in piedi, agire o riposare, parlare o stare zitti, vivere o morire - non sono solo spiacevoli
ma letteralmente orribili.
La Cosa  anche sola in un modo che non si pu spiegare. Non c' modo per Kate Gompert
anche semplicemente per cercare di spiegare a qualcuno come ci si sente con la depressione clinica,
neanche a un'altra persona che sia in depressione clinica, perch una persona in un simile stato 
incapace di empatia per qualsiasi altra cosa vivente. Anche questa Incapacit anedonica a Identificarsi 
parte integrale della Cosa. Se una persona che prova un dolore fisico non riesce a fare altro che provare
il proprio dolore 282 , una persona clinicamente depressa non pu neanche concepire un'altra persona o
una cosa come indipendente dal dolore universale che la sta inghiottendo cellula dopo cellula. Tutto fa
parte del problema, e non c' soluzione.  un inferno privato.
Il termine usato dai medici, depressione psicotica, fa sentire Kate Gompert particolarmente
sola. Soprattutto la parola psicotica. Cercate di capire. Due persone stanno urlando dal dolore. Una di
loro viene torturata con la corrente elettrica. L'altra no. Quella che urla perch  torturata con la
corrente elettrica non  psicotica: le sue urla sono appropriate alla circostanza. La persona che urla
senza essere torturata, invece,  psicotica, dato che le persone esterne che stanno facendo la diagnosi
non vedono nessun elettrodo o un amperaggio misurabile. Una della cose meno piacevoli dell'essere in
depressione psicotica in una corsia piena di pazienti con depressione psicotica  giungere alla
conclusione che nessun paziente  veramente psicotico, e le loro urla sono decisamente appropriate a
certe circostanze che non possono essere scoperte da nessuno. Da qui la solitudine:  un circuito
chiuso: la corrente  applicata dal dentro e viene ricevuta dentro.
La persona che ha una cosiddetta depressione psicotica e cerca di uccidersi non lo fa aperte le
virgolette per sfiducia o per qualche altra convinzione astratta che il dare e l'avere della vita non sono
in pari. E sicuramente non lo fa perch improvvisamente la morte comincia a sembrarle attraente. La
persona in cui l'invisibile agonia della Cosa raggiunge un livello insopportabile si uccider proprio
come una persona intrappolata si butter da un palazzo in fiamme. Non vi sbagliate sulle persone che si
buttano dalle finestre in fiamme. Il loro terrore di cadere da una grande altezza  lo stesso che
proveremmo voi o io se ci trovassimo davanti alla stessa finestra per dare un'occhiata al paesaggio; cio
la paura di cadere rimane una costante. Qui la variabile  l'altro terrore, le fiamme del fuoco: quando le
fiamme sono vicine, morire per una caduta diventa il meno terribile dei due terrori. Non  il desiderio
di buttarsi;  il terrore delle fiamme. Eppure nessuno di quelli in strada che guardano in su e urlano
No! e Aspetta!  riesce a capire il salto. Dovresti essere stato intrappolato anche tu e aver sentito le
fiamme per capire davvero un terrore molto peggiore di quello della caduta.
E quindi l'idea che una persona tra le grinfie della Cosa sia legata da una specie di Contratto di
Suicidio che certe case di recupero dall'abuso di Sostanze le abbiano fatto firmare  semplicemente
assurda. Perch un simile contratto bloccher quella persona solo finch le circostanze psichiche che
hanno reso il contratto necessario in primo luogo non prevarranno esse stesse, in modo invisibile e
indescrivibile. Il fatto che il personale della casa di recupero non riesca a capire l'infinito terrore della
Cosa far sentire ancora pi solo il residente depresso.
Un paziente anche lui in depressione psicotica che Kate Gompert aveva conosciuto all'ospedale
Newton-Wellesley a Newton due anni prima, era un uomo di cinquant'anni. Era un ingegnere civile con
l'hobby dei trenini - come quelli della Lionel Trains Inc. eccetera - e per questi trenini costruiva sistemi
incredibilmente complicati per lo scambio delle rotaie che riempivano la sua stanza per il tempo libero
in cantina. Sua moglie gli port in corsia d'isolamento le fotografie dei treni e della rete di tralicci e
binari per aiutarlo a ricordare. Cuomo disse che soffriva di depressione psicotica da diciassette anni, e
Kate Gompert non aveva nessun motivo per non credergli. Era tarchiato e scuro di carnagione con i
capelli radi e quando stava seduto teneva le mani immobili in grembo. Vent'anni prima era scivolato su
una chiazza d'olio di marca 3 in1 che usava per i binari dei suoi modellini e aveva battuto la testa sul
pavimento di cemento della sua stanza per il tempo libero a Wellesley Hills, e quando si era svegliato
al Pronto Soccorso si era sentito depresso al di l di ogni sopportazione umana, ed era rimasto cos.
Non aveva mai tentato il suicidio, neanche una volta, anche se confessava di non desiderare altro che
una eterna perdita di coscienza. Sua moglie gli era molto devota e lo amava molto. Andava alla Messa
Cattolica tutti i giorni. Era molto devota. Anche l'uomo con la depressione psicotica andava alla Messa
tutti i giorni prima di essere internato. Pregava per poter guarire. Aveva ancora il suo lavoro e il suo
hobby. Andava a lavorare regolarmente, e prendeva dei permessi per motivi medici solo quando il
tormento invisibile diventava troppo terribile per fidarsi di se stesso, o quando c'era una nuova cura
radicale che gli psichiatri volevano fargli provare. Avevano provato i Triciclici, i Maoi, il coma da
insulina, gli Inibitori-di-Assunzione-di-Serotonina-Selettiva 283 , i nuovi Quadriciclici con tutti i loro
effetti collaterali. Aveva passato allo scanner i suoi lobi e le matrici affettive per trovare lesioni e
cicatrici. Niente aveva funzionato. Neanche l'elettroshock ad alto amperaggio lo aveva un po' sollevato
dalla Cosa. A volte succede. Alcuni casi di depressione sono fuori dalla portata degli aiuti umani. Il
caso dell'uomo fece molta paura a Kate Gompert. L'idea di quest'uomo che andava a lavorare e alla
Messa e costruiva reti ferroviarie in miniatura giorno dopo giorno dopo giorno mentre si sentiva ancora
peggio di come si sentiva Kate Gompert in quella corsia era semplicemente al di l di ogni sua capacit
d'immaginazione. La parte razionale-spirituale di lei sapeva che quest'uomo e sua moglie dovevano
avere un coraggio immenso. Ma nella sua anima intossicata Kate Gompert sentiva solo un orrore che la
paralizzava all'idea dell'uomo con lo sguardo spento che stava tutto accovacciato ad allineare in
silenzio i suoi binari giocattolo nella sua stanza per il tempo libero con le pareti di legno, in un silenzio
totale fatta eccezione per il rumore dei pezzi di binario che venivano oliati e attaccati e messi uno dopo
l'altro, e la testa dell'uomo piena di veleno e di vermi e ogni cellula del suo corpo urlava per essere
salvata da fiamme invisibili dalle quali nessuno poteva salvarlo.
L'uomo con la depressione psicotica permanente alla fine fu trasferito in un posto a Long Island
per valutare se fosse il caso di sottoporlo a un nuovo tipo di chirurgia radicale al cervello con la quale
sembra che ti entrino dentro e tirino fuori tutto il sistema limbico, che  la parte del cervello che
provoca tutti i sentimenti e le sensazioni. Il sogno pi caro dell'uomo era l'anedonia, il completo
intorpidimento psichico. Vale a dire la morte nella vita. La prospettiva di un intervento chirurgico al
cervello era la carota che secondo Kate dava alla vita dell'uomo quel tanto di significato che bastava
perch lui continuasse a stare attaccato al davanzale con le unghie annerite dalle fiamme. Per quello e
per sua moglie: sembrava che amasse sinceramente sua moglie, e lei lui. Andava a letto tutte le notti
stringendola, piangendo che tutto finisse, mentre lei pregava o faceva quella cosa devota con il
rosario.
I due si erano fatti dare l'indirizzo della madre di Kate Gompert e avevano mandato a Kate una
cartolina di Natale negli ultimi due anni, il Sig. e la Sig.ra Ernest Feaster di Wellesley Hills Ma,
dicendo che lei era nelle loro preghiere e augurandole tutta la gioia possibile. Kate Gompert non sapeva
se il sistema limbico del Sig. Ernest Feaster era stato estratto oppure no. Se era riuscito a raggiungere
1'anedonia. Le cartoline di Natale erano dei piccoli strazianti acquerelli di locomotive. Non poteva
neanche sopportare di pensare a loro, neanche nei momenti migliori, e ora non era uno di quei
momenti.
...
.
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14 NOVEMBRE.
...
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...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
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...
Il primo giorno della Sig.na Ruth Van Cleve dopo i tre giorni di Restrizione Totale dei nuovi
residenti. Adesso ha il permesso di frequentare gli incontri fuori Enfield se accompagnata da un
residente pi anziano che il personale giudica fidato. Ruth Van Cleve con i tacchi a spillo cammina
sulla Prospect accanto a Kate Gompert in depressione psicotica appena a sud di Inman Square a
Cambridge, sono da poco passate le 2200h, e chiacchiera senza prendere fiato.
Ruth Van Cleve sta diventando un tormento per Kate Gompert. Ruth Van Cleve viene da
Baintree sulla South Shore,  molti chili sotto peso, sulle labbra ha un rossetto color ottone, e i suoi
capelli sono phonati come andava di moda qualche decina di anni fa. La faccia ha l'aspetto tipico dei
tossici di Ice 284 all'ultimo stadio, le guance incavate e la mascella lunga da insetto. I suoi capelli sono
una nuvola secca e aggrovigliata, e sotto ci sono occhietti minuscoli e zigomi e un becco sporgente.
Joelle V.D. aveva detto che sembrava che fosse la testa di Ruth Van Cleve a crescere dai capelli e non
viceversa. I capelli di Kate Gompert sembrano tagliati dalla mannaia di un macellaio ma per lo meno
hanno un colore riconoscibile.
Kate Gompert non dorme da quattro notti, e il suo incedere di traverso sul marciapiede della
Prospect assomiglia al pigro scarrocciare di una barca che non ha fretta. Ruth Van Cleve le parla senza
interruzione nell'orecchio destro. Sono circa le 2200h di sabato e le luci al sodio della strada continuano
a spegnersi e poi accendersi di nuovo con un ronzio balbettato, qualche collegamento deve essersi
allentato da qualche parte. Ci sono molti pedoni, e i non-morti e gli ubriaconi che vivono nelle strade
attorno a Inman Square affollano i bordi del marciapiede, e se Kate G. guarda le immagini dei passanti
nelle vetrine oscurate dei negozi diventano (i pedoni e gli artisti del borseggio non-morti) nient'altro
che teste che sembrano galleggiare davanti alle vetrine, non collegate a niente. Come delle teste
galleggianti senza corpo. Sulle soglie delle porte dei negozi ci sono persone incomplete sulle sedie a
rotelle con dei contenitori creativi dove dovrebbero essere gli arti e dei cartelli scritti a mano che
invocano aiuto.
Inizia a emergere una narrazione orale. La Sig.na Ruth Van Cleve era stata rimandata alla Ennet
House dal Dipartimento della Sicurezza Sociale e dal Tribunale della Famiglia dopo che il suo bambino
appena nato era stato scoperto in un vicolo di Baintree Ma, avvolto nei manifesti pubblicitari della
WalMart che reclamizzavano gli Sconti Speciali di Fine Estate scaduti 01/11, una domenica. Ruth Van
Cleve aveva scioccamente lasciato al polso del neonato abbandonato il braccialetto di identificazione
dell'ospedale con la data di nascita del bambino, il suo nome e il numero della sua tessera sanitaria.
Sembra che il neonato adesso si trovi in un'incubatrice di un ospedale della South Shore, attaccato a
delle macchine che riducono la Clonidina 285 che il neonato aveva ricevuto in utero dalla dipendenza
della madre da sostanze che Kate Gompert pu solo provare a immaginare 286 . Il padre del bambino
di Ruth Van Cleve, a quanto dice lei, si trova sotto la protezione e cura dell' Autorit Correzionale della
Contea di Norfolk, in attesa di giudizio per qualcosa che Ruth Van Cleve aveva definito varie volte
come dirigere un'azienda farmaceutica senza licenza.
La cosa pi notevole di Kate Gompert  che sembra capace di avanzare senza una volont
cosciente di muoversi in avanti. Mette il piede sinistro davanti al piede destro poi il piede destro
davanti al piede sinistro, e si muove in avanti, anche se riesce solo a concentrarsi prima su un piede e
poi sull'altro. Le teste scivolano via nelle vetrine oscurate. Qualche maschio latino nelle vicinanze fa
una specie di apprezzamento sessuale quando passano - anche se  sotto peso e ha i capelli tutti sfibrati
come una strega, i modi di Ruth Van Cleve, il suo abbigliamento e i suoi capelloni proiettano
un'immagine tutta sesso e sessualit.
Una cosa negativa per chi sceglie di riabilitarsi con gli Na invece che con gli Aa  la
disponibilit e i luoghi degli incontri. In altre parole ci sono meno incontri Na. Se di sabato sera ti
trovassi sul tetto della Ennet House a Enfield avresti difficolt a non sputare su qualche luogo di
riunione degli Aa. Mentre l'incontro pi vicino degli Na di sabato sera  dal Gruppo dei Puliti e Sereni
a Cambridge Nord, molto noto per le discussioni animate e le sedie volate in aria, e il fatto  che
l'Incontro dei Principianti dura dalle 2000h alle 2100h e quello regolare dalle 2100h alle 2200h,
volutamente tardi per compensare l'attrazione per il sabato notte di cui tutti i tossici soffrono in
settimana, dato che il sabato  ancora la speciale mitica Serata per le Feste anche per chi ormai da
tempo non fa che Feste, 24/7/365. Ma tornare da Inman Square alla Ennet House  un viaggio
allucinante - a piedi su per la Prospect fino a Central Square e poi prendi la Linea Rossa fino alla
stazione di Park Street e poi il treno B della Linea Verde verso Comm. Ave. a ovest - e ora sono le
2215h passate, il che significa che Kate Gompert ha 75 minuti per riportare a casa prima del
Coprifuoco se stessa e questa orribile, disperante, troiesca e spaccapalle di nuova arrivata. Il continuo
ciarlare di Ruth Van Cleve sembra considerare del tutto irrilevante l'interesse dell'ascoltatore, e le
ricorda Randy Lenz, che era stato invitato ad assumere Sostanze e ammazzare animali da un'altra parte,
e se n'era andato, e questo era successo chiss quanti giorni o settimane fa.
Le due entrano ed escono dai coni di luce epilettica dei lampioni. Kate Gompert cerca di non
tremare quando Ruth Van Cleve le chiede se sa dove si pu trovare un buon spazzolino che costi poco.
Tutta l'energia spirituale e l'attenzione di Kate Gompert sono concentrate prima sul suo piede sinistro e
poi sul suo piede destro. Una delle teste che non vede, a galleggiare nelle vetrine insieme alla sua e alla
nuvola di capelli di Ruth Van Cleve,  la testa spettrale con gli occhi infossati di Povero Tony Krause,
che  a pochi passi dietro di loro e segue passo passo il loro tragitto serpentino, gli occhi fissi sui lacci
delle borsette che s'immagina contengano qualcosa di pi degli spiccioli per la metropolitana e il
portachiavi dei Nuovi Arrivati degli Na.
Il vaporizzatore sbuffa e ribolle e fa gocciolare le finestre della stanza mentre Jim Troeltsch
inserisce una cartuccia di wrestling nel suo piccolo visore di Tp e indossa la sua giacca pi vistosa e si
pettina i capelli bagnati in modo da farli sembrare un toupet e si accomoda sul suo lettino, circondato
dalle bottiglie di Seldane e fazzoletti di carta a due strati, pronto a commentare. I suoi compagni di
stanza avevano capito da un po' quello che stava per succedere e se l'erano filata.
In punta di piedi nel corridoio curvo del Subdormitorio B, con l'aiuto del manico di una
racchetta da tennis tenuta per la testa, mentre apre e chiude sovrapensiero la zip della fodera di vinile
della racchetta, Michael Pemulis solleva dolcemente uno dei pannelli sul soffitto e lo muove sulla sua
struttura di alluminio, il pannello, portando la sua posizione sulla struttura da una forma quadrata a una
a diamante, sempre molto attento a non farlo cadere.
Lyle fluttua a gambe incrociate un paio di mm sopra il distributore di asciugamani nella sala
pesi non illuminata, dei suoi occhi si vede solo il bianco, le sue labbra si muovono appena e non
emettono alcun suono.
L'allenatore Schtitt e Mario si lanciano gi a rotta di collo dalla Commonwealth West sulla
vecchia Bmw di Schtitt, diretti verso le confezioni a Bassa Temperatura Evangeline nel centro di
Newton, in fondo a quella che normalmente viene chiamata la Collina Spaccacuore, Schtitt con la
faccia concentrata e piegato in avanti come uno sciatore, la sciarpa bianca che gli sbatte attorno al collo
e schiaffeggia la faccia di Mario, nel sidecar, anche lui tutto piegato in avanti nel loro volo in discesa,
pronto a gridare quando arriveranno in fondo.
La Sig.ra Avril Incandenza, che in qualche modo sembra avere tre o quattro sigarette accese
contemporaneamente, si  fatta dare dal Servizio Informazioni il telefono e l'e-mail di un giornale di
Tucson Est sul Blasted Expanse Blvd., poi inizia a comporre il numero usando il tappo di un pennarello
blu per premere i tasti sulla consolle.
AIYEE! grida l'uomo mentre corre verso la suora, che ha un attrezzo elettrico in mano.
La tostissima suora urla anche lei AIYEE! mentre gli tira un calcio da esperta, e le gonne del
suo abito le si attorcigliano al corpo. I combattenti si studiano con cautela girando l'uno intorno all'altro
nel magazzino abbandonato e tutte e due ringhiano. La veste della suora  storta e sudicia; sul dorso
della sua mano chiusa a pugno in una perfetta posa da arti marziali c' un pezzo di un tatuaggio
scolorito, un uccello predatore con degli artigli terribili. La cartuccia comincia cos, in un violento
medias res, poi si congela a met di un calcio in volo della suora, e il titolo, Blood Sister: una suora
tosta, si dissolve sbiadendosi e sanguina una terribile luce color sangue sui titoli che scorrono sullo
schermo. Bridget Boone e Frances L. Unwin sono entrate senza essere state invitate e si sono messe
con Hal nella Sp 6 sdraiate sui braccioli dell'altro divano nella stanza, i loro piedi si toccano alle suole,
la Boone sta mangiando senza permesso un frozen yogurt da un cartone cilindrico. Hal ha abbassato il
reostato e i titoli del film illuminano di rosso le loro facce. Bridget Boone porge lo yogurt a Hal per
invitarlo ad assaggiarlo, e Hal rifiuta indicando la guancia gonfia di Kodiak e fa vedere che si piega in
avanti per sputare. Sembra che stia studiando con molta attenzione lo scorrere dei titoli.
Allora che cos'? dice Fran Unwin.
Hal si gira verso di lei molto lentamente, poi ancora pi lentamente solleva il braccio destro e
indica il monitor con la mano che stringe una palla da tennis, dove c' ancora il titolo in corpo 50 della
cartuccia che sta gocciolando di rosso sui titoli di testa e sulla scena congelata.
Bridget Boone gli d un'occhiata. Che cazzo hai oggi?
Mi sto isolando. Sono venuto qui per stare da solo.
Lei ha questo modo che ha sempre irritato Hal di prendere lo yogurt al cioccolato con il
cucchiaio e poi di rovesciare il cucchiaio, cos che le entra sempre in bocca rovesciato e la lingua sente
subito lo yogurt senza la mediazione del cucchiaio freddo, e per qualche motivo questa cosa ha sempre
fatto effetto a Hal.
Allora avresti dovuto chiudere la porta a chiave.
Solo che non ci sono serrature nelle porte della Sp 287 , come sai bene.
Frannie Unwin con la faccia tonda dice Sshhh.
Poi certe volte la Boone gioca con il cucchiaio pieno, se lo fa svolazzare davanti alla faccia
come l'aeroplano di un bambino prima di rovesciarlo e infilarselo in bocca. Forse perch questa  una
stanza pubblica, per tutti, e se ci avessi pensato un attimo non avresti scelto di venire a isolarti proprio
qui.
Hal si sporge in avanti per sputare e si lascia pendere lo sputo dalle labbra per un po' prima di
lasciarlo andare, cos da farlo lentamente distendere.
La Boone ritira fuori il cucchiaio pulito altrettanto lentamente. Al di l di quanto uno possa
essere arrabbiato e imbronciato per il suo gioco o per una quasi-sconfitta davanti a un sacco di gente, a
quanto ho sentito.
Bridget, mi sono dimenticato di dirti che ho visto dei saldi pazzeschi sugli emetici alla Rite
Aid. Fossi in te ci andrei di corsa.
Sei schifoso.
Bernadette Longley infila la sua testa lunga e quadrata dentro la porta e vede Bridget Boone e
dice: Mi era sembrato di sentire la tua voce qua dentro ed entra senza essere stata invitata con Jennie
Bash a rimorchio.
Hal piagnucola.
Jennie Bash guarda il grande schermo. Il tema musicale della cartuccia  un coro femminile
molto pesante e ironico sulle melodie. Bernadette Longley guarda Hal. Lo sai che c' una signora
veramente enorme che gira dappertutto in cerca di te, con un taccuino e un'espressione molto
determinata.
La Boone fa dondolare il cucchiaio avanti e indietro.  Voleva isolarsi da tutti. Non risponde a
nessuno e tira degli sputi superdisgustosi.
Jennie Bash dice: Non avete una relazione enorme per l'ora di Thierry domani? Si sentivano
dei lamenti dalla stanza di Struck e di Shaw.
Hal appiattisce il tabacco con la lingua. L'ho fatta.
Figurati, dice Bridget Boone.
Fatta, rifatta, formattata, stampata, controllata, esaminata, spillata.
Controllata fino all'ultima riga, dice la Boone, facendo avvitare il cucchiaio. Hal capisce che
si  fatta qualche tirata da una canna. Hal guarda davanti a s verso lo schermo alla parete e stringe la
palla con una tale forza che il suo avambraccio continua a gonfiarsi.
Ho anche sentito dire che il tuo migliore amico sulla terra ha fatto una cosa molto divertente
oggi, dice la Longley.
Vuol dire Pemulis, dice Fran Unwin a Hal.
Bridget Boone fa il rumore di un bombardiere e fa picchiare il cucchiaio.
Dev'essere una storia troppo bella per essere raccontata, mi sembra meglio aspettare che la mia
voglia di sentirla cresca e cresca finch non ce la far pi e arriver al punto che se qualcuno non me la
dice morir.
Che cazzo ha oggi? chiede Jennie Bash a Fran Unwin. Fran Unwin  una di quelle ragazze
fatte come i totem, col tronco lungo il doppio delle gambe e uno stile di gioco veloce, vagamente
scimmiesco. Bernadette Longley indossa dei pantaloni al ginocchio color canna da zucchero e una
maglia di felpa a rovescio con il pelino fuori. Tutte le ragazze ora sono in calzini. Hal nota che le
ragazze sembrano togliersi sempre le scarpe ogni volta che assumono un atteggiamento da spettatrici.
Otto paia di scarpe da ginnastica bianche sono vuote e mute a terra, tutte rivolte verso punti diversi
della stanza, leggermente affondate nel pelo della moquette. Non ci sono due scarpe rivolte nella stessa
direzione. I giocatori maschi, invece, non se le tolgono quando entrano e si siedono da qualche parte.
Le ragazze incarnano letteralmente l'idea di mettersi a proprio agio. I maschi, quando entrano da
qualche parte e si siedono, proiettano un'aria di transitoriet. Rimangono pronti e mobili. Succede la
stessa cosa quando Hal entra e si siede da qualche parte dove ci sia gi della gente. Si rende conto che
loro capiscono che in qualche modo lui  l solo in senso tecnico, e ha l'aria di chi  proprio l l per
andarsene. La Boone porge il cartone di Tcby 288 verso la Longley invitandola a servirsi, e lo tentenna
avanti e indietro per invogliarla. La Longley gonfia le guance e butta fuori l'aria facendo capire di
essere molto stanca. Almeno tre diverse colonie e creme per la pelle lottano per la supremazia qua
dentro. Le scarpe La Gear di Bridget Boone sono tutte e due su un lato perch per toglierle le ha
praticamente calciate via. Lo sputo di Ha fa un rumore sul fondo del cestino dei rifiuti, Jennie Bash ha
le braccia pi grosse di quelle di Hal. Nella Sala Proiezioni c' una debole luce rossastra. La Bash
chiede alla Unwin cosa stanno vedendo.
Blood Sister: una suora tosta, uno dei pochi successi commerciali di Lui in Persona, non
avrebbe fatto i soldi che ha fatto se non fosse uscito proprio quando InterLace stava iniziando ad
acquistare le prime visioni per i suoi menu di noleggio e a lanciarle con un'unica programmazione in
Disseminazione Spontanea. Era uno di quei film furbetti e forti che sarebbe rimasto non pi di due
settimane nelle multisale da 8 schermi e pi e poi sarebbe finito dritto nelle scatole marroni senza
etichetta del limbo dei video magnetici. L'opinione critica di Hal sul film  che Lui in Persona, quando
in certi momenti bui pensava che le questioni teorico-astratte gli consentissero una fuga dalle difficolt
della creazione di cartucce che avessero un qualche fondo di verit o interesse umano, aveva fatto dei
film commerciali di genere che esageravano in modo cos grottesco le rigide formule dei generi da
diventare ironiche parodie metacinematiche dei generi stessi: sub/inversioni dei generi, le
chiamarono i cognoscenti. L'idea stessa della parodia metacinernatica era distante e troppo raffinata per
il modo di pensare di Hal, e Hal non apprezza il modo in cui Lui in Persona sembrava sempre sedotto
dalle formule decisamente commerciali che stava cercando di invertire, specialmente le formule
seduttive della vendetta violenta, cio il bagno di sangue catartico, l'eroe che cerca con ogni fibra della
sua forza di volont di fuggire dal mondo generico dei bastoni e dei pugni, ma per una serie di
circostanze ingiuste viene respinto di nuovo verso la violenza, verso il bagno di sangue catartico finale
che il pubblico  portato ad applaudire invece che a disprezzare. Il migliore di Lui in Persona in questa
vena era La notte porta un sombrero, un metawestern alla Lange ma anche un bel western, con delle
ambientazioni di interni rivestiti di chintz alla meglio, ma degli esterni da togliere il fiato girati vicino a
Tucson Az, la storia di un figlio ambivalente che alla fine si vendica che si svolge contro cieli del
colore della polvere e grandi angoli di montagne color carne, con minimo spargimento di sangue,
uomini colpiti che si stringono il petto e cadono deliziosamente su un fianco, e cappelli che rimangono
sempre in testa. Blood Sister: una suora tosta doveva essere una satira ironica dei film sui
religiosi-sanguinari-e-vendicativi degli ultimi anni Novanta, a. S. E Lui in Persona certo non si fece
degli amici n di qua n di l dalla Concavit, cercando di girare il film in Canada.
Hal cerca di immaginarsi Lui in Persona con la sua figura alta, gobba, tremante e cicognesca
piegata per ore a un angolo osteoporotico sopra un'attrezzatura digitale per il montaggio, a cancellare e
inserire codici, a montare Blood Sister: una suora tosta secondo i canoni della sovversione/inversione,
e non riesce a farsi la pi pallida idea di quello che Lui in Persona deve aver pensato mentre lavorava
pazientemente. Forse questo era proprio il punto di tutta la metastupidaggine della cosa, che non si
doveva provare assolutamente niente 289 .
Jennie Bash ha lasciato accostata la porta della Sp 6, e Idris Arslanian e Todd (Postal Weight)
Possalthwaite e Kent Blott entrano tutti dentro e si siedono come gli indiani in un emisfero non
completo sulla moquette alta tra il divano delle ragazze e il divano di Hal, e pi o meno sono
abbastanza calmi. Hanno tutti le scarpe ai piedi. Il naso di Postal Weight  una cosa massiccia e
proboscidale tutta piena di bende. Kent Blott porta un cappellino da pesca sportiva con una tesa
decisamente lunga. Il vago odore di hot dog che sembra seguire Idris Arslanian comincia a insinuarsi
nell'odore di colonie della stanza. Non si tiene pi sugli occhi il fazzoletto di rayon, ma al collo;
nessuno gli chiede niente su questa cosa. Tutti i ragazzini pi piccoli sono spettatori consumati e
vengono immediatamente risucchiati dallo svolgimento della narrativa di Blood Sister, e sembra che le
ragazze pi grandi prendano quasi spunto dai ragazzini pi piccoli e si arrendono anche loro, e
guardano finch dopo un po' Hal  l'unica persona nella stanza a non essere assorbita al 100 per cento.
Il film inizia con una ragazza dura tipo pupa-del-motociclista dei bassifondi di Toronto che
viene trovata in overdose, pestata, violentata e derubata della sua giacchetta di pelle fuori dal cancello
di un convento del centro e viene soccorsa e curata da una suora pi vecchia anche lei con l'aspetto da
dura che diventa sua amica, sua guida spirituale e finisce per convertirla - salvata  il debole
sottinteso che compare spesso nei dialoghi del primo atto - e le racconta (la suora tosta) che anche lei
era stata salvata da una vita di Harley, spaccio e tossicodipendenza da una suora ancora pi tosta e pi
vecchia di lei, che a sua volta era stata salvata da una suora tosta ex motociclista e cos via. L'ultima
motociclista diventa una suora tosta che, proprio come le altre, conosce bene la vita di strada, e nei
bassifondi viene chiamata Blood Sister, e tonaca o non tonaca continua ad andare con la sua Hawg di
parrocchia in parrocchia e conosce ancora l'akido e con lei  meglio non scherzare, si dice in strada.
Il punto cruciale della motivazione in tutta questa storia sta nel fatto che questo intero ordine di
suore  composto da suore salvate dai bassifondi di Toronto da altre suore pi vecchie e pi toste che a
loro volta erano state salvate dai bassifondi. E allora, moltissime novene pi tardi, Blood Sister sente
questo desiderio spirituale transitivo di uscire fuori e di trovare anche lei un'adolescente da salvare e
portare in convento, cos da ripagare il debito di coscienza che ha nei confronti della suora pi anziana
che aveva salvato lei. Con dei mezzi piuttosto misteriosi (un elenco delle adolescenti problematiche di
Toronto ancora salvabili?, sentenzia Bridget Boone), Blood Sister s'imbatte in un'adolescente punk di
Toronto con delle cicatrici da ustioni e dei grossi problemi, una tipa chiusa e ragionevolmente tosta ma
anche vulnerabile ed emotivamente tormentata (la faccia rosa coperta di ustioni della ragazza si
contorce in una smorfia ogni volta che crede che Blood Sister non la stia guardando) dalle terribili
depredazioni che ha sopportato come conseguenza della sua violenta e incrollabile dipendenza dal
crack, del tipo che devi convertire e cuocerti da sola, e con l'etere, che  altamente infiammabile e la
gente lo usava prima che qualcuno scoprisse che il bicarbonato di sodio e un flusso di temperatura
facevano la stessa cosa, il che data il film ancor pi della pettinatura viola e stelliforme 290 della dura e
torturata ragazza punk.
Ma Blood Sister riesce a fare uscire la ragazza dalla droga prendendosi cura di lei durante tutto
il periodo dell'Astinenza nella sacrestia chiusa a chiave; e la ragazza diventa - per gradi quasi udibili -
sempre meno chiusa, e smette di cercare di forzare la serratura dell'armadietto del vino per i sacramenti,
smette di scoreggiare di proposito durante il mattutino e i vespri, smette di andare dai trappisti che
girano per il convento a chiedere che ore sono e altre stupidaggini del genere per ingannarli e farli
parlare a voce alta eccetera. Un paio di volte la faccia della ragazza si contorce in una smorfia di
tormento emotivo e vulnerabilit anche mentre Blood Sister la sta guardando. La ragazza si fa fare un
taglio di capelli cortissimo e vagamente lesbico, e le radici dei capelli si rivelano castano chiaro. Blood
Sister, mostrando dei gran bicipiti, batte la ragazza a braccio di ferro; ridono; si mostrano
vicendevolmente i tatuaggi: questo segna l'inizio di un montaggio brutalmente prolisso del tipo
Imparo-A-Conoscerti-E-A-Fidarmi-di-Te, una convenzione di genere tipica, e il montaggio include
varie cavalcate sulla Harley a una tale velocit che la ragazza deve tenere la mano sulla testa di Blood
Sister per impedire alla veste di B.S. di volare via, lunghe passeggiate in grandangolo di loro due che
parlano, interminabili, e giochi di sciarada con degli imbattibili trappisti, qualche scena veloce di Blood
Sister che trova nel cestino le Marlboro della ragazza e un accendino a forma di cazzo, la ragazza che
svolge docilmente le faccende domestiche sotto lo sguardo di approvazione di B.S., le lezioni sulle
scritture a luce di candela con il dito della ragazza sotto ogni parola che legge, la ragazza che taglia con
cura le ultime punte viola rimaste dei capelli castano chiari, le suore pi anziane e toste che tirano
pugni sulla spalla di Blood Sister in segno di approvazione mentre gli occhi della ragazza iniziano ad
avere quella scintilla di conversione imminente e poi, alla fine, Blood Sister e la ragazza con la
mascella ustionata e la fronte glabra e prometeica che vanno a comprare l'abito da suora illuminate
dalla luce del sole in una scena - il tutto accompagnato da - non scherzo - Getting to Know You, che Hal
immagina la Cicogna giustificasse a se stesso in quanto saccarina sovversiva. Il tutto dura circa
mezz'ora. Bridget Boone, dell'arcidiocesi di Indianapolis, comincia a parlare con enfasi della tesi
ironica e anticattolica contenuta in Blood Sister: una suora tosta - che in questo caso il salvataggio
della ragazza tossicodipendente e deforme sembrava semplicemente lo scambio di un abito che
oblitera la volont per un altro, la sostituzione di una qualche strana acconciatura della testa con
un'altra - e si becca un pizzicotto da Jennie Bash e quasi tutti gli altri le dicono di stare zitta a eccezione
di Hal, che potrebbe sembrare addormentato se non fosse per i brevi movimenti in avanti per sputare, e
in effetti sta vivendo una di quelle radicali mancanze totali di concentrazione che accompagnano
l'astinenza da Thc, e sta pensando a un'altra familiare cartuccia di J.O. Incandenza anche se sta
guardando questa con gli altri dell'Eta. Quest'altro oggetto che attira la sua attenzione in questo
momento  la cosiddetta inversione di Lui in Persona del genere corporativo-politico, Educazione
civica a bassa temperatura, una soap-opera dirigenziale piena di giochi di potere, faide, adulteri timidi,
martini, e dirigenti donne malignamente belle vestite con bellissimi tailleur attillati che si mangiano a
colazione le loro grasse e confuse controparti maschili. Hal sa che Ecbt non era n un'inversione n una
satira, ma veniva direttamente dal periodo oscuro degli anni Ottanta a.S. quando Lui in Persona aveva
cambiato lavoro ed era passato dal servizio governativo all'imprenditoria privata, e un'improvvisa
infusione di soldi per i diritti sui suoi brevetti lo avevano precipitato in una fase anedonica post-carota
ed esistenzialmente alla deriva, cos Lui in Persona si era preso un intero anno di vacanza che aveva
passato a bere Wild Turkey e guardare le soap-opera di ricconi trasmesse dalla televisione via etere tipo
Dynasty di Lorimar e altri in una stazione termale sulla costa nordovest del Canada, dove si dice che
incontr e strinse amicizia con Lyle, ora nella sala pesi dell'Eta.
Ci che  interessante ma ignoto a tutti nella Sp 6  che l'interpretazione di Boone del lavoro di
Lui in Persona come la sostituzione di una stampella con un'altra, e cio della devozione cattolica al
posto della dipendenza chimica,  molto simile al modo in cui molti
Nuovi-non-completamente-disperati vedono gli Aa di Boston, uno scambio tra una dipendenza abietta
dalla bottiglia/pipa a una dipendenza abietta da riunioni e slogan banali e piet robotica, e usano questa
idea che si tratta comunque di una dipendenza abietta per non tentare la strada degli Aa di Boston e
tornare alla dipendenza originale da Sostanze, finch quella dipendenza non li fa precipitare in una tale
disperazione che alla fine ritornano con le guance che gli pendono dalla faccia e implorano che gli si
dica quali cazzate devono gridare e quanto forte.
Alcune persone con una dipendenza da Sostanze, comunque, sono gi cos stroncate quando
vengono che non si interessano di roba tipo le sostituzioni e le banalit, e darebbero la palla sinistra per
scambiare la loro dipendenza originaria per tutte le insulsaggini robotiche e i saluti da raduno degli
invasati. Sono quelli alla revolverata, quelli che Rimangono e Continuano a Venire. Resta da stabilire
se Joelle Van Dyne, la cui prima apparizione in un progetto di James O. Incandenza avvenne proprio in
Educazione civica a bassa temperatura, sia una di quelle persone che  arrivata agli Aa/Na cos
stroncata da rimanerci, ma sta iniziando a Identificarsi sempre pi con gli Oratori degli Impegni che
dicono di essere arrivati cosi malridotti che o ritornavano sulla retta via oppure morivano. Solo un
chilometro e mezzo gi dalla collina dell'Eta, Joelle sta partecipando all'incontro del Gruppo di La
Realt  Per Le Persone Che Non Usano Droga, un incontro di un'ala scissionista degli Na detta dei
Cocainomani Anonimi 291 , soprattutto perch l'incontro si tiene nell'Auditorium Grand Rounds
dell'ospedale St. Elizabeth, solo un paio di piani sotto la camera in cui Don Gately, che lei  appena
andata a visitare e ad asciugargli la grande fronte incosciente,  ricoverato in brutte condizioni nel
Reparto di Traumatologia. Gli incontri dei Ca hanno un lungo preambolo e molte piccole formalit
fotocopiate che non finiscono mai e vengono lette a voce alta all'inizio, ed  per questo che Joelle evita
i Ca, ma quando lei arriva la roba di apertura  appena finita e lei entra e prende un caff che sa di
bruciato dal fondo di una caraffa e si trova un posto vuoto. Le sole sedie vuote sono nelle file in fondo
alla sala - il Corridoio del Rifiuto, come vengono abitualmente chiamate le file di dietro - e Joelle 
circondata dai nuovi arrivati catessici che accavallano e disaccavallano le gambe ogni tre secondi e
tirano su con il naso compulsivamente e sembrano avere addosso tutto quello che hanno. In pi c' la
fila di quelli che stanno in piedi - nelle confraternite di Boston ci sono sempre quei tipi con la faccia da
duri che rifiutano di mettersi a sedere durante gli incontri - quelli che stanno in piedi dietro le file in
fondo, con le gambe divaricate e le braccia incrociate e parlano l'uno con l'altro muovendo solo gli
angoli della bocca, e lei scommetterebbe che quegli uomini in piedi stanno cercando di guardarle le
ginocchia e fanno dei brevi commenti sulle ginocchia e sul velo. Pensa con paura 292 a Don Gately,
con un tubo infilato nella gola, dilaniato dalla febbre e dalla colpa e dal dolore alla spalla, e medici
benintenzionati e ignari gli offrono il Demerol, e lui entra ed esce dal delirio, devastato, convinto che
degli uomini con dei cappelli gli abbiano fatto il malocchio, e guarda il soffitto della sua stanza quasi
privata come se avesse paura di essere mangiato se abbassa la guardia. La grossa lavagna nera sul palco
dice che il Gruppo di La Realt  Per Le Persone Che Non Usano Droga d il benvenuto agli oratori
degli Impegni di questa sera, il Gruppo dell'Entrata in Autostrada di Mattapan, che si trova proprio in
mezzo alla parte nera di Boston dove  concentrata la maggior parte dei Cocainomani Anonimi.
L'oratore che sta iniziando a parlare dal podio quando Joelle si siede  un uomo di colore alto e
giallognolo con un fisico da sollevatore di pesi e gli occhi terribili, la pelle color tannino. Dice che fa
parte dei Ca da molti mesi. Salta tutte le storie-di-guerra da macho dei drogologhi dei Ca e arriva subito
al Punto, quando stava per saltare gi. Joelle pensa che si vede che quest'uomo sta cercando di dire la
verit e non recita come molti Ca fanno di solito. La sua storia  piena di idiomi colorati e di quei
piccoli e irritanti movimenti delle mani della gente di colore, ma Joelle ha l'impressione che la cosa
ormai non le dia pi noia. Riesce a Identificarsi. La verit ha una specie di attrazione inconscia
irresistibile durante gli incontri, al di l del colore di chi parla o del suo gruppo. Anche quelli del
Corridoio del Rifiuto e quelli in piedi sono completamente assorti ad ascoltare la storia dell'uomo di
colore. L'uomo di colore dice che aveva una moglie e una bambina piccola a casa sua ai Perry Bill
Projects, a Mattapan, e stava arrivando un altro bambino. Era riuscito a mantenersi il lavoro di
assistente saldatore alla Universal Bleacher proprio dall'altra parte della strada qui a Enfield perch la
sua dipendenza dal crack non era una cosa giornaliera; fumava solo per fare baldoria, in genere nei
week-end. Per erano festini bestiali, da psicopatico, di quelli che azzerano il conto in banca. Era come
essere legato a un missile Raytheon e non puoi fermarti finch il missile non si ferma, Jim. Dice che
sua moglie aveva trovato un lavoro temporaneo come domestica, ma quando lavorava dovevano
mettere la bambina al nido che praticamente le costava quasi tutta la paga del giorno. Per questo il suo
salario era tutto il loro fondo cassa e le sue baldorie del fine settimana con le pipe di vetro li portavano
in una continua Insicurezza Finanziaria, che lui tra l'altro non riesce neanche a dire correttamente. Il
che lo porta alla sua ultima baldoria, al Fondo, che, prevedibilmente, avvenne in un giorno di paga.
Quell'assegno doveva servire per la roba da mangiare e per l'affitto. Erano in arretrato di due mesi, e in
casa non c'era un cazzo di nulla da mangiare. Durante una pausa per la sigaretta alla Universal Bleacher
aveva deciso di comprarsi una sola fiala, solo dieci dollari, per la domenica sera dopo un fine settimana
di astinenza e roba da mangiare e di tempo passato insieme alla moglie incinta e alla figlioletta. Doveva
incontrarsi dopo il lavoro con la moglie e la figlioletta proprio alla fermata dell'autobus davanti alla
Best Savings di Brighton, proprio sotto il grande orologio, perch lei lo aiutasse a depositare la paga
subito l dentro. Aveva lasciato che sua moglie fissasse l'appuntamento alla banca perch sapeva, ed
era disgustato dalla possibilit che potesse risuccedere quel tipo di incidente con l'assegno dello
stipendio, per tutte le baldorie che aveva fatto in passato, e la loro Insicurezza Finanziaria in questo
momento era oltre la merda pi nera, e sapeva benissimo che questa volta non poteva fare cazzate.
Dice che  cos che lo chiamava: fare cazzate.
Dopo la sirena non riusc neanche ad arrivare alla fermata dell'autobus. Altri due Holmes 293 a
Riveting avevano tre fiale ciascuno, e gliele avevano brandite contro e lui si era fatto la sua unica fiala
perch solo un fottuto imbecille del tutto fuori dal cogliere-l'attimo poteva tirarsi indietro
dall'opportunit di farsi due fiale e una terza ora invece di una cazzo di fiala la domenica sera. In poche
parole era la familiare situazione di avere i soldi in tasca e nessuna difesa contro il desiderio, e il
pensiero della sua donna con in braccio la sua bambina con un cappellino e i guantini di maglia fatti a
mano ad aspettarlo sotto il grande orologio all'imbrunire in quella fredda giornata di marzo non spar
del tutto, si ridusse solo al formato di una minuscola fotografia da medaglione al centro di una parte di
s che lui e i suoi compari Holmes avevano deciso di uccidere, con la pipa.
Racconta che non riusc mai ad arrivare all'autobus. Si passarono una bottiglia di whisky dentro
la vecchia Ford Mystique di uno dei suoi compari, e si fecero, in macchina, e dopo che si fu fatto e
aveva dei $ in tasca la donna grassa con l'elmetto con le corna si mise a cantare, Jim 294 .
Le mani dell'uomo tengono stretti i lati del podio e si appoggia con il peso sulle braccia con i
gomiti serrati al corpo in un modo che comunica abiezione e al tempo stesso audacia. Invita i Ca a
stendere un velo pietoso sopra il resto della scena di quella notte, che dopo una fermata per cambiare
l'assegno divent piuttosto nebuloso comunque; quando, alla fine, la mattina dopo torn a casa a
Mattapan, era sabato mattina, si sentiva male e aveva la faccia giallo-verde, e gli era presa l'incazzatura
postcrack e voleva farsene ancora ed era pronto a uccidere per farsi ancora e allo stesso tempo era cos
mortificato e pieno di vergogna di avere rifatto quella grande cazzata (di nuovo) che solo prendere
l'ascensore fino al loro appartamento era forse la cosa pi coraggiosa che avesse fatto fino a ora nella
sua vita.
Erano circa le 0600h di mattina e loro non c'erano. Non c'era nessuno a casa, ed era come se la
casa vuota pulsasse e respirasse. C'era una busta da parte dell'Ufficio dell'Edilizia Popolare di Boston
295 infilata sotto la porta, non era quella salmone dell'ordine di Sfratto, era quella verde dell'Ultimo
Avviso in rif. all'affitto. E and in cucina e apr il frigo, odiando se stesso per avere sperato di trovarci
una birra. Nel frigo c'era un vasetto quasi vuoto di marmellata d'uva e una mezza scatola di latta di
biscotti misti, e quello, insieme a un odore acido di frigo vuoto, era tutto quello che c'era, Jim. Tutto
quello che c'era nella cucina era un vasettino di plastica con del burro di arachidi senza etichetta della
Food Bank che era cos vuoto che i lati erano stati grattati con un coltello e una scatolina di sale
accagliato.
Ma quello che lo fece sentire veramente di merda e che gli spezz il cuore fu quando vide il
pentolino vuoto sul fornello e il pezzetto di plastica della chiusura salva freschezza del burro di arachidi
in cima al mucchio di rifiuti nel cesto della spazzatura. La fotografia formato medaglione in fondo alla
testa si gonfi e si mise a fuoco: c'erano sua moglie e la bambina e il bambino non ancora nato che
mangiavano quello che lui stava vedendo ora che dovevano aver mangiato, la notte precedente e
stamattina, mentre lui era fuori a ingoiarsi tutta la roba da mangiare e l'affitto. Questo era stato la cima
del burrone, la sua intersezione personale della scelta, mentre si trovava in piedi in mezzo alla cucina,
con il dito che scorreva nel pentolino pulito dove non c'era rimasto neanche un briciolo di biscotto. Si
sedette sul pavimento a piastrelle della cucina con gli occhi chiusi, pieni di paura, ma vedeva ancora la
faccia della sua bambina. Avevano mangiato il burro di noccioline sui biscotti innaffiato con l'acqua
del rubinetto e una smorfia.
Il loro appartamento era al sesto piano nel Palazzo 5 di Perry Hill. La finestra non si apriva ma
poteva essere rotta con una rincorsa.
Racconta che comunque non si uccise. Si alz e usc fuori. Non lasci neanche un biglietto a
sua moglie. Niente di niente. Se ne and e cammin fino allo Shattuck nella Jamaica Plain. Era sicuro
che sarebbero state meglio senza di lui. Disse che non sapeva perch non si era ucciso. Ma non lo fece.
Pensa che Dio ci avesse messo lo zampino, quando era seduto l sul pavimento. Decise subito di andare
allo Shattuck e di Arrendersi e di rimettersi a posto e di non avere mai pi nella testa la smorfia della
sua bambina, James.
E allo Shattuck che normalmente aveva una lista di attesa da marzo finch non diventava caldo
avevano - per pura coincidenza - buttato fuori uno stronzo che aveva defecato nella doccia e avevano
preso lui, l'oratore. Chiese subito di poter partecipare a un incontro dei Ca. E uno del personale dello
Shattuck chiam un afroamericano con un sacco di tempo di sobriet alle spalle, e l'oratore fu accettato
al suo primo incontro dei Ca. Questo accadeva 224 giorni fa da stasera. Quella notte, quando il
Coccodrillo di colore dei Ca lo riport allo Shattuck - dopo che aveva pianto davanti agli altri di colore
al suo primo incontro e aveva raccontato a quella gente che non poteva pensare al grande orologio e
alla pipa di vetro e allo stipendio e ai biscotti e alla faccia della bambina - e dopo che era tornato allo
Shattuck e aveva sentito il campanello della cena, era saltato fuori - per pura coincidenza - che la cena
del sabato sera allo Shattuck consisteva in un caff e panini con il burro di noccioline. Era la fine della
settimana e il cibo che veniva dalla beneficenza era tutto finito, avevano solo del burro di noccioline su
del pane bianco del cazzo, di quello da poco, e caff istantaneo Sunny Square, quella schifezza che non
costa niente e che non si scioglie mai.
Possiede quel modo di parlare da autodidatta con le pause che creano emozione e dramma che
non sembrano esagerate. Joelle passa l'unghia sul bordo della tazza di polistirolo del caff e decide di
credere che non  esagerato, il dramma emotivo della storia. Le sembra di avere la sabbia negli occhi
perch si  dimenticata di battere le palpebre. Ti succede sempre quando non te lo aspetti, quando ti
trascini a un incontro e sei sicura che non ti appassioner per niente. La faccia dell'oratore ha perso il
colore, la forma e qualsiasi altra cosa che la contraddistingue. Qualcosa le ha stretto forte lo stomaco e
gli ha fatto fare tre giri. Per la prima volta si sente sicura che vuole stare a posto qualsiasi cosa debba
affrontare. Non importa se Don Gately prende il Demerol e va in prigione e la rifiuta se lei non accetta
di mostrargli la sua faccia.  la prima volta dopo tanto tempo - stasera, il 14/11 - che Joelle prende in
considerazione il fatto di poter mostrare la faccia a qualcuno.
Dopo la pausa l'oratore dice a tutti gli altri figli di puttana dispiaciuti dello Shattuck che sono l
dentro che sicuramente si chiederanno che cosa sia questa merdata dei panini al burro di noccioline per
cena. L'oratore dice che lui aveva ringraziato in silenzio proprio per quel panino che aveva preso in
mano e che aveva masticato, innaffiandolo con il caff renoso della Sunny Square, proprio quella cosa
era diventata il suo Potere Superiore. Adesso sono pi di sette mesi che lui  pulito. La Universal
Bleacher lo aveva buttato fuori, ma aveva un lavoro stabile al Logan,  nel terzo turno delle pulizie, e
anche un suo compare che  nella sua stessa squadra fa parte del Programma - per pura coincidenza.
Aveva scoperto che sua moglie, che era incinta, era andata in un Rifugio per Ragazze Madri con
Shantel, quella notte. Era ancora l. Il Dipartimento dei Servizi Sociali non gli permetteva ancora di
fare appello alla Libert Condizionata di sua moglie per vedere Shantel, ma era riuscito a parlare con la
sua bambina per telefono lo scorso mese. E ora  pulito, perch ha smesso ed  entrato a far parte del
Gruppo dell'Accesso Libero ed  diventato Attivo e ha accettato i consigli dei Cocainomani Anonimi.
Sua moglie dovrebbe avere il bambino intorno a Natale. Disse che non sapeva che cosa sarebbe
successo a lui e alla sua famiglia. Ma dice che quelli della sua nuova famiglia - quelli del Gruppo del
Libero Accesso dei Cocainomani Anonimi - gli hanno fatto delle promesse - e per questo prova dei
sentimenti di vaga speranza nei confronti del futuro, dentro di s. Non aveva concluso facendo quei
riferimenti d'obbligo alla Gratitudine o a nessuna di quelle stronzate, quando prendono in mano la
Bibbia e la scuotono, e dice di aver capito solo il mese scorso che la scelta che aveva fatto sul
pavimento della cucina era stata la scelta giusta, parlando da un punto di vista personale.
Per quanto riguarda la spettacolarit, le cose precipitano rapidamente nel bagno di sangue non
appena la ragazza tosta che sembrava che fosse stata salvata da Blood Sister viene trovata livida e
morta nella sua branda da novizia, con le tasche interne dell'abito piene di tutti i tipi di sostanze e di
aggeggi e con il braccio che sembra una vera e propria foresta di siringhe. Inquadrature serrate da
prima della Sponsorizzazione, la faccia che diventa rossa mentre guarda fissa la ex ex punk.
Sospettando un brutto tiro invece di un recidivismo spirituale, Blood Sister, fregandosene della piet
del Porgi l'Altra Guancia prima e degli appelli appassionati poi e poi degli ordini diretti della Vice
Madre Superiora - che per l'appunto ora  la suora tosta che aveva salvato Blood Sister, molto tempo
prima - comincia a tornare ai modi da centaura tosta di quando frequentava i bassifondi di Toronto
prima di essere salvata: tira fuori la sua Harley Hawg da sotto i teloni di copertura, ritrova nell'armadio
un vecchio giacchetto di pelle da motociclista scolorito dal tempo e coperto di mota e vi s'infila dentro
strizzandosi l'abito rigonfio sui pettorali, toglie i cerotti dai suoi tatuaggi pi sconci, scuotendo degli ex
chierichetti per avere informazioni, facendo cadere i motociclisti che si mettono sulla sua strada,
incontrando vecchie conoscenze di strada in saloon bui, buttando gi cicchetti anche con i pi cirrotici,
facendo a pugni, minacciando, colpendo di akido, disarmando i criminali da armi improprie,
vendicando la ragazza che lei aveva salvato e che avevano ucciso, decisa a dimostrare che la morte
della ragazza non era stata un incidente o uno scivolone, che Blood Sister non aveva fallito con l'anima
che aveva deciso di salvare per scaricare la sua anima dal debito nei confronti della vecchia Vice
Madre Superiora, tosta anche lei, che aveva salvato lei a sua volta, Blood Sister, tanti e tanti anni fa.
Dopo molti criminali acrobati e innumerevoli litri di tiocianite di potassio 296 la verit viene fuori: la
ragazza novizia era stata assassinata dalla Madre Superiora, il capo dell'ordine e la suora pi tosta di
tutte. Questa Madre Superiora  la suora che aveva salvato la Vice Madre Superiora che aveva salvato
Blood Sister, il che significa, ironicamente, che la prova di cui Blood Sister ha bisogno per provare che
il suo debito di salvezza era stato veramente ripagato  anche la prova nemica agli interessi legali della
suora tosta alla quale la salvatrice di Blood Sister  obbligata, cos Blood Sister si tortura sempre di pi
al pensiero e diventa sempre pi intrattabile via via che la prova della colpevolezza della Madre
Superiora prende forma. In una scena dice vaffanculo. In un'altra dondola un incensiere come una
mazza e spacca la testa a un vecchio sagrestano che  uno dei tirapiedi della Madre Superiora,
staccandogli di netto la testa con la bocca senza denti. Poi, nell'Atto III, una vera e propria orgia di
punizione segue l'emergere della verit nuda e cruda: sembra che l'anziana Vice Madre Superiora, tosta
anche lei, e cio la suora che aveva salvato Blood Sister, in realt non fosse stata salvata veramente -
infatti, dopo pi di 20 anni passati a dire novene e a preparare dolcetti, aveva sofferto di una specie di
malattia dell'anima, qualcosa di nascosto, degenerativo e recidivo, e aveva ricominciato, la Vice Madre
Superiora, proprio nel momento in cui Blood Sister aveva indossato la tonaca per dedicarsi
completamente alla vita di monastero, aveva non solo ricominciato con la dipendenza dalle sostanze
ma aveva anche incominciato a spacciare grosse quantit della cosa che a quel tempo era pi redditizia
(che dopo pi di 20 anni non era pi l'eroina marsigliese ma il Bing Crosby colombiano freebase) per
pagarsi il suo vizio segreto, dirigendo di nascosto un'operazione di vendita con un volume di affari
molto alto fuori dai confessionali poco usati della Missione di Salvezza della Comunit dell'ordine. La
superiora di questa suora, la suora Madre Superiora, quella pi tosta di tutte, avendo scoperto per caso
l'operazione della droga dopo che il sagrestano, ora decapitato, l'aveva informata che un numero
sospetto di limousine scaricava persone tutte piene di catene d'oro che non avevano l'aria di essere dei
penitenti nella Missione di Salvezza della Comunit dell'ordine, e completamente incapace di radunare
un sentimento di pia umilt per accettare il fatto di aver fallito, questo  quanto sembrava, nel salvare
veramente e completamente la ex spacciatrice della cui salvezza la Madre Superiora aveva bisogno per
sdebitarsi con la suora ora ottuagenaria e in pensione che a sua volta l'aveva salvata - proprio questa
Madre Superiora  quella che aveva ucciso la novizia ex punk di Blood Sister, per far stare zitta la
ragazza. Quello che poi viene fuori  che il posto dove la ragazza tossicodipendente ex punk di Blood
Sister si procurava la roba, quando era L Fuori prima di essere salvata, era stato proprio la tristemente
famosa Missione della Salvezza della Comunit della Vice Madre Superiora. In altre parole, la suora
che aveva salvato Blood Sister ma che non era stata salvata a sua volta, anche se questa cosa era
segreta, era stata la spacciatrice di Bing della ragazza tosta, e questo era il motivo per il quale la
ragazza tosta non cattolica era stata cos misteriosamente devota al Confiteor. La Madre Superiora
dell'ordine si era immaginata che sarebbe stata solo una questione di tempo prima che la conversione e
la salvezza della ragazza avessero raggiunto quel culmine spirituale che l'avrebbe portata a rompere il
suo silenzio vigile per raccontare la verit a Blood Sister, l'altra faccia della medaglia, della suora che
lei (Blood Sister) pensava l'avesse salvata (Blood Sister). Tanto che lei (la Madre Superiora) aveva
eliminato per sempre la ragazza - aveva detto (la Madre Superiora) alla sua luogotenente, la Vice
Madre Superiora, per salvarla (la Vice Madre Superiora) dallo smascheramento e dalla scomunica e
forse anche da qualcosa di peggio, se la ragazza non fosse stata messa a tacere 297 .
Tutta questa storia, prolissa da un punto di vista narrativo e molto intricata, viene chiarita a un
volume quasi da Kabuki durante un tremendo tana-libera-tutti nell'ufficio della Madre Superiora che
non aveva redento la Vice Madre Superiora che aveva redento Blood Sister, con le due suore pi
anziane - che erano state toste e irredente ai loro tempi nell'Ontario quando gli uomini erano uomini e
lo erano anche le motocicliste tossiche - che si schierano contro Blood Sister e la prendono a calci nel
culo, la scena del combattimento  una visione confusa di tonache e arti marziali vere sullo sfondo
illuminato con lo spot di un enorme crocifisso in mogano attaccato al muro, con Blood Sister che d
una bella prova di se stessa ma che non riesce ad avere la meglio e alla fine, dopo molti calci rotanti
alla fronte, inizia a dare l'addio alla sua vita corporale e si affida alle braccia di Dio; finch la Vice
Madre Superiora, che non era redenta e che era una recidiva e che aveva redento Blood Sister,
levandole il sangue dagli occhi dopo che ha picchiato la testa e vedendo che la Madre Superiora sta per
decapitare Blood Sister con un souvenir di un'ascia dell'ra di Champlain che la suora di Huron che era
stata redenta dalla fondatrice dell'ordine di Toronto per la redenzione delle ragazze toste aveva usato
per decapitare i missionari gesuiti prima che lei (la suora tosta di Huron) fosse stata redenta, vedendo
l'ascia di guerra sollevata con entrambe le mani davanti alla faccia della vecchia Madre Superiora che
di solito aveva un'espressione pia negli occhi - una faccia che adesso aveva un aspetto indescrivibile
per la mancanza di umilt e la passione di mettere a tacere la verit che si sommava al male puro e
radicale - vedendo adesso l'accetta sollevata e la faccia indemoniata della Madre Superiora, la Vice
suora non redenta ha un momento epifanico e antirecidivo di chiarezza spirituale, e sventa la
decapitazione di Blood Sister facendo un salto da una parte all'altra dell'ufficio e colpendo in testa la
Madre Superiora con un grosso oggetto cristiano decorativo di mogano che  cosi ovvio da un punto di
vista simbolico che non c' neanche bisogno di nominarlo, la mancanza di finezza simbolica
dell'oggetto fa rabbrividire sia Hal che Bridget Boone. Adesso Blood Sister ha in mano l'accetta dell'ra
di Champlain, e la suora non redenta che l'aveva salvata ha in mano un oggetto che non  stato
nominato e siccome  fatto di mogano non si pu usare contro un'accetta, e stanno una di fronte all'altra
sopra il groviglio di sottane della Madre Superiora in posizione prona, con il respiro affannoso, e la
Vice Madre Superiora fa un'espressione sotto la veste messa di traverso che vuole dire Vieni avanti,
chiudi il cerchio di punizione recidiva contro la suora che credevi ti avesse redenta e che invece alla
fine non  riuscita neanche a redimere se stessa, completa il circuito di errori o qualcosa di simile. Si
fissano per molti fotogrammi, sul muro dell'ufficio dietro di loro c' la forma di un crocifisso pallido
dove prima era appeso l'oggetto che non  stato nominato. Poi Blood Sister scrolla le spalle in segno di
rassegnazione e lascia cadere l'ascia di guerra, e si volta e con una piccola riverenza ironica esce fuori
dalla porta dell'ufficio della Madre Superiora e attraversa la piccola sacrestia e passa accanto all'altare e
cammina gi per la piccola navata del convento (gli stivali da motociclista fanno eco sulle piastrelle,
enfatizzando il silenzio) ed esce dalle grandi porte il cui timpano sopra  inciso con una spada e un
vomere e una siringa e un ramaiolo per la zuppa e il motto CONTRARIA SUNT COMPLEMENTA,
che  talmente pesante che fa rabbrividire Hal e tocca alla Boone fare la traduzione a Ken Blott che ha
chiesto cosa vuol dire 298 . Sullo schermo stiamo ancora seguendo la suora tosta (o ex suora). Il fatto
che l'accetta che ha fatto cadere con rassegnazione abbia inferto un bel colpo alla Madre Superiora in
posizione prona viene presentato come chiaramente accidentale ... perch lei (Blood Sister) sta ancora
uscendo dal convento, si muove in modo enfatico in un'immagine che diventa gradualmente pi
profonda. Zoppicando da persona tosta verso est nell'alba luccicante di Toronto. La sequenza di
chiusura della cartuccia mostra la suora in sella alla sua Hawg in una strada dei bassifondi di Toronto.
Sta per ricadere? Sta ricadendo di nuovo nel modo di vita che conduceva prima della redenzione? La
cosa non  chiara ma al tempo stesso  ricca di significati: nella migliore delle ipotesi la sua espressione
 agnostica, ma si vede un cartello enorme di un rivenditore discount per i teloni delle Harley proprio
all'orizzonte verso il quale lei si sta dirigendo con il motore rombante. I titoli di coda sono dello stesso
colore verdognolo degli insetti sul parabrezza.
 difficile stabilire se l'applauso della Boone e della Bash sia sarcastico. C' quel trambusto di
cambiamenti di posizione e di arti che si stirano e di critiche che si sente di solito dopo uno spettacolo.
Tutto a un tratto, non si sa come, Hal si ricorda: Smothergill. Possalthwaite dice che lui e
l'uomo-identificazione hanno portato dentro Blott a parlare con Hal di qualcosa di fastidioso che
avevano trovato durante quella merdata disciplinare nella galleria quel pomeriggio. Hal alza la mano
per dire ai ragazzini di stare fermi un attimo, mentre scorre tra le custodie delle cartucce per vedere se l
dentro c' Educazione civica a bassa temperatura. Tutte le custodie hanno il nome scritto chiaramente
su un'etichetta.
L'apparizione diventava sempre pi piccola, il rosso del suo cappotto si rimpiccioliva contro la
prospettiva oscillante di Prospect Street, l'asfalto e i cassonetti della spazzatura e gli ingressi dei negozi
che si vedevano in lontananza, anche Ruth Van Cleve e la sua coda lurida diventavano sempre pi
piccole, i pezzi di urla del gergo urbano erano ingoiati pi che indeboliti. Kate Gompert si teneva la
testa dolorante tra le mani e la sentiva ronzare. L'inseguimento di Ruth Van Cleve era stato reso pi
lento dalle sue braccia che continuavano ad agitarsi mentre lei urlava; e l'apparizione faceva dondolare
le loro borsette per farsi largo sul marciapiede. Kate Gompert vedeva i pedoni che si scostavano da una
parte molto prima che arrivasse per evitare di essere colpiti. Tutta la scena sembrava tinta di viola.
Una voce sotto una tenda da sole l vicino da qualche parte disse: L'ho visto!
Kate Gompert si pieg di nuovo in avanti e pos la mano sulla parte della testa intorno agli
occhi. Si sentiva bene che l'occhio era gonfio e chiuso, e tutto quello che vedeva era viola. Si sentiva
un rumore nella testa come di un ponte levatoio che viene sollevato, con le carrucole che ruotano
implacabili e cigolano. Un liquido caldo le riempiva la bocca e lei continuava a inghiottire contro la
nausea.
L'ho visto! Ci posso scommettere la tua vita del cazzo che l'ho visto! Una specie di gargolla
sembr staccarsi dalla vetrina davanti di un negozio di ferramenta e muoversi, i suoi movimenti erano
stranamente a scatti come in un film dove mancano alcuni fotogrammi. Ho visto tutto!' disse, poi lo
ripet. Sono un testimone! disse.
Kate Gompert appoggi l'altra mano a un palo della luce e si aiut a tenersi in piedi, mentre lo
guardava.
Sono testimone di tutta questa scena del cazzo!  disse. Nell'occhio che era chiuso per il
gonfiore la cosa prese una certa risoluzione nella forma di un uomo con la barba con un giaccone
militare e un gilet militare sopra il giaccone, con degli sputacchi sulla barba.
In un occhio sentiva come un sistema di arterie scoppiate. L'uomo tremava come una vecchia
automobile. C'era anche un certo odore. Il vecchio si avvicin molto a lei tanto che i pedoni dovevano
curvare per evitarli entrambi. Kate Gompert sentiva l'occhio che le pulsava.
Testimone! Testimone oculare! Di tutta la scena! Ma lui stava guardando da qualche altra
parte, come se stesse guardando la gente che passava. L'avete visto? Eccomi qua, sono io! Non si
capiva bene a chi stesse urlando. Non era lei, e i passanti le rivolgevano quella non-attenzione
tipicamente urbana quando si avvicinavano e si dividevano attorno a loro passando ai lati del lampione
e poi riformavano un tutto unico. Kate Gompert pensava che l'appoggiarsi al lampione le avrebbe
permesso di non vomitare. Concussione  un altro termine che viene usato quando uno ha picchiato la
testa. Lei cercava di non pensarci, che l'impatto forse le avesse fatto picchiare una parte del cervello
contro la scatola cranica, e che adesso la parte si stesse gonfiando con un livido violaceo, schiacciato
contro le pareti interne della sua testa. Il lampione al quale si stava appoggiando era la cosa contro la
quale aveva battuto.
Hai bisogno di qualcuno? Sono io quello che ti pu aiutare. Un testimone? Io ho visto tutto! 
E il vecchio teneva il palmo della mano tremolante proprio sotto la faccia di Kate Gompert, come se
volesse che lei ci vomitasse dentro. Il palmo della mano era violaceo, con macchie di qualche tessuto
putrefatto per qualche fungo della pelle e con delle linee scure che si ramificavano al posto delle linee
rosa del palmo della mano delle persone che non vivono dentro i cassonetti della spazzatura, e Kate
Gompert dette un'occhiata distratta al palmo della mano, e al biglietto GIGABUCKS 299 scolorito
dalla intemperie che era per terra l sotto. Le sembr che il biglietto si rimpicciolisse in una nebbia
violacea e poi ritorn com'era. I pedoni li guardavano appena e poi rivolgevano il loro sguardo
impegnato da qualche altra parte: una ragazza pallida che sembrava ubriaca e un barbone da strada che
le stava mostrando qualcosa che aveva in mano. Sono testimone di tutto il fatto che  stato
commesso, sottoline l'uomo a un passante con un cellulare alla cintura. Kate Gompert non riusciva a
mettere insieme la forza per dirgli di andare a farsi fottere. Questo  quello che si diceva quaggi, nella
citt vera, Vai a farti fottere, con un piccolo gesto svelto del pollice. Non riusciva neanche a dire
Vattene, anche se il puzzo che emanava dall'uomo la faceva stare peggio, aumentava la nausea. Le
sembrava tremendamente importante non vomitare. Sentiva pulsare l'occhio che aveva sbattuto sul
palo. Come se lo sforzo nel vomitare potesse aggravare quella parte spugnosa e livida del suo cervello
che aveva sbattuto sul palo. Questo pensiero le fece venire voglia di vomitare nel palmo schifoso di
quella mano che non riusciva a stare ferma. Cerc di ragionare. Se l'uomo aveva visto tutta la scena
allora come poteva pensare che lei avesse degli spiccioli da mettergli in mano. Ruth Van Cleve stava
facendo una lista degli pseudonimi pi simpatici del padre del suo bambino che era in prigione quando
Kate Gompert aveva sentito una mano afferrarle la schiena e infilarsi sotto il laccio della sua borsa.
Ruth Van Cleve aveva urlato mentre l'apparizione della donna meno attraente che Kate Gompert avesse
mai visto era piombata in mezzo a loro, buttandole da una parte. Il laccio della borsa di vinile di Ruth
Van Cleve si era rotto subito, ma il laccio sottile di pizzo macram molto fitto aveva tenuto alla sua
spalla e lei era stata trascinata in avanti da uno strattone dell'apparizione che aveva l'aspetto di una
donna mentre cercava di scappare di corsa su per Prospect Street, e la figura rossa che sembrava una
strega era stata strattonata indietro perch appunto il laccio della borsa di pizzo francese macram di
cotone Filene aveva retto, e Kate Gompert aveva sentito una zaffata di qualcosa di pi rancido delle
fogne municipali pi rancide e aveva intravisto quella che sembrava la crescita facciale di cinque giorni
di una faccia da strega mentre Ruth Van Cleve, una che in strada sa il fatto suo, aveva afferrato il suo
(di lei o di lui) cappotto rosso di pelle, urlando che il ladro era un figlio di mafun ho. Kate Gompert
stava barcollando in avanti cercando di fare uscire il suo braccio dal laccio. Si muovevano tutte e tre in
avanti in questo modo. L'apparizione girava intorno con violenza per cercare di scrollarsi di dosso Ruth
Van Cleve, e in questo suo (di lei/di lui) girare con la borsa fece fare un giro a Kate Gompert, che era
attaccata per il laccio e che non pesava molto (ebbe un lampo di reminiscenza del Colpo di Frusta di
quando era bambina al Club di Pattinaggio di Wellesley Hills nella pista dell'Ora dei Principianti), la
quale prese una certa velocit: e poi un lampione della luce con i cordoli laterali arrugginiti arriv
ruotando addosso a lei, anche questo aveva preso velocit, e il rumore fu una via di mezzo tra un bonk e
un clang, e il cielo e il marciapiede si scambiarono di posto, e un sole violaceo le esplose davanti, e
tutta la strada divent viola e cominci a dondolare come una campana che suona; e ora era sola e
senza borsa e guardava quelle due che diventavano sempre pi piccole, e sembrava che tutte e due
urlassero per chiedere aiuto.
...
.
...
14 NOVEMBRE.
...
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...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
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...
Uno svantaggio della cocaina ingerita dal naso  che a un certo punto dopo che  passata
l'ondata di euforia - se non ti  rimasto neanche un po' di buon senso per fermarti e cavalcare l'onda,
invece di continuare a tirare su dal naso - ti porta in regioni di un freddo interstellare e di
intorpidimento nasale. I seni nasali di Randy Lenz erano congelati contro il suo cranio, intorpiditi e
appesi come fossero cristalli di ghiaccio. Si sentiva come se le gambe gli finissero alle ginocchia. Stava
seguendo due donnette cinesi, piccoline, che trasportavano delle sporte enormi di carta con la spesa
dirette verso est sulla Bishop Men Drive sotto la CentraI. Il suo cuore batteva come una scarpa
nell'asciugatrice che era nella cantina della Ennet House. Il suo cuore faceva tutto quel rumore. Le
donne Cinesi viaggiavano a una velocit impressionante considerate le loro dimensioni e le dimensioni
delle loro borse. Erano le 2212:30-40h circa, proprio nel mezzo di quello che un tempo era l'Intervallo
della Risoluzione dei Problemi.
Le donne cinesi non camminavano quanto piuttosto si muovevano velocemente con una rapidit
da insetti e a Lenz il cuore batteva forte sia perch doveva tenere il loro passo sia perch doveva dare
l'impressione di fare una passeggiata, con le narici e le gambe dal ginocchio in gi intorpidite. Girarono
su Prospect Street due o tre isolati sotto Central Square in direzione di Inman Square. Lenz le seguiva
dieci o trenta passi dietro, gli occhi sulle maniglie intrecciate delle borse per la spesa. Le donne cinesi
erano alte come gli idranti per gli incendi e si muovevano come se avessero una quantit maggiore di
gambe, parlando nella loro lingua da scimmie alta di tono e ansiosa. L'evoluzione testimoniava che le
lingue orientoidi erano pi vicine alla lingue primitive. All'inizio, sui marciapiedi di mattoni nel pezzo
di Mass. Avenue tra la Harvard e la Central, Lenz aveva pensato che fossero loro a seguire lui - a suo
tempo l'avevano seguito un sacco di volte, e come il famoso Geoffrey D., che molti hanno letto, sapeva
bene che i pedinamenti pi temibili venivano fatti da persone insospettabili e che ti seguivano
camminandoti di fronte con degli specchietti attaccati alle stanghette degli occhiali o con dei sistemi
elaborati di comunicatori cellulari per fare il rapporto al Centro di Comando - oppure anche con gli
elicotteri, che volavano troppo alti per essere visti, il rumore dei rotori soffocato dal battito del tuo
cuore. Ma dopo che era riuscito con successo a seminare le donne cinesi per due volte - la seconda
volta gli era riuscito cos bene che si era spaccato il culo per le stradine e aveva saltato gli steccati di
legno per riprenderle di nuovo un paio di isolati a nord sulla Bishop Men Drive, che camminavano
veloci e parlavano fitto fitto - a questo punto si era convinto su chi stesse inseguendo chi. E a questo
punto aveva anche capito chi avesse la situazione sotto controllo. L'espulsione dalla Ennet, espulsione
che all'inizio gli era sembrata come il bacio di una sentenza di morte, poi si era rivelata la cosa pi
giusta. Lo avevano messo alle strette, lo avevano messo alla prova e poi lo avevano mandato via senza
pensarci su; aveva dato il meglio di s, e quasi sempre aveva fatto proprio bene; ed era stato mandato
Via, Solo, e per lo meno ora poteva nascondersi apertamente. R. Lenz viveva grazie alla sua arguzia l
fuori, sempre mascherato, per le strade anonime di Cambridge Nord e di Somerville, non dormiva mai,
era sempre in movimento, si nascondeva alla luce del giorno e alla vista del pubblico, l'ultimo posto
dove Loro avrebbero pensato di trovarlo.
Lenz indossava un paio di pantaloni da sci gialli fosforescenti, la giacca leggermente lucida di
uno smoking con le code, un sombrero con dei piccoli pon pon di lana attaccati al bordo, degli enormi
occhiali di tartaruga che diventavano scuri quando c'era troppa luce, un baffo nero lucido preso dal
labbro superiore di un manichino di Lechmere a Cambridgeside - l'insieme era il risultato di varie
operazioni Prendi e Scappa su e gi lungo il Charles di notte, quando era uscito per la prima volta in
superficie a nordest dopo essere arrivato da Enfield molti giorni prima. Il nero assoluto dei baffi del
manichino - che erano stati attaccati molto bene con la colla Krazy Glue ed erano diventati ancora pi
lucidi per lo scarico del naso di Lenz che lui non sentiva colare - dava al suo pallore un aspetto quasi
spettrale all'ombra portatile del sombrero - un altro vantaggio e allo stesso tempo svantaggio della
cocaina sniffata  che il mangiare diventa ozioso e opzionale, e uno se ne dimentica per periodi
piuttosto lunghi, di mangiare - nel suo vistoso pastiche di travestimento passa tranquillamente per uno
dei senzatetto della metropoli di Boston e per un matto vagante, il morto che cammina e che sta
morendo, e dal quale tutti quelli che passano girano alla larga. Lui ha scoperto che il trucco sta nel
non-dormire e non-mangiare, essere sempre sveglio e in movimento, sempre attento a ci che viene
dalle sei direzioni e dirigersi verso il riparo di una stazione di metropolitana o un centro commerciale al
coperto tutte le volte che il tambureggiare cardiaco di rotori invisibili tradivano un pedinamento
dall'alto.
In poco tempo era diventato molto esperto della rete di vicoli, architravi e cortili sul retro usati
come depositi della spazzatura della Little Lisbon, e della sua popolazione (che continuava a diminuire)
di gatti e cani selvatici. La zona era piena di orologi delle banche e delle chiese, che dettavano i suoi
movimenti. Portava il suo Browning X444 a serramanico nella fondina da spalla legata dentro un
calzino proprio sopra le ghette delle calzature formali che aveva preso dalla solita vetrina di A Formal
Affair Ltd., come la giacca dello smoking. Il suo accendino era nella tasca fluorescente che si poteva
chiudere con la zip; nei cassonetti si potevano trovare un mucchio di sacchetti della spazzatura di buona
qualit e le Chiatte di Terra si fermavano ai semafori. Teneva i Principi di James sulle lezioni di
Gifford nella mano che aveva infilato sotto il braccio, e il contenitore ritagliato nel mezzo con il rasoio
era quasi vuoto e Lenz si sentiva a disagio al solo pensiero. E le donne cinesi camminavano
velocemente come dei centopiedi affiancati a due a due, e tenevano le borse mastodontiche una con la
mano destra e l'altra con la mano sinistra in modo che le borse erano una di fianco all'altra in mezzo a
loro. Lenz stava accorciando la distanza dietro di loro, ma gradualmente e con una certa nonchalance
furtiva, considerando che era difficile camminare furtivamente dato che non si sentiva i piedi e dato che
gli occhiali gli si oscuravano automaticamente tutte le volte che passava sotto un lampione e poi ci
voleva del tempo perch tornassero chiari, dopo, e per questo non meno di due dei sensi vitali di Lenz
erano disorientati; ma nonostante tutto riusciva lo stesso a mostrare nonchalance e a essere furtivo allo
stesso tempo. Non si rendeva conto dell'aspetto che aveva. Come molti matti itineranti della
metropolitana di Boston il pi delle volte confondeva il girare alla larga con l'essere invisibile. Le borse
della spesa sembravano pesanti ed erano davvero notevoli, il loro peso faceva piegare le donne cinesi
leggermente l'una verso l'altra. Diciamo che erano le 2214:10h. Le donne cinesi e poi Lenz passarono
tutti accanto a una donna con la faccia grigia che era accovacciata dietro due cassonetti della
spazzatura, con tutti gli strati delle gonne tirati su. Le automobili erano ammucchiate con i parafanghi
che si toccavano lungo il bordo del marciapiede e ce n'erano anche una miriade parcheggiate in doppia
fila. Le donne cinesi passarono accanto a un uomo disteso sul bordo del marciapiede con un arco
giocattolo e le frecce, e quando gli occhiali si schiarirono pure Lenz lo vide quando gli pass accanto
anche lui - quel tipo aveva addosso un vestito color topo e stava scagliando una freccia con la ventosa
sul lato di un palazzo In Affitto e poi si alz e disegn con il gesso un cerchio in miniatura sul mattone
attorno alla freccia, e poi un altro cerchio intorno al cerchio, e cos via, come nel gioco che parola . Le
donne non gli rivolsero la loro attenzione orientoide. Anche la cravatta del vestito era in una tonalit
che dava sul marrone, a differenza della coda di un topo. Il gesso sul muro dava pi sul rosa. Una delle
donne disse qualcosa con un tono di voce alto, come un'esclamazione rivolta all'altra. Le esclamazioni
nella vostra lingua scimmiesca hanno un suono esplosivo, con un colpo di rimbalzo. Come se ci fosse
una componente di boing in ogni parola. Per tutto questo tempo da una finestra in alto dall'altra parte
della strada si era sentita The Star-Spanned Banner. L'uomo portava un cravattino e dei guantini senza
dita, e si allontan dal muro per esaminare i suoi cerchi rosa e quasi si scontr con Lenz, e si
guardarono e scossero entrambi la testa come per dire Guarda questo povero figlio di puttana con il
quale mi sono scontrato.
Era universalmente risaputo che gli orientoidi medi si portavano sempre dietro la somma totale
dei loro beni terreni personali. Se li tenevano addosso quando andavano a giro. La religione orientoide
proibiva le banche, e Lenz aveva visto troppe borse della spesa gigantesche con le maniglie intrecciate
portate dalle mani troppo minuscole delle donne cinesi per non avere intuito che le donne cinesi
usavano le borse della spesa per trasportare tutti i loro beni personali. Ora sentiva che l'energia
necessaria per un prendi-e-scappa aumentava passo dopo passo, per questo si avvicinava sempre pi
con nonchalance, ora era in grado di distinguere le varie forme nelle bandiere tipo plastica con le quali
si coprivano i capelli. Le donne cinesi. Il battito del suo cuore si era accelerato e ora era un galoppo
regolare che dava calore. Incominci a sentirsi i piedi. L'adrenalina per quello che sarebbe accaduto tra
poco gli secc il naso e aiut la sua bocca a fermarsi invece di muoversi continuamente per tutta la
faccia. Il Cinghiale Tremendo non era e non sarebbe mai stato intorpidito, e adesso si drizzava
leggermente nei pantaloni da sci per l'eccitazione e per la tensione della caccia. Non pensava pi al
pedinamento d'avanguardia: aveva il piede sull'altra staffa: le inconsapevoli donne orientali non
sapevano assolutamente con chi avessero a che fare, dietro di loro, non pensavano assolutamente che
lui fosse l dietro e che le pedinasse e che stesse accorciando la distanza con nonchalance, a parte il
fatto che inciampava tutte le volte che passava da un lampione della strada. Aveva completamente la
situazione sotto controllo. E loro non sapevano neanche che ci fosse una situazione. Gli occhi di un
toro. Lenz si raddrizz i baffi con un dito e si intacc in Yellow-Brick-Road che era una canzoncina che
stava cantando semplicemente per mantenere il controllo, la sua adrenalina era invisibile a tutti.
C'erano due modi per procedere e Les Assassins des Fauteuils Rollents erano pronti a seguirli
entrambi. La strada indiretta era la meno giusta: il pedinamento e l'infiltrazione di associati tra quanti
erano sopravvissuti all'auteur dell'Intrattenimento, la sua attrice e l'attore tanto chiacchierato, i parenti -
se necessario, prelevandoli e sottoponendoli a interviste tecniche, che potessero condurre alla cartuccia
originale dell'auteur dell'Intrattenimento. Il che comportava rischi ed esposizioni ed era tenuto abeyant
finch la strada pi diretta -localizzare e assicurarsi una copia Master dell'Intrattenimento - non si fosse
esaurita. Era questo il modo che adesso stavano seguendo nel negozio degli Antitoi di Cambridge, per -
comme on dit - rivoltare tutte le pietre.
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14 NOVEMBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Povero Tony Krause sapeva che il segreto per sprintare con i tacchi alti era di correre in punta
di piedi, molto piegati in avanti, e si doveva stare piegati in avanti a tal punto che si potesse stare bene
sulle punte e i tacchi non dovessero entrarci nulla. Evidentemente anche la Creatura disgraziata dietro
di lui conosceva questo segreto del mestiere. Procedevano di gran carriera su per la Prospect, la mano
della Creatura pronta ad afferrare a soli pochi mm dalla fine del boa. Povero Tony teneva le due borse
insieme infilate sotto il braccio su un fianco proprio come si tiene un pallone da football nel football
americano. I pedoni si scansavano con maestria, c'erano abituati perch facevano molta pratica. Povero
Tony vedeva molto bene le facce di due pedoni, e il suo odore lo precedeva come un'onda d'urto. Un
uomo con un cappotto fece la faccia di uno che ha sentito puzzo e fece una specie di veronica
complicatissirna per far passare i due che andavano di gran carriera. Il respiro di Povero Tony arrivava
con dei grossi rantoli esausti e irregolari. Non aveva messo in conto l'inseguimento da parte delle
vittime. Sent la mano della Creatura afferrare quello che era rimasto del boa. Il cappello Donegal gli
vol via e non fu rimpianto. Anche il respiro della Cosa era esausto, ma le oscenit che urlava le
venivano ancora fuori dal diaframma con convinzione e vigore. L'altra Cosa era andata a sbattere
contro un palo con un rumore di carne spiaccicata che aveva fatto rabbrividire Tony quando l'aveva
sentito. Suo padre si era spaccato la testa e le spalle quando aveva pianto suo figlio morto
simbolicamente. Nel momento subito dopo l'impatto e quando il laccio aveva ceduto Tony si era
sollevato sulle punte ed era partito a tutta birra, non pensando all'inseguimento da parte dell'altra, la
Creatura nera che urlava e che gli stava proprio alle calcagna. Per i primi isolati, circa un paio, la
Creatura aveva urlato Aiuto e Fermate quella figlia di puttana, e Povero Tony, che allora aveva un
vantaggio decente, aveva risposto urlando anche lui Aiuto! e Per carit di Dio, fermatela, confondendo
qualsiasi cittadino. Quello era un vecchio trucco del mestiere delle squadre di Harvard Square. Ma ora
la Creatura nera era solo a pochi mm, e ora era riuscita davvero ad afferrare il suo boa mentre tutte e
due procedevano di gran carriera correndo sulle punte a tutta velocit, e Krause si tolse quell'affare
sventolando via e sacrific il boa alla Cosa, ma la mano della terribile Creatura gli arriv subito dietro,
stringendo l'aria sopra il suo colletto di pelle, il respiro affannoso nel suo orecchio, e gli mandava gli
accidenti. Povero Tony si addolor al pensiero che senza dubbio la Cosa avesse buttato il boa da una
parte nella strada o in un rigagnolo di scolo. Le punte dei loro piedi producevano ritmi complessi e
variabili sull'asfalto; certe volte i loro passi erano sincronizzati, altre volte no. La Cosa gli stava proprio
dietro agonizzante. Mentre passava vide dei cartelli con delle scritte in stampatello POLLI APPENA
UCCISI e DISTRUZIONE COMPLETA che si accendevano e si spegnevano; l'Antitoi Entertainment
era a solo due isolati di distanza in direzione nord-sud. Krause e la sua inseguitrice attraversarono senza
guardare un incrocio intasato dal traffico. Povero Tony gridava Aiuto! e Per favore! La mano e il
respiro che fischiava proprio dietro di lui erano come uno di quei sogni semplicemente orribili nei quali
una cosa inimmaginabile ti sta rincorrendo da molti km e poco prima che i suoi artigli si chiudano sul
dietro del tuo colletto ti svegli mettendoti seduto sul letto come un fulmine; con la sola differenza che
questa terribile scena della Creatura con la mano che cerca di afferrarti andava avanti senza fermarsi, di
fronte ai negozi e sui bordi dei marciapiedi e faceva saltare i pedoni che si raggruppavano alla periferia
della distanza dovuta. La discreta porta sul retro del negozio degli Antitoi era accessibile da un vicolo
per il parcheggio che tagliava la Prospect a ovest poco prima della Broadway e si allungava verso ovest
fino ad attraversare un vicolo che andava da nord a sud pi piccolo e pieno di cassonetti della
spazzatura, uno dei quali (nel quale qualche volta Povero Tony aveva dormito, quando si era trovato
fuori di notte e senza i soldi per il biglietto del treno) era a un tiro di schioppo dall'uscita posteriore dei
fratelli canadesi. Povero Tony, con le borse sotto il braccio e l'altra mano attaccata saldamente alla
parrucca, aveva calcolato che, se riusciva a prendersi una distanza ragionevole dalla Creatura prima di
entrare nel vicolo pi piccolo, i cassonetti non avrebbero permesso alla Cosa di vedere in quale porta
sul retro P.T. avrebbe cercato un rifugio umano gentile e normale. Fece una finta intorno a uno stand
sul marciapiede per l'esposizione della frutta di una bodega e diede un' occhiata dietro veloce, sperando
che la Creatura andasse a schiantarsi sul mucchio di frutta. Non lo fece. Era ancora l dietro, si sentiva
il suo respiro. Inciamp malamente mentre girava intorno a due file di cartoni di mirtilli del Capo e si
sent scoraggiato. Era chiaro che questa Cosa aveva inseguito altre persone prima d'ora. Il suo respiro
era esausto ma allo stesso tempo sembrava implacabile. Era chiaro che si era cacciata in questa storia
per andare fino in fondo. Non gridava pi Fermati o altre oscenit da strada. Povero Tony si sentiva il
respiro in fiamme. Sembrava quasi che stesse piangendo. Cerc di gridare Aiuto! e non ci riusc; non
aveva pi un respiro; vedeva delle macchie nere che gli galleggiavano davanti agli occhi e che
andavano verso l'alto; solo alcuni lampioni funzionavano; il battito del suo cuore faceva
zuckungzuckungzuckung. Povero Tony salt una strana apparecchiatura di cartone che doveva essere
per le sedie a rotelle e sent che anche la Creatura la saltava e atterrava con leggerezza sulle punte. Le
sue tomaie non avevano i lacci e non si piegavano come le belle Aigners; Tony si sentiva il sangue sui
piedi. L'entrata al vicolo per il parcheggio a ovest si trovava tra un Consulente per il Pagamento delle
Tasse e qualcos'altro; doveva essere proprio da queste parti; Krause dette uno sguardo furtivo; le
macchie nere erano degli anelli minuscoli con il centro opaco e galleggiavano verso l'alto davanti a
suoi occhi come dei palloncini, stancamente; Povero Tony era appena tornato da un viaggio, era
infermo, per non parlare dell' Astinenza; il respiro gli veniva su a pezzi e quasi a singhiozzi; riusciva a
malapena a stare sulle punte dei piedi; non aveva messo in bocca del cibo da prima della storia nel
gabinetto degli uomini della biblioteca, che era stato molti giorni fa; controll le vetrine dei negozi
sfocate che gli passavano accanto; una persona anziana cadde facendo rumore quando la Creatura lo
afferr con il braccio rigido; da qualche parte arriv il suono di un fischio per lo stupro; il Consulente
per le Tasse aveva uno strano annuncio sulla porta del negozio ON PARLE LE PORTUGAIS ICI. Il
dito della mano toccava il bordo del colletto di pelle di Tony ogni volta che la Cosa faceva un salto
avanti con tutti e due i piedi e Povero Tony sent le dita nei capelli dello chignon che teneva fermo sulla
testa con una mano. Il padre di Povero Tony era solito tornare a casa al 412 di Mount Auburn Street a
Watertown alla fine di una lunga giornata di cesarei e si metteva a sedere su una sedia nella cucina che
si stava facendo buia, grattandosi la testa dove i lacci della maschera verde gli avevano lasciato il
segno. Le sue dita, che sicuramente erano zozze e con le unghie lunghe, si stavano aggrappando ai
capelli della parrucca per trattenerlo quando arrivarono davanti al Consulente per le Tasse e Tony fece
una curva secca a destra, rompendo il perno del tacco ma acquistando molti passi di vantaggio mentre
la Creatura veniva portata dalla velocit al di l dell'ingresso del vicolo. Krause piagnucol di
sfinimento e fugg in direzione ovest, sulle punte dei suoi piedi insanguinati, sentiva il suo respiro che
rimbombava sulle pareti del vicolo, mentre cercava di scansare i vetri rotti e i barboni supini e sentiva
molti passi dietro di lui un urlo con l'eco Fermati Figlio di Puttana Fermati! , e uno di quelli in
posizione supina che Krause aveva saltato alz la testa marcia dalla strada per contribuire con un Vai.
Pur avendo concluso - dopo la strenua intervista tecnica dell'eccentrico specialista in dolori
cranio-facciali rintracciato grazie alla intervista tecnica purtroppo fatale del giovane scippatore 300 che
aveva dimostrato una tolleranza agli stimoli elettrici notevolmente pi bassa di quella del suo computer
- pur avendo concluso che c'erano molte possibilit di trovare una copia nel negozio dello sfortunato
Antitoi, c'erano poi voluti molti giorni agli Afr per trovarlo l, il vero Intrattenimento.
Il capo della cellula statunitense degli Afr, Fortier, il figlio di un soffiatore di vetro di Glen
Almond, non aveva permesso che nessuno degli specchi venisse rotto o smontato. Per il resto la ricerca
era stata metodica e accurata. Era stata una ricerca pulita e anche ordinata, si erano presi il loro tempo.
Siccome il visore del negozio aveva delle disfunzioni, era stato acquistato un Tp ed era stato montato
per la visione volontaria nello sgabuzzino sul retro del negozio. Ogni cartuccia che si trovava sulle
capienti scaffalature del negozio era stata esaminata da un volontario, poi buttata in uno degli enormi
coffre d'amas di metallo nel vicolo fuori dalla porta sul retro. A uno di loro era stato assegnato il
compito di avvolgere i fratelli Antitoi ormai estinti con un telone di plastica per le costruzioni e metterli
in uno sgabuzzino sul retro. Questo per motivi igienici. A un altro era stato assegnato il compito di
procurare una tela cerata da mettere dietro il vetro della porta d'ingresso e anche dei cartelli stampati
che dicessero CHIUSO, ROPAS e RELACHE. Cos nessuno aveva bussato alla porta dopo le prime
ore.
Subito, il primo giorno, in una scatola di liquori bagnata e puzzolente, avevano trovato un
esempio delle cartucce da esposizione in strada della rivale Flq, con la stampa grossolana della faccia
da smile e con la scritta IL NE FAUT PLUS QU'ON PURSUIVE LE BONHEUR stampato sopra in
rilievo. Il giovane Tassigny, con uno dei suoi caratteristici atti di valore, si offr volontario e venne
spinto nello sgabuzzino e legato, per verificare la cosa, e Fortier diede il suo consenso. Tutti avevano
fatto un brindisi a T assigny e avevano promesso di prendersi cura del suo vecchio padre e delle sue
trappole per gli animali da pelliccia, e M. Fortier aveva abbracciato il giovane volontario e lo aveva
baciato su tutte e due le guance mentre veniva spinto dentro e M. Broullme gli metteva i cavi Eeg e lo
legavano davanti al visore piazzato nello sgabuzzino.
Poi invece venne fuori che la cartuccia dell'esposizione stradale era vuota, non c'era niente. Poi
ne tirarono fuori un'altra dalla stessa scatola, anche questa bagnata: anche questa vuota. Due vuote.
Donc. D'accord. Fortier, come un filosofo, diede consigli contro la delusione o il danno di una
frustrazione - lui e Marathe avevano detto spesso che le esposizioni dell'Intrattenimento da parte degli
Flq con l'uomo di cartone sulla sedia a rotelle erano solo un imbroglio, terrorismo. Il fatto che gli
espositori rappresentassero uomini sulle sedie a rotelle, un vero e proprio colpo ai testicoli degli Afr,
venne ignorato. Gli Afr volevano solo ritornare in possesso di questa copia dell'Intrattenimento. E
anche, soprattutto, stabilire: forse anche la copia di DuPlessis era stata copiata? Questa era il vero
obiettivo: una cartuccia Master 301 . A differenza degli Flq, Les Assassins des Fauteuils Rollents non
erano interessati al ricatto o alle estorsioni cartografiche in rappresaglia per la Convessit. E neanche
nella re-Riconfigurazione dell'Onan e neppure nel dissolvimento della sua carta costituzionale. Gli Afr
erano interessati soltanto a una specie di frappe testicolare agli interessi degli Usa che avrebbe reso il
Canada del tutto indisposto ad affrontare la rappresaglia statunitense che ne sarebbe seguita - se gli Afr
potevano entrare in possesso, copiare e disseminare l'Intrattenimento, Ottawa non solo avrebbe
permesso al Qubec di secedere, ma addirittura gli avrebbe imposto di affrontare con i suoi mezzi la
rabbia di un vicino ferito dalla propria incapacit di dire Non ai piaceri fatali 302 .
Fortier preg gli Afr di continuare la ricerca con metodo. Alcuni volontari pi giovani vennero
spinti a rotazione nella stanza del magazzino per vedere le varie serie di cartucce. A parte qualche
bisticcio sulla pornografia portoghese, la rotazione procedette con valore e rispetto. I cadaveri involtati
nella plastica cominciarono a gonfiarsi, ma la plastica manteneva adeguate condizioni igieniche per la
visione delle numerose cartucce nello sgabuzzino. La ricerca e l'inventario procedevano in modo lento
e accurato.
M. Fortier dovette assentarsi per un certo periodo nel bel mezzo della ricerca per sovrintendere
alle operazione nel Sudovest, poich si pensava che quel parente dell'auteur (cos diceva Marathe)
sapesse qualcosa o addirittura fosse in possesso di una copia duplicabile. C'era motivo di pensare che
M. DuPlessis avesse ricevuto le sue copie originali da questo parente, un atleta. Marathe pensava che
l'Usbss pensasse che questa persona poteva essere responsabile per gli episodi di Berkeley e Boston,
Usa. L'operativo sul campo degli americani, con le sue protesi, stava attaccato a questa persona come
un cattivo odore.
La nazione Usa trattava le persone sulle sedie a rotelle con la sollecitudine che  la debole
sostituta del rispetto. Come se lui, Fortier, fosse un bambino malaticcio. Gli autobus si abbassavano,
delle rampe lisce fiancheggiavano le scale, gli inservienti lo spingevano sugli aerei sotto gli sguardi
pieni di sollecitudine di quelli che si reggevano sulle proprie gambe. Fortier possedeva delle gambe che
poteva attaccare ai moncherini, erano fatte di resine polimere color carne e i loro circuiti interni
rispondevano agli stimoli neurali dai moncherini, e con l'aiuto di stampelle di metallo assicurate i polsi
gli permettevano la parodia di una specie di perambulazione. Ma Fortier usava le protesi raramente,
comunque non negli Usa, e mai quando doveva muoversi in pubblico. Preferiva la condiscendenza, la
pretesa di una sensibilit istituzionale per il suo diritto di uguale accesso; affilava la lama del
suo scopo. Come tutti loro, Fortier era disposto a sacrificarsi.
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14 NOVEMBRE.
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ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
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Dopo tanto tempo senza che le importasse di nulla, ora che le importava di qualcuno era
scivolata in una preoccupazione ossessiva, da sobria. Un paio di giorni prima della rissa in cui Don
Gately si era fatto male, Joelle aveva cominciato a preoccuparsi ossessivamente dei suoi denti. Fumare
la cocaina freebase mangia i denti, corrode i denti, attacca direttamente lo smalto. Chandler Foss le
aveva spiegato tutto a cena, mostrandole i suoi monconi corrosi. Ora teneva nella sua borsa latina di
tessuto uno spazzolino da viaggio e un dentifricio costoso con azione rivitalizzante dello smalto e
anticorrosiva. Molti residenti della Ennet House che avevano toccato il fondo con la pipa di vetro non
avevano denti o ce li avevano neri, quasi disintegrati; la vista dei denti di Wade McDade o Chandler
Foss faceva venire la pelle d'oca a Joelle pi di ogni altra cosa che vedeva o sentiva durante gli
incontri. Quel dentifricio poteva essere acquistato come medicinale da banco solo da poco, ed era
decisamente troppo potente e caro per la pulizia dentale dei fumatori medi.
Mentre  sdraiata su un fianco vicino al lettino vuoto di Kate Gompert, il bordo del velo stretto
tra cuscino e mascella, con Charlotte Treat che dorme con la luce accesa dall'altra parte della stanza,
Joelle sogna che Don Gately, illeso e con un accento del Sud, si sta occupando dei suoi denti. Ha una
mascherina di un bianco dentale e canticchia dolcemente, le sue grandi mani sono abili quando prende
gli strumenti dal vassoio luccicante che si trova al lato della sedia. La sua sedia da dentista  reclinata
indietro, la sua faccia rivolta verso quella di lui, le gambe strette e allungate davanti a lei. Gli occhi del
Dott. Don hanno un'espressione gentile ma distratta, preoccupata per i suoi denti; e le sue grosse dita,
quando mette le cose nella sua bocca per tenerla aperta, sono senza guanti e sanno di caldo e di buono.
Perfino la luce sembra sterilizzata e pulita. Non c' nessun assistente; il dentista  solo, piegato su di lei,
e canticchia mentre lavora. La sua testa  massiccia e vagamente quadrata. Nel sonno lei  preoccupata
per i suoi denti e sente che Gately condivide la sua preoccupazione. Le piace che lui non chiacchieri e
che probabilmente non sappia neanche il suo nome. C' pochissimo contatto visivo. Lui 
completamente impegnato con i suoi denti.  l per aiutarla, se  possibile, questo  il messaggio che le
invia con il suo comportamento. La sua mascherina  attaccata a una catenina di palline di acciaio e
non potrebbe essere pi bianca, alla sua testa  attaccato con una fascetta un disco di metallo lucido che
gli sta proprio sopra gli occhi,  uno specchietto minuscolo di acciaio inossidabile, pulito come gli
strumenti del vassoio; la sensazione di calma docile e fiduciosa del sogno  minata solo dalla vista della
faccia di lei nello specchietto, il disco  come un terzo occhio nella fronte ampia e pulita di Gately:
perch lei riesce a vedere la sua faccia, convessa e distorta nello specchio e devastata da anni di cocaina
e di mancanza di cure, la faccia con gli occhi di fuori e le guance scavate, delle ombre nere sotto le
orbite; e mentre le grosse dita calde del dentista le tengono indietro le labbra, lei vede nello specchio
sulla testa di lui una lunga serie di denti canini, affusolati e aguzzi, e dietro altre file di canini, di
riserva. Le innumerevoli file di denti sono tutte aguzze e forti e non annerite ma hanno le punte di un
rosso strano, come di sangue raggrumato, i denti di una creatura che sbrana la carne. Questi sono denti
che hanno fatto cose di cui lei non sa niente, cerca di dire con le dita nella bocca. Il dentista mormora
qualcosa, mentre li osserva. Nel sogno Joelle guarda in su nello specchio dentale sulla fronte di Don
Gately e viene presa dalla paura per i suoi denti, un vero e proprio terrore, e quando la sua bocca aperta
si apre ancora di pi per urlare di paura, nel piccolo specchio rotondo lei vede solo una serie infinita di
denti macchiati di rosso che si allontanano verso una gola nera e profonda, e l'immagine di queste file
di denti nello specchio oscura la facciona buona del dentista che continua a lavorare con uno strumento
e le assicura che questi possono essere salvati.
Poi, prima che Fortier riuscisse a tornare al negozio smantellato, trovarono una terza cartuccia
con uno smile stampato a rilievo e una frase che incoraggiava l'inseguimento della felicit, e, dopo
alcune dolorose perdite, si erano assicurati la cartuccia samizdat dell'Intrattenimento che era stata
rubata alla morte di DuPlessis.
La storia venne raccontata a Fortier. Era arrivato il turno del giovane Desjardins nella visione a
rotazione, e si era seduto nello sgabuzzino con il giovane Tassigny nelle prime ore del mattino a
visionare le cartucce non catalogate che avevano trovato nei sacchi della spazzatura nello stesso
stanzino in cui continuavano a gonfiarsi i cadaveri degli Antitoi. Solo alcuni minuti prima Desjardins si
era lamentato per il tempo perso con le cartucce del coffre d'amas.
Tassigny, che era stato nella stanza del deposito con Desjardins, fu salvato dal bisogno di
lasciare la stanza per cambiare il sacchetto della sua colostomia parziale. Ma, come aveva raccontato
Marathe, avevano perso Desjardins e anche il pi anziano e prezioso Joubet, che ignorando gli ordini si
era spinto nello sgabuzzino per vedere come mai Desjardins non mandava fuori dei nastri per poterne
vedere altri. Li avevano persi tutti e due. Non ne avevano persi di pi solo perch qualcuno aveva
pensato di svegliare Broullme, che Fortier aveva istruito con cura sulle procedure da seguire nel caso
fosse stato trovato il vero Intrattenimento durante queste visioni. Ma due erano stati perduti - Joubet, il
cavallo da soma con la barba rossa che si divertiva a impennare la sedia a rotelle, e il giovane
Desjardins, cos pieno di idealismo e cos giovane da sentire ancora il dolore fantasma nei moncherini.
Rmy Marathe gli aveva raccontato che i due erano stati messi a loro agio, e gli era stato permesso di
rimanere nello sgabuzzino chiuso a chiave e guardarsi di continuo l'Intrattenimento, e non si erano
sentiti rumori dietro quella porta se non quando le sentinelle udirono grida di impazienza mentre il
lettore riavvolgeva il nastro. Marathe aveva raccontato che avevano rifiutato di uscire per acqua e cibo,
e Joubet - che era diabetico - per l'insulina. M. Broullme pensava che ormai dovesse essere una
questione di ore per Joubet, forse un giorno o due per Desjardins. Fortier aveva detto tristemente Bof
e si era stretto nelle spalle: tutti sapevano dei sacrifici che sarebbero stati necessari: tutti i gruppetti si
erano presi un rischio casuale nella visione a rotazione.
Al ritorno di Fortier, Marathe gli comunic anche la cattiva notizia del ritrovamento: non c'era
ancora bisogno di un duplicatore superveloce: la copia ritrovata era Read-Only 303 .
Fortier ricord filosoficamente agli Afr che era incoraggiante sapere che un Intrattenimento con
un tale potere esisteva davvero, ed era loro, e ben lungi dal far crollare le speranze di assicurarsi la
copia Master, questo doveva aumentare il loro coraggio e la loro forza d'animo per arrivare ad
assicurarsi il Master originale, la cartuccia dell'auteur, dalla quale tutte le copie Read-Only erano state
presumibilmente copiate.
Cos, disse, ora arrivava il compito pi arduo e rischioso di fare delle interviste tecniche alle
persone che in qualche modo erano state collegate con l'Intrattenimento e localizzare la copia Master
duplicabile del produttore originale. Niente avrebbe valso il rischio se non avessero stabilito proprio
ora, attraverso il sacrificio eroico di Joubet e di Desjardins, che lo strumento per portare alla sua finale
conclusione la logica autodistruttiva dell'Onan era ormai alla portata delle loro capaci mani.
Fortier diede numerosi ordini. Il plotone degli Afr rimase nel negozio chiuso degli Antitoi,
dietro la tenda trilingue sulla vetrina. La sorveglianza dell'odiato bureau centrale dell'Flq
nell'indisciplinata casa sulla Rue de Brainerd di Allston, quella venne sospesa, il personale degli Afr
richiamato e ricollocato nel negozio requisito di Inman Square, dove Fortier e Marathe e M. Broullme
coordinavano le fasi di attivit della prossima e pi ardua e indiretta fase, rivedendo anche le tattiche.
I colleghi e i parenti del defunto auteur erano tenuti sotto continua sorveglianza. La loro
concentrazione in un luogo lo rendeva un compito facile. Era stato arruolato un impiegato della Enfield
Tennis Academy che si era unito all'istruttrice canadese e allo studente gi infiltrati per sorvegliare
ancora pi strettamente. Nel Deserto, la temibile M.lle Luria P-- stava guadagnandosi i necessari
consensi con la sua abituale alacrit. Una fonte molto costosa nell'ex reparto del Soggetto all'interno
della Mit University aveva dato notizie sull'ultimo posto di lavoro conosciuto della probabile attrice
dell'Intrattenimento - la piccola stazione radio di Cambridge che Marathe e Beausoleil avevano
pronunciato Weee - dove aveva indossato il velo della deformit dell'Onan.
Si doveva concentrare l'attenzione sull'attrice della cartuccia e sull' Accademia di Tennis
dell'auteur. Il fatto che i giocatori dell'Accademia dovessero giocare contro una selezione provinciale
del Qubec avrebbe potuto essere sfruttato meglio se gli Afr avessero avuto un giocatore di tennis
dotato di talento e delle estremit inferiori. Alcune fonti di stanza a Papineau stavano indagando sulla
composizione e il viaggio della squadra del Qubec.
Il giorno del ritorno di Fortier era stato anche acquisito l'ingegnere tecnico della radio che
lavorava al programma dell'attrice, questo per mezzo di una operazione pubblica ma poco rischiosa il
cui successo aveva aumentato le speranze per l'acquisizione di persone pi direttamente collegate con
l'Intrattenimento nella fase successiva. Questa persona della radio Usa aveva divulgato tutto quello che
diceva di sapere alla sola descrizione delle procedure di un'intervista tecnica. Marathe, il migliore
giudice laico della veridicit americana della cellula, credeva nella veridicit dell'ingegnere; ma
nonostante tutto si era proceduto con un'intervista tecnica formale, giustificata dal bisogno di una
verifica. La versione del giovane coperto di eruzioni si era rilevata coerente ben due livelli sopra la
sopportazione media degli uomini Usa, la sola variante riguardava curiose affermazioni sul fatto che al
Massachusetts Institute of Technology fossero scarsi a letto.
Oggi quindi Fortier in persona, e Marathe, il giovane Balbalis, R. Ossowiecke - tutti quelli che
parlavano meglio l'inglese - stavano facendo il giro di tutti i centri di riabilitazione per
Problemi-con-le-Sostanze negli ospedali, istituti psichiatrici, e demi-maisons entro un raggio di 25 km.
Si erano anche preformulate le procedure necessarie per espandere il raggio dell'inchiesta per fattori di
due e tre, riunite le squadre, provati i metodi d'azione. Poi Joubet e Desjardins erano morti ed erano
stati trasportati a nord su un camioncino insieme ai resti dei resti degli Antitoi. Allo studente Usa di
Radioingegneria, la veridicit delle cui limitate affermazioni sulla posizione del Soggetto era stata
verificata da Broullme entro il limite di +/-(0,35) di certezza toccato molto prima di raggiungere livelli
di interrogatorio incompatibili con la continuazione dell'esistenza fisica, erano state accordate varie ore
per riprendersi, poi era entrato in servizio come primo Soggetto per le verifiche sul campo della portata
motivazionale della cartuccia del samizdat. La stanza del deposito venne di nuovo utilizzata per questo.
La testa gli venne immobilizzata con dei lacci, e il Soggetto per la verifica aveva preso visione
dell'Intrattenimento due volte, senza l'applicazione di nessuna indagine motivazionale. Per l'indagine
nel grado della motivazione che la cartuccia induceva, M. Broullme si era spinto dentro la stanza del
deposito bendato, con in mano una sega ortopedica, e aveva informato il Soggetto del test che, a partire
da ora, ogni visione successiva dell'Intrattenimento avrebbe avuto il prezzo di un dito preso dalle
estremit del Soggetto. E aveva anche consegnato al Soggetto la sega ortopedica in questione. La
spiegazione di Broullme a Fortier era che in questo modo sarebbe stato possibile creare una matrice
per calcolare il rapporto statistico tra (n) il numero delle volte che il Soggetto riguardava
l'Intrattenimento e (t) la quantit del tempo che impiegava per decidere di tagliarsi un dito per ogni
visione successiva (n + 1). Lo scopo era confermare con sicurezza statistica che il desiderio del
Soggetto di vedere e rivedere era insaziabile. Non ci poteva essere nessun indice di diminuzione della
soddisfazione come nelle econometrie degli oggetti di uso quotidiano negli Usa. Perch il fascino
dell'Intrattenimento del samizdat fosse macropoliticamente letale, il nono dito delle estremit doveva
essere tagliato con la stessa velocit e la stessa intensit di volont del secondo. Personalmente
Broullme era un po' scettico su questa cosa. Ma questa era la funzione di Broullme nel gruppo: la
competenza combinata con uno scetticismo de coeur.
Poi naturalmente si sarebbe reso necessario un numero maggiore di Soggetti per la verifica sul
campo, per provare che le risposte di questo Soggetto non fossero puramente soggettive e tipiche solo
di una certa sensibilit di consumatore di intrattenimento. Il finestrino dell'autobus rendeva di Fortier
un'immagine sfocata, spettrale, e attraverso quell'immagine sfocata le luci della vita della citt fuori
dall'autobus. La persona responsabile dell'amministrazione della Phoenix House a Somerville,
Massachusetts, Usa, aveva ascoltato lo sfogo di Fortier dimostrando una grande compassione, poi
aveva spiegato con pazienza che non potevano ammettere tossicodipendenti che non fossero di
madrelingua inglese. D'accord, anche se finse delusione. Fortier era riuscito a vedere i
tossicodipendenti ammessi alla Phoenix House che si riunivano nel salotto fuori dalla porta dell'ufficio:
nessuno di loro indossava un velo che gli nascondesse la faccia, e cos c'est a. In questo momento
quattro piccole squadre si stavano spingendo per le stradine e i vicoli dello spiacevole quartiere in cui si
trovava l'edificio degli Antitoi, con lo scopo di acquisire altri Soggetti per M. Broullme per quando il
Soggetto avesse speso tutte le sue dita. Per andare bene i Soggetti dovevano essere abbastanza passivi e
indifesi per essere acquisiti in pubblico senza troppo rumore, e comunque non dovevano avere danni
cerebrali n dovevano trovarsi sotto l'effetto dei molti composti tossici popolari in quel quartere. Gli
Afr erano ben addestrati a essere pazienti e disciplinati.
L'autobus che fa il servizio in direzione sud, vuoto e (cosa che detestava) illuminato da una luce
fluorescente, sale su per una collinetta vicino a Winter Park, a nord di Cambridge, diretto verso le
piazze Inman e Central. Fortier guarda fuori le luci che passano. Sente col naso che sta arrivando la
neve; nevicher presto. Vede nella sua immaginazione i due terzi della pi grande citt urbana del
Nord-Nordest inerti, in una trance sibaritica, fermi a guardare, senza nessun movimento corporeo,
irremovibili da casa, a smerdare i loro divani e le loro sedie reclinabili. Vede le torri striate dei palazzi
di uffici e appartamenti di lusso, perch in due piani su tre le luci sono spente e appaiono terribilmente
neri. Qua e l il tremolio bluastro dei costosi apparecchi digitali brilla attraverso le finestre buie.
S'immagina M. Tine che tiene la mano che tiene la penna del Presidente J. Gentle mentre il Presidente
dell'Onan firma la dichiarazione di Guerra. S'immagina il leggero tintinnio delle tazze da t in mani
tremanti nei santuari interni del santuario del potere di Ottawa. Si aggiusta il bavero del giaccone sopra
la maglia e si liscia i capelli ondulati che tendono a gonfiarsi, pi secchi, intorno alla calvizie. Guarda
la nuca dell'autista dell'autobus mentre l'autista guarda diritto davanti a s.
Ovviamente le cinesine erano leggerissime e non avevano offerto nessuna resistenza, erano
volate da parte come bambole, i loro sacchi invece erano pesanti come un tesoro, difficili da portare;
ma quando Lenz aveva girato a sinistra gi per il vicolo che andava da nord a sud aveva tenuto davanti
a s i sacchetti con le maniglie intrecciate, cos che il loro peso quasi lo trascinasse avanti. I vicoli
cruciformi attraverso gli isolati tra la Central e la Inman nella Little Lisbon erano una specie di seconda
citt. Lenz correva. Il respiro gli veniva bene e si sentiva dalla testa ai piedi. Cassonetti verdi e
rossoverdi erano allineati lungo i muri e rendevano stretto il passaggio. Salt due figure color kaki
sedute a terra nel vicolo che si stavano dividendo una lattina di Sterno. Scivol nell'aria malsana tra
quei due, intoccato. I rumori dietro di lui erano l'eco dei suoi passi sul ferro dei cassonetti e delle scale
antincendio. Sentiva un dolore piacevole alla mano sinistra perch teneva sia il manico di un sacchetto
sia il suo libro a grossi caratteri. Un cassonetto pi avanti era stato attaccato a un camion dell'Ewd ed
era stato lasciato in quel modo: ora di pausa. I ragazzi dell'Empire avevano un sindacato incredibile.
Dietro una sbarra del predellino una piccola luce blu trem e poi si spense. Questo succedeva una
dozzina di cassonetti pi avanti. Lenz rallent fino ad andare a passo svelto. Il giaccone gli era
scivolato leggermente dalle spalle ma non aveva una mano libera per rimetterlo a posto e non voleva
perder tempo a posare un sacchetto per terra. Sentiva un crampo alla mano sinistra. Erano circa intorno
alle 2224h e le 2226h. Il vicolo era buio come il fondo di una tasca. Da qualche parte a sud nella
ragnatela di vicoli si sent un lieve fracasso che era Povero Tony Krause che gettava un bidone di latta
tra i piedi di Ruth Van Cleve che ci inciampava contro. La piccola fiamma blu si riaccese, rimase
ferma, tremol, si mosse, si ferm di nuovo, e si spense. Il suo bagliore era blu scuro contro il retro
dell'enorme camion dell'Ewd. I camion della Empire erano inespugnabili, i predellini avevano valore
ma erano chiusi con un aggeggio Kryptonite che si tagliava solo con gli attrezzi da saldatore. Si
sentivano rumori venire da dietro i predellini. Quando l'accendino si accese di nuovo Lenz gli era quasi
addosso, due ragazzi sul predellino e due ragazzi accovacciati davanti a loro, erano quattro, una scala
antincendio estesa e sospesa sopra di loro. Nessuno dei ragazzi doveva avere pi di dodici anni.
Usavano una bottiglia di M. Fizzy invece di una pipa, e c'era un odore di plastica bruciata misto
all'odore dolciastro e nauseante del crack troppo tagliato con anidride carbonica. I ragazzi erano tutti
piccoli di statura e magrolini e o neri o portoricani, tutti avidamente curvi sulla fiamma; sembravano
topi. Lenz li tenne sotto controllo con la coda dell'occhio mentre gli passava accanto a passo svelto, le
borse in mano, la schiena diritta a comunicare la dignit di uno scopo. La luce si spense. I ragazzi sul
predellino adocchiarono le borse di Lenz. I ragazzi accovacciati girarono la testa per guardare. Lenz li
teneva sotto controllo con la coda dell' occhio. Nessuno di loro aveva un orologio. Uno portava un
cappellino di maglia e lo guardava fisso. Con lo sguardo incontr l'occhio sinistro di Lenz, pieg le dita
a fare una pistola, fece finta di prendere la mira. Come se stesse recitando per gli altri. Lenz gli pass
accanto con dignit urbana, come se li vedesse e non li vedesse. L'odore era quello intenso e molto
caratteristico, locale, del crack e della bottiglia. Dovette compiere una curva per non sbattere contro lo
specchietto laterale del camion dell'Empire. Li sent dire qualcosa mentre la griglia del camion cadeva
per terra dietro, poi una risata scortese e qualcosa detto nella lingua di una minoranza che non
conosceva. Sent la pietrina dell'accendino. Pens dentro di s Rottinculo. Stava cercando un posto
solitario e un po' pi illuminato per vedere cosa c'era dentro le borse. E pi pulito di questo vicolo che
puzzava di spazzatura marcia e di carne in decomposizione. Avrebbe separato la roba di valore dalla
roba non di valore e avrebbe messo tutta la roba di valore in una borsa sola. Avrebbe venduto i valori
non negoziabili a un ricettatore di Little Lisbon per riempire la cavit nel suo dizionario medico, e
avrebbe comprato un paio di scarpe pi belle. Nel vicolo non c'erano gatti e roditori; non si ferm a
riflettere perch. Un sasso o un pezzo di mattone, gentile concessione dell'associazione di drogati
juniores l dietro, gli cadde proprio dietro e schizz via e and a sbattere contro qualcosa, e qualcuno
grid forte, una figura asessuata sdraiata contro una sacca da viaggio o uno zaino, appoggiata contro un
cassonetto con una mano che si muoveva furiosamente all'altezza dell'inguine e i piedi allungati in
direzione del vicolo e puntati all'infuori come i morti, le scarpe spaiate, i capelli una massa
aggrovigliata attorno alla faccia, e alz gli occhi a guardare Lenz che gli passava accanto nell'inizio di
luce flebile che veniva dall'incrocio con un vicolo pi largo, pi avanti, e sussurr dolcemente qualcosa
che a Lenz sembr una cosa tipo Carino, carino, carino mentre lui passava sopra le sue gambe che
puzzavano di marcio. Lenz sussurr tra s e s Ges, quanti fottuti bastardi falliti del cazzo.
Nel nostro culto si bruciavano i soldi come carburante.
Vuoi dire banconote.
Si usavano i pezzi da Uno. Il Semidivino predicava il risparmio. Li portavamo da Lui alla
stufa. C'era una stufa. Li dovevamo portare a Lui in ginocchio e nessuna parte dei nostri piedi doveva
assolutamente toccare il pavimento. Lui stava seduto vicino alla stufa con le nostre coperte e ci buttava
dentro i nostri pezzi da Uno. Ci guadagnavamo una pacca extra se la banconota era nuova.
Vuoi dire nuova di zecca.
Era una purificazione. C'era sempre qualcuno che suonava un tamburo.
Il Capo della nostra setta, il Prescelto dalla Divinit, andava in giro con una Rolls. In folle. Lo
spingevamo da qualsiasi parte venisse Chiamato. Non l'accendeva mai. La Rolls. Mi ero fatto dei
muscoli pazzeschi .
Poi in estate ci facevano strisciare sulla pancia. Dovevamo abbracciare la nostra natura di
serpenti. Era una purificazione.
Proprio come strisciare per terra.
Strisciare davvero. Prendevano delle funi e ci legavano le braccia e le gambe.
Spero che non fosse del filo spinato.
Poi finalmente mi sentii troppo purificato per rimanere.
Vuoi dire troppo puro, riesco a Identificarmi completamente.
C'era troppo amore da prendere.
Sento l'Identificazione dappertutto,  come - 
Oltretutto ero arrivato a tre bustine al giorno, alla fine.
Poi le Squadre dell'Amore del Prescelto dalla Divinit ci facevano tagliare la legna con i denti
quando faceva freddo. Quando era sotto zero in inverno.
I tuoi ti hanno fatto tenere i denti?
Solo quelli per masticare. Vedi?
Cazzo.
Solo quelli per masticare.
Rmy Marathe era seduto con il velo e la coperta sulle ginocchia nel salotto troppo affollato
dell'incontro della sera alla Ennet, la Casa per il Recupero da Droga e da Alcol, l'ultima demi-maison
della sua porzione di lista per oggi. Le colline di Enfield alta erano di una difficolt de l'infere, ma la
demi-maison per fortuna aveva una rampa. Nell'Ufficio una persona di autorit stava facendo dei
colloqui per occupare alcuni posti resi vacanti di recente, la porta chiusa a chiave dell'ufficio era
visibile dal posto in cui era seduto. Marathe e gli altri furono invitati a sedersi in salotto con una tazza
di caff sgradevole. Fu invitato a fumare se voleva. Tutti gli altri fumavano. Il salotto puzzava come un
posacenere, e il soffitto era giallo come le dita di un fumatore incallito. Anche di sera il salotto
assomigliava a un formicaio stuzzicato con un bastoncino; era troppo pieno di gente, tutti inquieti e
chiassosi. C'erano pazienti della demi-maison che guardavano una cartuccia di un incontro di arti
marziali, ex pazienti e persone della zona alta di Enfield che dividevano gli stessi divani e
conversavano tra loro. Una donna impedita, anche lei su una fauteuil de rollent come Marathe, era
accasciata inutile vicino al visore delle cartucce, mentre un uomo di un pallore spettrale mimava i calci
e i colpi dell'arte marziale in direzione della sua testa immobile, cercando di farla muovere o gridare.
C'era anche un uomo senza mani e senza piedi che cercava di scendere le scale. Altre persone,
probabilmente tossicodipendenti, stavano aspettando nella stanza per cercare di essere ammessi alla
Casa di Recupero. Nella stanza c'erano rumore e caldo. Marathe sent vomitare sui cespugli fuori della
finestra uno di quelli che cercavano di essere ammessi. Marathe aveva messo il fermo alla sedia vicino
al braccio di un divano e proprio davanti a una finestra. Gli sarebbe piaciuto che la finestra fosse pi
aperta di uno spiraglio. Sulla moquette di un colore indefinito c'era un uomo che sembrava tormentato
che stava scappando come un gambero mentre due hooligan vestiti di pelle gli saltavano addosso
crudelmente. C'era gente che leggeva i fumetti e si tingeva le unghie delle mani e dei piedi. Una donna
con i capelli phonati si port il piede alla bocca per soffiarsi sulle dita. Gli sembr che un'altra
ragazzina si togliesse un occhio e se lo mettesse in bocca. Nessun altro nella sala portava il velo
dell'organizzazione Udri dell'attrice dell'Intrattenimento. Il puzzo delle sigarette Usa penetrava
attraverso il suo velo e faceva lacrimare gli occhi di Marathe, e pensava che avrebbe anche vomitato.
C'erano altre due finestre aperte, ma nella stanza mancava l'aria.
Per tutto il tempo che rimase l seduto molte persone si avvicinarono a Marathe per sussurargli
Fai le carezze ai cani. Oppure Non dimenticarti di carezzare i cani. Nella sua conoscenza
dell'idioma Usa Marathe non aveva mai incontrato questa espressione idiomatica.
Gli si avvicin anche una persona con la pelle della faccia che sembrava che si stesse
decomponendo e gli chiese se lui, Marathe, era stato mandato dal tribunale.
Marathe era una delle poche persone che non fumava. Not che nessuna delle persone nella
stanza sembrava guardare il velo che aveva sopra la faccia come se fosse qualcosa di inusuale o
curioso. Il vecchio giaccone che portava sopra un maglione a collo alto di Desjardin gli dava un aspetto
pi formale degli altri che avevano fatto domanda di ammissione. C'erano due pazienti attuali della
demi-maison Ennet House che avevano la cravatta, comunque. Marathe continuava a far finta di
starnutire; non sapeva perch. Era seduto vicino a un divano di finto velluto e sull'estremit accanto a
lui erano sedute due donne che prima avevano cercato di curarsi dalla dipendenza entrando in certe
sette religiose e ora che si erano conosciute stavano parlando delle loro esistenze infelici in quelle
sette.
A chiunque si avvicinasse Marathe recitava con diligenza le righe di presentazione che lui e M.
Fortier avevano buttato gi velocemente: Buonasera, sono un tossicodipendente e sono impedito
fisicamente, sto richiedendo di essere ammesso come residente in cura per la dipendenza,
disperatamente. Le risposte della gente a queste righe di presentazione erano difficili da interpretare.
Uno dei due uomini pi anziani con la cravatta che gli si era avvicinato, gli aveva dato un buffetto sulla
guancia e aveva risposto: Oh, che bello, sono contento per te, e Marathe aveva notato un certo
sarcasmo. Le due donne con l'esperienza nelle sette erano piegate l'una verso l'altra sul divano ed erano
molto vicine. Non facevano che toccarsi le braccia in una specie di eccitazione durante la
conversazione. Quando ridevano divertite sembravano masticare l'aria. Nella risata di una si sentiva
anche un suono tipo sbuffo. Un acciottolio di tegami e due strilli: venivano da una parte in fondo al
salotto, sullo stesso piano della demi-maison c'era una grande cucina. I rumori furono poi seguiti da un
nuvola di vapore che venne fuori, con oscenit ripetute di persone invisibili. La risata di un uomo nero,
grosso e calvo con una magliettina di cotone bianca divent una tosse che non smetteva pi. I due
pazienti in cravatta e la ragazza che si poteva togliere l'occhio parlavano intensamente e udibilmente in
fondo a un altro divano.
Ma considera questa possibilit di essere trasportabile nei confronti, diciamo, di una macchina.
La macchina  portatile? Se si pensa a una macchina forse  pi giusto dire che io sono portatile.
Sono portatili quando sono su uno di quei rimorchi dove si mettono le macchine nuove tutte in
fila con il prezzo sul finestrino e ce ne sono circa una dozzina su quei rimorchi del cazzo che
dondolano per tutta la strada sulla I-93, e sembra sempre che le macchine comincino a cadere gi sulla
strada quando ti viene l'idea di sorpassarli.
Quello grasso che aveva fatto l'ironico con Marathe, lui annuiva: Oppure, diciamo, nei
confronti di un carro attrezzi o di un carro gru, se hai un guasto. Si potrebbe dire che una macchina
disattivata pu essere portatile, ma nei confronti di una macchina che funziona sono io che sono
portatile.
L'annuire della ragazza le fece ruotare orribilmente l'occhio nell'orbita. Questa mi torna, Day.
Se si vogliono mettere i puntini sulle i riguardo alla parola portatile, questo  quanto.
L'altro uomo si strusciava continuamente le scarpe con un fazzolettino di carta, tanto che la sua
cravatta toccava il pavimento.
Questi che parlavano formavano una triade su un divano di plastica color pelle che pendeva
tutto dall'altra parte della stanza, in cui ora c'era ancora meno aria per il vapore che si era infiltrato dalla
cucina. Proprio di fronte a Marathe su una sedia gialla appoggiata contro il muro vicino a quelli che
parlavano sul divano c'era un tossicodipendente che sperava di essere ammesso per essere curato.
Sembrava avere tante sigarette accese contemporaneamente. Teneva in grembo un posacenere di
metallo e dondolava con vigore lo stivale della gamba accavallata. Per Marathe non era difficile
ignorare il fatto che il tossico lo stesse fissando. Lo aveva notato, e non capiva cosa avesse l'uomo da
guardare, ma non ne era preoccupato. Marathe era pronto a morire di morte violenta in qualsiasi
momento, il che lo rendeva libero di scegliere tra le emozioni. M. Steeply del Bss statunitense aveva
verificato che gli statunitensi non riuscivano a capire questa cosa e non l'apprezzavano; era un qualcosa
di estraneo a loro. Il velo concedeva a Marathe la libert di fissare a sua volta il tossicodipendente
senza che l'uomo lo sapesse, e Marathe scopr che questa cosa gli piaceva. Marathe si sentiva male per
il fumo della stanza. Una volta Marathe, quando era bambino, con le gambe, si era messo in ginocchio
e aveva rivoltato un ceppo che stava marcendo nella foresta della regione del Lac des Deux Montaignes
della sua infanzia a quattro arti, prima di Le culte du prochain train 304 . Il pallore delle cose che si
dimenavano e si muovevano sotto il ceppo bagnato era lo stesso pallore di questo tossico, che aveva
una striscia quadrata di peluria facciale tra il labbro inferiore e il mento e una spilla infilata nella carne
in cima a un orecchio, e questa spilla luccicava e non luccicava in rapida successione quando vibrava
insieme al dondolio dello stivale. Marathe lo fissava con calma attraverso il velo mentre si ripassava
nella testa le poche parole che si era preparato. Sarebbe pi giusto dire che la spilla dondolava in
simpatia con il dondolio dello stivale, che era nero opaco e con il tacco quadrato, lo stivale da
motocicletta di quelli che non avevano la moto ma che portavano gli stivali di quelli che ce l'avevano.
Il tossicodipendente si alz lentamente e port con s il posacenere fumante mentre si
avvicinava a Marathe cercando di inginocchiarsi. I suoi blue jeans Levi's 501 erano stranamente bucati
e sfilacciati in alcuni punti e lasciavano intravedere il pallore delle sue ginocchia; dalla taglia e dal
perimetro dei buchi Marathe cap che erano stati fatti da una pallottola di grosso calibro sparata da una
pistola. Marathe stava memorizzando mentalmente ogni dettaglio di tutte le cose, per i suoi due
rapporti. Il tossicodipendente che si era inginocchiato di fronte a lui si pieg in avanti avvicinandosi di
pi, mentre cercava di togliersi qualcosa che credeva di avere sul labbro. Da vicino dovette correggere
la sua impressione sugli occhi dell'uomo, se attraverso il velo gli era sembrato che lo fissassero, ora
vedeva chiaramente che i suoi occhi avevano la vuota intensit di chi  morto di morte violenta.
L'uomo sussurr: Sei vero? Marathe guard attraverso il velo la sua faccia quadrata. Sei
vero? sussurr di nuovo l'uomo. Tutte le volte si piegava sempre di pi in avanti, lentamente.
Lo so che sei vero, sussurr l'uomo. Guard velocemente dietro di s verso la stanza
rumorosa prima di piegarsi ancora di pi. Allora ascolta.
Marathe teneva con calma le mani in grembo, la sua pistola era nella fondina attaccata al
moncherino destro sotto la coperta. Le dita dell'uomo che sussurrava lasciavano dei pezzettini di sporco
sulle sue labbra.
Questi poveri stronzi, l'uomo fece un gesto veloce indicando la stanza, la maggior parte di
loro non sono veri. Stai attento al tuo sei. La maggior parte di questi stronzi sono-: di metallo.
Io sono svizzero, disse Marathe per vedere che effetto faceva.
Era la seconda frase di presentazione.
Vanno in giro e ti fanno credere che sono vivi. Il tossicodipendente aveva quel modo di
guardare tutto intorno a s che Marathe associava alle spie professioniste. In uno dei suoi occhi era
esplosa una vena. Ma quella  solo la superficie, disse. Si sporse cos avanti che Marathe riusciva a
vedere i suoi pori attraverso il velo. C' un microstrato di pelle. Ma sotto c' il metallo. La testa 
piena di pezzi. Sotto uno strato organico che  rnicrosottile. Gli occhi di chi  morto di morte violenta
sono anche gli occhi di un pesce nel ghiaccio tritato di una bancarella, che studiano il niente. Il puzzo
dell'uomo faceva venire in mente il bestiame in un giorno caldo, un puzzo caprino che s'imponeva
anche sul fumo nella stanza. L'acido trans-y-metil-zexenoico era un prodotto, come gli aveva spiegato
M. Broullme per passare il tempo durante lunghi turni di sorveglianza, era un prodotto chimico che si
trovava nel sudore di chi aveva delle gravi malattie mentali. Marathe, da parte sua, non ebbe problema
a sincronizzare il suo respiro cos da espirare insieme al tossicodipendente, che si era avvicinato ancora
di pi.
C' un sistema per capirlo, disse. Andarci proprio vicino. Proprio vicino vicino: si sente un
ronzio. Microdebole. Questo ronzare. Sono i meccanismi del processore.  il loro difetto. Le macchine
ronzano sempre. Sono macchine perfette. Possono abbassare il ronzio. Ma non riescono - non riescono
- a eliminarlo.
Sono svizzero, cerco di essere ammesso come residente per la cura, sono disperato.
Non ci riescono, non sotto uno strato di tessuto microsottile. Se lo sguardo non fosse stato
vuoto sarebbe stato sinistro, impaurito. Marathe si ricord vagamente l'emozione della paura.
Hai sentito cosa ha detto? disse l'uomo ironico sul divano ridendo. Potabile significa che si
pu bere. Non  neanche la stessa radice. Hai sentito quello che ha detto?
Il fiato dell'uomo puzzava anche quello di acido trans-y-metilico. Ti sto avvisando, sussurr
l'uomo. Sono l per farti passare da stupido. Quelli veri come noi li fanno passare da stupidi. Il
novantanove per cento delle volte. La pelle delle ginocchia attraverso i buchi nei blue jeans era del
bianco dei cadaveri. Ma tu, sono sicuro che sei vero. Indic il velo. Non c' lo strato microsottile.
Quelli di metallo - hanno le facce. Il fumo della sua sigaretta nel posacenere saliva con il movimento
di un cavatappi. Il che spiega come mai, toccandosi il labbro, come mai quelli sulla metropolitana o
nella strada - non ti fanno avvicinare. Prova. Non vogliono che tu ti avvicini.  il loro programma.
Sanno come fare a sembrare impauriti e come dire - offesi e si allontanano indietro e si spostano in un
altro posto. Quelli pi avanzati ti dnno perfino degli spiccioli, per stargli lontano. Prova. Vagli vicino -
cos - vicino. Marathe stava seduto calmo dietro il velo, sentiva che il velo si muoveva per il fiato
dell'uomo, e aspettava paziente prima di inspirare. Le donne con l'esperienza nelle sette avevano
annusato il puzzo del trans-3 e si erano spostate pi lontano sul divano. L'uomo sorrise con una parte
della bocca, a indicare l'allontanamento delle donne. Era cos vicino che il suo naso tocc il velo
quando Marathe finalmente si decise a respirare. Marathe era pronto alla morte di ogni specie. L'odore
era di trans-3-metil-2 e di formaggio digerito e di puzzo sotto le ascelle, e veniva dalla pelle della
faccia. Marathe ignor l'impulso di impalargli gli occhi con due dita. L'uomo teneva la mano
all'orecchio come a mimare il fatto che stesse ascoltando da molto vicino. Il suo sorriso rivel qualcosa
che una volta dovevano essere stati i suoi denti. Niente, sorrise. Lo sapevo. Neanche un rumore.
Gli svizzeri, siamo persone tranquille, e riservate. Oltre tutto ho una deformit.
L'uomo mosse la sigarette con impazienza. Ascolta. Questo  il motivo. Tu sei come me
quando sono arrivato qui. Credevo fosse l'abitudine. Ti fanno passare da stupido. Si gratt il labbro.
Sono qui per dirtelo. Ascolta. Tu non sei qui.
Sono emigrato qui dal mio paese natale, la Svizzera.
Ancora sussurrando: Non sei qui. Questi stronzi sono di metallo. Noi - noi che siamo veri -
non ce ne sono molti - ci stanno facendo passare da stupidi. Siamo tutti in una stanza. Quelli veri. Per
tutto il tempo in una stanza. Tutto viene pro-iettato. Lo fanno con le macchine. Pro-iettano. Per farci
passare da stupidi. Le figure sulle pareti cambiano cos noi pensiamo che ci stiamo muovendo. Qua e
l, questo e quello. Non fanno altro che cambiare le pro-iezioni.  sempre lo stesso posto, per tutto il
tempo. Ti imbrogliano con le macchine per farti credere che ti stai muovendo, che stai mangiando, che
stai cucinando, che fai questo e quello.
Sono venuto qui disperato.
Il mondo vero  una stanza. Queste persone, cosiddette persone, di nuovo una metafora, le
conosci tutte. Le hai incontrate prima, centinaia di volte, con facce diverse. Ce ne sono 26 in tutto.
Interpretano personaggi diversi, che tu credi di conoscere. Indossano facce diverse con figure diverse
che pro-iettano sulla parete. Mi hai capito?
Questa Casa di Recupero mi era stata molto raccomandata.
Mi segui? Conta. Una coincidenza? Ce ne sono 26 qui, contando quello senza piedi sulle scale. Una
coincidenza? Un caso? Queste sono le macchine che hanno interpretato tutti quelli che hai incontrato.
Mi stai ascoltando? Ci stanno imbrogliando. Prendono le macchine nella stanza sul retro e fanno -
come-
La porta chiusa dell'Ufficio visibile dal salotto si apr e un paziente tossicodipendente venne
fuori con una persona responsabile che teneva in mano una cartellina. Il paziente tossicodipendente
zoppicava ed era tutto piegato da una parte, anche se poteva essere giudicato un tipo attraente nello
stereotipo del biondo della cultura dell'immagine Usa.
 - li cambiano. I sottili strati organici. Tutte le persone che conosci. Come si dice. Sono le
stesse macchine.
Lo straniero con dei problemi fisici e un nome impronunciabile!  disse la persona
responsabile con la cartellina in mano.
Mi hanno chiamato, disse Marathe, piegandosi per togliere i fermi dalle ruote della fauteuil.
 - perch mi trovo in questa pro-iezione, per avvisarti. In modo che tu sappia.
Marathe gir la fauteuil verso destra spingendo sulla fidata ruota sinistra. Mi deve scusare
perch devo chiedere di essere curato.
Vacci proprio vicino.
Buonanotte, disse. Gli sembr che la donna inutile facesse un lieve fremito nella sua pesante
fauteuil quando lui le pass accanto.
Credi solamente di andare da qualche parte! url il tossico, ancora mezzo inginocchiato.
Marathe si spinse il pi lentamente possibile fino al responsabile, tutto ingobbito nel giaccone e
zigzagando pateticamente. La donna grossa con la cartellina in mano sembr non fare caso al velo
dell'Udri, il che era significativo. Marathe stese la sua grande mano per salutarla, facendola tremare.
Buonasera.
L'uomo che puzzava url ancora: Ricordati di carezzare i cani!
A Joelle un tempo piaceva molto farsi e poi pulire. Ora stava scoprendo che le piaceva solo
pulire. Spolver il piano del cassettone di fiberplastica che divideva con Nell Gunther. Spolver la
sommit ovale della cornice dello specchio del cassettone e pul lo specchio come meglio pot. Usava
dei Kleenex e l'acqua di un bicchiere vicino al letto di Kate Gompert. Stranamente non se la sentiva di
mettersi calzini e zoccoli per andare gi in cucina a prendere la vera roba per pulire. Sentiva i rumori
postincontro dei residenti e degli ospiti e di chi cercava di essere ammesso. Sentiva le loro voci nel
pavimento. Quando l'incubo dei denti l'aveva fatta svegliare all'improvviso aveva la bocca aperta per
urlare, ma l'urlo era di Nell G. gi nel salotto, che quando rideva sembrava sempre che la sventrassero.
Nell aveva svuotato l'urlo di Joelle. Allora Joelle si era messa a pulire. Forse pulire  una forma di
meditazione per i tossici che hanno appena iniziato la cura e non riescono a stare seduti e fermi. Sul
pavimento di legno tutto graffiato della Stanza da 5 delle Donne c'era talmente tanta polvere che
avrebbe potuto spazzarne un mucchio con un adesivo da paraurti mai attaccato che aveva vinto al
Bype, poi poteva usare dei Kleenex umidi per afferrare e buttare via il mucchio di polvere. Aveva
acceso solamente la lampadina sul comodino del letto di Kate G., e non ascoltava i nastri della Yyy per
riguardo a Charlotte Treat che si sentiva poco bene e con il permesso di Pat non era andata all'Incontro
Vivace del Sabato Sera e ora dormiva con una mascherina sugli occhi ma senza i tappini di schiuma
espansa. I tappini di schiuma espansa venivano forniti a tutti i nuovi residenti della Ennet per motivi
che avrebbero capito ben presto, dicevano quelli del personale, ma Joelle non sopportava di metterseli -
annullavano il rumore esterno ma ti facevano sentire il battito in testa, e il tuo respiro sembrava quello
di qualcuno dentro una tuta spaziale - e tutte, Charlotte Treat, Kate Gompert, April Cortelyu, e anche la
ex Amy Johnson la pensavano allo stesso modo. April diceva che i tappini di schiuma le davano
fastidio al cervello.
Era incominciato con Orin Incandenza, il pulire. Quando i rapporti erano tesi o era assalita
dall'ansia per la seriet e la possibile instabilit della cosa nell'appartamento della Back Bay, il farsi e
pulire divent un esercizio importante, come una visualizzazione creativa, una previsione della
disciplina e dell'ordine con i quali sarebbe riuscita a sopravvivere da sola se si fosse arrivati a questo. Si
faceva e poi si immaginava da sola in un posto incredibilmente pulito, tutte le superfici erano
splendenti, tutti gli oggetti al loro posto. Si vedeva mentre poteva raccogliere, diciamo, i pop-corn
caduti sul tappeto e metterseli in bocca senza problemi. Un'aura di indipendenza d'acciaio la circondava
quando ripuliva l'appartamento, anche se quando puliva in alto le uscivano dalla bocca corrugata dei
lamenti e dei gemiti ansiosi. Il posto le era stato procurato quasi gratis da Jim, che parlava sempre cos
poco con Joelle durante i loro primi incontri che Orin doveva continuare a ripeterle che non era perch
lui la disapprovasse - a Lui in Persona mancava quella parte del cervello umano che permetteva di
essere abbastanza cosciente delle altre persone per disapprovarle, aveva detto Orin - o non le piacesse.
Era solo che La Cicogna Matta era cos. Orin si riferiva a Jim come Lui in Persona o La Cicogna
Matta, nomignoli che gli avevano dato in famiglia, e che le davano i brividi anche allora, a Joelle.
Era stato Orin che le aveva fatto conoscere i film di suo padre. Il suo Lavoro era cos oscuro a
quel tempo che neanche gli studenti del luogo che studiavano cinematografia seria lo conoscevano. Il
motivo per cui Jim continuava a formare le proprie compagnie di distribuzione era per assicurarsi che
le opere venissero distribuite. Non era diventato famoso finch Joelle non lo aveva incontrato. A quel
punto si era avvicinata a Jim pi di quanto gli si fosse mai avvicinato Orin, e parte di ci causava parte
delle tensioni per cui l'appartamento del condominio di mattoni era sempre cos terribilmente pulito.
Erano quattro anni che non pensava consciamente a nessuno degli Incandenza prima di
incontrare Don Gately, che per qualche motivo glieli faceva tornare in mente di continuo. Era la
seconda tra le famiglie pi tristi che Joelle avesse mai incontrato. Orin pensava che Jim lo detestasse
con la stessa intensit con la quale lo ignorava. Orin le aveva parlato a lungo della sua famiglia, quasi
sempre di notte. Di come tutto il suo successo come punter non potesse cancellare la macchia psichica
del fatto di non essere amato da suo padre, che non lo guardava neanche e non s'interessava a lui. Orin
non immaginava quanto fossero banali e normali i suoi problemi con il genitore del suo stesso sesso;
lui pensava che fossero una cosa tremendamente eccezionale. Joelle sapeva che sua madre ce l'aveva
avuta con lei dal momento in cui il suo Babbo personale le aveva detto che preferiva portare Pokie al
cinema da sola. Molte cose che Orin aveva detto della sua famiglia erano noiose e diventate stantie
dopo tutti quegli anni in cui non aveva avuto il coraggio di dirle. Attribu a Joelle uno strano tipo di
generosit per non aver urlato e non essere scappata via dalla stanza quando le aveva confidato quella
roba banale. Pokie era il soprannome di famiglia di Joelle, anche se sua madre l'aveva sempre chiamata
solo Joelle. L'Orin che conosceva pensava che sua madre fosse il cuore e il centro della famiglia, un
raggio di luce incarnato, con un amore cos profondo e un interesse materno cos evidente da
compensare un padre che quasi non esisteva, come genitore. La vita interiore di Jim per Orin era un
buco nero, diceva Orin, la faccia di suo padre la quinta parete di ogni stanza. Joelle ce l'aveva messa
tutta per stare sveglia e attenta ad ascoltare mentre Orin tirava fuori tutta quella roba ammuffita. Orin
non sapeva cosa pensasse o provasse suo padre su niente. Pensava che Jim avesse sulla faccia
quell'espressione opaca e vuota che sua madre a volte chiamava scherzando in francese Le Masque.
Quell'uomo si celava in modo cos assoluto e irrecuperabile che alla fine Orin aveva pensato a lui come
a un autistico, quasi catatonico. Jim si apriva solo con sua madre. Tutti loro lo facevano, raccontava
Orin. Era l per tutti loro, da un punto di vista psichico. Era la luce e il cuore e il centro della famiglia
che li teneva uniti. Joelle riusciva a sbadigliare a letto senza far vedere che stava sbadigliando. Il loro
soprannome per la mamma era la Mami. Suo fratello pi giovane era un ritardato senza speranza,
aveva detto Orin. Orin si ricordava che la Mami gli diceva che gli voleva bene almeno un centinaio di
volte al giorno. Riusciva quasi a compensare lo sguardo vuoto di Lui in Persona. Il ricordo d'infanzia
pi comune che Orin aveva di Jim era uno sguardo senza espressione da una grande altezza. Anche sua
madre era molto alta, per essere una donna. Aveva detto che gli era sempre sembrato strano che
nessuno dei suoi fratelli fosse pi alto. Suo fratello ritardato era alto pi o meno quanto un idrante,
raccontava Orin. Joelle puliva dietro il radiatore sudicio che c'era nella stanza fin dove riusciva ad
arrivare, facendo attenzione a non toccare il radiatore. Orin descriveva la madre della sua infanzia
come il suo sole emotivo. Joelle ricordava lo zio di suo padre T. S. che raccontava quello che il suo
Babbo personale diceva di sua madre: Lei Faceva Spuntare la Dannata Luna, come diceva lui. I
radiatori dalla parte delle donne della Ennet House stavano accesi tutto il tempo, 24/7/365. All'inizio
Joelle aveva pensato che forse l'amore materno ad alto voltaggio della Sig.ra Avril Incandenza avesse
danneggiato Orin mettendo ancora pi in rilievo il remoto isolarsi di Jim, che poteva sembrare, a
paragone, noncuranza o mancanza di amore. E questo forse aveva reso Orin troppo emotivamente
dipendente da sua madre - altrimenti perch avrebbe dovuto essere cos traumatizzato quando
all'improvviso era arrivato un fratello minore estremamente handicappato dalla nascita e bisognoso di
ancor maggiori attenzioni materne di Orin? Una volta, la notte tardi sul futon del loro appartamento,
Orin aveva raccontato a Joelle di quando era entrato in camera di nascosto portandosi dietro un cestino
dei rifiuti e lo aveva rovesciato vicino alla culla speciale di suo fratello neonato, e aveva alzato sopra la
testa una pesante scatola di Quaker Oats e stava per tirarla in testa al bambino. Il semestre precedente
Joelle aveva preso un A in Psicologia dello Sviluppo. E sembrava che Orin fosse pure dipendente
psicologicamente, o anche metafisicamente - Orin diceva di essere cresciuto prima in una casa normale
a Weston e poi nell'Accademia di Enfield, e di aver imparato a dividere il mondo umano tra le persone
che erano aperte, e leggibili e degne di fiducia, e quelle che erano cos chiuse e distanti che non riuscivi
a capire cosa pensassero di te ma potevi benissimo immaginare che non fosse niente di bello altrimenti
perch non lo avrebbero manifestato? Orin aveva raccontato che aveva iniziato a vedersi diventare
chiuso e distante e vuoto anche come giocatore di tennis, verso la fine della sua carriera juniores,
nonostante tutti i tentativi disperati della Mami di non permettergli di chiudersi in s. Joelle aveva
pensato al boato di aperto incoraggiamento delle 30.000 voci del Nickerson Field della Boston
University, il rumore che aumentava con il salire del suo calcio fino a diventare una specie di
pulsazione amniotica di puro suono positivo. Contro l'applauso posato e riservato del tennis. Era anche
troppo facile immaginarsi tutto questo e vederlo, allora, e ascoltare Orin, amarlo e intenerirsi per lui,
povero piccolo ricco ragazzo-prodigio - tutto questo avveniva prima che lei conoscesse Jim e la sua
Opera.
Joelle pul il quadrato scolorito delle impronte delle dita intorno all'interruttore della luce finch
il Kleenex bagnato non si disintegr in tante cispine.
Non fidarti mai di un uomo quando parla dei suoi genitori. Per quanto alto e grande possa essere
da uomo, continuer comunque a vedere i suoi genitori dalla prospettiva di un bambino piccolo, e sar
sempre cos. E quanto meno felice sar stata la sua infanzia, tanto pi bloccata sar la sua prospettiva
su di essa. Lei questo l'ha imparato con l'esperienza.
Cispine era la parola che sua madre usava per i pezzettini di roba appiccicosa che si trovano la
mattina agli angoli degli occhi. Il suo Babbo personale le chiamava le caccole degli occhi e di solito
gliele levava con l'angolo del fazzoletto.
Comunque non ci si pu neanche fidare dei genitori quando si ricordano dei loro figli.
Il vetro scadente della lampada attaccata al soffitto era nero perch era pieno di sporco e di
insetti morti. Qualche insetto sembrava appartenere a una di quelle specie estinte da tanto tempo. Il solo
lerciume avrebbe riempito una scatola di Carefree. Per le incrostazioni pi ostinate ci sarebbe voluto
una spugnetta abrasiva e dell'ammoniaca. Joelle mise da una parte il vetro della lampada per quando
sarebbe andata gi in cucina per buttare via varie scatole piene di sudiciume e Kleenex bagnati e
avrebbe preso da sotto l'acquaio qualche spugna di quelle che puliscono a fondo.
Orin le aveva detto che era la terza tra le persone pi fissate per la pulizia che conoscesse dopo
sua madre e un suo ex compagno di doppio che aveva la Sindrome Compulsivo-Ossessiva, una
diagnosi duplice comune a molti membri dell'Udri. Ma a quel tempo le era sfuggita la cosa pi
importante. A quel tempo non le era mai venuto in mente che l'attrazione di Orin verso di lei potesse
avere qualcosa a che fare con sua madre, sia a vantaggio che a sfavore. La sua preoccupazione
maggiore era che Orin fosse attratto da lei solamente per il suo aspetto fisico, perch il suo Babbo
personale le aveva spiegato che lo sciroppo pi dolce attrae le mosche peggiori, e quindi di stare
attenta.
Orin non somigliava in nulla al suo Babbo personale. Non si era mai sentita sollevata quando
Orin usciva da una stanza. Quando lei era a casa, sembrava che il suo Babbo non stesse mai fuori dalla
stanza in cui era lei per pi di qualche secondo. Sua madre diceva di non provare neanche a rivolgergli
la parola quando la sua Pokie era a casa. Era come se la seguisse da una stanza all' altra, pateticamente,
parlando di mazze da majorette e di chimica a basso pH. Era come se quando lei espirava lui inspirasse
e viceversa. Era ovunque. Era sempre molto presente. La sua presenza penetrava in una stanza e ci
rimaneva anche quando lui usciva. L'assenza di Orin, quando usciva per una lezione o per allenarsi,
svuotava l'appartamento. Il posto sembrava pulito con l'aspirapolvere e sterile ancor prima che
iniziassero le pulizie, quando lui se ne andava. Non si sentiva abbandonata in quel posto senza di lui,
ma si sentiva sola, e capiva cosa volesse dire stare da sola, e lei, che di certo non era scema 305 ,
cominci subito a crearsi delle difese.
Fu Orin, naturalmente, a presentarli. Aveva avuto questa idea ostinata che Lui in Persona
avrebbe potuto usarla. Nel suo Lavoro. Era troppo bella per non sfruttarla, catturarla. Meglio Lui in
Persona che qualche accademico con il mento sfuggente. Joelle aveva protestato. Come ogni ragazza
bella e intelligente, non aveva un buon rapporto con la sua bellezza e gli effetti che aveva sulla gente,
una prudenza intensificata dai ripetuti avvertimenti del suo Babbo personale. E comunque, i suoi
interessi filmici stavano dietro la macchina da presa. Certo che avrebbe attirato la gente, grazie tante.
Lei voleva fare delle cose, non apparirci dentro. Aveva quel vago disprezzo per gli attori di tutti gli
studenti di cinematografia. E poi, il peggio era che il vero progetto di Orin era quello di arrivare a suo
padre attraverso lei. Perch si immaginava di fare delle pensose conversazione a mani intrecciate con
lui, riguardo all'aspetto e alla recitazione di Joelle. Un legame a tre. Questa cosa la metteva veramente a
disagio. Pensava che Orin inconsciamente sperasse che lei potesse mediare tra lui e Lui in Persona,
proprio come sembrava avesse fatto sua madre. Si sentiva a disagio per l'eccitazione con cui Orin le
aveva predetto che suo padre non sarebbe stato capace di resistere a usarla. Si sentiva estremamente a
disagio per il modo in cui Orin si riferiva a suo padre come Lui in Persona. Le sembrava che
manifestasse penosamente un arresto nel suo sviluppo. Oltretutto si sentiva - solo un po' meno di
quanto lo manifestasse, sul futon, la notte, mentre protestava - si sentiva a disagio all'idea di un
qualsiasi legame con quell'uomo che aveva fatto cos male a Orin, un uomo cos mostruosamente alto e
freddo e remotamente chiuso. Joelle sent un urlo e un tonfo dalla cucina, seguiti dalla risata
tubercolotica di McDade. Per due volte Charlotte Treat si era messa a sedere nel sonno, febbricitante, e
aveva detto con una voce piatta da morta una cosa che le era sembrata Trance nelle quali lei non
respirava, e poi si era buttata gi di nuovo. Joelle stava cercando di individuare un odore strano di
cannella rancida che veniva da dietro un armadio pieno di valigie. Era molto difficile pulire quando non
avevi il permesso di toccare la roba degli altri residenti.
Avrebbe dovuto capirlo dal suo Lavoro. Il Lavoro di quel tipo era roba da dilettanti, lo aveva
visto quando Orin si era fatto prestare da suo fratello - quello non ritardato - alcune delle copie
Read-Only della Cicogna Matta. Dilettantesco forse non era la parola giusta. Era piuttosto il lavoro di
un ottico e di un brillante tecnico che era un assoluto dilettante nel campo della comunicazione. Era
tecnicamente splendido, il Lavoro, si vedeva che le luci e le angolazioni erano studiate prima delle
inquadrature. Ma era stranamente vuoto, senza un senso di avvicinamento drammatico - non c'era un
movimento narrativo verso una vera storia; non c'era un movimento emotivo verso il pubblico. Era
come parlare per telefono con un carcerato al di l di una parete di plastica, aveva detto l'aristocratica
Molly Notkin delle prime opere di Incandenza. Joelle le vedeva pi come una persona molto
intelligente che parlava con se stessa. Riflett sul significato del nomignolo Lui in Persona. Freddo.
L'accordo prenuziale di Inferno e Paradiso - mordente, sofisticato, volgare, chic, cinico, tecnicamente
fantastico; ma anche freddo, dilettantistico, chiuso: nessun rischio di empatia per il protagonista simile
a Giobbe, e lei sentiva che il pubblico l'avrebbe visto come uno seduto in cima a un serbatoio
dell'acqua. La parodia dei generi invertiti: straordinariamente divertente e certe volte introspettiva
ma un po' approssimativa, come gli esercizi per riscaldarsi le dita di un pianista promettente che si
rifiuta per di mettersi davvero a suonare qualcosa che giustifichi quelle promesse. Gi prima della
laurea Joelle si era convinta che i parodisti non sono migliori degli epigoni ironici, e che in genere di
solito le satire sono il lavoro di chi non ha niente di nuovo da dire 306 . La Medusa contro l'Odalisca -
freddo, allusivo, chiuso in se stesso, ostile: verso il pubblico solo disprezzo, poich le persone del
metapubblico nella sala del teatro vengono presentate come oggetti ancor prima di essere trasformate in
pietre.
Ma c'erano stati dei flash di qualcos'altro. Anche nelle prime opere, prima che Lui in Persona
facesse il salto verso un melodramma narrativamente anticonfluenziale ma non ironico del quale lei
aveva aiutato a prolungare lo sviluppo, in cui aveva abbandonato i fuochi pirotecnici della tecnica e
aveva cercato di far muovere i personaggi, anche se in modo sconclusionato, dimostrando un gran
coraggio, Lui in Persona aveva abbandonato tutto quello che faceva bene e aveva volontariamente
rischiato di apparire dilettantesco (come infatti era accaduto). Ma anche nei suoi primi Lavori - c'erano
i lampi di qualcosa. Molto nascosti e rapidi. Quasi furtivi. Riusciva a notarli solo quando li guardava da
sola, senza Orin e il suo graduatore del reostato, con le luci del salotto accese come piaceva a lei, le
piaceva vedersi e vedere tutte le altre cose nella stanza, oltre al visore - a Orin piaceva stare seduto al
buio e s'immedesimava in quello che vedeva, un vero bambino della Tv via cavo multicanale. Ma
Joelle incominci - dopo visioni ripetute il cui scopo originale era studiare come lui aveva abbozzato le
scene per un corso Avanzato di Storyboard nel quale si era buttata a capofitto - incominci a vedere dei
piccoli flash di qualcosa. I tre tagli veloci di M. c. O. delle riprese di lato delle splendide facce delle
combattenti, contorte oltre ogni identificazione da una specie di tormento. Ogni stacco sull'immagine
veloce del volto pieno di dolore era seguito dal tonfo di uno spettatore pietrificato che cadeva dalla
sedia. Tre secondi appena, niente di pi, di barlumi di una faccia che provava dolore. E non il dolore
per le ferite - non si toccavano mai, con tutto il roteare di specchi e di lame; le difese di entrambe erano
impenetrabili. Era piuttosto come se quei flash facessero capire che la loro bellezza mangiava vivi gli
spettatori attirati a guardarle, l sul palcoscenico. Ma solo tre lampi, cos veloci da essere quasi
subliminali. Un caso? Ma non c'era una ripresa o un taglio in tutto quel film freddo e bizzarro che fosse
accidentale - era tutto studiato, inquadratura dopo inquadratura. Deve averci impiegato centinaia di ore.
Un'analit tecnica impressionante. Joelle continuava a cercare di mettere in Pausa la cartuccia sui flash
di quelle facce tormentate, ma erano i primi giorni delle cartucce InterLace, e la Pausa distorceva
ancora lo schermo quel tanto che bastava per impedirle di vedere ci che avrebbe voluto studiare. Oltre
tutto provava quella sensazione irritante che lui avesse aumentato la velocit del film in quei pochi
fotogrammi di umanit, proprio per impedire quel genere di studio. Era come se non avesse resistito a
metterci dentro quei lampi di umanit, ma li avesse voluti pi veloci possibili e quindi meno studiabili,
come se potessero in qualche modo comprometterlo.
Orin Incandenza era stato il secondo ragazzo ad avvicinarla nel modo in cui i maschi
avvicinano le femmine 307 . Il primo era stato uno con il mento umido e ubriaco perso di Everclear, un
lineman dei Biting Shoats di Shiny Prize quando lei stava ancora a Shiny Prize nel Kentucky, a un
barbecue in cui i giocatori avevano invitato le majorette e le ragazze pon pon; e il lineman le era
sembrato un ragazzino timido quando, per scusarsi di averle quasi vomitato addosso, aveva confessato
che lei era troppo bella, cos bella da pietrificare la gente, e l'unico modo per trovare il coraggio di
avvicinarla era quello di ubriacarsi cos tanto da non sentire pi la paura. Il lineman le aveva confessato
che tutta la squadra aveva un terrore paralizzante per la bellezza della migliore majorette della squadra,
Joelle. La memoria di quel pomeriggio liceale era ancora molto forte. Poteva sentire ancora l'odore del
fumo di mesquite e dei pini blu e dello spray YardGuard, riusciva a sentire i rumori della carne che
avevano macellato e ripulito come preparazione simbolica per la partita di apertura contro i Rivermen
della N. Paducah Technical H.S. Lo vedeva ancora oggi, il lineman in estasi, confessarsi con le labbra
umide e tenersi in piedi appoggiandosi a un pino blu ancora giovane finch il tronco del pino blu non
aveva ceduto con uno schiocco e un tonfo.
Fino a quel barbecue e a quella confessione aveva sempre pensato che fosse il suo Babbo
personale a scoraggiare in qualche modo i suoi appuntamenti e gli approcci dei ragazzi. Quell'episodio
era stato strano, e unico, finch non era stata abbordata da Orin, che non aveva tenuto segreto il fatto di
avere le palle di ferro quando si trattava di avere a che fare con le ragazze orribilmente belle.
Ma non era neanche un'identificazione soggettiva che sentiva quando guardava il film, quella
per i flash e gli apparenti non sequitur che tradivano qualcosa di pi della fredda astrazione tecnica.
Come per esempio l'inquadratura immobile di 240 secondi dal basso dell'Estasi di santa Teresa di
Gianlorenzo Bernini, che - s - portava il movimento drammatico dell'Accordo prenuziale ... a una
noiosa sosta e non aggiungeva niente pi di quanto non avrebbe aggiunto la stessa inquadratura tenuta
per 15 o 30 secondi; ma alla quinta o alla sesta volta che lo vedeva Joelle incominci a capire che
l'inquadratura immobile di quattro minuti era importante per quello che mancava: tutto il film era il
PdV 308 di un venditore di buste per panini alcolizzato, e il venditore di buste per panini alcolizzato - o
meglio la sua testa - era sempre inquadrata sullo schermo, anche quando lo schermo era diviso in due e
nell'altra met c'era la titanica maratona celestiale di una partita di Tarocchi - gli occhi che gli
ruotavano nelle orbite e le tempie e il rosario del sudore sul labbro superiore venivano continuamente
imposti allo spettatore sullo schermo ... a eccezione dei quattro minuti di narrativa duranti i quali il
venditore di buste per panini alcolizzato si trovava nella stanza di Vittorio Bernini, e la statua riempiva
lo schermo in un crescendo e veniva premuta contro tutti e quattro gli angoli. La statua, la presenza
sensuale della cosa, faceva s che il venditore di buste di panini alcolizzato potesse fuggire da se stesso;
e l'ubiquit fastidiosa della sua testa involuta, ora lei lo capiva, era il centro del film. I quattro minuti di
inquadratura immobile non erano forse un gesto di arte eccelsa o un'arringa nei confronti del pubblico
ostile? La liberazione dalla propria testa, dal proprio inevitabile PdV - Joelle cominciava a vedere ora,
tanto obliqua da essere quasi invisibile, una spinta emozionale, dato che la trascendenza mediata dell'io
era solo ci che la statua apparentemente decadente della suora orgasmica chiedeva per s. Ecco che,
dopo aver studiato la cosa attentamente e averla rivista tante volte (cosa alquanto noiosa), si scopriva
una tesi non ironica e quasi morale in quella cartuccia volgarotta e fredda e astratta: la stasi della statua
nel film presentava il soggetto teoretico come l'effetto emozionale - autocancellante come il Graal - e -
in un gesto coperto quasi moralistico, pensava Joelle mentre fissava lo schermo della stanza illuminata,
molto illuminata, la bocca corrugata mentre spolverava - in pratica presentava l'autocancellazione
dell'alcol come inferiore a quella della religione/arte (dato che il consumo di bourbon faceva gonfiare
progressivamente e orrendamente la testa del venditore, finch alla fine del film non entrava pi
nell'inquadratura, e lui si ritrovava nella situazione spiacevole e umiliante di doverla far passare in
qualche modo dalla porta d'ingresso del Vittorio).
Comunque tutto questo non ebbe pi grande importanza dopo che lei conobbe la sua famiglia. Il
Lavoro di lui e l'aver visto e rivisto i suoi film le avevano gi fatto intravedere qualcosa - in genere con
1'ausilio di piccoli pezzettini di coca che l'aiutavano a vedere pi in profondit e con maggiore
attenzione anche le cose non obiettivamente e immediatamente accessibili nel Lavoro di lui - una
specie di intuizione di pancia che le storie sul danno che il padre aveva fatto al figlio erano limitate e
infantili e forse anche non vere.
Con Joelle senza trucco e sobria come un sasso e i capelli sporchi raccolti in una crocchia, la
cena di presentazione con Orin e Lui in persona al Legal Seafood su a Brookline 309 non rivel niente
se non il fatto che il regista sembr decisamente capace di resistere a usare Joelle - vide quell'uomo
alto rannicchiarsi e farsi piccolo quando Orin gli disse che la Pi Bella Ragazza Di Tutti I Tempi si era
specializzata in E&C 310 - Jim le aveva detto poi che gli era sembrata di una bellezza troppo
convenzionale e commerciale per pensare di poterla usare nei suoi Lavori di quel periodo, con i quali
voleva scagliarsi contro le convenzioni di bellezza commerciale Usa - e che Orin era cos teso alla
presenza di Lui in Persona che non c'era posto per nessun'altra emozione al tavolo, e a poco a poco
Orin inizi a riempire i silenzi con chiacchiere vuote a ripetizione e sempre pi veloci, finch Joelle e
Jim non si erano sentiti imbarazzati dal fatto che il calciatore non aveva neanche toccato la sua cernia al
vapore e non aveva dato spazio a nessuno per una sola parola di risposta.
Pi tardi Jim disse a Joelle che non sapeva neanche come parlare con i suoi figli sani senza la
presenza e la mediazione della loro madre. Non c'era verso di far chetare Orin, e Hal era cos chiuso
alla presenza di Jim che i silenzi erano atroci. Jim diceva che aveva il sospetto che lui e Mario stessero
cos bene insieme solo perch il ragazzo era cos ritardato che non era riuscito a parlare fino a sei anni,
e cos lui e Jim avevano avuto la possibilit di sentirsi a proprio agio quando stavano tutti e due in
silenzio, anche se l'interesse che Mario aveva per le lenti e per i film non aveva niente a che fare con il
padre o con il desiderio di fargli piacere, e quindi questo suo interesse era qualcosa che veramente
potevano condividere, loro due; e anche quando a Mario era stato permesso di lavorare nella troupe di
qualcuno dei lavori pi recenti di Jim, non era stato a causa di quella spinta a interagire o a legare per
mezzo del film che invece c'era stata con Orin e Hal e il tennis, nel quale Jim (l'aveva informata Orin)
era sbocciato in ritardo come juniores ma era diventato molto forte al college.
Jim chiamava intrattenimenti i vari film del suo Lavoro. Quasi met delle volte lo faceva con
ironia.
Nel taxi (che Jim aveva chiamato per loro), mentre tornavano a casa dal Legal Seafood, Orin
aveva sbattuto ripetutamente la sua bella fronte sul divisorio di plastica e aveva pianto perch non
riusciva a comunicare con Lui in Persona senza la presenza e la mediazione di sua madre. Non era
chiaro come facesse la Mami a mediare o facilitare la comunicazione tra i diversi membri della
famiglia. Ma lo faceva. Disse piangendo che non aveva la minima idea di cosa cazzo pensasse Lui in
Persona del fatto che avesse lasciato dieci anni di tennis per il football. O che Orin fosse, finalmente,
davvero bravo nel football, in qualcosa. Ne era orgoglioso, oppure minacciato, o geloso, o non gli
piaceva che Orin avesse lasciato il tennis, o cos'altro?
I materassi della Stanza da 5 delle Donne erano troppo striminziti per le reti, e le sbarrette delle
reti tra le stecche erano tremendamente piene di polvere, e c'erano dei capelli di donna impigliati e
intricati nella polvere, tanto che ci volle un Kleenex solo per bagnare quella roba e molti Kleenex
asciutti per tirare via quello schifo. Charlotte Treat era stata malata ed erano diversi giorni che non si
faceva la doccia, e non si riusciva ad avvicinarsi alla rete e alle stecche del suo letto.
Al primo interfaccia di Joelle con l'intera triste unit familiare - Giorno del Ringraziamento,
Casa del Preside, Eta, su per la Comm. Ave. a Enfield - la Mami di Orin, la Sig.ra Incandenza (Ti
prego, chiamami Avril, Joelle) era stata carina, dolce e attenta senza intromettersi troppo, e aveva
fatto del suo meglio per far sentire tutti a loro agio e facilitare la conversazione, e per far sentire Joelle
la benvenuta in quella riunione familiare - c'era qualcosa in quella donna che faceva contrarre e poi
distendersi ogni follicolo del corpo di Joelle. Non era per il fatto che Avril Incandenza era la donna pi
alta che Joelle avesse mai visto, e decisamente la pi alta bella donna anziana con un portamento
impeccabile che avesse mai incontrato (il Dott. Incandenza pendeva malamente su una parte). Non era
perch la sua sintassi era cos schietta e fluida e solenne. N la pulizia quasi sterile della casa al piano
di sotto (la tazza nella stanza da bagno sembrava non solo pulita a fondo ma lucidata a cera). E non
perch la gentilezza di Avril era finta o convenzionale. Joelle impieg molto tempo prima ancora di
cominciare a capire cosa le dava i brividi della madre di Orin. La cena stessa - niente tacchino; c'era
una specie di battuta politico-familiare sul niente tacchino per il giorno del Ringraziamento - era
deliziosa senza essere grandiosa. Non si sedettero neanche prima delle 2300h. Avril beveva lo
champagne da una piccola flte il cui livello sembrava non scendere mai. Il Dott. Incandenza (aveva
notato che nessuno l'aveva pregata di chiamarlo Jim) beveva da un bicchierone a tre facce qualcosa che
faceva tremare leggermente l'aria sopra di s. Avril mise tutti a loro agio. Orin fece delle imitazioni
credibili di vari personaggi famosi. Lui e il piccolo Hal si divertivano a prendere in giro la pronuncia
canadese di Avril su alcuni dittonghi. Avril e il Dott. Incandenza facevano a turno a tagliare il salmone
di Mario. Joelle ebbe una bizzarra visione di Avril che prima alzava il suo coltello e lo affondava nel
petto di Joelle. Hal Incandenza e due altri ragazzi della scuola di tennis con la muscolatura asimmetrica
mangiavano come profughi e venivano osservati con uno sguardo divertito ma benevolo. Avril si
puliva le labbra dopo ogni morso, come i patrizi. Joelle indossava dei vestiti da ragazza, la scollatura
del vestito era molto alta. Hal e Orin si assomigliavano vagamente. Avril rivolgeva un commento su
quattro a Joelle per includerla nella conversazione. Il fratello di Orin, Mario, era ritardato e di una
deformit complessa. C'era una ciotola per cani immacolata sotto il tavolo, ma non c'era nessun cane, e
nessuno parl mai di un cane. Joelle not che Avril rivolgeva un commento ogni quattro anche a Orin,
a Hal e a Mario, in una specie di ciclo di equa inclusione. C'era un bianco di New York e lo champagne
dell'Alberta. Il Dott. Incandenza beveva la sua bibita invece del vino, e si alz varie volte per riempirsi
il bicchiere in cucina. Un enorme sistema di piante pensili dietro le sedie di Avril e di Hal proiettava
ombre complesse nella luce Uv che faceva brillare le candele sulla tavola di uno strano colore bluastro
e brillante. Il regista era cos alto che sembrava non finirla mai di alzarsi, quando si alzava con il suo
bicchierone. Joelle provava una sensazione stranissima e indifendibile che Avril le volesse del male;
sentiva che varie parti dei suoi peli continuavano a drizzarsi. Tutti le dicevano Prego e Grazie nel modo
che era proprio dei Wasp Yankee. Dopo il secondo viaggio in cucina il Dott. Incandenza modell la
sagoma di una intricata citt futuristica con le patate cotte due volte in forno e cominci all'improvviso
a parlare animatamente del collasso del 1946 del sistema monolitico degli Studios di Hollywood e della
successiva nascita degli attori di Metodo tipo Brando, Dean e Clift eccetera, sostenendo che tra le due
cose c'era un rapporto di causa. La sua voce aveva un tono medio ed era pacata e senza accento. La
Mami di Orin doveva essere alta pi di due metri, molto pi alta del Babbo personale di Joelle. Joelle
aveva l'impressione che Avril fosse una di quelle donne che da ragazzine erano scialbe e poi erano
sbocciate tardi, ma che fosse diventata davvero bella solo dopo, sui trentacinque anni. Aveva deciso
che il Dott. Incandenza assomigliava a una gru avvelenata dall'inquinamento ambientale, gli aveva
detto pi tardi. La Sig.ra Incandenza metteva tutti a proprio agio. Joelle la immaginava con in mano
una bacchetta da direttore d'orchestra. Non raccont mai a Jim che Orin lo chiamava La Cicogna Matta
o La Cicogna Triste. Il tavolo del Giorno del Ringraziamento era leggermente inclinato verso Avril,
molto leggermente, in modo quasi impercettibile, come gli eliotropi. Joelle scopr che lo stava facendo
anche lei, d'inclinarsi verso Avril. Il Dott. Incandenza continuava a coprirsi gli occhi per proteggerli
dalla luce Uv delle piante con un gesto che assomigliava a un saluto. Avril si riferiva alle sue piante
come alle sue Bambine Verdi. A un certo punto, tutto a un tratto, il piccolo Hal Incandenza, che forse
aveva dieci anni, annunci che l'unit base dell'intensit luminosa  la Candela, che defin per nessuno
in particolare l'intensit luminosa di 1/600 000 di un metro quadrato di una cavit al punto di
congelamento del platino. Tutti gli uomini al tavolo indossavano giacca e cravatta. Il pi grosso dei due
compagni di tennis di Hal offr degli stimolatori dentali a tutti, e nessuno lo prese in giro. Il sorriso di
Mario le sembr osceno e sincero al tempo stesso. Hal, per il quale Joelle non impazziva, continuava a
chiedere se qualcuno gli avrebbe chiesto qual era il punto di congelamento del platino. Joelle e il Dott.
Incandenza si trovarono a fare una piccola conversazione su Bazin, un teorico cinematografico che Lui
in Persona detestava, e faceva una faccia disgustata tutte le volte che sentiva quel nome. Joelle incurios
lo scienziato ottico e regista spiegando la disapprovazione di Bazin nei confronti dell'espressione
autocosciente del regista perch storicamente legata al Realismo neotomista dei Personalistes, una
scuola estetica che ebbe grande influenza sugli intellettuali cattolici francesi nel 1930-40 circa - infatti
molti degli insegnanti di Bazin erano stati degli importanti Personalistes. Avril incoraggi Joelle a
descrivere il Kentucky rurale. Orin fece una lunga imitazione del defunto astronomo-pop Carl Sagan
che esprimeva stupore televisuale alla scala del cosmo. Miliardi e miliardi, diceva. Uno degli amici
del tennis fece un rutto orribile, e nessuno sembr reagire al suono in alcun modo. Orin diceva
Miliardi e miliardi e miliardi con la voce di Sagan. Avril e Hal fecero una breve pacata discussione
sul fatto che il termine circa potesse essere associato a un intervallo o solo a un anno specifico. Poi Hal
chiese vari esempi di qualcosa che si chiamava Aplologia. Joelle continuava a combattere contro la
voglia di prendere a scappellotti quel ragazzino secco e rompipalle ed esibizionista, fino a fargli girare
il cravattino. L'Universo, continu a lungo Orin dopo che l'umorismo della cosa ormai si era ridotto
ai minimi termini,  freddo, immenso, incredibilmente universale. Gli argomenti tennis, majorette e
punter non vennero mai fuori: non si parl mai di sport organizzati. Joelle not che nessuno, a parte lei,
guardava direttamente il Dott. Incandenza. Una strana cupola bianca e floscia simile a una mammella
copriva una parte dei terreni dell'Accademia fuori dalla finestra della sala da pranzo. Mario infil la sua
forchetta speciale nella sagoma della citt fatta di patate del Dott. Incandenza, con un applauso
generale e certe battute acide alla parola decostruzione pronunciata dal ragazzino insopportabile, Hal. I
denti di tutti splendevano alla luce della candela e della Uv. Hal asciug il muso di Mario che sembrava
gocciolare continuamente. Avril invit in tutti i modi Joelle a fare una telefonata alla sua famiglia nella
campagna del Kentucky per il giorno del Ringraziamento se lo desiderava. Orin disse che anche la
Mami veniva dalla campagna del Qubec. Joelle era al settimo bicchiere di vino. Il fatto che Orin
toccasse continuamente con un dito il suo mezzo Windsor sembrava sempre pi un segnale per
qualcuno. Avril preg il Dott. Incandenza di trovare il modo di inserire Joelle in una produzione, dato
che era una studentessa di cinematografia e ora era pi che calorosamente benvenuta nella famiglia.
Mario, mentre si allungava per prendere l'insalata, cadde dalla sedia e venne aiutato a tirarsi su da uno
dei giocatori di tennis in mezzo all'ilarit generale. Le deformit di Mario sembravano molteplici e a
vari livelli ed erano difficili da nominare. Joelle pens che assomigliava a un incrocio tra una
marionetta e uno di quei carnivori con la testa grossa di quelle vecchie orge di effetti speciali di
Spielberg sui rettili. Hal e Avril discutevano sul fatto se maldetto fosse un parola corretta o no. La testa
lunga e stretta del Dott. Incandenza continuava a inclinarsi verso il piatto e poi si rialzava lentamente
come quella di qualcuno che o medita o  sbronzo. Il grande sorriso del deforme Mario era cos
costante che avresti potuto attaccargli qualcosa agli angoli della bocca. Imitando un accento da
bella-del-Sud che chiaramente non voleva essere una stoccata contro Joelle, pareva pi un accento tipo
Rossella O'Hara, Avril disse di voler confessare che lo champagne dell'Alberta le faceva sempre venire
 i vapori. Joelle not che quasi tutte le persone sedute al tavolo avevano dei grandi sorrisi fissi, e i
loro occhi brillavano alla luce strana delle piante. Not che lo stava facendo anche lei; cominciavano a
farle male i muscoli delle guance. L'amico pi grosso di Hal continuava a fare delle pause per usare lo
stimolatore dentale. Nessun altro usava lo stimolatore, ma tutti lo tenevano cortesemente in mano,
come se fossero pronti a usarlo. Di tanto in tanto Hal e i due amici facevano degli strani movimenti
spasmici con una mano, come se stringessero qualcosa. Sembrava che non li notasse nessuno. Neanche
una volta alla presenza di Orin qualcuno pronunci mai la parola tennis. Era stato sveglio met della
notte prima a vomitare per l'ansia. Ora sfidava Hal a dirgli il punto di congelamento del platino. Joelle
non riusciva proprio a ricordarsi nessuno dei nomi di quelle cose con i dinosauri di celluloide fatti al
computer dal povero vecchio Spielberg, anche se il suo Babbo personale l'aveva portata a vederli tutti.
A un certo punto il padre di Orin si alz per prendersi nuovamente da bere e non torn pi.
Poco prima del dessert - che era alla fiamma - la Mami di Orin aveva chiesto a tutti se potevano
magari prendersi per mano per un solo momento e semplicemente ringraziare di essere tutti insieme.
Chiese in modo speciale a Joelle di unirsi a quella stretta di mani. Joelle teneva la mano di Orin e la
mano dell'amico pi piccolo di Hal, che era cos callosa da sembrare una specie di buccia. Per dessert
c'erano le Ciliegie Jubilee con il gelato speciale del New Brunswick. Nessuno parl dell'assenza dal
tavolo del Dott. Incandenza, che sembrava fosse passata quasi inosservata. Sia Hal che l'amico che non
si stava stimolando i denti implorarono per avere un po'di Kahlua, e Mario picchi la mano sul tavolo
in un'imitazione patetica. Avril fece la scena di guardare Orin con finto orrore quando tir fuori un
sigaro e un taglierino. C'era anche un biancomangiare. Il caff era decaffeinato e fatto con la cicoria.
Quando Joelle lo guard di nuovo, Orin aveva messo via il sigaro senza accenderlo.
La cena fin in una specie di esplosione di cordialit.
A Joelle sembrava quasi di impazzire. Non riusciva a trovare niente di falso nella grazia e nella
benevolenza della signora verso di lei, nella sua cordialit. E allo stesso tempo sentiva nelle budella che
quella donna si sarebbe potuta mettere a sedere davanti a lei e avrebbe potuto tagliare il pancreas e il
timo di Joelle e tritarli insieme e poi si sarebbe preparata delle animelle e le avrebbe mangiate fredde e
si sarebbe pulita la bocca senza battere ciglio. E senza farlo vedere a tutti quelli che si inclinavano
verso di lei.
Mentre tornavano a casa, sul taxi di una societ il cui numero di telefono Hal si era ricordato
frugando nella sua memoria, Orin mise la sua gamba sulle gambe incrociate di Joelle e disse che se
c'era qualcuno su cui contare per fare in modo che la Cicogna usasse Joelle in qualche modo, quel
qualcuno era la Mami. Chiese due volte a Joelle se le era piaciuta. I muscoli delle guance di Joelle le
facevano un male tremendo. Quella sera, quando tornarono all'appartamento nel palazzo di mattoni
nell'ultimo giorno del Ringraziamento ante-sponsorizzazione, fu la prima volta nella storia che Joelle si
fece volontariamente qualche riga di cocaina per non dormire. Orin non poteva prendere niente durante
la stagione, anche se avesse voluto: alle squadre della Bu venivano fatti dei test casuali. Cos era ancora
sveglia alle 0400h, a pulire per la seconda volta dietro il frigorifero, quando Orin url in un incubo che
in qualche modo Joelle sent avrebbe dovuto fare lei.
Facendo crollare la fiducia nel suo giudizio su queste persone, quella che Marathe aveva
creduto fosse una tossicodipendente disperata si rivel come la responsabile della demi-maison della
Ennet. La donna con il blocco in mano non era che una subalterna. A Marathe non capitava quasi mai
di sbagliare sulle persone e sui loro ruoli.
La responsabile era negativa al telefono. No, no, no, diceva al telefono. No.
Mi scusi, disse a Marathe senza mettere la mano sulla cornetta del telefono. Non avr una
seconda occasione. No, lei non pu, Mars. Le promesse non c'entrano. L'ha gi promesso prima. Non
so quante volte. No. Mars, perch alla fine ci far di nuovo del male e dar a lei la possibilit di
rifarlo. La voce dell'uomo dall'altra parte si sentiva forte, e la responsabile ferm un singhiozzo con il
dietro del polso, poi si irrigid. Marathe la guardava senza espressione. Era molto affaticato, e in quelle
situazioni il suo inglese peggiorava. C'erano dei cani sul pavimento. Lo so, ma no. Per oggi no. La
prossima volta che ti chiama, dille di chiamarmi qui. S.
Disattiv la trasmissione e fiss il piano della scrivania per un momento. C'erano due cani
sdraiati per terra tra la sua sedia e la fauteuil di Marathe, uno dei quali si stava leccando i genitali.
Marathe si trattenne dal rabbrividire e tir leggermente su la coperta, curvandosi per sminuire la
muscolatura da persona sana della parte superiore del suo busto.
Buonanotte ...  cominci a dire Marathe.
No, non te ne andare, esclam all'improvviso la responsabile come se si svegliasse da un
triste sogno a occhi aperti, ruotando la sedia per guardarlo in faccia. Cerc di sorridere nel modo
professionale tipico Usa. Dopo che hai aspettato tutto quel tempo l fuori. Ti ho visto condividere con
Selwyn. Selwyn si fa vedere tutte le volte che facciamo delle ammissioni di gruppo.
Me, io penso che soffra di malattia mentale. Marathe not che una gamba della donna era
molto pi sottile dell'altra. Si distraeva anche per questa sua abitudine di fare finta di starnutire. Non
sapeva proprio da dove venivano fuori, questi falsi starnuti.
Accavall le gambe. I clacson di due auto suonarono forte su per il viale dietro la finestra
concava della sua scrivania.
Questo Selwyn, mi ha consigliato di accarezzare le tue bestie, cosa che, mi scuso, ma non
far.
La donna sorrise tranquillamente e si pieg in avanti sulle gambe accavallate. Oltretutto uno dei
cani soffriva di flatulenza. Hai scritto di essere cittadino svizzero .
Sono un alieno residente ed eroinomane e chiedo disperatamente di essere curato in questa
residenza.
Ma hai un permesso di residenza? La Carta Verde? Un Codice di Residenza dell'Utnai 311
?
Dal giaccone Marathe tir fuori i documenti che M. DuPlessis aveva preparato molto tempo
prima con grande lungimiranza. Sono anche disabile. E anche deforme, disse Marathe, e scosse
stoicamente le spalle, inclinando il velo verso la moquette scura.
La donna stava esaminando i documenti dell'Utnai con la bocca stretta e la faccia da poker delle
autorit dell'Onan. Una delle sue mani era storta come se fosse un artiglio. Quando arriviamo qui
abbiamo tutti dei problemi, Henry, disse.
Henri. Pardon. Henri.
Una donna proprio fuori dalla porta dell'ufficio, vicino alla porta d'ingresso della demi-maison,
rideva come una pistola automatica. Si sentivano dei rumori come di bagnato venire da sotto la zampa
di dietro del cane che si stava leccando i genitali, e il capo della bestia era nascosto sotto la zampa
sollevata. La responsabile dovette appoggiare le mani sulla scrivania per alzarsi dalla sedia e apr e
sollev lo sportello di un armadietto di metallo nero chiuso a chiave che si trovava sopra il suo Tp e la
consolle della scrivania. Lo sportello di vecchio metallo nero si alzava verso l'esterno. Marathe
memorizz i numeri del modello del teleputer, che era indonesiano e costava poco.
Bene, Henri, qui alla Ennet House, negli anni nei quali sono stata qui nel personale, abbiamo
avuto stranieri, stranieri residenti, il cui inglese era di gran lunga peggiore del tuo. Stava in piedi
appoggiata sulla gamba pi grossa per frugare dentro l'armadietto alla ricerca di qualcosa. Marathe
approfitt della sua disattenzione per memorizzare tutti i dettagli dell'ufficio. Sopra la porta c'era una
decorazione con un triangolo dentro un cerchio, e non c'era un catenaccio ma semplicemente una triste,
scadente chiusura nel pomo della porta. Da nessuna parte si vedeva la piccola spia di un allarme a
microonde standard a 10,525 Ghz. Non si vedevano fili intorno alle cornici delle grandi finestre.
Questo lasciava la possibilit che ci fosse un allarme a contatto con i magneti, che era difficile da
disinnescare ma non impossibile. Marathe sent che gli mancava tantissimo sua moglie, e quello era un
segnale di grande sfinimento. Starnut due volte.
La donna continuava a parlargli dentro l'armadietto:  ... ti faccio firmare delle deleghe in modo
che possiamo fare delle copie dei documenti Utnai e farci mandare per fax un permesso di Dimissione
dal centro dove eri andato a disintossicarti che era il ...?
La Fattoria per la Riabilitazione Chit Chat della Pennsylvania State. Lo scorso mese, il
contatto per le informazioni degli Afr a Montral aveva promesso di occuparsi di tutte le pratiche senza
perdere tempo.
E dov', a Wernersdale, o qualcosa di simile?
Marathe pieg leggermente la testa velata. Wernersberg della Pennsylvania.
Bene, conosciamo la Chit Chat, alcuni diplomati della Chit Chat sono passati di qui. Ne
abbiamo un grande ... rispetto. Aveva la testa dentro l'armadietto e anche un braccio. Sembrava che le
rimanesse difficile frugare dentro l'armadietto e allo stesso tempo tenersi in equilibrio. Dopo aver
deciso che le finestre sulla baia erano il migliore accesso all'ufficio, se fosse stato necessario, Marathe
guard i tentativi della donna di mantenersi in equilibrio e il vecchio armadietto. Poi chiuse gli occhi
lentamente. Nell'armadietto si vedevano, su file gemelle di fronte all'armadietto aperto, molte cartucce
di intrattenimento per il Tp.
La donna disse: E siamo sempre stati Accessibili ai Disabili, fin dall'inizio. Una delle
pochissime Case nella zona metropolitana che siano completamente equipaggiate per accettare clienti
disabili, penso che te l'abbiamo detto alla Chit Chat. La parete rimbombava per il fracasso nella stanza
fuori, e c'era qualcuno che rideva o stava male. Marathe starnuti. La donna continuava a parlare:  .. .il
perch mi sono decisa a venire qui all'inizio. Perch anch'io sono arrivata su una sedia a rotelle,
originariamente, la prima volta. Si scost dall'armadietto vacillando con in mano una cartellina. E
andavo in giro a dire che ero troppo disabile per inginocchiarmi e pregare, per darti un'idea di come
stavo. Rise divertita. Era attraente.
Me, rispose Marathe, io cercher di pregare al momento dell'ordine. Con lo stratagemma
della richiesta di ammissione lui e Fortier avevano scoperto che la cura dei tossicodipendenti negli Stati
Uniti aveva una natura quasi paramilitare. C'erano gli ordini e l'obbedienza agli ordini. Gli Afr avevano
visionato alcune cartucce di antiche programmazioni Usa che avevano avuto la fortuna di trovare
nell'inventario degli Antitoi, e avevano imparato molte cose. E mentre lo diceva Marathe alz la sua
faccia velata e cos riusc a leggere le costole delle custodie di plastica delle cartucce. Tra i titoli a
caratteri piccoli come I parametri della lunghezza locale dalla X alla Xl e Drop Valley Ex. II c'erano
due custodie di plastica marrone, senza nessuna scritta, se non - e comunque il problema era il velo,
rimaneva tirato su per troppo tempo e si preoccupava che la responsabile se ne accorgesse - se non - ma
sicuramente era difficile esserne sicuri, perch la luce dell'ufficio era quella mortuaria fluorescenza
tipica negli Usa, e l'apertura dell'armadietto era nell'ombra e il tulle del velo non gli permetteva di
mettere bene a fuoco - se non forse qualche faccina tonda di smile. Marathe si sent improvvisamente
eccitato - l'espressione di M. Hugh Steeply per questo stato d'animo era dal nulla blu.
La responsabile disse anche: Per non parlare dei membri dell'Udri, vorrai saperne di pi. Fece
un gesto verso il velo di Marathe senza comunque nominarlo. La donna cerc di attaccare con una
graffetta un foglio stampato con poco toner a un cartellone. Infatti proprio in questo momento
abbiamo un membro dell'Udri che  arrivato da poco. Marathe strizz gli occhi due volte. Disse: Io
sono deforme, me.
Potrebbe aiutarti a sistemarti, a trovare la tua identit. Sarebbe utile anche per lei.
Marathe aveva iniziato a immagazzinare ogni dettaglio nella memoria Ram dal momento in cui
era entrato nella demi-maison Ennet House. In una parte del suo cervello stava pensando se avrebbe
fatto prima un rapporto fedele a M. Fortier oppure allo Steeply dell'Usbss, il cui numero di contatto
aveva sempre il prefisso 8000, aveva detto scherzando. Con un'altra parte pensava se doveva fingere di
essere impaziente d'incontrare l'attrice dell'lntrattenimento qui ora, una compagna con il velo. Pensare
come pensava un tossicodipendente disperato. Mentre rifletteva su tutto questo Marathe continuava a
fare dei gran sorrisi alla donna, dimenticando il fatto che lei non poteva vederli. Questo  felice,
disse alla fine.
I problemi che hai con la tua faccia -  disse la donna piegandosi sopra le gambe accavallate.
Sono collegati con l'uso e l'abuso che hai fatto? Quelli della Chit Chat hanno lavorato sulla
progressione e sul Yet 312 e sulle loro conseguenze?
Marathe ora aveva un po' di fretta di andarsene per tornare chez Antitoi. Us tutta la sua abilit
nel recitare frasi complicate di storie false sulla dipendenza mentre allo stesso tempo ripassava tutte le
facce e le posizioni delle persone che aveva incontrato alla Ennet House. Perch qui ci sarebbero
venuti, gli Afr, e forse i Servizi Senza Specificit di Steeply e anche Tine. Aveva la capacit di dividere
i suoi pensieri e indirizzarli lungo diversi binari paralleli.
Le gambe - faccio un'overdose a Berne, che  la mia casa in Svizzera, mentre sono solo; e
cado gi faccia all'ingi mentre le mie gambe rimangono come si dice impigliate, s'impigliarono nella
sedia dove mi ero fatto questa iniezione, questa puntura. Uno stupido. Sto per terra senza coscienza o
non mi muovo per molti giorni, e le mie gambe, loro - comment-on-dit? - sono addormentate, perdono
la circolazione, mi viene la cancrena, e mi viene l'infezione. Marathe starnut e allo stesso tempo
scosse le spalle in modo stoico. Anche il naso e la bocca, dallo schiacciamento della faccia a stare a
faccia in gi in una posizione di incoscienza per giorni. Io sono quasi morto. Tutto viene amputato, per
la mia vita. Io ho crisi di astinenza con l'eroina, e con l'H, ne l'infirmire. Un risultato dell'abuso della
droga.
Questa  la tua storia.  il tuo primo passo.
Marathe scosse le spalle. Le mie gambe, il mio naso e la mia bocca. Tutto come una
conseguenza della progressione. Alla Chit Chat, ammetto tutte le cose, mi rendo conto che sono un
tossico disperato. Marathe stava cercando di decidere se trovare un modo per far uscire la responsabile
dall'ufficio per qualche minuto, cos che Marathe potesse arrampicarsi rapidamente a braccia
sull'armadietto per controllare da vicino le custodie delle cartucce con gli smile prima che l'armadietto
venisse chiuso a chiave. O se invece doveva ritornare con il pretesto di rimanere e fermarsi nel salotto
per le persone in attesa, per riuscire a dare un'occhiata alla residente con il velo dell'Udri di cui avevano
parlato; perch questo  il compito che aveva ordinato di svolgere M. Fortier nelle demi-maisons.
Marathe avrebbe potuto riferire il fatto delle cartucce a Fortier e la ragazza con il velo a Steeply, o
l'opposto. Si sentiva di nuovo affaticato. Ma si immaginava che Steeply, prima di impegnarsi in
un'azione allo scoperto, avrebbe voluto la conferma che quella roba nell'armadietto fosse il vero
Intrattenimento e non le schermate vuote e beffarde degli Flq. Gli sembr di sentire davvero un debole
ronzio che veniva dalla testa. L'arma di Marathe era nella fondina sotto il sedile, nascosta dalla coperta
di lana a quadri che veva sulle ginocchia. Aveva deciso che uccidere la responsabile a questo punto era
inutile perch non aveva ancora visto la ragazza e c'erano troppi testimoni. La fauteuil di Marathe
poteva viaggiare a 45 km all'ora in piano su una distanza breve. Alla responsabile piaceva passarsi tra i
capelli lucidi la mano deforme fatta ad artiglio. Stava dicendo a Marathe, il falso tossicomane, che
trovava incoraggiante la sua onest e gli diceva di firmare questi moduli per il permesso. Mentre
Marathe firmava lentamente con il nome di un amministratore deceduto dei Benefici Sanitari alla
Caisse de Dp6t et Placement 313 , la donna cominci a chiedere a Marathe fino a che punto credeva
di riuscire ad arrivare.
Il fatto che tutta la famiglia fosse piena di segreti, aveva deciso, era uno dei motivi della
tristezza a quella cena-senza-tacchino. L'uno per l'altro, con tutti loro, con loro stessi. Uno grosso
davvero era fingere che un'evidente eccentricit corrispondesse alla sincerit. Per esempio che fossero
tutti pazzi proprio come sembravano - era una frase del punter.
Joelle sapeva che siamo tutti molto pi intuitivi nei confronti delle famiglie dei nostri fidanzati
di quanto non lo siamo con le nostre. La faccia di Charlotte Treat era paonazza; le cicatrici profonde
che aveva sulla guancia erano di un rosso pi violento della carne circostante. Si cominciavano a
vedere spuntare le costole sotto la T-shirt bagnata della Michelob Dry, il suo collo aveva quell'aspetto
scheletrico e sottile tipico della catessia. Sembrava un uccello spennato. Il letto di Kate Gompert non
era rifatto, la copia di un libro in edizione economica con la copertina gialla dal titolo Il buonumore era
aperta a faccia all'ingi sul materasso e cominciava a piegarsi. Joelle aveva questa strana paura che la
Gompert, che rendeva Joelle estremamente nervosa anche nei suoi giorni migliori, sarebbe arrivata a
casa e l'avrebbe trovata a pulire con un fazzoletto in testa e il velo umido ciondoloni. Us l'ultimo
Kleenex che c'era nella stanza per spolverare i cinque comodini, pulendo tutt'intorno agli oggetti che
non poteva toccare.
Ci fu qualche complicazione quando la donna della demi-maison offr di trovare subito un posto
per Marathe. Il tossicomane disperato, Henri lo Svizzero, poteva dormire sul convertisof nell'ufficio
sul retro questa sera stessa, disse, se non gli davano fastidio la confusione e gli insetti che certe volte
c'erano nell'ufficio sul retro. Marathe cap che la donna aveva una dose spiccata di sympathique per i
disabili. La situazione era delicata e Fortier non aveva preparato nessuna frase per rimandare l'offerta
dell'inizio immediato della cura nella demi-maison. La responsabile disse sorridendo che dal modo in
cui giocava con le ruote della fauteuil capiva che il tossicomane stava combattendo tra la disperazione e
il rifiuto. Marathe stava rapidamente valutando se fingere di accettare per rimanere qui una notte e
poter vedere con i suoi occhi la paziente con il velo dell'Udri, oppure se uscire e spingere la sedia fino
al posto pi vicino dove avrebbe potuto fare una telefonata privata per avvertire gli Afr al negozio che
qui nella demi-maison c'era la possibilit che ci fossero della cartucce vere dell'Intrattenimento, forse
addirittura anche un Master duplicabile o la cartuccia antidoto anti-samizdat di cui parlavano gli Flq,
per poi ritornare chez Antitoi e ritornare pi tardi in forza alla demi-maison e prendersi sia le cartucce
sia l'attrice con il velo, se risultava che la paziente con il velo era l'attrice mascherata. L'ingegnere della
radio aveva parlato in modo volubile del velo di questa persona e dello schermo. E stava valutando
anche se telefonare non al negozio degli Antitoi ma al numero verde di M./M.lle Steeply e comunicare
invece la stessa informazione, per primo, al Bureau des Srvices sans Spcificit, scommettendo
sull'Onan e contro Fortier, e mettere alla fine il suo destino nelle mani di una sola parte, e far trasferire
sua moglie restenotica e i suoi figli affamati di spettacolo dalle lande distrutte dai rifiuti della zona
della Convessit di St-Remi-d'Amherst, e farli vivere con lui per il resto della loro vita nella confusione
delle scelte degli Usa, chiedendo una protezione nascosta a Steeply e cure mediche costose per i
problemi al cuore e alla testa della sua amata Gertraude.
Oppure dire a questa figura di autorit medica di guardarsi alle spalle perch c'era un grosso
ragno e a quel punto spezzarle il collo sottile con una mano e usare la consolle del telefono del suo
ufficio per chiamare Fortier e un gruppo scelto di Afr e farli venire subito a questa demi-maison.
Oppure chiamare direttamente Steeply e le forze dell'Onan vestite di bianco. La responsabile incroci
le dita delle mani sotto il mento e osserv la testa china di Marathe con uno sguardo di rispetto e
compassione ma non di sollecitudine, che fece sembrare triste a Marathe la scelta di spezzarle il collo
con una mano. Fece finta che fosse necessario starnutire. I Signori Fortier e Broullme, gli altri degli
Afr che aveva conosciuto bene fin dai giorni in cui si erano trovati insieme con i nervi a fior di pelle
davanti a molti treni che passavano, sotto la luna del cielo - nessuno di loro aveva mai pensato che
questo tipo di lavoro facesse impazzire Marathe. Che Marathe avesse dovuto combattere la nausea
quando aveva spinto il manico appuntito della scopa manche  balai nelle interiora di Antitoi durante
l'interrogatorio tecnico di Antitoi, e dopo avesse vomitato di nascosto nel vicolo. Uno dei cani
dell'Ufficio si mordicchiava la coscia interna con ferocia, miseramente. Negli Usa dell'Onan, M./M.lle
Hugh/Helen Steeply dell'Usous/Usbss clandestino avrebbe nascosto la famiglia di Marathe in oscuri
luoghi dei suburbi, avrebbe dato loro documenti di identificazione falsificati da specialisti irreprensibili
e al di sopra di ogni sospetto; e Marathe, la sua familiarit con l'insurrezione del Qubec sarebbe stata
ricompensata lautamente non appena il Notre Rai Pays avesse compiuto la secessione provocando il
furore di Gentle, lo chanteur-fou, Il trionfo della disseminazione dell'Intrattenimento letale da parte
degli Afr avrebbe assicurato il benvenuto a Marathe da parte di Gentle e allo stesso tempo le cure per il
ventricolo e la testa senza cranio della sua cara moglie. Marathe si immaginava Gertraude con un
elmetto e un uncino d'oro, a respirare senza fatica per mezzo di costosi tubi. La variabile dei suoi
calcoli stava tra quanto tempo doveva rimanere a lavorare per la disseminazione e quando doveva
saltare per salvarsi nelle braccia americane. L'ira di Fortier sarebbe stata implacabile nei confronti di
Marathe, perdant son coeur 314 , e forse era molto pi saggio aspettare finch il Qubec non fosse
stato sfrattato e gli Afr completamente impegnati per rivelare la sua quadruplicazione per l'Onan, quella
di Marathe.
Una ragazzina senza denti buss alla porta dell'Ufficio ed entr allo stesso tempo, irradiando il
freddo che c'era fuori della demi-maison, sporgendo solo con la parte superiore del corpo dalla porta
che aveva aperto.
Devo montare di turno, capo? dichiar la ragazzina con quel tono nasale tipico di Boston
Usa.
La responsabile le rispose sorridendo. Ho ancora due colloqui, Johnette, poi ho finito.
Che palle.
Puoi fare entrare la gente dal ricovero quando arrivano per la Sig.ra Lopate?
La ragazzina piegata in avanti fece di s con la testa esile. In una narice era transperce una di
quelle spille da balia, che luccic alla luce fluorescente quando fece di s con la testa. E Janice dice
che si leva dalle scatole ora e vuole sapere se c' qualche messaggio per lei prima di andarsene. La
responsabile fece di no con la testa in risposta. La ragazzina alla porta guard in basso verso Marathe e
disse qualcosa come Hey o Eh in un saluto neutro di emozioni. Marathe sorrise con disperazione e
fece finta di starnutire. L'odore del fumo visibile entr attraverso la porta dal salone rumoroso che c'era
dietro -; Marathe si convinse fermamente che durante questa visita non avrebbe spezzato il collo a
nessuno, perch c'era tutta questa gente che all'improvviso sporgeva nell'ufficio la parte superiore del
corpo. Il torso della persona cominci a ritirarsi mentre la responsabile tutto a un tratto guard in su e
disse: Ehi, Johnette?
La porta si riapr di nuovo mentre il busto rispondeva Oh.
Mi fai un favore? Clenette H. ha portato gi un po' di cartucce di beneficenza dall'Eta oggi
pomeriggio.
Fammi indovinare.
Gli indigeni sono agitati. La responsabile rise forte. Che novit.
Anche il busto rise. Hai visto che McDade continua a guardare ancora quella cosa coreana?
Potresti guardarle dopo che le luci sono spente? Cerca di guardarne molte per controllare che
siano giuste.
Niente carne, niente sostanze, solo qualche drink leggero, disse la ragazzina come se stesse
ripassando una lezione.
Guardane il pi possibile e lasciale sulla scrivania di Janice, e le dir di metterle fuori subito
domattina appena arriva per il suo turno.
La ragazzina aiutante della responsabile fece un cerchio curioso nell'aria con due dita mentre
era ancora sulla porta. Una specie di segnale con la mano alla responsabile capo. Aveva un anello
diverso per ogni dito della mano. Gli indigeni saranno contenti, una volta tanto.
Sono nell'armadietto con le schede di accettazione, le disse la responsabile.
Le guarder durante la Guardia dei Sogni, finch ho tempo.
Ehi, Johnette?
Il busto si sporse in avanti ancora una volta.
La responsabile disse: E stai attenta che Emil e Wade non tormentino David K., ti dispiace?
Marathe fece un gran sorriso quando la porta si chiuse completamente e la responsabile fece un
piccolo gesto di scusa per essere stati interrotti. Non capisco le parole beneficenza e indigeni, se posso
chiedere, disse. E neanche etier.
Fece una risata amichevole. Marathe ebbe l'impressione che fosse una persona felice. La roba
in beneficenza  roba che ci viene regalata. Ne dipendiamo pi di quanto non vorremmo. I residenti e
gli ex pazienti stanno sempre in guardia. Certe volte chiamiamo i residenti gli indigeni;  un modo
bonario di prenderli in giro. Quella era Johnette, che  una delle persone residenti 315 . Ci sono due
membri del personale che vivono qua dentro, ex pazienti. Uno  indisposto, ma Johnette  - ti piacer
Johnette. Johnette  una custode. Eta sono delle lettere, E.T.A..
Marathe fece finta di ridere forte. Mi scuso, perch avevo capito etier con la mia pronuncia
svizzera.
La responsabile rise comprensiva. L'Eta  una scuola privata. Spesso mandiamo dei residenti
lass per dei lavori part-time.  sulla collina. Vedendo il velo che gli si avvicinava parecchio alla
bocca per l'inspirazione che aveva fatto, la responsabile espresse un certa sorpresa e disse: Lo sapevi,
vero, che la Ennet  una casa dove si lavora? Normalmente i residenti hanno un mese per trovarsi un
lavoro. Mentre espirava con attenzione, Marathe fece un lieve cenno per far capire che Naturalmente lo sapeva.
...
.
...
11 NOVEMBRE.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
Una parte del girato del documentario di Mario sull'Eta che gli hanno permesso di fare questo
autunno consiste in Mario che va a spasso in varie zone dell'Accademia con la sua telecamera Bolex
H64 assicurata alla testa con delle cinghie e collegata al pedale con un cavo coassiale, con una mano la
tiene ferma contro il maglione all'altezza del petto e con l'altra la manovra. Alle 2100h fuori fa freddo. I
Campi Centrali sono ben illuminati, ma solo un campo  occupato, Gretchen Holt e Jolene Criess
stanno ancora cercando di finire una specie di maratona iniziata questo pomeriggio, le mani che
stringono l'impugnatura sono bluastre e i capelli sudati ghiacciati sembrano tante lance elettrizzate; le
due si fermano tra un punto e l'altro per soffiarsi il naso con le maniche, hanno indosso cos tanti strati
di felpe da sembrare barilotti, e Mario non si preoccupa del cambio di velocit del film di cui avrebbe
bisogno per riprenderle dalla finestra appannata della stanza di Schtitt, dove si trova. Il rumore della
stanza  assordante.
La stanza dell'allenatore Schtitt  la 106, vicino al suo ufficio al primo piano dell'Edificio Com.
& Amm., dopo l'ufficio della Dott.ssa Rusk e gi per il corridoio dal salone d'ingresso.
 una grande stanza vuota, fatta per lo stereo. Un pavimento di legno che avrebbe bisogno di
essere sabbiato, una sedia di legno e una di bamb, una branda militare. Un tavolino basso sul quale ci
sta solo il portapipe di Schtitt. Un tavolino da gioco pieghevole piegato e appoggiato contro la parete.
Rivestimento antiacustico su tutte le pareti e nessun oggetto decorativo appeso o attaccato al muro.
Rivestimento antiacustico anche sul soffitto, e una lampadina appesa al soffitto con una catena lunga,
collocata su un ventilatore sudicio con una catena corta. Il ventilatore non gira mai ma certe volte fa un
rumore come se ci fosse qualcosa che non va nell'impianto. Nella stanza c' un leggero odore di Magie
Marker. Niente  rivestito di tessuto, nessun cuscino sul letto, niente di morbido che assorba o devii il
suono dell'impianto sul pavimento, la nera germanicit di un costoso impianto stereo, una cassa grande
quanto Mario in ogni angolo della stanza; ciascuna senza il rivestimento di tessuto cos che i coni dei
woofer sono a vista e oscillano con forza. La stanza di Schtitt  insonorizzata. Le finestre si affacciano
sui Campi Centrali, con l'architrave e l'osservatorio immediatamente sopra di essa, a straziare le ombre
delle luci dei campi. La finestra  proprio sopra il radiatore, che quando lo stereo  spento fa degli
strani suoni vuoti metallici, come se qualcuno sottoterra picchiasse sulle tubature con un martello. La
finestra fredda sul radiatore  appannata e trema leggermente con i bassi wagneriani.
Gerhardt Schtitt  addormentato sulla sedia di bamb in mezzo alla stanza vuota, con la testa
all'indietro e le braccia che gli penzolano, le mani solcate da una ragnatela di arterie che mostrano il
lento battito di lui. I piedi sono stolidamente piantati per terra, le gambe molto allargate nel modo in cui
Schtitt si siede di solito per colpa del varicocele. La bocca  un po' aperta e la pipa gli ciondola
pericolosamente da un angolo. Mario lo riprende per un po' mentre dorme, vecchio, bianco e fragile e
allo stesso tempo terribilmente in forma. La musica che fa tremare la finestra e riunire le goccioline di
condensa e le fa scendere gi per il vetro in righine dritte  un duetto che diventa sempre pi intenso e
denso di emozione: un secondo tenore tedesco e un soprano tedesco sono o molto felici o infelici o tutte
e due le cose. Le orecchie di Mario sono particolarmente sensibili. Schtitt riesce a dormire solo con
l'Opera Europea a un volume altissimo. Ha raccontato a Mario tante storie diverse delle sue terribili
esperienze d'infanzia in una Akademie austriaca per il Controllo Qualit sponsorizzata dalla Bmw
per spiegare la singolarit dei suoi Rem. Il soprano lascia il baritono e si cimenta in un re alto e si ferma
l, sospeso, in un momento di esplosione o di estasi. Schtitt non si scuote, neanche quando Mario cade a
terra due volte facendo molto rumore mentre cerca di arrivare alla porta con le mani sopra le orecchie.
La rampa delle scale dell'Edificio Comunit e Amministrazione  stretta e spartana. Le
ringhiere rosse di ferro freddo sono rosse per il minio. I gradini e le pareti sono di cemento grezzo.
Rimandano quella specie di eco sabbiosa che ti fa salire le scale il pi velocemente possibile. La
pomata fa un rumore che sembra una specie di risucchio. I corridoi al piano di sopra sono vuoti. Si
sentono delle voci basse e si vedono luci sotto le porte del secondo piano. Le 2100h sono ancora Ora di
Studio obbligatorio. Non si sentono dei movimenti veri e propri fino alle 2200h, quando le ragazze si
spostano da una stanza all'altra per riunirsi e fare quello che fanno i gruppi di ragazze in vestaglia e
ciabatte di pelo la notte tardi, finch intorno alle 2300h deLint spegne tutte le luci del dormitorio
dall'interruttore principale del dormitorio. Un movimento isolato: una porta gi nel corridoio si apre e
si chiude, le gemelle Vaught stanno camminando nel corridoio perch vogliono andare nel bagno in
fondo, hanno indosso un asciugamano enorme, una ha i bigodini in testa. Una delle cadute nella stanza
di Schtitt  stata sul fianco bruciato, e la pomata spiaccicata sta incominciando a penetrare la fasciatura
e a scurire il velluto dei pantaloni su quella parte pelvica, anche se non c' nessun dolore. Si sentono tre
voci agitate dietro la porta di Carol Spodek e Shoshana Abram, un elenco di gradi e di lunghezze focali,
uno studio di gruppo per l'esame di domani sulle Riflessioni sulla Rifrazione del Sig. Ogilvie. La
voce di una ragazza da una stanza ignota dice molto chiaramente La discesa della spiaggia calda sul
mare per due volte, poi sta zitta. Mario  appoggiato con la schiena alla parete del corridoio e fa delle
panoramiche. Felicity Zweig appare dalla sua porta vicino alla tromba delle scale con una saponetta in
mano e un asciugamano annodato all'altezza del seno, come se avesse un seno, e cammina verso Mario
mentre va in bagno. Allunga le mani davanti alla testa di Mario, sembra volerlo tenere a distanza
mentre passa dicendo:
Ho solo un asciugamano addosso.
Capisco, dice Mario, e usa le mani per girarsi e puntare la lente verso la parete nuda.
Ho solo un asciugamano addosso.
Suoni controllati di conati di vomito da dietro la porta di Diane Prins. Mario riprende per un
paio di secondi la Zweig che zampetta via con il suo asciugamano, fa dei passetti da uccellino e sembra
terribilmente fragile.
La tromba delle scale puzza come il cemento di cui  fatta.
Dietro la 310, la porta di Ingersoll e di Penn, si sente il lieve cigolio gommoso di qualcuno che
si muove con le stampelle. Qualcuno nella 311 sta gridando Hai sparato una cazzata! Hai sparato una
cazzata! Gran parte del terzo piano  per i ragazzini sotto i quattordici anni. La moquette del corridoio
 piena di macchie che sembrano ectoplasmi, gli spazi di muro tra le porte sono pieni di poster di
giocatori professionisti che indossano i completi dei loro sponsor.
Qualcuno ha disegnato un pizzo e le zanne su un vecchio poster della Donnay di Mats
Wilander, e il poster di Gilbert Treffert  sfigurato da insulti anticanadesi. Sul cartellino della porta di
Otis Lord c' scritto lnfirmary accanto al suo nome. Anche sul cartellino della porta di Penn c'era scritto
lnfirmary. Si sente il rumore di qualcuno che parla sottovoce a qualcuno che sta singhiozzando dalla
stanza di Beak, Whale e Virgilio, e Mario resiste all'impulso di bussare. La porta di LaMont Chu 
completamente coperta con delle foto di colpi di campioni prese dalle riviste. Mario si sta piegando
all'indietro per riprendere la porta quando LaMont Chu esce dal bagno alla fine del corridoio con un
accappatoio di spugna e le ciabattine infradito e i capelli bagnati, letteralmente fischiettando Dixie.
Mario!.
Mario lo riprende in basso, i suoi polpacci muscolosi e senza peli, i capelli bagnati che
gocciolano sulle spalle dell'accappatoio a ogni passo. LaMont Chu!
Che cosa  successo?
Non  successo nulla.
Chu si ferma a portata di conversazione.  solo lievemente pi alto di Mario. Un porta gi nel
corridoio si apre e spunta una testa che guarda a destra e a sinistra e poi si ritira.
Bene. Chu raddrizza le spalle e guarda nella telecamera sulla testa di Mario. Vuoi che dica
qualcosa per i posteri?
Vai.
Cosa devo dire?
Puoi dire quello che vuoi.
Chu raddrizza la schiena e il suo sguardo  penetrante. Mario controlla il misuratore alla cintura
e usa il pedale per accorciare la lunghezza focale e aggiustare l'angolo delle lenti della telecamera verso
il basso, verso Chu, e si sentono dei rumorini di aggiustamento dalla Bolex.
Chu  ancora fermo l in piedi. Non so cosa dire.
A me succede tutte le volte.
Nel momento in cui il tuo invito  diventato ufficiale la mia mente si  svuotata.
Pu succedere.
Adesso c' solo vuota statica l dentro.
So esattamente cosa vuoi dire.
Stanno l in silenzio, il meccanismo della cinepresa emette un piccolissimo ronzio.
Mario dice: Si vede che sei appena uscito dalla doccia.
Stavo parlando con il buon vecchio Lyle al piano di sotto.
Lyle  fantastico! 
Stavo per entrare nelle docce ma negli spogliatoi c', diciamo, un po' di odore.
 sempre bello parlare con il buon vecchio Lyle.
Allora sono venuto qui.
Tutto ci che dici va molto bene.
LaMont Chu sta fermo un momento e guarda Mario che sta sorridendo e Chu capisce che
vorrebbe fare di s con la testa, ma non pu, perch deve tenere ferma la Bolex. Cosa stavo facendo?
Stavo informando Lyle su cosa era successo nel casino di Eschaton, gli stavo dicendo che non si sa
molto, ci sono in giro delle voci contraddittorie, sembra per che la Kittenplan e alcuni Fratelloni
verranno puniti. Ci saranno provvedimenti disciplinari nei confronti dei Fratelloni.
Lyle  davvero una persona eccezionale quando uno ha delle preoccupazioni, dice Mario,
cercando con tutto se stesso di non fare di s con la testa.
La testa di Lord e la gamba di Penn, il naso rotto di Postman. Che cosa succeder a Incster?
Sei davvero naturale. Va molto bene.
Ti sto chiedendo se Hal ti ha detto cosa gli faranno, se verrano puniti da Tavis. Mi posso
immaginare Pemulis e la Kittenplan, ma non riesco a farmi un'idea di Struck o di tuo fratello che
vengono puniti per quello che  successo. Non hanno fatto altro che guardare quello che succedeva. La
Sorellona della Kittenplan  la Spodek, e lei non c'era neanche.
Sarai contento di sapere che sto riprendendo tutto.
Ora Chu sta guardando Mario, il che  strano per Mario perch lui sta guardando attraverso il
mirino di un occhio di pesce, il che significa che quando Chu guarda in basso per guardare Mario, a
Mario sembra che lui stia guardando qualche punto del torace di Mario, molto pi gi.
Mario, ti sto chiedendo se Hal ti ha raccontato cosa faranno a tutti.
Lo stai dicendo o me lo stai chiedendo?
Te lo sto chiedendo.
La faccia di Chu sembra leggermente ovale e convessa attraverso l'obiettivo a occhio-di-pesce,
e sembra sporgere. Allora cosa succede se voglio usare quello che stai dicendo per un documentario
che mi hanno chiesto di fare?
Cristo, Mario, usa quello che vuoi. Sto dicendo che ho dei problemi di coscienza al pensiero di
Hal e di Troeltsch. E Struck non sembrava neanche conscio durante tutto il casino.
Vorrei dire a questo punto che mi sembra tu stia tirando fuori tutto il vero LaMont Chu.
Mario, a parte la cinepresa, sono qui in piedi tutto gocciolante per chiederti le impressioni di
Hal su quando Tavis li ha chiamati, cio per sapere se ti ha detto le sue impressioni. Van Vleck a
pranzo ha detto che ieri ha visto Pemulis e Hal uscire dall'ufficio di Tavis con il tipo dell'urina
dell'Associazione che li teneva tutti e due per un orecchio. Van Vleck ha detto che la faccia di Hal era
del colore del Kaopectato.
Mario dirige la lente verso le infradito di Chu in modo da poter cos guardare Chu sopra il
mirino. Lo stai dicendo tu, oppure  successo davvero?
Lo sto chiedendo a te, Mario, se Hal ti ha detto quello che  successo.
Capisco quello che stai dicendo.
Allora mi hai chiesto se te lo stavo chiedendo, e s, te lo sto chiedendo.
Mario fa una zoomata molto stretta: il colore della pelle di Chu  una specie di verde cremoso e
non si vede un follicolo. LaMont, da quanto sei bravo, d'ora in poi ti cercher e ti dir tutto quello che
mi dice Hal.
Allora hai parlato con Hal?
Quando? 
Cristo, Mario, certe volte quando si parla con te  come parlare al muro.
Vai veramente molto bene! 
Qualcuno sta facendo i gargarismi. Sembra la voce di Guglielmo Redondo, quella che dice il
rosario dietro la porta della stanza che divide con Esteban Reynes. Si ricorda che davanti alla
Clipperton Suite nella East House c'era stato un nastro giallo fosforescente della polizia di Boston per
pi di un mese. Nella Clipperton Suite era incollata una foto di Ross Reat che baciava l'anello di
Clipperton, a rete. Il ruggito di uno sciacquone e il cigolio di una porta del cesso. L'impianto idraulico
dell'Accademia  ad alta pressione. Mario mette di pi a scendere le scale che a salirle. Il minio rosso
gli macchia la mano, perch deve stringere molto forte la ringhiera.
Il fruscio speciale della moquette del salone d'ingresso, l'odore delle sigarette Benson & Hedges
nella zona della reception dopo il salone. Le porticine dell'ingresso che sono sempre chiuse ma mai a
chiave. Il rivestimento di gomma sulle maniglie. Le Benson & Hedges costano 5,60 $ Onan al
pacchetto alla tabaccheria Father & Son gi in fondo alla collina. La luce della targhetta DANGER:
THIRD RAIL sulla scrivania di Alice Moore la Laterale non  accesa, e il suo computer  coperto dalla
sua copertina di plastica opaca. Sulle sedie blu  rimasta l'impronta leggera dei sederi delle persone. La
sala d'attesa  vuota e scura. C' un po' di luce dai campi illuminati fuori. Da sotto la doppia porta
dell'ufficio della Presidenza si vede la luce di una lampadina, molto attenuata dalla doppia porta, ma
Mario decide di non esplorare; in presenza di Mario Tavis si innervosiva sempre cos tanto da
imbarazzare tutti 316 . Se si chiedesse a Mario se va d'accordo con suo zio C. T. lui risponderebbe:
Certamente. Il misuratore della luce della Bolex indica Niente da Fare. Gran parte della luce
disponibile nella sala d'attesa viene dall'ufficio senza porte del Decano delle Ragazze. Il che significa
che c' dentro la Mami.
La moquette con il pelo lungo  particolarmente insidiosa per Mario quando ha tutto
l'equipaggiamento addosso. Avril Incandenza, fissata com' per la luce, tiene accesa tutta una serie di
luci sul soffitto, due piantane e alcune lampade da scrivania, e una sigaretta B&H nel grande
posacenere di terracotta che Mario aveva fatto per lei alla Rindge and Latin School. Sta seduta sulla sua
sedia girevole rivolta verso la grande finestra dietro la scrivania, ascolta qualcuno al telefono, tiene la
cornetta sotto il mento a mo' di violino e allo stesso tempo guarda una spillatrice per controllare se 
carica. Lo skyline della sua scrivania  fatto da inserti ammucchiati e cartelline e libri disposti con
caotica precisione; niente vacilla. Il libro aperto di fronte a Mario  la seminale Introduzione alla
semantica di Montague 317 di Dowty, Wall e Peter, un libro con delle illustrazioni davvero
affascinanti che ora Mario non inquadra e cerca invece di riprendere da dietro la testa ritta della Mami e
l'antenna allungata del telefono contro la nuvola dei suoi capelli, prendendola di spalle, ignara.
Ma il rumore di Mario che entra in una stanza anche con la moquette alta  inconfondibile, e
oltrettutto lei vede il suo riflesso nella finestra.
Mario!  Le sue braccia si aprono a formare una V, con la spillatrice aperta in mano, mentre
continua a guardare la finestra.
Mami!  Si trova a dieci metri abbondanti dal tavolo delle conferenze e dal visore e dalla
lavagna portatile, dall'altra parte dell'ufficio rispetto alla scrivania, e ogni passo sulla moquette alta 
precario, Mario sembra un vecchietto dalle ossa delicate o qualcuno che porta un carico di roba fragile
gi per una discesa scivolosa.
Ciao!  Lei si rivolge al riflesso di Mario nella finestra divisa in quattro, osservandolo mentre
appoggia con cura il pedale sulla scrivania e lotta con lo zaino che porta sulla schiena. Non dicevo a
te, dice Avril al telefono. Rivolge la spillatrice verso l'immagine della Bolex sull'immagine della testa
di lui. Siamo in onda?
Mario ride. Ti piacerebbe?
Dice al telefono che  ancora l, che Mario  entrato nella stanza.
Non voglio disturbare la tua telefonata.
Non essere assurdo. Parla oltre il telefono, rivolta verso la finestra. Ruota la sua sedia
girevole per guardare Mario, l'antenna del ricevitore descrive una mezzaluna e ora punta verso la
finestra dietro di lei. Ci sono due sedie blu come quelle della zona reception di fronte alla sua scrivania;
non fa segno a Mario di sedersi. Mario sta pi comodo in piedi appoggiato allo sprone che sta cercando
di staccare dalla sua pettorina di tela e di abbassare, mentre allo stesso tempo si sta togliendo lo zaino
dalla schiena. Avril lo guarda come la madre stellare che prova gioia solo a guardare il suo bambino.
Non si offre di aiutarlo a togliersi la base di piombo dello sprone dallo zaino perch sa perfettamente
che lui si sentirebbe del tutto a suo agio a chiederle aiuto se ne avesse bisogno.  come se sentisse che
questi due figli sono le persone nella sua vita con cui non c' bisogno di dirsi le cose importanti, e lei
ama molto questo. Con la Bolex e la struttura di sostegno sopra la testa e il mirino sopra gli occhi
Mario sembra un subacqueo. Quando sistema lo sprone e ci si appoggia, i suoi movimenti sono al
tempo stesso privi di grazia e molto abili. I Campi Centrali illuminati, ora vuoti, sono visibili dalla
parte sinistra della finestra di Avril se ci si sporge molto in avanti. Qualcuno ha dimenticato una borsa e
un mucchio di racchette vicino alla rete del Campo 17.
I silenzi non li mettono a disagio. Mario non sa se la persona al telefono sta ancora parlando o
se Avril s' scordata di riattaccare il telefono muto. Tiene ancora in mano la spillatrice nera. Le fauci
della spillatrice sono aperte e ha un che di coccodrillesco nella mano di lei.
Sei passato da queste parte per farmi in saluto? Oppure stasera sono un personaggio?
Puoi essere un personaggio, Mami. Gira il testone con grande fatica. Mi sono stancato di
tenere quest'affare in testa.
 pesante. L'ho tenuto anch'io.
Per funziona.
Mi ricordo quando lo fece. Ci mise talmente tanta cura. Credo sia stata l'ultima volta che si 
divertito a fare qualcosa, davvero.
E fantastico! 
Gli ci vollero delle settimane per finirlo.
Gli piace guardare anche lei, avvicinarsi e farle capire che gli piace guardarla. Sono le persone
meno imbarazzabili che tutti e due conoscano.  raro che lei rimanga qui fino a tardi; ha un grande
studio nella CdP. La sola cosa che fa capire che Avril  stanca  quell'enorme, bianco ciuffo ribelle,
come un cavallone di capelli, che le viene solo da una parte, la parte dove tiene il telefono, e questo
ciuffo bianco si alza e tocca l'antenna. I suoi capelli sono stati bianchi immacolati da quando Mario la
vide per la prima volta che lo guardava dal vetro dell'incubatrice. Nelle foto si vede che i capelli del
padre di lei sono uguali ai suoi. Le cadono gi nel mezzo della schiena contro la sedia poi gi dalle
braccia, e scendono giri dalle braccia all' altezza del gomito. Dove li divide si vede il cuoio capelluto
rosa. Tiene sempre i capelli molto puliti e ben pettinati. Ha uno dei fischietti del Sig. deLint attorno al
collo. Il grosso ciuffo ribelle proietta un'ombra curva sul davanzale della finestra. Ci sono una bandiera
con la foglia di acero e una bandiera Usa a 50 stelle appese ad aste di ottone ai lati della finestra;
nell'angolo pi lontano ci sono dei pennoni con il fleur- de-lis su dei sostegni alti appuntiti e ben
lucidati. Nell'ufficio di C.T. c' una bandiera dell'Onan e una bandiera Usa a 49 stelle 318 .
Ho fatto una conversazione di qualit con LaMont Chu al piano di sopra. Poi ho ripreso
Felicity, quella ragazza magrissima - si  arrabbiata. Ha detto che aveva solo l'asciugamano addosso.
Le passer a Felicity. E cos ti stai facendo un giro. Riprese peripatetiche, Si rifiuta di stare
attenta alla sintassi, di parlargli facile, anche se quando la gente lo fa, di parlar facile a Mario, sembra
che a lui non dia noia.
Non gli chieder neanche della bruciatura al bacino a meno che non sia lui a parlarne per primo.
Sta attenta a non entrare nel discorso della salute di Mario a meno che non sia lui a entrarci, perch non
vorrebbe mai sembrare impicciona o asfissiante.
Ho visto la luce. Perch la Mami  ancora qui?, mi sono detto. Lei fece come per stringersi la
testa. Non dirmi nulla. Oppure incomincer a piagnucolare. Domani sar una giornata terribilmente
piena. Mario non la sent salutare la persona al telefono quando riattacc, e ora l'antenna era puntata
verso il petto di Mario. Sta spegnendo la Benson & Hedge contro il posacenere a forma di cresta di
gallo che lui aveva fatto strizzando l'argilla con le mani e colpendola di taglio come i karateka e
fissandola al centro della ciotola quando lei aveva detto che voleva che fosse un posacenere. Sapessi
che piacere mi fa vederti qui, tutto equipaggiato per il lavoro, disse. In cerca di preda. Spegne
alcuni pezzetti di cenere accesa della sigaretta nella ciotola. Pensava che Mario si preoccupasse a
vederla fumare, anche se lui non le aveva mai detto niente in questo senso o nell' altro. Ho un
appuntamento per colazione alle 0700h, il che significa che devo sgobbare ora per le lezioni di domani
mattina, cos sono semplicemente rimasta qui invece di portarmi tutto avanti e indietro.
Sei stanca?
Lei sorrise solamente.
 spento. Disse Mario indicando la sua testa. L'ho spento.
Guardandoli non avresti mai detto che queste due persone fossero parenti, una seduta e l'altro in piedi
tutto piegato in avanti.
Mangerai con noi? Non avevo pensato per niente alla cena finch non ti ho visto. Non so
neanche cosa ci possa essere per cena. Tante Meraviglie 319 . Cartilagine di tacchino. Il tuo sacco 
vicino alla radio. Rimarrai anche stasera? Charles  ancora impegnato con delle persone, credo, per lo
meno cos mi ha detto.
Per il pasticcio con Eschaton e il naso di Postman?
Una persona di una rivista  venuta per fare un pezzo di reportage su tuo fratello. Charles sta
parlando con lei al posto di qualsiasi altro studente. Potresti parlarle tu di Orin se ti fa piacere.
Ortho mi ha detto che quella sta dando la caccia a Hal.
Avril ha un modo particolare di piegare la testa quando parla con lui.
Il povero Zio Charles  stato con Thierry e con questa della rivista per tutto il pomeriggio.
Tu gli hai parlato?
Sto cercando di beccare tuo fratello. Non  nella tua stanza. Quel tipo, Pemulis,  stato visto da
Mary Esther mentre prendeva il loro camioncino prima dell'ora di Studio. Pensi che Hal sia con lui,
Mario?
Non ho visto Hal dall'ora di pranzo. Ha detto che aveva una cosa ai denti.
Fino a oggi non sono neanche riuscita a sapere se si  visto con Zeggarelli .
Mi ha chiesto come andava la bruciatura al bacino.
Cosa che io non ti avrei chiesto a meno che tu non volessi parlarne.
Va bene. Poi Hal mi ha detto che sperava che io tornassi a dormire laggi.
Gli ho lasciato due messaggi e gli ho chiesto di farmi sapere come andava il dente. Amore, sto
male se penso che non ero con lui. Hal e il suo dente.
C. T. ti ha detto quello che  successo? Era arrabbiato? Eri al telefono con C. T. per caso?
Mario non sa dire perch la Mami avesse chiamato C. T. per telefono quando lui era dall'altra parte del
corridoio, poco oltre la porta. Quando non fumava il pi delle volte teneva una penna in bocca; Mario
non sapeva perch. Nella tazza del suo college, sulla sua scrivania, c'erano per lo meno un centinaio di
penne blu. Le piaceva raddrizzare la schiena nella sedia, stare seduta con la schiena bella dritta e
afferrare i braccioli della sedia in una posizione di comando. Quando fa cos assomiglia a qualcosa che
Mario non riesce a individuare. Continua a pensare alla parola tifone. Sa bene che lei cerca sempre
consciamente di non assumere un'aria di comando con lui.
Voglio sapere come ti  andata questa giornata.
Cosa, Mami?
Ho stabilito molti anni fa che avrei dato la massima fiducia ai miei figli, e non mi interessano i
pettegolezzi riportati da terze persone quando le linee di comunicazione con i miei figli sono cos
aperte e libere da pregiudizi come fortunatamente sono state fino a ora.
Il che mi sembra un atteggiamento molto giusto. Vero, Mami?
Per questo non ho nessun problema ad aspettare di sentirmi raccontare da tuo fratello di
Eschaton, dei denti e dell'urina, e lui verr da me nel momento in cui riterr opportuno venire da me.
Giusto, Mami.
Io sono qui, A-more?
Tycoon [Gioco di parole con "tifone" (typhoon) di prima. Tycoon sta a rappresentare un uomo
molto ricco, un magnate, spesso malevolo e con un sigaro in bocca  N.d.T.]  la parola che gli fa
venire in mente il suo modo di stare a sedere, con le mani sui braccioli, una penna stretta tra i denti
come il sigaro di un uomo d'affari. C'erano altre impronte sulla moquette a pelo lungo.
Mami?
S?
Ti posso chiedere una cosa?
Fa' pure.
Questa  spenta, indicando di nuovo l'apparecchio silenzioso che aveva sulla testa.
Allora si tratta di una cosa confidenziale.
Non  un segreto. La mia giornata  andata che mi sono chiesto una cosa. Ci ho pensato oggi.
Sono sempre qui per te a qualsiasi ora, giorno e notte, Mario, come tu lo sei per me, come lo
sono per Hal e come lo siamo tutti gli uni per gli altri. Muove le mani in un modo difficile da
descrivere. Sono qui.
Mami?
Sono qui e la mia attenzione  completamente concentrata su di te.
Come si capisce quando qualcuno  triste?
Un sorriso veloce. Vuoi dire se qualcuno  triste?
Un sorriso di risposta, ma sempre serio. Cos  molto meglio. Se qualcuno  triste, come si
riesce a capirlo per essere davvero sicuri?
I suoi denti non sono macchiati; va continuamente a farseli pulire dal dentista per il fumo, un
vizio che lei disprezza. Hal ha ereditato i problemi con i denti da Lui in Persona; Lui in Persona aveva
dei problemi terribili con i denti; met dei denti erano ponti.
Eppure tu sei una persona sensibile, A-more, gli dice.
Cosa succede quando, per esempio, hai solo un sospetto che qualcuno sia triste. Come si fa a
rafforzare questo sospetto?
Come confermarlo?
S. A te stesso. Vede che alcune delle impronte nella moquette sono di scarpe, e altre sono
diverse, sembrano come di nocche. La sua posizione lordotica lo rende un acuto osservatore per cose
come le impronte sulla moquette.
Vuoi dire che vorresti sapere come farei io a confermarlo se avessi il sospetto che qualcuno 
triste?
S. Proprio cos. Giusto.
Bene, quella persona potrebbe disperarsi, singhiozzare, piangere, oppure, in alcune culture,
lamentarsi e strapparsi i vestiti di dosso.
Mario fa di s con la testa come per incoraggiarla, e la strumentazione che vi tiene sopra sbatte
un po'. Ma diciamo nel caso in cui non piangono e non si strappano i vestiti di dosso. Ma hai
comunque il sospetto che sono tristi.
Usa una mano per girarsi la penna in bocca come se fosse un buon sigaro. In alternativa lei o
lui potrebbero sospirare, fare il broncio, corrugare la fronte, sorridere senza voglia, apparire gi di
corda, guardare il pavimento pi del normale.
E se non fanno niente di tutto questo?
Bene, lui o lei possono comportarsi come se fossero distratti, come se avessero perso
l'entusiasmo per le cose che prima li interessavano. Quella persona potrebbe dimostrare qualcosa che
potrebbe sembrare pigrizia, fatica, indolenza, un certa riluttanza passiva a impegnarsi. Torpore.
Che altro?
Possono sembrare insolitamente mansueti, calmi, letteralmente "gi" .
Mario appoggia tutto il suo peso sullo sprone, il che gli fa sporgere la testa, e la sua  un'
espressione combattuta, che esprime perplessit, un tentativo di capire qualcosa di difficile. Pemulis la
chiamava la Faccia di Mario in Data-Search, il che piaceva a Mario.
Cosa succede se certe volte si comportano come se non fossero tanto pi gi del normale? Ma
tu continui ad avere questi sospetti in testa.
Lei da seduta  alta quanto Mario in piedi e appoggiato allo sprone. Ora nessuno dei due sta
guardando l'altro, fissano tutti e due il vuoto un paio di gradi pi in l. Avril si batte la penna sugli
incisivi. La luce del telefono lampeggia, ma non squilla. L'antenna dell'aggeggio portatile  ancora
puntata verso Mario. Le sue mani non sembrano avere la sua et. Sposta leggermente indietro la
poltrona da dirigente per accavallare le gambe.
Ti sentiresti a tuo agio a dirmi se stiamo parlando di una persona in particolare?
Cosa Mami?
C' una persona specifica nella quale hai intuito una certa tristezza?
Cosa Mami?
Stai parlando di Hal? Forse Hal  triste per qualcosa di cui non riesce ancora a parlare?
Voglio solo sapere in generale come si fa a essere sicuri.
E non hai idea dove sia andato stasera o se quando  andato via era triste?
Il pranzo di oggi era esattamente lo stesso pranzo di ieri: pasta con tonno e aglio, pane integrale
casareccio a fette grosse, l'obbligatoria insalata, e latte o succo di frutta, e pere sciroppate. La Sig.ra
Clarke si era presa un Permesso per Malattia per tutta la mattina perch quando era arrivata stamattina,
aveva detto Pemulis a pranzo, quando era arrivata molto presto per accendere il fuoco sotto la pentola
della polenta aveva sentito dire da una delle ragazze della colazione che c'erano delle scope messe a X
sulla parete, e nessuno sapeva da dove fossero arrivate, solo che erano sulla parete, e il fatto che
nessuno sapesse come ci fossero arrivate quelle scope, o perch, o chi ce le avesse incollate aveva
sconvolto i nervi della Sig.ra Clarke, che era con gli Incandenza da molto prima che ci fosse l'Eta, e si
era molto innervosita.
Non ho visto Hal dall'ora di pranzo. Si era tagliato una mela a spicchi e ci metteva sopra il
burro di noccioline, invece di mangiare le pere sciroppate.
Avril annu con vigore.
Anche LaMont non lo sapeva. Il Sig. Schtitt sta dormendo sulla sedia nella sua stanza. Capito,
Mami?
Avril Incandenza pu spostare una Bic da una parte all'altra della bocca senza usare le mani;
non si rende conto di farlo quando lo fa. Allora dimmi se stiamo parlando di qualcuno in particolare.
Mario le sorride.
Ipoteticamente, allora, certe volte si pu notare in qualcuno un certo tipo di tristezza molto
strana che sembra una specie di dissociazione da se stesso, forse, A-more.
Non so cosa vuol dire dissociazione.
Va bene, amore, ma capisci la frase "Non essere te stesso" - "Oggi non  lui", per esempio, e
continua a muovere le dita come ad aprire virgolette per racchiuderci quello che dice, cosa che adora.
Esistono, apparentemente, delle persone che hanno una profonda paura delle loro emozioni,
soprattutto di quelle dolorose. Dolore, dispiacere, tristezza. Soprattutto la tristezza, forse. Dolores dice
che queste persone temono di essere obliterate, annullate dalle emozioni. Come se qualcosa che
sentono veramente e completamente non dovesse avere una fine o un fondo. Come se diventasse
infinita e li annientasse.
Annientare significa obliterare.
Voglio dire che queste persone in genere hanno un'idea molto fragile del loro essere persone.
O della loro stessa esistenza. Questa interpretazione  "esistenziale", Mario, il che significa che  vaga
e leggermente incompleta. Ma credo che possa essere vera in certi casi. Mio padre mi raccontava delle
storie di suo padre, che aveva una fattoria per la coltivazione delle patate a St. Pamphile ed era molto
pi grande di quella di mio padre. Una stagione mio nonno aveva fatto un raccolto meraviglioso e
voleva investire dei soldi. Questo accadeva nei primi anni Venti, quando si potevano fare un sacco di
soldi su aziende appena nate e sui nuovi prodotti americani. Sembra che avesse ristretto il campo a due
scelte - il Punch Delaware, o un oscuro surrogato del caff, dolce e frizzante, che veniva venduto alla
spina nelle farmacie e si diceva contenesse quantit minuscole di cocaina, e questo fece nascere
parecchie controversie, a quei tempi. Il padre di mio padre scelse il Punch Delaware, che sembra avesse
il sapore del succo di mirtillo rancido, e la compagnia che lo produceva and in fallimento. Poi i due
raccolti successivi di patate furono decimati dai parassiti, e lui fu costretto a vendere la fattoria. Ora la
Coca-Cola  la Coca-Cola. Per mio padre diceva che suo padre mostrava molta poca emozione o
rabbia o tristezza per tutta questa storia. Che per qualche ragione non ci riusciva. Mio padre diceva che
suo padre era di ghiaccio e che provava emozioni solo quando era ubriaco. Sembra che si ubriacasse
quattro volte all'anno, piangeva sulla sua vita, scaraventava mio padre dalla finestra del salotto e
spariva per molti giorni a girovagare nella campagna della Provincia de L'Islet, ubriaco e furibondo.
Per tutto questo tempo non ha guardato Mario, anche se Mario la sta guardando.
Lei sorrise. Naturalmente anche mio padre riusciva a raccontare questa storia solo quando era
ubriaco anche lui. Non scaravent mai nessuno fuori dalle finestre. Rimaneva a sedere sulla sedia,
beveva birra e leggeva il giornale, per ore, finch cadeva dalla sedia. Poi un giorno cadde dalla sedia e
non si rialz pi, e fu quello il modo in cui mor il tuo nonno materno. Non sarei mai riuscita ad andare
all'Universit se lui non fosse morto quando ero una ragazzina. Credeva che l'educazione fosse uno
spreco per le ragazze. Era tipico dei suoi tempi; non era colpa sua. La sua eredit pag l'universit a me
e a Charles.
Ha continuato a sorridere dolcemente per tutto il tempo, e intanto svuotava le cicche del
posacenere nel cestino, puliva con un Kleenex l'interno del posacenere, sistemava i mucchi di cartelline
che aveva sulla scrivania. C'erano un paio di strane strisce di carta lunghe e spiegazzate di un rosso
acceso a penzolare dal cestino che di solito era completamente vuoto e pulito.
Avril Incandenza  quel genere di donna bella e alta che non  mai stata di quella bellezza
assoluta, da rivista di moda, ma ha raggiunto abbastanza presto un punto piuttosto in alto nella scala
della bellezza e l  rimasta anche quando  invecchiata, mentre un mucchio di altre donne belle sono
invecchiate peggio e ora sono molto meno belle. Ha 56 anni, e ancora oggi Mario s'incanta a guardare
il suo volto. Lui sa che lei non crede di essere bella. Sia Orin sia Hal hanno preso un po' della sua
bellezza, anche se in modi diversi. A Mario piace guardare Hal e sua madre e cercare di capire quali
sono le sottili differenze di spazio tra i lineamenti che rendono la faccia di una donna diversa dalla
faccia di un uomo, nelle persone belle. Cos' che rende una faccia maschile o femminile. Avril pensa di
essere troppo alta per essere bella. Sembrava molto meno alta quando era accanto a Lui in Persona, che
era davvero alto. Mario porta delle piccole scarpe speciali quasi perfettamente quadrate, con i pesi nei
tacchi e gli strap di Velcro invece dei lacci, e un paio di pantaloni di velluto che Orin Incandenza aveva
portato alle elementari e sono ancora oggi i preferiti di Mario che se li mette sempre invece dei
pantaloni nuovi che gli comprano, e una calda felpa girocollo con le strisce tipo ape.
Voglio dire che certe persone sono terrorizzate perfino all'idea di infilare l'alluce nel vero
rimpianto o nella vera tristezza, oppure di arrabbiarsi. Questo vuol dire che hanno paura di vivere.
Penso che siano imprigionate in qualcosa. Sono di ghiaccio dentro, da un punto di vista emotivo. Il
perch questo avvenga. Nessuno lo sa, Amore. Certe volte viene chiamata soppressione, e con le dita
chiude ancora le virgolette. Dolores pensa che sia dovuta a un trauma nell'infanzia, ma io sospetto che
non sia sempre cos. Ci possono essere persone che sono nate imprigionate. L'ironia, naturalmente, sta
nel fatto che questo stesso essere imprigionati che inibisce l'espressione della tristezza deve essere
anch'esso intensamente triste e doloroso. Per la persona ipotetica di cui stiamo parlando. Ci possono
essere delle persone tristi proprio qui all'Accademia che sono cos, Mario, e forse anche tu sei sensibile
a questa cosa. Non sei insensibile per niente quando si tratta delle persone.
Mario si gratta di nuovo il labbro.
Dice: Sai cosa far, piegandosi in avanti per scrivere qualcosa su un Post-it con una penna
diversa da quella che ha in bocca, scriver per te le parole dissociazione, annientamento, e
soppressione, che metter accanto a un'altra parola, repressione, con una sottolineatura diversa, perch
denotano cose completamente diverse e non dovrebbero essere considerate dei sinonimi.
Mario si sposta leggermente in avanti. Certe volte mi impaurisco quando dimentichi che devi
parlarmi in un modo pi facile.
Ecco, allora mi dispiace di questa cosa e al tempo stesso ti ringrazio che tu me lo abbia detto.
 vero che mi dimentico le cose. Soprattutto quando sono stanca. Me ne dimentico e continuo ad
andare avanti. Allinea i bordi e piega a met il bigliettino adesivo e poi di nuovo a met e lo getta nel
cestino senza dover guardare dov'. La sua sedia  una bella sedia girevole da dirigente, ma cigola un
po' quando lei si sporge avanti o indietro. Mario capisce che sta cercando di non guardare l'orologio, il
che non sarebbe un problema.
Allora, Mami?
Allora le persone che sono tristi, ma non permettono a loro stesse di essere tristi, e non la
esprimono, la tristezza, sto parlando davvero come una cretina, queste persone possono colpire le
persone sensibili e sembrare a loro che siano in qualche modo assenti. Non Presenti. Vuote. Distanti.
Mute. Distanti. Suonate  una parola americana con la quale siamo cresciuti. Di legno. Morte.
Disconnesse. Distanti. O magari bevono alcol o prendono droghe. Le droghe riescono al tempo stesso a
smussare la tristezza vera e a dare una possibilit d'espressione a una forma contorta di tristezza, come
buttare qualcuno fuori dalla finestra del salotto nelle aiole che erano state rimesse a posto con grande
cura dopo l'ultimo lancio.
Mami, penso di aver capito.
Va meglio cos invece del mio solito farfugliamento?
Si  alzata per versarsi l'ultimo goccio di caff rimasto nel recipiente di vetro. In questo modo
gli d quasi completamente la schiena mentre  in piedi vicino al tavolino. In cima agli armadietti degli
archivi accanto alla bandiera ci sono un vecchio paio di pantaloni da football americano ben piegati e
un elmetto.  il suo ricordo di Orin, che non parla con loro e non li cerca mai. Avril ha una vecchia
tazza con un personaggio dei cartoni piccolo e lontano in prospettiva in un campo di grano o di orzo
che gli arriva al ginocchio, e sulla tazza c' scritto A UNA DONNA CHE EMERGE NEL SUO
CAMPO. Una giacca blu perfettamente stirata con uno stemma dell'Onanta  appesa a una gruccia di
legno che pende dal braccio di metallo di un attaccapanni nell'angolo della stanza. Ha sempre bevuto il
caff nella tazza CHE EMERGE NEL SUO CAMPO, anche quando erano a Weston. Non c' nessuno
al mondo che appende la roba, tipo le camicie e le giacche, precise e senza pieghe come la Mami. Sulla
tazza c' un'incrinatura marrone sottile come un capello che va tutta gi da una parte, ma non  n
sporca n macchiata, e lei non lascia mai il rossetto sul bordo come fanno le altre donne sopra i
cinquanta.
Mario  stato incontinente fino ai primi anni dell'adolescenza. Suo padre e Hal lo avevano
cambiato per anni, senza mai esprimere un giudizio o fare smorfie o mostrarsi tristi o arrabbiati.
Ma allora, Mami?
Sono sempre qui.
Avril non poteva cambiare i pannolini. Una volta era arrivata da lui piangendo, aveva sette anni,
e gliela aveva spiegato e si era scusata. Non ce la faceva a cambiare i pannolini. Proprio non ce la
faceva. Aveva singhiozzato e gli aveva chiesto di perdonarla e di rassicurarla che lui aveva capito che
non significava che lei lo trovava repellente e anzi lei gli voleva tutto il bene del mondo.
Si pu essere sensibili a qualcosa di triste anche se non lo  quella persona?
Le piaceva molto tenere la tazza del caff con tutte e due le mani. Cosa hai detto, scusa?
L'hai spiegato molto bene. Mi  stato molto di aiuto.  solo che ... cosa succede se queste
persone sono come ... pi loro stessi del normale? Di quanto non erano prima? Se non sono vuoti o
morti. Se uno  ancora di pi se stesso dopo che  successa una cosa triste. Che cosa vuol dire se
succede questo e tu continui a pensare che lui  ancora triste, dentro, comunque?
Una cosa che le succede da quando ha superato i cinquant'anni  che quando non ti segue le
viene una piccola riga rossa di traverso sulla pelle tra gli occhi. Anche alla Sig.na Poutrincourt viene la
stessa righina, e lei ha solo ventotto anni. Non ti seguo. Com' possibile che uno sia troppo se stesso?
Credo che questo  quello che voglio chiederti.
Stiamo parlando dello Zio Charles?
Cosa Mami?
Si tira dei colpetti sulla testa facendo finta di essere un po' ottusa. Mario A-more, sei tu triste,
per caso? Stai cercando di capire se io mi sono accorta che tu sei triste?
Lo sguardo di Mario continua ad andare da Avril alla finestra dietro di lei. Pu azionare il
pedale della Bolex con le mani se  necessario. I torreggianti piloni della luce dei Campi Centrali
proiettano in alto e nella notte un alone strano. Nel cielo c' vento, e nuvole scure alte e sottili si
muovono in una specie di trama contorta. Tutto questo  visibile al di l dei deboli riflessi della stanza
illuminata e delle piccole luci del tennis che vanno a incrociarsi sul campo.
Anche se naturalmente il mio sole sparirebbe dal cielo se non pensassi che tu verresti subito da
me a dirmelo, se ti sentissi triste. Non dovrei aver bisogno di capirlo da sola.
E a est, dopo tutti i campi, si vedono alcune luci nelle case del complesso dell'Enfield Marine
pi in basso sulla collina, e al di l i fanali delle auto sulla Commonwealth e le luci dei negozi e della
statua illuminata della signora con il vestito che guarda in basso in cima all'ospedale St. Elizabeth.
Lontano sulla destra a nord sopra un mucchio di luci diverse si vede la punta rossa rotante del
trasmettitore della Wyyy, e il suo anello rosso si riflette nel fiume Charles, il Charles gonfio di pioggia
e di neve fusa, illuminato a chiazze dalle luci sulla Memorial e sulla Storrow 500, il fiume che si snoda,
gonfio e pieno di curve, un mosaico di arcobaleni d'olio e rami morti, di gabbiani addormentati o alla
cova, che si muovono a scatti, la testa sotto l'ala.
Il buio annullava ogni distanza. Invece del soffitto potevano esserci le nuvole.
Skkkk.
Booboo?
Skk-kkk.
Mario?
Hal!
Stai dormendo, Boo?
Non credo.
Perch se stavi dormendo non ti volevo svegliare.
 ancora buio o sembra a me?
Il sole non si alzer ancora per un po', credo.
Cos  buio, allora.
Booboo, ho appena fatto un sogno bruttissimo.
Hai detto "Grazie, Signore, potrei averne un altro?" parecchie volte.
Scusami, Boo.
Numerose volte.
 Scusami.
Credo di aver continuato a dormire.
Cristo, si sente Schacht che russa. Ti senti la spina vibrare quando russa.
Io ho continuato a dormire. Non ti ho neanche sentito entrare.
Che bella sorpresa rientrare e vedere che la sagoma del buon vecchio Mario con tutti i suoi
guanciali  di nuovo nel suo lettino.
 ... 
Spero che non ti sia trasferito qui solo perch ti sembrava che io avrei potuto chiedertelo.
Ho trovato qualcuno con i nastri della vecchia Psychosis, finch lei non ritorna. Ho bisogno
che tu mi dica come devo fare a chiedere a qualcuno che non conosco di prestarmi i nastri, se siamo
tutti e due ammiratori di lei.
 ... 
Allora Hal?
Booboo, ho sognato che stavo perdendo i denti. Ho sognato che i miei denti erano marciti ed
erano diventati di argilla e si frantumavano quando mangiavo o quando parlavo, e io sputavo i
frammenti dappertutto, e c'era una lunga scena in cui chiedevo il prezzo delle dentiere.
La notte scorsa per tutta la notte continuava a venire gente a chiedere dov' Hal, hai visto Hal,
che cosa  successo con C. T. e il dottore delle urine e l'urina di Hal. La Mami mi ha chiesto dov' Hal,
e io mi sono meravigliato perch lei dice sempre che non vuole intromettersi .
Poi, senza alcun filo logico nel sogno, sono seduto in una stanza fredda, nudo come un baco,
su una sedia antifiamma, e continuo a ricevere fatture per posta per via dei denti. Un fattorino continua
a bussare alla porta ed entra e mi porge dei conti per i denti.
Lei vuole farti sapere che ha sempre fiducia in te e tu sei troppo degno di stima perch lei si
preoccupi e debba controllarti.
Solo che non si tratta dei miei denti, Boo. I conti sono per i denti di qualcun altro, non per i
miei, e sembra che io non riesca a convincere il fattorino di questa cosa, che non sono per i miei
denti.
Ho promesso a LaMont Chu che gli avrei raccontato qualsiasi informazione mi riferirai,
perch era cos preoccupato.
I conti sono in quelle bustine con le finestre plastificate che mostrano l'indirizzo della persona.
Me le metto sulle ginocchia finch il mucchio diventa cos grande che cominciano a scivolare dalla
cima e cadono sul pavimento.
LaMont Chu e io abbiamo fatto un bel dialogo sulle sue preoccupazioni. LaMont Chu mi piace
un sacco.
Booboo, per caso ti ricordi di S. Johnson?
S. Johnson era il cane della Mami. Quello che mor.
Allora ti ricordi come mor.
Allora, Hal, ti ricordi quel periodo a Weston quando eravamo piccoli e la Mami non andava da
nessuna parte senza S. Johnson? Se lo portava dietro a lavorare, e aveva quel seggiolino nella macchina
solo per lui quando aveva la Volvo, prima che Lui in Persona avesse l'incidente con la Volvo. Il
seggiolino era della Fisher-Price. Andammo all'inaugurazione di Tipi di luce di Lui in Persona alla
Hayden 320 dove non facevano passare le sigarette e i cani e la Mami port S. Johnson con un collare
con le briglie dei cani da ciechi che gli stava tutto intorno al petto con la barra quadrata su quella specie
di guinzaglio e la Mami portava quegli occhiali da sole e guardava per tutto il tempo in alto e a destra e
cos sembrava che lei fosse davvero cieca cos lasciarono entrare S. Johnson alla Hayden con noi,
perch doveva esserci anche lui. E Lui in Persona disse che fu una bella serata alla Hayden.
Continuo a pensare a Orin e a come se ne stava l in piedi e le mentiva su come aveva
eliminato S. Johnson.
Lei era triste.
Ho pensato compulsivamente a Orin da quando C.T. ci ha chiamato tutti. Cosa pensi quando
pensi a Orin, Boo?
La migliore fu, ti ricordi, quando lei doveva prendere l'aereo e non voleva metterlo in quella
specie di gabbia e sull'aereo non le permettevano di portare neanche un cane per i ciechi, e allora
dovette lasciare S. Johnson e lo lasci legato alla Volvo e aveva fatto mettere un telefono a Orin con
l'antenna tirata su vicino a dove S. Johnson era legato alla Volvo e lei telefonava e lasciava squillare il
telefono vicino a S. Johnson perch diceva che S. Johnson riconosceva il suo squillo unico personale al
telefono e avrebbe sentito lo squillo e avrebbe saputo che lei stava pensando a lui e gli voleva bene
anche se era lontana, aveva detto cos?
Mi ricordo che era veramente di fuori per quel cane. Gli comprava cibo esoterico. Ti ricordi
quante volte gli faceva il bagno?
 ... 
Che cosa c'era tra lei e quel cane, Boo?
E il giorno che noi eravamo fuori a tirarci le palle nel vialetto e c'erano anche Orin e Marlon e
S. Johnson era disteso l sul vialetto legato al paraurti con il telefono vicino e il telefono continuava a
suonare e Orin rispose e abbai come un cane e riattacc e lo spense?
 ... 
Cos lei avrebbe pensato che era S. Johnson? E Orin aveva pensato che fosse un bello
scherzo?
Cristo, Boo, non mi ricordo niente di questa storia.
E disse che ci avrebbe fatto le bruciature indiane su tutte e due le braccia se non avessimo fatto
finta di non sapere di cosa stesse parlando quando ci avrebbe chiesto qualcosa dell'abbaio al telefono
quando sarebbe tornata a casa?
Delle bruciature indiane me ne ricordo bene.
Ci aveva detto di scuotere le spalle e di guardarla come se le mancassero delle rotelle, ti
ricordi?
Orin riusciva a dire le bugie con una intensit davvero patologica, crescendo,  quello che mi
ricordo.
Ci faceva ridere da morire un sacco di volte, comunque. Mi manca.
Io non so se mi manca o no.
Mi manca il Family Trivia. Ti ricordi quelle quattro volte che ci fece stare l a sedere quando
giocavano a Family Trivia?
Hai una memoria fenomenale per questa roba, Boo.
 ... 
Forse stai pensando che io mi chieda perch non mi chiedi della storia con C.T. e Pemulis e
delle urine prelevate all'improvviso dopo il casino di Eschaton, quando l'urologo ci ha portato nel cesso
dell'amministrazione ed  stato l a guardare personalmente mentre riempivamo i bicchierini,  rimasto
l mentre entrava nei bicchierini, l'urina, per essere sicuro che fosse davvero la nostra.
Credo di avere una memoria specialmente fenomenale per le cose che mi ricordo che mi erano
piaciute.
Me lo puoi chiedere se ti va.
Cosa Hal?
L'informazione chiave  che il tipo dell'Onanta non ha davvero preso i nostri campioni di
urina. Siamo riusciti a tenerla, la nostra urina, come senza dubbio la Mami sa benissimo, non ti
sbagliare.
Penso di avere una memoria fenomenale per le cose che mi fanno ridere, soprattutto.
Pemulis, senza umiliarsi o ammettere niente di compromettente,  riuscito a convincere quel
tipo a darci trenta giorni - l'Esibizione per la Raccolta di Fondi, il WhataBurger, la vacanza del Giorno
del Ringraziamento, e poi io, Pemulis e Axford pisceremo come cavalli da corsa in qualsiasi
contenitore di qualsiasi dimensione, ecco l'accordo che abbiamo fatto.
Riesco a sentire Schacht, hai ragione. Anche i ventilatori.
Boo?
Mi piace il rumore dei ventilatori di notte. A te?  come se qualcuno molto grosso dicesse da
lontano:  okokokokok, di continuo. Da molto lontano.
Pemulis il fifone, l'artista del mal di stomaco strategico, il nostro Pemulis ha dimostrato di
avere le palle quadre, davanti a quell'urinatoio. Quel tipo dell'Onanta se l' suonato come un violino.
Mi sentivo quasi orgoglioso di lui.
 ... 
Potresti pensare che mi stia chiedendo come mai non mi chiedi perch trenta giorni, perch era
cos importante riuscire a strappare trenta giorni a quel tipo con la giacca blu prima di un controllo
Gc/Ms. Potresti anche chiedermi che cosa c'era da aver paura.
Hal, io so soltanto che ti voglio bene e sono contento di avere un fratello eccezionale sotto
ogni aspetto, Hal.
Cristo, certe volte parlare con te  come parlare con la Mami, Boo.
Cosa Hal?
Solo che si sente che tu lo pensi davvero.
Sei appoggiato su un gomito. Sei su un fianco e sei rivolto verso di me. Vedo la tua ombra.
Certe volte mi chiedo come fa uno con la tua costituzione panglossiana a capire quando ti
dicono una bugia, Booboo. Tipo quale criterio usi. Intuizione, induzione, riduzione, quale?
Diventi sempre difficile da capire quando stai su un fianco e ti appoggi sul gomito in questo
modo.
Forse non ti viene neanche in mente. Neanche la possibilit. Forse non ti  mai passato per la
testa che qualcosa possa essere inventato, travisato, distorto. Nascosto.
Cosa Hal?
E forse questa  la chiave. Forse allora tu credi cos completamente a tutto quello che ti viene
detto che, in pratica, diventa vero in transito. Vola nell'aria verso di te, inverte il suo spin e quando
arriva a te  vero, per quanto fosse mendace quando era uscito dall'altra persona.
 ... 
Sai, Boo, ho scoperto che la gente mente in vari modi, ma sempre in modi ben precisi. Forse
non riesco a cambiare lo spin come ci riesci tu, ma cerco di crearmi una specie di guida per riconoscere
tutti i modi.
 ... 
Per quello che ho visto, alcune persone, Boo, quando dicono le bugie, diventano molto calme e
concentrate e il loro sguardo  molto concentrato e intenso. Cercano di dominare la persona a cui
mentono. La persona alla quale stanno mentendo. C' un altro tipo di persone che si agitano e diventano
insicure e accentuano le loro bugie con i movimenti e i rumori di chi si autocommisera, come se
credere loro fosse come averne piet. Altre ancora sotterrano la loro bugia in cos tante digressioni e
divagazioni che  come se cercassero di infilare la bugia in mezzo a tutte quelle informazioni estranee,
come un insetto minuscolo che passa attraverso la retina delle finestre.
Solo che Orin finiva per dire la verit anche quando non pensava di dirla.
Non sar mica una caratteristica di tutta la famiglia, Boo?
Forse se lo chiamiamo lui viene al WhataBurger. Lo puoi vedere se hai voglia e se glielo
chiedi, forse.
Poi ci sono quelli che chiamerei i bugiardi-kamikaze. Ti dicono una bugia surreale e
fondamentalmente incredibile, poi fanno finta di avere una crisi di coscienza e ritrattano la bugia
originale, e poi ti offrono la bugia che vogliono farti bere davvero, cos la bugia vera sembrer quasi
una concessione, un compromesso con la verit. Questi sono i pi pietosamente facili da smascherare.
La bugia pietosa.
Poi ci sono quelli che elaborano troppo la bugia, la rimpinzano di formazioni rococ piene di
dettagli e di correzioni, e lo capisci da quello che  una bugia. Avevo sempre pensato che Pemulis
facesse parte di questo gruppo fino alla sua performance davanti all'orinatoio.
Rococ  una bella parola.
Poi ho inventato una sottospecie degli elaboratori. Sono quei bugiardi che un tempo erano
elaboratori ma poi si sono accorti che le elaborazioni rococ li smascheravano sempre, e allora hanno
cambiato e ora mentono limpidamente, senza fronzoli, hanno quasi l'aria di essere annoiati a dirlo,
come se quello che dicono fosse cos ovviamente vero che non  il caso di perderci tempo.
 ... 
Ho deciso che questo  una specie di sottogruppo.
Sembra che comunque tu riesca sempre a capirlo.
Pemulis avrebbe potuto vendergli dei terreni a quell'urologo l dentro, Boo.  stato un
momento di tensione incredibile. Non avevo mai pensato che avrebbe potuto fare una cosa cos. Ha
mantenuto i nervi saldi e lo stomaco non l'ha tradito. Irradiava una specie di stanco pragmatismo che
l'urologo non  riuscito a controbattere. La sua faccia era una maschera di bronzo. Faceva quasi paura.
Gli ho detto che non l'avevo mai creduto capace di una prestazione simile.
La Psychosis alla radio leggeva sempre una brochure della linea di bellezza Eve Arden nella
quale Eve Arden diceva: "L'importanza di una maschera sta nell'incrementare la tua circolazione",
chiuse le virgolette.
La verit  che nessuno riesce a capirlo sempre, Boo. Qualcuno  davvero troppo bravo, troppo
complicato e idiosincratico; le sue bugie sono troppo vicine al cuore della verit perch si riesca a
capire che sono bugie.
Io non riesco a capirlo mai. Lo volevi sapere. Hai ragione. Non mi passa mai per la testa.
... 
Credo di essere uno di quelli che avrebbe comprato i terreni.
Ti ricordi di quella mia fobia tremenda per i mostri quando ero un ragazzino?
Certo che me la ricordo.
Boo, credo di non credere pi ai mostri tipo le facce sul pavimento o i neonati selvatici o i
vampiri o quella roba l. A diciassette anni penso di credere che i soli veri mostri sono quei bugiardi
che non si riesce a smascherare. Quelli che non si tradiscono mai.
Ma come riesci a capire che sono dei mostri, allora?
Sto cominciando a pensare che la mostruosit sia proprio questa, Boo.
Cavolaccio.
Che camminano in mezzo a noi. Insegnano ai nostri bambini. Sono imperscrutabili. Hanno la
faccia di bronzo.
Ti posso chiedere come  stare su quella cosa?
Cosa?
Hai capito. Non fare lo stupido per imbarazzarmi.
Una sedia a rotelle  una cosa che: la preferisci o non la preferisci, non c' distanza.
Differenza. Stai sulla sedia anche se non la preferisci. Allora  meglio che la preferisci, no?
Non ci posso credere che sto davvero bevendo. Ci sono tutte queste persone dentro questa
Casa che hanno paura di ricominciare a bere. lo sono qui dentro per la droga. Non ho mai bevuto pi di
una birra in vita mia. Sono venuta qui solo per vomitare dopo che mi hanno aggredita. Uno per strada
mi aveva offerto di fare da testimone e non mi voleva lasciare stare. Non avevo soldi. Sono venuta qui
per vomitare.
So cos' quello che tu vuoi dire.
Ridimmi come ti chiami.
Mi chiamo Rmy.
Hester direbbe che  una cosa bella. Non mi sento pi da schifo. Ramy mi sento meglio di
sempre, meglio di come mi sia mai sentita non so da quanto tempo. E come la novocaina dell'anima.
Mi dico: perch ho passato tutto quel tempo a farmi le canne quando questo mi fa davvero stare
meglio.
No, io non prendo droga. Io bevo di tanto in tanto.
Be', devo dire che ti stai rifacendo del tempo perso.
Quando bevo ne bevo tanti. Questo  quello che fa la mia gente.
Mia mamma non lo teneva neanche in casa. Diceva che aveva portato nella tomba suo padre e
aveva spazzato via tutta la sua famiglia. E io sono stufa di sentirlo dire. Sono venuta qui - che posto 
questo?
Questo,  il Jazz Club di Ryle su Inman Square. Mia moglie sta morendo a casa nella regione
dove sono nato.
C' questa roba nel Librone che ci fanno leggere tutte le domeniche, e ci dobbiamo buttare gi
dal letto all'alba e ci dobbiamo mettere a sedere in cerchio e leggerla a voce alta e quasi la met della
gente non riesce neanche a leggere e ascoltarli  una cosa tremenda.
Dovresti abbassare la voce, perch quando non suonano il jazz vogliono che la gente parli a
bassa voce, vengono qui per stare tranquilli.
E la sai quella del venditore di automobili che sta cercando di smettere di bere,  una
barzelletta su quella che chiamano la pazzia del primo, del primo bicchiere - entra in un bar e chiede un
panino e un bicchiere di latte - hai fame?
Non.
Volevo dire che non ho soldi. Non ho neanche la borsa. Questa roba ti fa diventare stupido ma
ti fa anche sentire un po' migliore.
Non pensava di bere e poi, tutto a un tratto, pensa di bere. Questo tipo.
Dal nulla blu, in un istante.
Esattamente. Ma la pazzia  che dopo tutto questo tempo negli ospedali e dopo aver perso il
lavoro e la moglie perch beveva, all'improvviso si mette in testa che un drink non gli far niente di
male se lo versa in un bicchiere di latte.
Un pazzo scatenato.
Allora quando questo personaggio assolutamente rettileo dal quale mi hai salvato venendo qui
o spingendo la tua sedia, o come si dice. Scu-sa. Quando dice che mi vuole pagare da bere mi viene in
mente il libro e come se mi sentissi dentro quella barzelletta ho ordinato Kamua e latte.
Io, io vengo qui le notti che sono stanco, dopo che hanno messo via la musica, per la calma.
Uso anche il telefono qui, certe volte.
Voglio dire che anche prima di essere rapinata stavo camminando da sola da sobria e cercavo
di decidere come fare a uccidermi, e allora mi sembra un po' sciocco preoccuparmi del fatto che ora sto
bevendo.
In qualche espressione assomigli a mia moglie.
Tua moglie sta morendo. Cristo, io sono qui seduta a ridere e tua moglie sta morendo. Credo
di non essermi sentita decente non so da quanto cazzo di tempo, capisci cosa voglio dire? Non dico star
bene, non dico provare piacere, non  che miri cos in alto, ma per lo meno sentirsi a zero, anche, cio
Non Sentire Dolore.
Conosco questo significato. Ho passato un giorno intero a trovare qualcuno che i miei amici
uccideranno, per tutto il tempo aspetto il momento di tradire i miei amici, e vengo qui e telefono per
tradirli e vedo questa persona tutta ammaccata che assomiglia molto a mia moglie. Penso: Rmy, 
giunto il momento di bere tanto.
Ecco, io penso che sei carino. Penso che mi hai appena salvato la vita. Ho passato quasi nove
settimane a sentirmi cos male che volevo solo uccidermi, roba o non roba. Il Dott. Garton non mi
aveva mai parlato di questo. Parlava un sacco dello shock, ma non ha mai neanche nominato il Kahlua
con il latte.
Katherine, ti racconter una storia sul sentirsi tanto male e sul salvare una vita. Non ti conosco
ma siamo ubriachi insieme ora, e vuoi sentire questa storia?
Non riguarda il Toccare il Fondo se uno prende una Sostanza e poi cerca di Arrendersi, vero?
La mia gente, noi non tocchiamo il fondo delle donne. Io sono, diciamo, svizzero. Le mie
gambe, sono andate perdute quando ero un adolescente perch sono stato colpito da un treno.
Deve essere stata una furbata.
Avrei la tentazione di dirti che non puoi capire. Ma sento che sai cosa vuol dire stare male.
Tu non lo sai.
A poco pi di vent'anni, senza gambe. Molti miei amici anche: senza gambe.
Deve essere stato un incidente ferroviario terribile.
Anche mio padre: morto quando il suo pacemaker Kenbeck si  trovato troppo vicino a una
chiamata sbagliata di un telefono cellulare laggi lontano nelle Trois Rivires, in un singolare episodio
di tragedia .
Mio pap ci abbandon per andare a stare a Portland, in Oregon, con la sua terapista.
Anche in questo tempo, la mia nazione svizzera, siamo persone forti ma non una nazione forte,
circondati da nazioni forti. C' molto odio dei nostri vicini, e ingiustizia.
Tutto cominci quando la mia mamma trov una fotografia della terapista nel suo portafoglio
e disse: Che cosa ci fa questa qui dentro?
Per me, che sono debole,  cos doloroso essere senza gambe quando ho appena vent' anni.
Uno si sente grottesco per la gente; la tua libert  limitata. Non ho possibilit di lavoro ora nelle
miniere della Svizzera.
Gli svizzeri hanno le miniere d'oro.
Proprio cosi.  un territorio molto bellissimo, che le nazioni pi forti al tempo di quando ho
perso le gambe commisero atrocit di carta alla terra della mia nazione.
Bastardi del cazzo.
 una storia lunga questo lato della storia, ma la mia parte della nazione svizzera al tempo che
ho perso le gambe viene invasa e spogliata dalle nazioni vicine pi forti e pi malvage e pi odiate, che
dicono come nell' Anschluss di Hitler che loro sono amici e non stanno invadendo la Svizzera ma ci
stanno facendo un regalo di alleanza.
Stronzi totali.
 cos, ma per me e i miei amici svizzeri senza gambe  un periodo nero di ingiustizia e di
disonore, e di dolore terribile. Alcuni dei miei amici si spingono sulla sedia a rotelle per combattere
contro l'invasione di carta, ma io, ma io ho troppo dolore perch mi importi di combattere, Per me la
battaglia sembra senza senso: i nostri capi svizzeri sono stati corrotti e dicono che l'invasione 
un'alleanza; noi pochi giovani senza gambe non possiamo respingere un'invasione; non possiamo
neanche far ammettere al nostro governo che  un'invasione. Io sono debole e, nel dolore, vedo che
tutto  inutile: non capisco il significato di scegliere di combattere .
Sei depresso, ecco cosa sei.
Non capisco il senso e non lavoro e non appartengo a niente; sono solo. Penso alla morte. Non
faccio che bere spesso, vado in giro con la sedia per la campagna spogliata, a volte mi tocca scansare i
proiettili vaganti di un'invasione, pensando alla morte, piangendo la depredazione della terra svizzera,
in grande dolore. Ma piango me stesso. Sento dolore. Non ho gambe.
Riesco a Identificarmi completamente con quello che stai raccontando, Ramy. Mio Dio, cosa
ho detto?
E noi, la nostra campagna svizzera  molto collinosa. La fauteuil  dura da spingere su per
tante colline, poi uno deve frenare con tutta la forza per non perdere il controllo e volare gi per la
collina.
Certe volte ti succede anche quando cammini.
Katherine, io sono, in inglese, moribondo. Non ho gambe, non ho onore svizzero, non ho capi
che combatteranno per la verit. Non sono vivo, Katherine. Mi spingo da una rifugio di montagna a una
taverna, spesso bevendo, da solo, sperando di morire, chiuso dentro con il mio dolore nel cuore. Spero
di morire ma non ho il coraggio di fare azioni per causare la morte. Due volte cerco di spingermi su un
lato di un'alta collina svizzera ma non ci riesco. Mi maledico per la codardia e per l'inutilit. Mi spingo
qua e l, sperando di essere colpito da un veicolo di qualcun altro, ma all'ultimo minuto mi spingo fuori
dalla corsia dei veicoli sulle Autoroutes, perch non sono capace di volere la mia morte. Pi c' dolore
in me stesso, pi io sono chiuso dentro me stesso e non riesco a volere la mia morte, credo. Mi sento
che sono incatenato in una gabbia dell'anima, per il dolore. Incapace di pensare o di scegliere qualcosa
fuori di l. Incapace di vedere qualcosa o di sentire qualcosa al di fuori del mio dolore.
L'ala nera che si gonfia e sventola. Mi sto Identificando cos tanto che non  neanche
divertente.
La mia storia era un giorno in cima a una collina che da ubriaco avevo faticato per molti
minuti per spingermi fino alla cresta, e guardando gi dalla collina per la discesa vedo un donnina
curva con una cosa che credo sia un cappello di metallo molto lontano in basso, che cerca di
attraversare l'Autoroute svizzera provinciale in fondo, nel mezzo dell' Autoroute provinciale, questa
donna, che sta ferma e guarda con terrore uno dei camion odiati, lunghi e luccicanti con tutte quelle
ruote dei nostri invasori di carta, che le corre incontro ad alta velocit nella fretta di venire a spogliare
parte della terra svizzera.
Come uno di quegli elmetti svizzeri di metallo? E lei sta correndo come una pazza per togliersi
di mezzo?
 l in piedi ferma pietrificata dal terrore del camion - identica a me che non ho fatto un
movimento e sono pietrificato dal terrore dentro di me, incapace di muovermi, come uno di quei molti
alci della Svizzera pietrificato dai fanali di uno dei molti camion pieni di tronchi della Svizzera. La luce
del sole si sta riflettendo da matti sul suo cappello di metallo mentre lei sta scuotendo la testa di terrore
e si sta tenendo - scusami, ma il suo petto di donna, come se il cuore di lei esplodesse dal terrore.
Ma tu pensa, cazzo, che bello, sto ascoltando un'altra storia orribile e poi mi sentir male
un'altra volta, anche per questo.
Ma il grande regalo di questa volta in vetta alla collina sopra l'Autoroute provinciale  che non
penso a me. Non conosco questa donna e neppure l'amo, ma senza pensare sblocco i miei freni e mi sto
buttando gi per la collina, quasi faccio derapate in molti punti della discesa della collina, e come
diciamo noi in Svizzera io schsscb abbastanza veloce per raggiungere mia moglie e caricarla al volo
sulla sedia e attraversare l'Autoroute provinciale fino all' argine proprio di fronte al muso del camion,
che non aveva rallentato.
Appendimi a testa all'ingi e fottimi in tutte e due le orecchie. Ti sei tirato fuori da una
depressione clinica facendo l'eroe del cazzo.
Ci siamo spinti e siamo cascati gi dall'argine del lato lontano dell'Autoroute, facendo
rovesciare la mia sedia e facendomi male a un moncherino, e facendo saltare via il suo cappello di
metallo.
Cazzo, Ramy, hai salvato la vita di una persona. Darei la mia palla sinistra per avere la
possibilit di tirarmi fuori dall'ombra dell'ala in quel modo, Ramy.
Non capisci tutto. Era questa donna ghiacciata dal terrore, lei ha salvato la mia vita. Perch
questo mi ha salvato la vita. Questo momento ha rotto le mie catene moribonde, Katherine. In un
istante e senza pensare mi sono permesso di scegliere che qualcosa era pi importante che il mio
pensare alla mia vita. Lei, lei ha permesso questa volont senza pensare. Lei con un colpo ha spezzato
le catene della gabbia di dolore del mio mezzo corpo e della mia mezza nazione. Quando ero strisciato
dietro la mia fauteuil e avevo messo in piedi la fauteuil che si era rovesciata ed ero di nuovo seduto mi
sono reso conto che il dolore dentro non mi doleva pi. Sono diventato, allora, adulto. Mi ero permesso
di lasciare la pena della mia perdita e il dolore in cima al Mont Papineau della Svizzera.
Perch improvvisamente hai guardato la ragazza senza il cappello di metallo e hai sentito un
impeto di passione e ti sei innamorato come un pazzo tanto da sposarti e andare insieme a lei nel - 
Non aveva cranio, questa donna. Pi tardi ho saputo che era stata tra i primi bambini svizzeri
della Svizzera sudoccidentale a essere nata senza cranio, per via delle tossicit associate all'invasione di
carta del nostro nemico. Senza il contenimento del cappello di metallo la testa le penzolava dalle spalle
come un palloncino mezzo sgonfio o una borsa vuota, gli occhi e la cavit orale erano tutti distesi da
questo penzolare, e i suoni che uscivano da questa cavit erano difficili da ascoltare.
Eppure qualcosa in lei ti spinse a innamorarti follemente di lei. La sua gratitudine e l'umilt e
la rassegnazione e quella specie di quieta dignit delle persone orribilmente handica - delle persone con
dei difetti dalla nascita.
Non era una cosa pazza. Avevo gi scelto. Sbloccare i freni della fauteuil e schiisschare verso
l'Autoroute - questo era amore. Avevo scelto di amarla pi delle mie gambe perdute e di questa met di
me stesso.
E lei guard i tuoi arti che non c'erano e non li vide nemmeno e a sua volta ti scelse subito -
risultato: amore appassionato.
Per questa donna sull'argine non c'era nessuna scelta possibile. Senza l'elmetto contenitore
tutte le energie in lei erano impegnate a
dare alla cavit orale una forma che le permettesse di respirare, che era un compito di grande
enormit, perch nella sua testa non aveva neanche muscoli n nervi. Il cappello speciale si era
ammaccato da una parte e io non avevo l'abilit di mettere la testa di mia moglie in una forma che
potesse far entrare il sacco della sua testa nel cappello, e scelsi di portarla sulle spalle spingendomi a
grande velocit all'hpital svizzero pi vicino specializzato in deformit di grave natura. L mi hanno
detto degli altri problemi.
Penso che mi andrebbero un altro paio di Kahlua e latte.
C'era il problema del tubo digerente. C'erano anche degli attacchi. C'erano le progressive
degradazioni della circolazione e dei vasi, che si chiamano restenosi. C'era una quantit maggiore dello
standard di occhi e di cavit in varie fasi di sviluppo e in varie parti del corpo. C'erano gli stati di fuga e
di ira e la frequenza del coma. Era scappata via da un istituto pubblico di beneficenza di cura svizzero.
La cosa peggiore da scegliere per innamorarsi erano i fluidi cerebrospinali che gocciolavano
continuamente dalla cavit orale distesa.
Eppure l'amore appassionato che provavate l'uno per l'altra asciug quella bava
cerebro-spinale e gli attacchi e c'erano dei cappelli che la facevano sembrare cos bella che ti faceva
impazzire d' amore? Non  vero?
Garon!
Adesso arriva la parte dell'amore scatenato?
Katherine, anch'io avevo creduto che non c'era amore senza passione. Piacere. Questa era una
parte del dolore del non avere gambe, questa paura che per me non ci sarebbe stata passione. La paura
del dolore  molte volte peggiore del dolore del dolore, n'est ce -?
Ramy, non penso proprio di avere l'impressione che questa sia assolutamente una storia che mi
far sentire meglio.
Cercai di lasciare la donna con la testa morbida e incontinente di fluidi cerebro-spinali,
m'epouse au future, dietro l'ospedale di grave natura e di spingermi via con la mia sedia nella mia
nuova vita senza gabbia di accettazione e di scelta. Sarei andato nel centro della battaglia per la mia
nazione spogliata, per ora non vedevo il senso di vincere ma semplicemente di combattere. Ma non mi
ero allontanato che qualche rivoluzione della fauteuil quando la vecchia disperazione di prima di avere
scelto questa creatura senza cranio era sorta di nuovo dentro di me. Entro poche rivoluzioni non c'era
pi senso di nuovo e non c'erano gambe, e solo paura del dolore che non mi faceva scegliere. Il dolore
mi spinse indietro da questa donna, mia moglie.
Stai dicendo che questo  amore? Questo non  amore. Sai quando  amore perch lo senti.
Non ha niente a che fare con il fluido della spina dorsale o con la disperazione, credi a me, tonno. I tuoi
occhi si incrociano con quelli di lei e ti cedono le ginocchia e da quel secondo in poi sai che non sarai
pi solo e all'inferno. Non sei neanche la met del ragazzo che mi eri sembrato all'inizio, Ray.
Dovevo affrontare: avevo scelto. La mia scelta, questa era amore. Credo che avevo scelto la
via d'uscita dalle catene della gabbia. Avevo bisogno di questa donna. Senza scegliere lei invece di me,
c'era solo dolore e niente scelta, spingermi in giro ubriaco e avere fantasie di morte.
E questo  amore?  come se fossi stato incatenato a lei.  come se, appena cercavi di andare
avanti con la tua vita, il dolore della depressione clinica fosse tornato di nuovo.  come se la
depressione clinica fosse la canna di una pistola che ti spingeva verso l'altare. Ma c' stato l'altare? Lei
riusc almeno ad arrivare all'altare?
L'elmetto di nozze di mia moglie era del nichel pi prezioso, estratto e fuso dai miei amici
nelle miniere di nichel della Svizzera sudoccidentale. Tutti e due, ci spinsero all'altare con dei
trasportatori speciali. Il suo aveva dei contenitori speciali e dei drenaggi, per i fluidi. Fu il giorno pi
felice per me, dal giorno del treno. Il prete mi chiese se avevo scelto questa donna. Ci fu un lungo
momento di silenzio. Tutto il mio essere si trov sulla lama del rasoio in quell'istante, Katherine,
mentre la mia mano teneva teneramente l'uncino di mia moglie.
L'uncino? Un uncino al posto della mano?
L'avevo saputo fino dalla prima notte di nozze che la sua morte stava arrivando. La sua
restenosi del cuore era irreversibile. Adesso la mia Gertraude, lei  in uno stato comatoso e vegetativo
da quasi un anno. Non c' uscita da questo coma, hanno detto. Il Cuore Artificiale Esterno Jaarvik IX 
stato detto dai cardiologi degli ospedali pubblici della Svizzera che  la sua possibilit di vivere. Con
quello che dicono mia moglie pu vivere per molti anni ancora in uno stato comatoso e vegetativo.
Allora sei qui per spingere il tuo caso con quelli dello Jaarvik IX a Harvard o in qualche altro
posto.
 per lei che io ho tradito i miei amici e il mio gruppo, la causa della mia nazione, e ora che
quella vittoria e l'indipendenza dei vicini  possibile io li sto tradendo.
Stai facendo la spia e stai tradendo la Svizzera per cercare di tenere in vita qualcuno con un
uncino e il liquido spinale e senza cranio in coma irreversibile? E io pensavo di avere delle turbe. Mi
stai facendo completamente ripensare al mio concetto di turbe, amico.
Non lo sto dicendo per farti star male, povera Katherine. Sto raccontando del dolore e di aver
salvato una vita, e dell'amore.
Va bene, Ray, io non ci capir niente, ma qui l'amore non c'entra: c'entra la poca di stima di s
e il volersi fare del male e l'Accontentarsi di Poco, scegliere un coma al posto dei tuoi compagni.
Sempre che tu non stia mentendo per portarmi a letto o per fare un'altra cazzata da pazzoide con le
turbe come questa.
Questa - 
E te lo voglio proprio dire, dirmi che ti ricordo lei non  proprio il modo migliore per
conquistarmi, capisci cosa voglio dire?
Questa  la cosa difficile da dire. Chiedere a una persona qualsiasi di capire. Non  una scelta.
Non  scegliere Gertraude al posto degli Afr, dei miei compagni. Al posto della causa. Scegliere
Gertraude per amarla come moglie  stato necessario per le altre, per le altre scelte. Senza la scelta
della sua vita non ci sono altre scelte. Ho cercato di andarmene all'inizio. Ho fatto solo un paio di
rivoluzioni delle ruote della fauteuil.
A sentirla cos sembra pi una pistola puntata alla testa che una scelta. Se non puoi scegliere
in un altro modo, allora non c' scelta.
No, ma questa scelta, Katherine, io l'ho fatta. Mi incatena, ma le catene le ho scelte io. Le altre
catene no. Le altre sono state catene senza scegliere.
Hai un gemello che  appena arrivato e si  seduto alla tua sinistra e si sta sovrapponendo a te
per un terzo?
Sei completamente ubriaca. Succede velocemente se non sei abituata all'alcol. Spesso 
accompagnato anche dalla nausea. Non ti allarmare se si sdoppia la visuale, perdi l'equilibrio, e ti viene
la nausea di stomaco.
Il prezzo che si paga ad avere un tratto digestivo umano normale e completo. Io vomitavo tutte
le mattine senza bere. Con la pioggia e con il sole.
Tu pensi che non c' amore senza piacere, le necessit senza scelta della passione.
Ho apprezzato i drinks e tutto, ma non credo che terr, diciamo, a mente una lezione sull'
amore da uno che sposa una con il liquido cerebrale che gli esce dalla bocca, senza offendere
nessuno.
L'hai detto. Le mie opinioni sono solo che l'amore di cui parlate voi di questo Paese non porta
nessuno dei piaceri che cerchi nell'amore. Tutta questa idea che il piacere e il sentirsi bene  quello da
scegliere. Darsi via per questo. Che tutta la vostra scelta per voi porta l - questo piacere di non
scegliere.
Non rovinarmi questo momento che mi sento bene, Ray, testa di cazzo, pezzo di merda, testa
di cazzo di uno svizzero.
 ... 
 meglio vomitare subito o cercare di aspettare prima di vomitare, Signor Esperto?
Sto pensando: che cosa faresti se dicessi che potremmo andarcene e ti potrei portare solo a tre
strade da qui e farti vedere qualcosa con questa promessa: sentiresti pi piacere e benessere di quanto
non hai mai sentito prima: non sentirai mai pi tristezza o piet o dolore delle catene o della gabbia di
non scegliere. Sto pensando a questa offerta: mi risponderesti cosa?
Ti rispoonderei che questa l'ho gi sentita, testa di cazzo, e da ... da ragazzi con un po' pi di
roba sotto la cintura, non so se mi spiego.
Non capisco.
Risponderei che sono una scopata di merda. Intendo come partner a letto. Ho fatto sesso due
volte, e tutte e due le volte  stato tremendo, e Brad Anderson quando lo chiamai e gli chiesi perch
non hai pi chiamato Brad Anderson lo sai cosa disse? Disse che ero una scopata schifosa e che il mio
buco era troppo grande per una con un culo cos piatto, disse Brad Anderson.
No. No. Non capisci.
L'ho appena detto.
Vorrebbe dire No Grazie, vuoi dire, ma perch non crederesti a quello che dico.
 ... 
Se quello che dico fosse vero, diresti s, Katherine, giusto?
 ... 
S? 
Ora non sei pi su un fianco, Hal, ti vedo. Quando sei sulla schiena non hai l'ombra.
 ... 
Cosa Hal?
S, Mario.
Mi dispiace se sei triste, Hal. Mi sembri triste.
Io fumo in segreto del Bob Hope resinoso, da solo gi nella Stanza della Pompa in fondo al
tunnel secondario della manutenzione. Uso il Visine e il dentifricio alla menta e mi faccio la doccia con
1'Irish Spring per nasconderlo a quasi tutti. Solo Pemulis lo sa.
 ... 
Non sono quello che C.T. e la Mami vorrebbero. Non sono quello che sospettano. Pemulis ha
imbottito pubblicamente il suo avversario a Port Washington. Era impossibile non accorgersene. Il
ragazzino era un Mormone. Non era possibile non accorgersi di quella dose. Viene fuori che si sono
accorti della vendita di bottiglie di Visine piene di urina preadolescente prima dei test trimestrali, e
hanno stabilito che fosse opera di Pemulis.
Vende le bottiglie di Visine?
Ovviamente io sarei immune all'espulsione, perch sono parente della Mami. Ma sono
sospettato solo di una sconsiderata paralisi morale nel Giorno dell'I. Le mie urine e quelle di Axhandle
servono solo per stabilire un contesto di obiettivit per le urine di Pemulis.  Pemulis che vogliono.
Sono quasi sicuro che daranno il Calcio a Pemulis alla fine del semestre. Non so se Pemulis lo sa.
Allora, Hal?
Normalmente cercano steroidi, sintetici endocrini, 'drine leggere, quando fanno i test. Il tipo
dell'Onanta ci ha detto che questa sar un'analisi a spettro totale. Cromatografia gassosa seguita da un
bombardamento di elettroni, con letture spettrometriche sui frammenti di massa risultanti. L'esame
vero. Quello che usano nello Show.
Allora, Hal?
Mike se ne sta l fermo e chiede cosa succederebbe se, per ipotesi, qualcuno fosse trovato
positivo alle sostanze e fosse smascherato e cos via. Racconta una cosa vaga su una ciambellina con i
semi di papavero. Assolutamente non una delle solite bugie rococ alla Pemulis. Questa aveva una
specie di stanca onest. Il tipo con la giacchetta disse che ci avrebbe dato trenta giorni prima di
un'analisi completa. Mike aveva fatto notare che stava per arrivare una signora enorme del "Moment"
che avrebbe ficcato il naso dappertutto, e quello sarebbe stato proprio un momento poco adatto per un
possibile scandalo. Era come se quel tipo non avesse bisogno di grandi spinte per darci il tempo di
ripulire i nostri sistemi. L'Onanta non vuole prendere nessuno, in verit. Un divertimento sano e pulito
e cos via e cos via.
 ... 
La cosa ingegnosa della bugia era che quel tipo pensava che la grazia dei trenta giorni fosse
per Pemulis. Che ne avesse bisogno Pemulis. Pemulis avrebbe potuto passare un test delle urine appeso
a testa all'ingi con il vento forte. Anche se c'era quello a guardare. Lui ha tutta una tecnica di
cateterizzazione molto spiacevole della quale  meglio non parlare. L'ha sperimentata. E sembra che il
Tenuate sia la Formula 1 delle' drine, dice lui; la sua urina diventa chiara e pura con due giorni soli di
preavviso, ovviamente se sta lontano da Bob.
 ... 
Ma Booboo, i trenta giorni erano per me, e Mike mi ha fatto stare l in piedi con il coso di
fuori senza dire niente mentre vendeva all'urologo i terreni e abbonamenti alle riviste e i coltelli Ginsu.
Lo faceva per me, e io non sono neanche quello che vogliono beccare.
Puoi dirmi tutto quello che hai detto.
Mike mi ha detto che per ripulirmi da quello che mi sono fatto di nascosto non ci vogliono pi
di trenta giorni. Succo di mirtillo, t Calli, aceto nell'acqua. Pi o meno un paio di giorni. Il Bob Hope
che mi sono fumato di nascosto, Boo,  solubile nel grasso. Rimane l, nel grasso del corpo.
La Sig.ra Clarke ha detto a Bridget che il cervello umano  pieno di grasso, ha detto Bridget.
Mario, se mi beccano. Se vengo fuori con le urine sporche di fronte all'Onanta, che cosa
farebbe C.T.? Non  solo il fatto che perderei il mio anno pari negli Under 18. Mi dovrebbe buttare
fuori se ci fosse di mezzo l'Onanta. E che cosa ne sarebbe della memoria di Lui in Persona? Io sono un
parente diretto di Lui in Persona. Per non parlare di Orin. E nel frattempo c' questa donna del
"Moment" che gira intorno alla ricerca dei panni sporchi di famiglia.
Troeltsch dice che lei non vuole far altro che ammorbidire il profilo di Orin.
La cosa schifosa  tutto il casino che succederebbe se io dovessi scazzare un'urina. L'Onanta
sarebbe danneggiata pubblicamente. Di conseguenza anche la memoria di Lui in Persona, e Lui in
Persona stesso.
 ... 
E la Mami ne morirebbe, Mario. Sarebbe un colpo terribile per la Mami. Non tanto per il fatto
di Hope. Per la segretezza della cosa. Per il fatto che lo abbia tenuto nascosto a lei. Che lei capirebbe
che ho dovuto nasconderglielo.
Allora Hal?
Succeder qualcosa di terribile se lei scopre che gliel'ho tenuto nascosto ,
Trenta giorni sono un mese di calendario di t Calli e di succo, stai dicendo questo.
Di t e di aceto e di astinenza totale. Di nessun tipo di sostanza. Di improvvisa e totale crisi
d'astinenza mentre io cerco di giustificare la mia testa di serie al WhataBurger e forse vengo dato in
pasto a Wayne all'Esibizione per la Raccolta di Fondi. E poi c' il tuo compleanno tra due settimane.
Allora, Hal?
Cristo, e poi c' il Sat a dicembre, dovr finire la preparazione per gli Esami e fare gli Esami
mentre sar ancora in crisi d'astinenza completa.
Prenderai una votazione stupenda. Tutti scommettono che prenderai una votazione fantastica.
L'ho sentito dire.
Meraviglioso.  proprio quello che avevo bisogno di sentire.
Allora, Hal?
E naturalmente, Boo, anche tu sei offeso perch ho cercato di nasconderti tutto.
Non sono per niente offeso, Hal.
E naturalmente ti stai chiedendo perch non te l'ho detto quando naturalmente tu lo sapevi gi,
sapevi qualcosa, per tutte le volte che stavo appeso a testa all'ingi nella stanza dei pesi e Lyle che non
mi si avvicinava neanche. Tu stavi l seduto e mi lasciavi dire che ero solo molto molto stanco e
angosciato.
Io credo sempre che tu mi dica la verit. Me lo dici tu quando  giusto dirla.
Meraviglioso .
Mi sembra che tu sia l'unico che sa quando  giusto dirla. Io non posso saperlo, allora perch
dovrei essere offeso?
Sii un essere umano una volta tanto, Boo. Divido la stanza con te e ti ho nascosto qualcosa e
ho lasciato che ti preoccupassi e ti offendessi perch stavo cercando di nascondertelo.
Non sono offeso. Non voglio che tu sia triste.
Hai tutto il diritto di offenderti e di essere arrabbiato con la gente, Boo. Hai quasi diciannove
anni, ragazzino. Vuol dire che sei un uomo. Ti puoi arrabbiare con qualcuno e questo non vuol dire che
quella persona se ne andr via. Non devi fare come la Marni e avere totale fiducia in tutti e perdonare
tutti. Un bugiardo basta e avanza.
Hai paura che la tua pip possa fare cilecca anche dopo un mese.
Cristo,  come parlare con un poster di uno che sorride. C' qualcuno l dentro?
E non puoi usare una bottiglia di Visine piena di urina perch quell'uomo ti star di fronte a
guardarti il pene, e i peni di Trevor e di Pemulis.
 ... 
Il sole sta pensando di venire su nella finestra. Si vede.
Sono senza Hope da quaranta ore e mi sembra gi d'impazzire dentro e non riesco a dormire
senza fare sogni tipo film dell'orrore. Mi sento come se fossi incastrato a met nella cappa di un
camino.
Hai battuto Ortho e ti  passato il mal di denti.
Pemulis e Axhandle dicono che un mese baster. La sola preoccupazione di Pemulis  se
questo Dmz che ha preso per il WhataBurger lascia tracce. Andr in biblioteca e controller. Lui 
molto attivo ed efficiente 321 . Con me  diverso, Boo. Mi sento un buco. Tra un mese sar un buco
enorme. Un buco molto pi grande di Hal.
Allora cosa pensi di fare?
E il buco diventer ogni giorno pi grande finch io scoppier in varie direzioni. Scoppier a
mezz'aria. Scoppier nel Polmone, o a Tucson a 200 gradi di fronte a tutta quella gente che conosceva
Lui in Persona e crede che io sia diverso da lui. Quelli a cui ho mentito, e mi  piaciuto farlo. Verr
fuori tutto comunque, piscia pulita o no.
Allora, Hal?
E lei ne morir. So che succeder. Ho paura che morir stecchita, Booboo.
Allora, Hal? Che cosa farai?
 ... 
Hal?
Mi sono appoggiato al gomito un'altra volta, Booboo. Dimmi cosa credi che dovrei fare.
Io dire a te?
Sono tutt'orecchie, Boo. Ti ascolto. Perch non so cosa devo fare.
Hal, se ti dico la verit, ti arrabbi e mi mandi a fare in culo?
Ho fiducia in te. Sei intelligente, Boo.
Allora, Hal?
Dimmi cosa dovrei fare.
Penso che tu lo abbia gi fatto. Cosa dovresti fare. Credo che tu lo abbia gi fatto.
 ... 
Hai capito cosa voglio dire?
...
.
...
17 NOVEMBRE.
...
.
...
ANNO DEL PANNOLONE PER ADULTI DEPEND.
...
.
...
A causa dell'assenza per malattia di Don Gately, Johnette F. era stata per cinque notti di turno
alla Guardia dei Sogni ed era nell'ufficio dopo le 0830h a scrivere il Rapporto della notte precedente,
cercando di trovare dei sinonimi per noia e infilando di tanto in tanto un dito nel caff rovente per stare
sveglia, in pi ascoltava gli sciacquoni dei cessi e i sibili delle docce e i residenti che ciabattavano
addormentati in cucina o in sala da pranzo e cose simili, quando qualcuno tutto a un tratto inizia a
bussare alla porta principale della Ennet, il che voleva dire che era uno nuovo o un estraneo, dato che i
residenti della comunit della Ennet House sanno che la porta davanti non  chiusa a chiave dalle
0800h ed  sempre aperta a tutti, a parte la Legge, dalle 0801h.
In questi giorni tutti i residenti sanno che non devono rispondere a chi bussa alla porta.
All'inizio Johnette F. pensava che potesse essere un'altra volta quella gente della polizia 322
con la giacca e la cravatta che viene per far deporre altri residenti come testimoni per tutto il casino
di-Lenz-e-di-Gately-e-dei-canadesi; e Johnette tir fuori la cartellina con i nomi di tutti i residenti che
avevano dei problemi legali irrisolti e dovevano essere nascosti al piano di sopra prima di far entrare la
polizia. Un paio di residenti sulla lista erano in bella vista nella sala da pranzo, a mangiare cereali e
fumare. Johnette teneva la cartellina come una specie di simbolo di autorit mentre si avvicinava alla
finestra vicino alla porta davanti per vedere chi stava bussando e tutto il resto.
Ma il ragazzino alla porta non poteva essere un poliziotto o un ufficiale giudiziario, e Johnette
apr la porta non chiusa a chiave e lo fece entrare, senza preoccuparsi di spiegare che nessuno doveva
bussare. Era uno di quei ragazzini ricchi dell'et di Johnette o forse un po' meno, che toss nella coltre
mattutina di fumo nell'ingresso e disse che voleva parlare in quello che poteva dirsi privato con chi era
responsabile di questo posto, disse. Questo ragazzino aveva quella specie di lucentezza d'alluminio che
hanno i ragazzini ricchi, un ragazzino che aveva o una strana abbronzatura o uno strano arrossamento
per il vento sopra l'abbronzatura, e le scarpe Nike pi bianche che Johnette avesse mai visto, e i jeans
stirati, cio con la piega davanti, e uno strano giacchetto color bianco-lana con la scritta A.T.E. rossa su
una manica e grigia sull'altra, e i capelli neri bagnati e lucidi e tirati indietro per la doccia e non per la
brillantina, ed erano mezzi gelati, i capelli, per il freddo del mattino l fuori e le stava davanti tutto
diritto e congelato, e la sua faccia scura sembrava piccolina. Sembrava che le orecchie gli prendessero
fuoco per il freddo. Johnette lo squadr da capo a piedi con freddezza, con il mignolo infilato
nell'orecchio. Stava guardando la faccia del ragazzo quando arriv David Krone strisciando come un
granchio e guard il ragazzo dalla testa ai piedi un paio di volte e sal su per le scale con la fronte che
gli tentennava a ogni scalino. Era chiaro che il ragazzo non era un familiare o il fidanzato di una
residente venuto per portarla a lavorare o roba simile. Il suo aspetto e il suo portamento e il suo modo
di parlare e tutto il resto irradiavano un'idea di vita facile e privilegi e scuole in cui nessuno girava
armato, un pianeta privilegiato molto lontano dal pianeta di Johnette Marie Foltz di South Chelsea e poi
della Casa di Correzione Edmund F. Heany per Ragazze Decisamente Incorreggibili di Brockton; e
nell'ufficio di Pat, con la porta chiusa solo a met, Johnette si mise sulla faccia quell'espressione
blandamente ostile che assumeva con i ragazzi ricchi senza tatuaggi e tutti i denti che fuori dagli Na
non avrebbero dimostrato nessun interesse per lei e avrebbero considerato il fatto che lei non aveva
denti davanti e uno spillo nel naso come la prova che loro erano meglio di lei e cos via, in un certo
senso. Comunque venne fuori che questo ragazzino non aveva la capacit emozionale di essere
interessato a giudicare e a notare nessuno. Parlava gorgogliando perch aveva troppa saliva in bocca e
Johnette questa cosa la conosceva anche troppo bene, era uno che aveva smesso di recente di usare la
pipa e/o il bong. Al calore dell'ufficio di Pat i capelli del ragazzino cominciarono a sciogliersi e a
gocciolare e ad appiattirsi sulla sua testa come una gomma squarciata, e facevano sembrare pi rossa la
sua faccia. Il ragazzo se ne stava l in piedi ben diritto con le mani dietro la schiena e disse che abitava
l vicino e da un po' di tempo aveva cominciato a pensare che sarebbe stato interessante, a livello del
tutto speculativo, fare un salto a qualche incontro degli Anonimi delle Sostanze o qualche cosa di
simile, proprio per fare qualcosa, e diceva le stesse comunissime stronzate di Rifiuto che dicevano
quelli senza denti, e disse che non sapeva dove fossero, questi Incontri, o quando ci fossero, e sapeva
solo che La Ennet House 323 era l vicino e aveva a che fare direttamente con le organizzazioni
Anonime di questo tipo, e si chiedeva se magari avrebbe potuto avere - o prendere in prestito e
fotocopiare e rimandarlo subito per mail o per fax o per posta espressa, come preferivano loro -
appunto, gli orari di questi incontri. Si scus per essersi presentato cos e disse che non sapeva a chi
altro rivolgersi. Quel tipo di ragazzo che , come Ewell e Day e lo spocchioso Ken E.,
non-ti-guardo-neanche-se-non-sei-una-modella-che-va-sulle-copertine, sanno come fare ad andare a
capo e usare i pronomi relativi ma non riescono a trovare una cosa sulle Pagine Gialle.
Molto pi tardi, alla luce degli eventi successivi, Johnette F. si sarebbe ricordata chiaramente
di quel ragazzo con i capelli congelati che gli andavano lentamente a posto da soli, dei suoi pronomi
relativi, e della saliva trasparente e ricca e inodore che quasi gli colava dal labbro inferiore mentre
cercava disperatamente di pronunciare le parole senza inghiottire.
324
Quelli che svolgono le interviste tecniche sotto il Capo dei Servizi Non Specificati R. (e the
God) Tine 325 in realt fanno questo, si portano dietro una lampada portatile ad alta tensione e
l'infilano nella spina e aggiustano lo stelo in modo che la luce cada direttamente sulla faccia della
persona sotto interrogatorio alla quale, dietro gentile ma enfatica richiesta, sono stati tolti cappello e
sopracciglia che avrebbero potuto riparare dal riverbero. E fu proprio questo, la luce accecante sulla sua
faccia postmarxista, prima ancora del torchio dell'interrogatorio noir di R. Tine jr e dell' altro
intervistatore tecnico, che convinse Molly Notkin, la professoressa Abd-Ph.D. del Mit, appena arrivata
con un treno ad alta velocit da New New York City, seduta sulla poltrona dirigenziale a forma di
Sidney Peterson in mezzo alle valigie lasciate cadere per terra nel salotto oscurato del suo
appartamento in cui erano entrati forzando la serratura, per farle vuotare il sacco, mangiare la foglia,
cantare come un usignolo e farle sputare tutto quello che credeva di sapere 326 .
- Molly Notkin racconta ai funzionari dell'Usous che per quanto ne sa lei il letale Infinite Jest
(V o VI) dell' Auteur aprs-garde J.O. Incandenza rappresenta Madame Psychosis come una specie di
incarnazione materna della figura archetipica della Morte, ed  seduta nuda, il corpo stupendo,
fantastica, enormemente incinta, la faccia orribilmente deforme  o velata o coperta da pixel di colore
ingranditi al computer o anamorfizzata fino a diventare irriconoscibile da obiettivi molto inusuali, e sta
seduta l nuda a spiegare con parole molto semplici a chiunque sia la persona rappresentata dalla
macchina da presa che la Morte  sempre femmina, e che la femmina  sempre materna. Per esempio,
la donna che ti uccide  sempre la madre della tua prossima vita. Questa, che anche a Molly non era
sembrata molto sensata quando l'aveva sentita, sembrava essere la sostanza della cosmologia di Morte
che Madame Psychosis doveva comunicare allo spettatore in un monologo, mediata da queste lenti
molto speciali. Poteva avere o non avere in mano un coltello durante questo monologo, e il grande
espediente tecnico del film (i film dell'Auteur avevano sempre un qualche espediente tecnico)
consisteva nell'uso di una lente singola molto inusuale sulla torretta della Bolex H32 327 , e il fatto che
Madame Psychosis sembrasse incinta era di sicuro un effetto speciale, perch la vera Madame
Psychosis non era mai stata visibilmente incinta, Molly Notkin l'aveva vista nuda 328 , e a vederla
nuda si capisce subito se una donna  stata incinta anche solo per tre mesi 329 .
- Molly Notkin racconta loro che anche la madre di Madame Psychosis si era uccisa in un modo
veramente orrendo con un tritarifiuti da cucina la sera del Giorno del Ringraziamento nell'Anno dei
Cerotti Medicati Tucks, solo quattro mesi prima che l'Auteur del film si uccidesse anche lui, anche lui
con un elettrodomestico da cucina, anche lui in modo orrendo, ed eventuali collegamenti tipo
Lincoln-Kennedy tra i due suicidi avrebbero dovuti investigarli per conto loro, dato che a quanto ne
sapeva Molly Notkin i due non sapevano neanche l'uno dell'esistenza dell'altra.
- Che la cinepresa digitale della cartuccia letale, la Bolex H32 gi di per s un amalgama
Rube-Goldberghesca di varie modifiche e adattamenti digitali della classica Bolex HI6 Rex 5 a sua
volta gi notevolmente modificata - una macchina canadese, comunque, che era stata sempre la
preferita dell'Auteur in tutta la sua carriera perch la sua torretta andava bene per tre diversi tipi di lenti
con la montatura a C - per Infinite Jest (V) o (VI) era stata equipaggiata con certe lenti molto strane ed
estrusive e tra una ripresa e l'altra veniva appoggiata sul pavimento, o anche su una brandina o su un
letto, la cinepresa, con Madame Psychosis nella parte della Madre Morte piegata sopra di essa,
partoriente e nuda, che le parlava dall'alto - in tutti e due i sensi, il che da una prospettiva critica
introdurrebbe nel film una specie di doppio sottinteso sinestetico che coinvolge sia la prospettiva orale
sia quella visuale della soggettiva - e spiegava alla macchina da presa in quanto sineddoche del
pubblico che questa era la ragione per cui le madri amavano i loro figli in modo cos ossessivo,
distruttivo di s, inarrestabile eppure in qualche modo anche narcisistico: le madri cercano
freneticamente di fare ammenda per un omicidio che nessuno - n loro n i figli - riescono a
ricordare.
- Molly Notkin dice loro che lei potrebbe essere molto pi utile a loro e il suo racconto ancora
pi dettagliato se solo spegnessero quella lampada bestiale o la puntassero da qualche altra parte, ma
secondo R. Tine jr questa  una bugia da faccia di bronzo e viene liquidata come tale, e la luce rimane
sulla faccia glabra e infelice di Molly Notkin.
- Che Madame Psychosis e l'Auteur del film non erano legati da un'intesa sessuale, e questo per
motivi che vanno al di l del fatto che l'Auteur credeva che il numero delle possibili erezioni mondiali
fosse finito e che questo lo rendesse sempre o impotente o tormentato dai sensi di colpa. Che in effetti
Madame Psychosis aveva amato ed era stata legata da intesa sessuale solo con il figlio dell'Auteur, che,
anche se Molly Notkin non lo aveva mai incontrato personalmente e Madame Psychosis non aveva mai
parlato di lui in sua presenza, era chiaramente e semplicemente un piccolo cialtrone come tanti e
rientrava perfettamente nello standard del maschio bianco in quanto a codardia morale, volgarit
emotiva, e marciume.
- Che Madame Psychosis non era stata presente n al suicidio n al funerale dell'Auteur. Che
non era andata al funerale perch il suo passaporto era scaduto. Che Madame Psychosis non era stata
neanche presente alla lettura del testamento dell'Auteur, nonostante fosse una dei beneficiari. Che
Madame Psychosis non aveva mai parlato del destino o della situazione attuale della cartuccia mai
distribuita dal titolo Infinite Jest (V) o Infinite Jest (VI), e l'aveva descritta solo dalla prospettiva
dell'esperienza di avervi recitato, nuda, ma non l'aveva mai vista, e stentava a credere che potesse
essere appassionante, tanto meno cosi appassionante da essere letale, e le era sempre sembrata niente di
pi che il lamento appena velato di un uomo al termine del suo guinzaglio esistenziale - sembra che
l'Auteur fosse stato molto legato a sua madre, durante l'infanzia - e di certo la considerava cos anche
l'Auteur stesso - che, anche se non era esattamente la persona psichicamente pi equilibrata,
ciononostante era un acuto lettore e critico dell'arte cinematografica, ed era di certo capace di
distinguere una vera essenza filmica da quei patetici lamenti contrabbandati come film e, anche se l'ago
della sua bussola girava ormai all'impazzata, avrebbe di sicuro distrutto la Cartuccia Master dell'opera
mal riuscita, proprio come aveva distrutto i primi quattro o cinque tentativi mal riusciti della stessa
opera, che avevano visto come protagoniste attrici di molto minore misticit e avvenenza.
- Che il funerale dell'Auteur si era svolto di proposito nella Provincia de L'Islet del Nouveau
Qubec, dove era nata la vedova dell'Auteur, e si era proceduto con un interramento e non con una
cremazione.
- Che lungi da lei il pensare di poter dire all'Ufficio dei Servizi Non Specificati degli Usa cosa
dovrebbe fare, ma non era meglio rivolgersi direttamente alla vedova di J. O. I. e verificare
direttamente l'esistenza e l'ubicazione della cartuccia in questione?
- 
- Che a lei, Molly Notkin, sembra piuttosto improbabile che la vedova dell'Auteur avesse
qualche collegamento con dei gruppi antiamericani, o cellule, o movimenti, al di l di quello che gli
archivi potevano riferire sulla sua giovent inquieta, perch a quanto sapeva Molly Notkin la donna si
interessava solo ai suoi propri problemi neurotici, anche se si era dimostrata tutta dolce e carina nei
confronti di Madame Psychosis. Che Madame Psychosis aveva confessato a Molly Notkin che la
vedova le aveva dato l'impressione di essere veramente la Morte incarnata - il suo sorriso costante la
smorfia di un qualche personaggio tanatoptico - e che a Madame Psychosis era sembrato strano che
fosse lei, Madame Psychosis, a essere stata scelta dall'Auteur in varie incarnazioni femminili della
Morte quando lui aveva l'originale proprio sotto il naso, e oltretutto era anche molto fotogenica, la
futura vedova, una di quelle bellezze che facevano ammutolire i ristoranti anche se era oltre la quarantina gi da un po'.
.
- Che l'Auteur aveva smesso di ingerire distillati alcolici dopo che Madame Psychosis l'aveva
posta come condizione per apparire in quella che lei sapeva sarebbe stata la sua ultima apparizione in
una cartuccia ma non sapeva che invece sarebbe stata l'ultima di J.O.I., e pare che l'Auteur
incredibilmente 330 avesse mantenuto la sua parte di promessa - forse perch era stato cos commosso
dal fatto che M.P. acconsentisse ad apparire di nuovo davanti alla telecamera anche dopo il suo terribile
incidente e la deformazione e dopo che il cialtrone del figlio aveva vergognosamente troncato la loro
relazione accusando Madame Psychosis di essere sessualmente coinvolta con il loro - qui Molly Notkin
disse che lei naturalmente voleva dire suo - padre, l'Auteur appunto. E sembra che l'Auteur non avesse
bevuto alcolici nei tre mesi e mezzo che seguirono, dal Natale dell'Anno dei Cerotti Medicati Tucks al
primo aprile dell'Anno della Saponetta Dove in Formato Prova, la data del suo suicidio.
- Che il problema di un uso di droga che lei aveva tenuto completamente segreto e nascosto, lo
stesso che aveva fatto finire Madame Psychosis in una clinica privata d'lite per la cura della
tossicodipendenza che era cos d'lite che neanche gli amici pi cari di M.P. sapevano dove fosse se
non che era lontana da qualche parte, molto molto lontana, che il problema del suo abuso di sostanze
avrebbe potuto essere una conseguenza della colpa terribile che Madame Psychosis provava per il
suicidio dell'Auteur, e costituiva una chiara compulsione inconscia a punirsi con lo stesso abuso di
sostanze che lei aveva costretto l'Auteur a interrompere, solo che lei aveva usato i narcotici invece del
Wild Turkey, che come Molly Notkin poteva testimoniare era un liquore dal gusto piuttosto ruspante.
- No, che la colpa di Madame Psychosis nei confronti del felo de se dell'Auteur non aveva
niente a che fare con il fantomatico e letale Infinite Jest (V) o (VI), che per quanto Madame Psychosis
aveva potuto capire dalle riprese stesse era poco pi di una olla podrida di concetti deprimenti tenuti
insieme da una grande abilit tecnica e da una novit prospettica. Che, no, l'Auteur aveva smesso di
ingerire sostanze alcoliche per via della condizione che lei aveva imposto e non per un senso di colpa,
solo che, come poi si era resa conto M.P., era il bere che aveva tenuto insieme quell'uomo, tanto che
senza di esso non era riuscito a sopportare la pressione psichica che l'aveva spinto oltre il precipizio in
quella che lei e l'Auteur certe volte avevano chiamato aperte virgolette autocancellazione,
- Che non le sembrerebbe improbabile, a Molly Notkin, che l'edizione speciale limitata della
bottiglia-regalo a forma di tacchino di Wild Turkey, quella con il nastro-regalo di vellutino color
ciliegia intorno al collo e il fiocco infilato sotto i bargigli che si trovava sul bancone della cucina vicino
al forno a microonde prima che il corpo dell'Auteur fosse ritrovato orrendamente piegato, fosse stata
messa l dalla futura vedova dello sposo - che poteva benissimo essersi infuriata perch l'Auteur non
aveva mai accettato di rinunciare agli alcolici aperte virgolette per lei ma sembrava che avesse
accettato di rinunciarvi aperte virgolette per Madame Psychosis e la sua apparizione nuda nella sua opera finale.
.
- Che Madame Psychosis, che a detta di tutti era eccezionalmente attraente, aveva subito un
trauma facciale irreparabile nello stesso Giorno del Ringraziamento in cui sua madre si era uccisa con
un elettrodomestico da cucina, lasciando lei (Madame Psychosis) deforme in modo repellente e del
tutto improbabile, e che il suo associarsi all'organizzazione di autoaiuto in 13 Passi detta Unione delle
Deformit Repellenti e Improbabili non era assolutamente n una metafora n uno scherzo.
- Che lo stress intollerabile che aveva portato all'autocancellazione dell'Auteur probabilmente
non riguardava tanto il film o l'arte digitale - Molly Notkin aveva sempre pensato che l'approccio
anticonfluenziale al medium di questo Auteur fosse piuttosto distaccato e cerebralmente tecnico, e
ingenuamente postmarxista nella sua combinazione autoincensante di frammentazione anamorfica e
stasi narrativa antipicaresca 331 - o l'aver creato un qualche angelico mostro di gratificazione pubblica
- qualsiasi persona dotata di sistema nervoso che avesse visto qualche sua opera avrebbe capito che il
divertimento e l'intrattenimento si trovavano molto in basso nella graduatoria delle priorit del regista -
ma quasi certamente il fatto che la sua futura vedova stringeva legami sessuali con qualsiasi essere
dotato di cromosoma Y, e questo accadeva da molti anni, incluso forse il figlio dell'Auteur e amante
codardo di Madarne, quando era un bambino, e sembrava che il piccolo cialtrone avesse avuto un
rapporto cos scabroso con sua madre da far mormorare tutta Vienna per un bel po' di tempo.
- Che perci - visto che la colpa prometeica come causa scatenante del suicidio dell'Auteur
veniva messa seriamente in dubbio - la Dott.ssa Notkin non aveva dubbi che tutto il mito dello
spettacolo-perfetto-come-Liebestod che circondava la cartuccia finale che si diceva fosse letale, non
fosse altro che una dimostrazione classica della funzione antinomicamente schizoide del meccanismo
capitalista postindustriale, la cui logica presentava i beni di scambio come la fuga-dalle-ansie-della-
mortalit -la-quale-fuga--essa-stessa-psicologicamente-fatale, come descritta con abbondanza di
dettagli nell'opera postuma L' incesto e la vita della morte nello spettacolo capitalista di M. Gilles
Deleuze, che lei sarebbe stata felice di prestare a quelle figure in piedi dietro la luce bianca della
lampada, una delle quali picchiettava in modo decisamente irritante contro il paralume conico di
metallo, se loro avessero promesso di restituirglielo senza sottolineature.
.
- Che - in risposta alla rispettosa ma energica richiesta di dare risposte che si attenessero ai fatti
e di risparmiare loro tutte le astrazioni intellettuali - il trauma che aveva sfigurato Madame Psychosis,
nella sua combinazione di coincidenza e di intenzione malefica, sembrava uscire direttamente dai film
catastrofici pi orribili e irrisolti e protoincestuosi dell'Auteur, tipo La notte porta il sombrero, Digita C
per Concupiscenza, e Lo sfortunato caso di me stesso. Che Madame Psychosis, figlia unica, era stata
estremamente e calorosamente legata a suo padre, che faceva il chimico del pH basso per un'azienda di
reagenti del Kentucky, e doveva essere stato anche lui molto legato a sua madre con la quale aveva
avuto quel rapporto da figli unici in cui si guardano sempre i film insieme, e sembra che avesse
ristabilito lo stesso rapporto con Madame Psychosis, che portava al cinema quasi tutti i giorni, nel
Kentucky, e l'accompagnava in macchina a tutte le gare di majorette juniores che c'erano nel
Mid-South mentre sua moglie, la madre di Madame Psychosis, una donna devotamente religiosa ma
malata e nevrastenica con una fobia per i luoghi pubblici, restava a casa nella fattoria della famiglia, a
mettere le conserve nei vasi e controllare l'amministrazione della fattoria eccetera. Ma sembra che quel
rapporto divent prima strano e poi sgradevole quando Madame Psychosis entr nella pubert;
sgradevole perch il padre chimico sembrava comportarsi come se Madame Psychosis diventasse pi
piccola invece che pi grande: la portava sempre pi spesso a vedere film per bambini al Cineplex della
zona, si rifiutava di parlare di mestruazioni e di seni in crescita, scoraggiava decisamente ogni tipo di
corteggiamento eccetera. E tutto questo era complicato dal fatto che Madame Psychosis emerse dalla
pubert come una giovane donna di una bellezza quasi aliena, soprattutto in una parte degli Stati Uniti
in cui la dieta povera e l'indifferenza nei confronti della dentizione e dell'igiene rendevano la bellezza
fisica una condizione estremamente rara e quasi sconcertante, e non era per niente condivisa dalla
madre di Madame Psychosis, senza denti e dalla forma di idrante, che non disse una parola quando il
padre di Madame Psychosis le viet tutto, dai reggiseni al Pap-test, e cominci a rivolgersi alla nubile
Madame Psychosis in un baby-talk che diventava sempre pi puerile e continuava a usare i suoi
soprannomi di bambina tipo Pookie o Putti mentre cercava di dissuaderla dall' accettare una borsa di
studio all'Universit di Boston, il cui Corso di Studi sui Film e i Film in Cartuccia era, cos le diceva,
pieno di aperte virgolette Cosacce Puzzone Puzzelme Brutte e Cattive, chiuse virgolette, qualsiasi cosa
apparentemente peggiorativa sembrasse voler dire.
.
- Che - per far capire che si doveva tagliar corto, chi faceva le domande teneva ora le mani sui
fianchi e aveva fatto sostituire la lampada con un'altra a ben pi alto voltaggio - come spesso succede,
fu solo quando Madame Psychosis and al college che riusc gradualmente ad acquisire una certa
distanza psichica e del materiale per qualche paragone, cos da iniziare a capire quanto fosse insana la
regressione del suo Babbo chimico, e fu solo quando l'autografo di una star dello sport professionistico
su un pallone sgonfiato ispir pi sospetto e sarcasmo che gratitudine nei messaggi e-mail che le
arrivavano da casa nel Kentucky che lei inizi a sospettare che la sua mancanza di una vita sociale nella
pubert potesse avere a che fare sia con lo scoraggiamento intrusivo del suo Babbo sia con il fascino
atteonizzante della sua pubescenza. Che - dopo avere fatto una breve pausa atteonizzante per sillabare -
la merda colp il ventilatore psichico intergenerazionale quando Madame Psychosis port il piccolo
cialtrone figlio dell'Auteur a casa nella fattoria nel Kentucky per la terza volta, nel Giorno del
Ringraziamento dell'Anno dei Cerotti Medicati Tucks, e divenne evidente la condotta infantile che il
suo Babbo teneva con lei, e il muto compulsivo cucinare e invasare conserve di sua madre, per non
parlare della tensione tremenda che venne a crearsi quando Madame Psychosis cerc di spostare alcuni
dei suoi animali di peluche dalla sua camera per fare posto al figlio dell'Auteur, in breve rivivere casa
sua e il suo Babbo attraverso il filtro comparativo del suo coinvolgirnento emotivo con il figlio
dell'Auteur port Madame Psychosis alla crisi che precipit col Dire l'Indicibile; e questo successe
durante il Pranzo del Ringraziamento, a mezzogiorno del 24 novembre dell'Acmt, quando il Babbo a
basso pH non solo inizi a tagliare il tacchino del piatto di Madame Psychosis ma lo schiacci con i
denti della forchetta fino a farlo diventare poltiglia, il tutto sotto lo sguardo comparativo e accigliato
del figlio dell'Auteur, fu in quel momento che Madame Psychosis finalmente pronunci la domanda
che non aveva mai fatto e chiese perch, dato che ormai era maggiorenne e viveva con un uomo e non
faceva pi la majorette e stava cercando di farsi una carriera adulta da una parte e potenzialmente anche
dall' altra parte della macchina da presa, perch il suo Babbo pensava che lei avesse ancora bisogno di
aiuto per masticare? La versione di seconda mano di Molly Notkin sulle eruzioni emotive che
seguirono non  dettagliata, ma lei crede di poter affermare con certezza che con ogni probabilit si
tratt del caso tipico di un sistema che  stato sotto una enorme e silente pressione per molto tempo,
cos che quando il sistema alla fine scoppia, la pressione accumulata  tale che quasi sempre si verifica
un'eruzione su grande scala. Sembra che lo stress enorme del Babbo a basso pH fosse eruttato proprio l
sul tavolo, mentre schiacciava tra i denti della sua forchetta la carne bianca della figlia ormai cresciuta,
e disse che lui l'amava in segreto e in silenzio da molto, molto tempo; che il suo era stato un amore
vero, puro, mai confessato, senza tempo, impossibile; che lui non l'aveva mai toccata, non l'avrebbe
mai fatto, n le avrebbe mai dato a intendere niente, non tanto per paura di essere uno di quei padri del
Sud che toccavano o tentavano le figlie quanto piuttosto per la purezza del suo amore infelice e
sfortunato per quella ragazzina che aveva accompagnato al cinema con l'orgoglio del fidanzato, tutti i
giorni; che reprimere e mascherare il suo amore puro non era stato difficile quando Madame Psychosis
era una bambina non ancora sviluppata, ma con lo sbocciare della pubert la pressione era diventata
cos grande che lui era riuscito a compensarla solo facendo regredire mentalmente sua figlia all'et
dell'incontinenza e delle pappe, e che il suo saper bene quanto dovesse essere sembrato insano quel suo
negare la maturazione di lei - anche se n la figlia n la madre, che anche ora masticava una patata
dolce candita senza aprire bocca, gliel'avevano mai fatto notare, quel rifiuto e quella morbosit, anche
se i suoi amati pointer cominciavano a guaire e a grattare alla porta quando il suo rifiuto diventava
particolarmente assurdo (gli animali sono molto pi sensibili degli uomini alle anomalie emotive,
secondo l'esperienza di Molly Notkin) - aveva aumentato la pressione del suo sistema limbico a livelli
quasi intollerabili, e aveva cercato di resistere per pi di dieci anni, ma ora che aveva dovuto assistere
allo spostamento di Pooky e dell'orso Urgle e di tutti gli altri peluche dalla sua stanza con la carta da
parati con le ballerine per fare posto a un maschio adulto che non era loro parente il cui vigore fisico
aveva spiato dal buco della serratura e aveva dovuto esercitare ogni grammo della sua forza di volont
tremante per cercare di non fare un buco con il trapano nella parete del bagno proprio sopra lo specchio
sul lavandino le cui tubature facevano rumori in coincidenza del punto del muro su cui si appoggiava la
testiera del letto di Madame Psychosis e attraverso il quale ipotetico buco, di notte tardi - dopo aver
detto alla Mamma che ci dovevano essere dei gatti a mangiare gli avanzi della festa - tutto gobbo in
cima al lavandino, ogni notte da quando Madame Psychosis e il figlio dell'Auteur erano arrivati e
avevano dormito insieme nel suo letto da bambina da cui erano stati tolti gli animali di peluche,
attraverso il quale si sarebbe torturato per la purezza del suo amore impossibile per la -
- Che era stato a questo punto che la forchetta della madre di Madame Psychosis e poi tutto il
piatto erano caduti a terra, e che in mezzo al rumore dei pointer sotto il tavolo che si litigavano il piatto
scoppi la pressione del sistema di rifiuto della madre, che and via di testa e annunci pubblicamente
a tavola che lei e il Babbo non si erano pi conosciuti come uomo e donna da quando Madame
Psychosis aveva avuto la prima mestruazione, che lei si era accorta che stava succedendo qualcosa di
terribilmente morboso ma lo aveva negato, aveva evacuato i sui sospetti e li aveva messi sotto
pressione nella scatola del suo rifiuto perch, ammette - probabilmente ammette  meno giusto di
qualcosa tipo strilla o sbraita o farfuglia - che suo padre - un predicatore itinerante - aveva molestato
lei e sua sorella per tutta la loro infanzia, le aveva tentate e toccate e aveva fatto di peggio, ed era per
questo che lei si era sposata a soli sedici anni, per fuggire, e ora le era chiaro che aveva sposato lo
stesso genere di mostro, il tipo che respinge la moglie che gli  stata consacrata e vuole sua figlia.
- Che aveva detto che forse era lei, lei la madre, a essere il mostro, e che se era cos, era stanca
di nasconderlo e di apparire falsa davanti a Dio e agli uomini.
- Che a quel punto se n'era andata dal suo posto barcollando e aveva saltato tre pointer ed era
corsa gi in cantina nel laboratorio degli acidi del Babbo, per sfigurarsi con l'acido.
- Che il Babbo aveva una collezione unica al mondo di vari acidi in fiaschette di Pyrex sugli
scaffali di legno nella cantina.
- Che il Babbo, il cialtrone del figlio, e alla fine una Madame Psychosis molto scossa dallo
shock, erano tutti corsi gi per le scale dietro la madre ed erano arrivati nella cantina proprio nel
momento in cui la madre aveva tolto il tappo da una fiaschetta di Pyrex con un teschio enorme mezzo
sciolto da una parte, che insieme al pezzetto scarlatto di una cartina al tornasole che ci galleggiava
dentro voleva dire che quello era un acido molto corrosivo con un pH molto basso.
- Che il vero nome di Madame Psychosis era Lucille Duquette e che quello di suo padre era o
Earl o Al Duquette dell'estremo Sudest del Kentucky, gi vicino al Tennessee o alla Virginia.
- Che, nonostante tutte le professioni di autorecriminazione del piccolo cialtrone per aver
permesso che la tragedia accadesse e la rivendicazione che i vorticanti sistemi di colpa e di orrore e di
perdono misto a rifiuto rendessero un rapporto con Madame Psychosis sempre pi insostenibile, non
era necessario un esperto in disturbi o debolezze caratteriali per immaginarsi come mai il tipo aveva
scaricato Madame Psychosis dopo qualche mese dall'incidente che l'aveva sfigurata.
- Che proprio al culmine isterico, quando la rabbia internalizzata pu facilmente tramutarsi in
rabbia esternalizzata, la madre aveva lanciato la fiaschetta di acido contro il Babbo, che si era abbassato
per riflesso; e che anche il cialtrone, un certo Orin, subito dietro lui, un ex campione di tennis con
straordinaria rapidit muscolare nella parte superiore del corpo, si era istintivamente abbassato anche
lui, lasciando Madame Psychosis - stordita e resa bradicinetica dall'esternazione improvvisa di cos
tanti sistemi repressivi familiari sotto pressione - a essere colpita in pieno volto, e a trovarsi con una
traumatica deformit. E il fatto che nessuno l'accusasse aveva reso la madre intoccabile dalle autorit
del Kentucky del Sudest, e le aveva permesso di tornare di nuovo a casa, nella sua cucina dove, sembra
in preda a una crisi di sconforto, si era suicidata infilando le sue estremit nel tritarifiuti - prima un
braccio e poi, miracolosamente se ci pensate bene, l'altro.
.
L'Incontro pomeridiano pi distante e oscuro del marted che c'era nel librettino bianco delle
Opzioni 333 di Recupero dell'Area Metropolitana di Boston che la ragazza senza incisivi e con il
piercing al naso gi alla Ennet House gli aveva dato sembrava essere un incontro per soli uomini alle
1730h a Natick, quasi a Framingham, in un posto che si trovava sulla Route 27 che il librettino Oramb
segnalava soltanto con la sigla Srq-32A. Hal, che non aveva lezioni alle ultime ore, si affrett nelle
incombenze del pomeriggio liquidando Shaw 6-1 6-3 mentre negli altri incontri del pomeriggio i
giocatori si stavano ancora riscaldando, salt tutti gli esercizi per la gamba sinistra in sala pesi e
rinunci anche al pollo al limone con le patate che c'era per cena, tutto questo per precipitarsi a Natick
in tempo per vedere com'era questa cosa dell'Incontro-dei-Gruppi-anti-Sostanze. Non era sicuro del
perch voleva andarci, dato che il problema non era certo una insopportabile incapacit di astenersi non
si era fatto neanche un milligrammo di nessuna Sostanza di nessun tipo dal condono urologico di 30
giorni della scorsa settimana. Il punto era la sensazione orribile in testa, che aumentava da quando
aveva Abbandonato Ogni Speranza 334 dall'oggi al domani. Non si trattava solo di incubi e di saliva.
Era come se la sua testa rimanesse appollaiata tutta la notte sul letto e nelle prime terribili ore del
giorno, quando gli occhi di Hal si aprivano immediatamente con uno scatto, dicesse Sono Contenta che
Ti Sei SVEGLIATO Avevo Voglia di PARLARTI e poi non lo lasciasse in pace per tutta la giornata, e
lo sbranasse come una motosega ben oliata per tutto il giorno finch finalmente poteva cercare di
perdere conoscenza, rannicchiato sulla sua brandina ad aspettare di fare qualche brutto sogno. 24/7 di
disgrazia e disperazione.
.
Il crepuscolo arrivava velocemente. Hal firm al cancello e si precipit gi per la collina e
guid il carro attrezzi su per Comm. Ave. fino al Bacino Cc e poi a sud verso Hammond, lo stesso
mortale tragitto della corsa di riscaldamento dell'Eta, solo che quando arriv a Boylston St. gir a
destra e si diresse verso ovest. Passata West Newton, Boylston St. diventava la Route 9, la pi
importante strada alternativa usata dai pendolari dei suburbi ovest invece di suicidarsi sulla I-90, e la 9
evitava a serpentina tutti i suburbi e arrivava fino a Natick e alla Route 27.
Hal avanzava molto lentamente nel traffico su una strada molto trafficata che un tempo era stata
un sentiero per le mucche. Appena ebbe raggiunto Wellsley Huls l'arancio-combustione del cielo si era
scurito diventando il porpora infernale degli ultimi tizzoni di un fuoco. Il buio cadde con un colpo
sordo subito dopo, e con il buio cadde anche lo spirito di Hal. Si sentiva patetico e assurdo anche solo a
vedere cos'era questa cosa dell'Incontro dei Narcotici Anonimi.
Tutti lampeggiavano al carro attrezzi perch i suoi fari erano collocati insensatamente in alto
nella mascherina del camion.
.
Il lettore portatile per i dischi era stato staccato da Pemulis o da Axford e non era stato rimesso.
La Wyyy era un filo spettrale di jazz contro un mare di statica. Sull'Am c'era solo rock commerciale e
notiziari sul fatto che l'amministrazione Gentle aveva programmato e poi annullato un appello speciale
alla nazione per Disseminazione Spontanea su argomenti sconosciuti. Su Npr c'era una specie di tavola
rotonda su vari argomenti - la protesi della laringectomia di George Will gli dava una voce terribile.
Hal prefer il silenzio e i rumori del traffico. Mangi due dei tre muffin di farina integrale da 4,00 $ che
aveva preso di corsa a un forno-gourmet di Cleveland Circle, e faceva le smorfie mentre ingoiava
perch si era dimenticato di prendere una bibita gassata per buttarli gi, poi si mise in bocca una presa
mastodontica di Kodiak e cominci a sputare periodicamente nel suo bicchiere speciale Nasa, che stava
perfettamente nel portabicchiere in basso vicino al cambio, e pass gli ultimi quindici minuti di guida
monotona considerando il probabile percorso etimologico della parola Anonimo, dall'origine che lui
supponeva fosse l'Eolico ?????, poi il riferimento di Thynne dell'anno 1580 a.S. alle anonymall
Chronicals; e se era stato o no legato per la radice sassone all'inglese Antico on-ne, che molto
probabilmente voleva dire Tutto in Uno o Come un Sol Corpo e che poi era diventata l'inversione
standard di Cynewulf al classico anon, forse. Poi richiam sul suo schermo mnemonico la storia dello
sviluppo del gruppo iniziale degli Aa dall'anno 1935 a.S., sul quale aveva trovato un voce esaustiva
sull'Oed Discorsivo tanto che non aveva dovuto cercare nessun altro tipo di informazione esterna per
sentirsi pi o meno preparato a piombare all'interno di una delle sue schegge, gli Na appunto, e dare per
lo meno un'occhiata alla cosa. Hal riesce a richiamare alla mente una specie di Xerox mentale di tutto
ci che ha letto, e a rileggerla un'altra volta, quando vuole, e questa capacit (per il momento) non 
stata ancora compromessa dall'Abbandono di Ogni Speranza, in quanto gli effetti dell'astinenza sono
stati soprattutto emotivi e salivali-digestivi.
Ci sono rocce su ogni lato della strada quando la 27 passa attraverso colline di roccia ricavate
con l'esplosivo, le frange della penombra del Berkshire, che sono granito o gneiss.
Per un po' Hal si esercita a dire Mi chiamo Mike. Mike. Salve. Ciao, io mi chiamo Mike,
eccetera, nello specchietto retrovisore.
Quando mancano circa 15 minuti di strada per Natick in direzione est risulta chiaro che la sigla
Srq sul libretto sta per un posto che si chiama Sistema di Recupero Quabbin, che  facile da trovare,
perch dei cartelli pubblicitari ai lati della strada cominciano ad annunciarla gi a diversi km di
distanza, ogni cartello un po' diverso e studiato per formare una specie di piccola storia della quale
l'arrivo all'Srq rappresenterebbe il culmine. Anche il defunto padre di Hal era troppo giovane per
ricordarsi i cartelli del Burma Shave.
Il Sistema di Recupero Quabbin  piuttosto lontano dalla Route 27 su una strada tortuosa piena
di ghiaino fiancheggiata per tutto il percorso da lanterne molto eleganti stile antico con i vetri
sfaccettati come i piatti da dolci e sembrano messe l pi per creare un'atmosfera che per illuminare.
Poi il vialetto di accesso all'edificio  una stradina ancora pi tortuosa che diventa quasi una galleria
sotto dei pini meditativi e dei pioppi lombardi male in arnese. Una volta usciti dall'autostrada la scena
notturna qui fuori nell'exurbia - i posti pi piacevoli di Boston - sembra spettrale e circospetta. Le
gomme di Hal sgretolano pigne sulla strada. Un qualche tipo di uccello fa la cacca sul parabrezza. Il
vialetto si allarga gradualmente come in un delta e poi si vede un parcheggio di ghiaia color menta e
bianco, e l'Srq nella sua fisicit si trova proprio l, cubico e meditabondo. L'edificio  uno degli ultimi
modelli di edificio a forma di cubo non deformato di mattoni grezzi e cunei di granito. Illuminato dal
basso con altre lanterne eleganti sembra il blocco di un edificio preso dal cesto dei giochi di un titano
bambino. Le finestre hanno i vetri marrone oscurati di quelli che alla luce del giorno diventano specchi
scuri. Il padre defunto di Hal aveva pubblicamente ripudiato questo tipo di vetri per le finestre in un
intervista su Lenti & Pannelli quando uscirono sul mercato. Ora, illuminate da dentro, le finestre
sembrano quasi insanguinate, contaminate.
Su due terzi buoni dei posti del parcheggio c' scritto RISERVATO PER IL PERSONALE, che
a Hal sembra una cosa strana. Il carro attrezzi fa fumo e sbuffa quando si spegne il motore, e alla fine si
ferma con una scoreggia che lo fa tremare tutto. C' un gran silenzio a eccezione del sibilo del traffico
gi sulla 27, al di l degli alberi. A Natick vivono solo quelli che lavorano col Tp o i
pendolari-maratoneti. O qui fa molto pi freddo oppure  arrivato un fronte di aria fredda mentre Hal
era in viaggio. L'aria del parcheggio profuma di pino e ha il sentore pungente ed etilico dell'inverno.
Anche le grandi porte e l'architrave dell'Srq sono fatte con i vetri antiriflesso. Non si vede
campanello, ma le porte non sono chiuse a chiave. Si aprono nel modo pressurizzato delle porte degli
edifici istituzionali. L'ingresso color savana  ampio e silenzioso e ha un vago odore medico/dentistico.
La moquette  di un Dacronyl marroncino e fitto che attutisce i rumori. C' una postazione con un
bancone alto e circolare da infermiera che potrebbe essere anche un banco per il ricevimento, ma non
c' nessuno.
Dappertutto c' tanto silenzio che Hal riesce a sentire il sangue che gli scorre nella testa.
Molto probabilmente il 32A che segue Srq nel librettino bianco della ragazza  il numero di una
stanza. Hal indossa una giacca senza la scritta E.T.A. e tiene in mano il bicchiere Nasa in cui sputa.
Dovrebbe sputare anche se non avesse niente da masticare; il Kodiak  pi una copertura o una scusa.
Nella sala d'ingresso non si vedono n una piantina n una di quelle indicazioni del tipo
Voi-Siete-Qui. Il calore della sala  intenso e vicino ma come poroso;  impegnato in una specie di
difficile battaglia contro il freddo che si irradia da tutti i vetri oscurati dell'ingresso.
Le lampade fuori nel parcheggio e gi per il vialetto sono blob di luci seppiate attraverso il
vetro. Dentro, un'illuminazione invisibile tra pareti e soffitto produce una luce indiretta che non fa
ombra e sembra levarsi direttamente dagli oggetti della stanza.  la stessa luce e la stessa moquette
color leone che Hal trova nel primo lungo corridoio in cui entra. I numeri delle stanze salgono fino al
17 e poi dopo un angolo acuto ricominciano da 34A. Le porte delle stanze sono di finto legno biondo
ma sembrano spesse e riservate, eleganti nelle loro cornici. Si sente anche l'odore di caff stantio. Il
colore delle pareti sta tra il pulce e il melanzana matura, ed  veramente nauseante sul marrone sabbia
della moquette. In tutti gli edifici che hanno qualche rapporto con la salute c' questo sottile subodore
nauseante, dolciastro e dentale. Sembra che nel sistema di ventilazione dell'Srq venga immesso anche
uno di quei deodoranti per gli ambienti, che per non riesce a coprire del tutto il puzzo dolciastro da
studio medico o l'odore acido e blando del cibo degli ospedali.
Hal non ha sentito neanche un rumore umano da quando  entrato. Il silenzio di questo posto ha
il suono scintillante del silenzio assoluto. Non si sente il rumore dei suoi passi sul Dacronyl. Si sente
furtivo, ladro, e tiene il bicchiere Nasa gi su un fianco e pi in alto il libretto degli Na, con la copertina
rivolta verso l'esterno come una specie di documento di identificazione. Ci sono dei paesaggi ritoccati
al computer attaccati alle pareti, tavolini bassi con degli opuscoli con le copertine lucide, una stampa
incorniciata dell'Arlecchino seduto di Picasso, e altre cazzate istituzionali, vera Muzak visiva. Senza
sentire il rumore dei propri passi  come se le porte gli scivolassero accanto. La quiete contiene una
specie di minaccia. A Hal sembra che tutto l'edificio a forma di cubo contenga la minaccia in tensione
di una cosa vivente che ha scelto di non far rumore. A chiedere a Hal di descrivere i suoi sentimenti
mentre cerca la stanza 32A, avrebbe risposto che sperava di essere da qualche altra parte e non sentirsi
come si sentiva. La sua bocca continua a produrre sputo. Il bicchiere  pieno per due terzi e gli pesa in
mano e non  molto bello da vedere. Ha mancato il bicchiere un paio di volte e ha macchiato la
moquette marrone con della saliva scura. Dopo aver girato due volte un angolo a 90  chiaro che il
corridoio traccia un quadrato perfetto tutto intorno al pianterreno del cubo. Non ha visto nessuna scala
n ingressi per le scale. Vuota il bicchiere Nasa nella terra di un alberello di plastica dentro un vaso.
L'edificio dell'Srq potrebbe essere uno di quei cubi tipo Rubik che non sembra topologicamente
deforme, ma  praticamente impossibile girarci dentro. Ma i numeri dopo il terzo angolo iniziano dal
18, e ora Hal riesce a sentire il rumore distante di voci molto attutite. Si tiene di fronte il libretto degli
Na come un crocifisso. Possiede circa 50 $ statunitensi e altri 100 $ Onan, con l'aquila, la foglia e la
scopa, perch non sa quanto possa costare la prima seduta. Di certo non  stato con la buona volont e
l'altruismo che l'Srq ha comprato diversi acri di terra molto appetibile a Natick e pagato i servigi di un
architetto Geo-Minimalista della Scuola di So Paulo.
La porta di finto legno venato della stanza 32A era empaticamente chiusa come tutte le altre,
ma c'erano delle voci attutite proprio dietro questa porta. Nel libretto c'era scritto che l'Incontro iniziava
alle 1730h e ora erano solo le 1720h circa, e Hal pens che le voci potessero voler dire che c'era una
qualche introduzione di orientamento prima dell'incontro per le persone che venivano per la prima
volta, per provare, per capire cos'era tutta questa storia, e per questo non bussa.
Ha ancora questa abitudine inaccettabile di fare un movimento come per raddrizzarsi la cravatta
prima di entrare in una stanza estranea.
E, a parte un sottile rivestimento di gomma, le maniglie delle porte del Sistema di Recupero
Quabbin sono uguali a quelle dell'Eta - delle sbarre piatte di ottone applicate con un tassello ad alette al
meccanismo di apertura, perci si deve spingere verso il basso la maniglia invece di dover girare
qualcosa, per aprire la porta.
Ma sembra che l'incontro sia gi iniziato. Non  cos frequentato da creare quella sensazione di
anonimit o la possibilit della presenza di spettatori casuali. Ci sono nove o dieci maschi adulti di
classe media nella stanza tiepida, seduti su sedie di plastica arancione con le gambe di tubo di acciaio
modellato. Hanno tutti la barba, e tutti indossano pantaloni di tela kaki e un maglione, e stanno tutti
seduti allo stesso modo, con le gambe incrociate tipo indiani con le mani sulle ginocchia e i piedi sotto
le ginocchia, e hanno tutti i calzini, e non si vedono n scarpe n giacconi. Hal aiuta la porta a chiudersi
e striscia lungo la parete verso una sedia vuota, sempre brandendo il librettino degli Incontri. Sembra
che le sedie non siano in nessun ordine particolare, e il loro arancione contrasta aspramente con i colori
della stanza, le pareti e il soffitto sono del colore della salsa Thousand Island - uno schema di colore
che Hal non riesce ad associare a niente, e con la moquette di Dacronyl color pelle di leone. E l'aria
calda nella 32A  piena di CO2 e si sente anche l'aroma spiacevole dei corpi morbidi di questi maschi
di mezza et senza scarpe, un odore stantio come di formaggio che fa ancora pi schifo di quello che
c' nello spogliatoio dell'Eta dopo la fiesta tex-mex della Sig.ra Clarke.
L'unico che vede entrare Hal  in fondo alla stanza, un uomo che Hal definirebbe quasi
morbidamente rotondo, il corpo quasi della stessa misura di quello di Leith e globularmente tondo con
in vetta il globo pi piccolo ma sempre grosso di una testa, ha i calzini a quadri e le sue gambe non
sono incrociabili completamente, tanto che sembra dover cadere disastrosamente indietro nella sedia da
un momento all'altro, e sorride con calore al cappotto invernale di Hal e al suo bicchiere Nasa mentre
Hal striscia lungo la parete e si mette seduto e sprofonda nella sedia. La sedia dell'uomo rotondo si
trova sotto una piccola lavagna bianca di plastica Magie Marker, e tutte le altre sedie pi o meno gli
stanno di fronte, e l'uomo tiene in una mano un pennarello Magic Marker e con l'altra si stringe al petto
una cosa che sembra un orsetto di peluche, ed  vestito con i pantaloni di tela di cotone color kaki e un
maglione tipo norvegese di lana grossa del colore del pane tostato. I capelli sono biondi come la cera, e
ha le sopracciglia bionde e le ciglia bionde e la faccia violentemente paonazza di un vero biondo
norvegese, e il suo pizzetto imperiale  cos curato e incerato da sembrare una stella mozzata. Il biondo
e tondo e morbido norvegese  chiaramente il capo dell'Incontro, forse un alto ufficiale della Narcotici
Anonimi, e Hal gli si potrebbe casualmente avvicinare per chiedere informazioni su trattati e testi da
comprare e studiare, dopo.
Un altro uomo di mezza et sta piangendo, e anche lui stringe al petto qualcosa che potrebbe essere un orso.
Le sopracciglia bionde si alzano e si abbassano quando il capo dice: Vorrei suggerire a tutti
noi uomini di stringere forte i nostri orsi e lasciare che il Cucciolo Dentro di Noi ascolti senza
pregiudizio il Cucciolo Dentro Kevin mentre ci racconta il suo dolore e la sua sconfitta.
Ognuno di loro  seduto a un'angolatura diversa rispetto a Hal, che  sprofondato gi nella sedia
vicino alla parete nella penultima fila, ma dopo avere tirato su il collo casualmente un paio di volte si
rende conto che tutti questi tipi del ceto medio che devono avere almeno trent'anni stanno stringendo ai
loro petti degli orsetti di peluche - e gli orsetti sono tutti identici, gonfi e marroni con le zampe aperte e
una piccola lingua di velluto rosso che gli esce dalla bocca e li fa sembrare tutti stranamente strozzati.
Ora il silenzio nella stanza  quasi minaccioso se si esclude il sibilo dei bocchettoni del riscaldamento e
i singhiozzi di Kevin, e lo sgocciolio della saliva di Hal che cade sul fondo del bicchiere vuoto molto
pi rumorosamente di quanto vorrebbe.
La nuca del collo del tipo che piange sta diventando sempre pi rossa mentre stringe il suo
orsacchiotto e si dondola sui suoi prosciutti.
Hal siede con la gamba accavallata e la caviglia buona sul ginocchio e giocherella con le sue
scarpe bianche e si guarda il pollice calloso e ascolta Kevin che singhiozza e tira su con il naso. Questo
tipo si asciuga il naso con il dorso della mano come i Fratellini dell'Eta. Hal si immagina che le lacrime
e gli orsacchiotti abbiano qualcosa a che fare con lo smettere di drogarsi, e l'Incontro sia sul punto di
cominciare ad affrontare esplicitamente l'argomento droga e come smettere di drogarsi per un certo
periodo senza sentirsi indescrivibilmente disperati e disgraziati, o almeno dare qualche dato su quanto
tempo deve passare prima che si attenui la tragedia dell'astinenza e il vecchio sistema nervoso e le
ghiandole salivari tornino alla normalit. Anche se il concetto del Cucciolo Dentro di Noi si avvicina in
modo sconfortante all'odioso Bambino Dentro di Noi della Dott.ssa Rusk, Hal vorrebbe poter
scommettere che non  altro che un nomignolo dei Narcotici Anonimi per indicare il componente
limbico del Snc oppure la parte della nostra corteccia che non  del tutto rovinata e fino a oggi ci ha
fatto andare avanti, in segreto o qualche altra affermazione incoraggiante tipo questa. Hal si sforza di
essere obiettivo e di non dare nessun giudizio prima di avere dei dati precisi, sperando disperatamente
in un qualche sentimento di speranza.
Il leader biglobulare ha fatto una gabbia con le dita delle mani e le ha appoggiate sulla testa
dell'orsacchiotto e respira lentamente e ritmicamente mentre guarda benevolo Kevin da sotto le sue
sopracciglia bionde, e sembra proprio una specie di Buddha-surfista californiano. Il capo inspira
dolcemente e dice: Le energie che sento nel gruppo sono energie di amore incondizionato e di
accettazione nei confronti del Cucciolo Dentro Kevin. Nessun altro dice niente, e il capo non sembra
aspettarsi che qualcuno dica qualcosa. Guarda alla gabbia di dita sull'orso e continua a cambiare
leggermente la forma della gabbia. Kevin, la cui nuca ora non  solo rossa come un peperone ma anche
lucida per il sudore dell'imbarazzo tra il collo della camicia e l'attaccatura dei capelli, singhiozza ancora
pi forte all'affermazione di amore e sostegno nei suoi confronti. La voce roca del capo rotondo aveva
lo stesso tono didattico e gentile della Rusk, come se stesse parlando a un bambino non troppo intelligente.
Dopo qualche altro gioco con la gabbia e dei bei respironi, il capo alza lo sguardo e si gira
intorno e annuisce e dice: Forse potremmo esprimere i nostri sentimenti per Kevin e fargli capire
proprio ora quanto vogliamo bene a lui e al suo Cucciolo, ora che sta soffrendo. Vari tipi barbuti a
gambe incrociate dicono:
Ti voglio bene, Kevin.
Non ti sto giudicando, Kevin.
So bene quello che provi e cosa prova il Cucciolo Dentro di Te.
Mi sento molto vicino a te.
Ti voglio davvero bene in questo momento, Kevin.
Stai piangendo anche per me, amico.
Kevin Kevin Kevin Kevin Kevin.
Non penso che il tuo pianto sia poco virile o patetico, amico mio.
 a questo punto che Hal comincia a perdere tutta l'obiettivit e la disponibilit mentale che si
era sforzato di mantenere e si fa un'opinione personale del tutto negativa nei confronti di questo
Incontro dei Narcotici Anonimi (Na), che ormai gli sembra gi iniziato da un pezzo e non  neanche
lontanamente come si era immaginato potesse essere un incontro utile a combattere la droga. Sembra
pi un incontro di psicologia cosmetica. Fino a ora non hanno nominato n una Sostanza n un sintomo
provocato dalla privazione della Sostanza. E nessuno di questi signori sembra aver avuto a che fare con
qualcosa di pi forte di un wine-cooler ogni tanto.
L'umore di Hal diventa ancora pi torvo quando l'uomo rotondo si sporge in avanti molto
precariamente e si abbassa e apre una specie di scatola dei giochi sotto la lavagna vicino alla sua sedia
e tira fuori un lettore Cd portatile di quelli di plastica e lo appoggia sulla scatola dei giochi, e comincia
una di quelle musichine d'ambiente che si sentono nei centri commerciali, soprattutto violoncello con
delle sporadiche arpe e campanellini. Questa robaccia si spande nella stanzina tiepida come burro fuso,
e Hal sprofonda ancora pi gi nella sua sedia arancione e guarda fisso il simbolo dello spazio e
dell'astronave sul bicchiere Nasa.
Kevin? dice il capo parlando pi forte per far sentire la sua voce sopra la musica. Kevin?
L'uomo singhiozzante si tiene sulla faccia una mano che sembra un ragno, e solleva lo sguardo solo
dopo che il capo gli ha detto varie volte molto dolcemente: Kevin, te la senti di guardare gli altri del
nostro gruppo?
Sul collo rosso di Kevin compaiono delle grinze quando alza lo sguardo verso il capo biondo e
lo guarda attraverso le dita.
Il capo ha di nuovo fatto la gabbia con le dita sulla testa schiacciata del povero orso. Te la
senti di condividere con noi quello che stai provando, Kevin? dice. Puoi dargli un nome?
La voce di Kevin  ovattata dalla mano dietro la quale si nasconde. Sento che il Cucciolo
Dentro di Me si sente abbandonato, molto abbandonato, Harv, dice squassato dai singhiozzi. Le sue
spalle color malva tremano. Sento che il Cucciolo Dentro di Me  in piedi, attaccato alle sbarre della
culla e guarda attraverso le sbarre ... le sbarre della culla e chiama la sua Mamma e il suo Pap perch
vuole essere preso in braccio e coccolato. Kevin singhiozza due volte come se fosse in apnea. Con un
braccio stringe cos forte il suo orso che a Hal sembra di vedere uscire un po' di imbottitura dalla bocca
dell'orso intorno alla lingua, e una stalattite di quel muco trasparente che esce dal naso quando si
piange gli penzola a solo pochi mm dalla testa dell'orso strozzato. E non arriva nessuno! singhiozza.
Non arriva nessuno. Mi sento solo con il mio orso e l'aeroplanino di plastica e l'apparecchio sui denti.
Tutti annuiscono a esprimere dolore e comprensione. Non ci sono due barbe della stessa
pienezza e forma. Si sentono un paio di altri singhiozzi nella stanza. Gli orsi di tutti fissano il vuoto davanti a s.
Il capo annuisce lentamente e sembra meditare. E ora te la senti di condividere con il gruppo i
tuoi bisogni, Kevin?
Ti prego Kevin, condividi, dice un tipo magro seduto vicino a un armadietto nero che siede
all'indiana sulle sedie di plastica dura come un veterano.
C' ancora quella musica del tutto inconcludente, tipo Philip Glass dopo che ha preso il Quaaludes.
Il lavoro che dobbiamo fare, dice il capo parlando sopra la musica, una mano pensosamente
appoggiata a un lato del volto, consiste nel lavorare sulla nostra passivit disfunzionale e sulla
tendenza che abbiamo di aspettare in silenzio che qualcuno soddisfi per magia i bisogni del Cucciolo
Dentro di Noi. L'energia che sento nel gruppo in questo momento  che il gruppo ora sta chiedendo a
Kevin di coccolare il suo Cucciolo dicendo chiaramente a voce alta quali sono i suoi bisogni e
condividendoli con il gruppo. E sono sicuro che tutti siamo coscienti di quanto sia difficile e rischioso
ora per Kevin dichiarare quali siano questi bisogni. Tutti sembrano prendere la cosa molto seriamente.
Ce ne sono un paio che carezzano la pancia dei loro orsi. La sola vera cosa Cucciolesca che Hal sente
dentro di s  il gorgoglio inguinale dei due muffin integrali che ha ingoiato velocemente senza berci
niente dietro. La candela di muco dal naso di Kevin trema e dondola. Il tipo magro che ha pregato
Kevin di condividere ora gioca con le braccia dell'orsacchiotto in un modo davvero infantile. Hal sente
un'onda di nausea invadergli la bocca insieme alla saliva.
Ti stiamo dicendo che vogliamo sapere cosa vuole il Cucciolo Dentro di Te pi di ogni altra
cosa al mondo, sta dicendo il capo a Kevin.
Vuole essere amato e abbracciato! strilla Kevin, singhiozzando ancora pi forte. Ora il muco
lacrimale  una candela sottile d'argento che collega il suo naso con la cima della testa pelosa dell'orso.
L'espressione dell'orso sembra pi agghiacciante ogni secondo che passa. Hal si chiede quale sia
l'etichetta negli Na quando qualcuno vuole alzarsi e andarsene nel bel mezzo della rivelazione dei
bisogni di un Cucciolo. Nel frattempo Kevin sta dicendo che il Cucciolo Dentro di Lui aveva sempre
sperato che un giorno la sua Mamma e il suo Pap sarebbero andati da lui e l'avrebbero preso in braccio
e l'avrebbero amato. Dice che per loro non erano mai andati da lui e avevano lasciato lui e suo fratello
con le balie ispaniche mentre loro si dedicavano al loro lavoro e a vari tipi di psicoterapia e gruppi di
sostegno. Gli ci vuole un po' per raccontare questa cosa, per via degli starnuti e degli spasmi. Poi Kevin
dice che quando ormai lui aveva otto anni loro se n'erano andati tutti e due, morti, schiacciati da un
elicottero di una stazione radio che trasmetteva le notizie sul traffico ed era disfunzionalmente caduto
sulla Jamaica Way proprio mentre loro due stavano andando da un Consulente Matrimoniale.
A questo punto la testa di Hal si drizz, la bocca ovale per l'orrore. Tutto a un tratto si rese
conto che questo ragazzo seduto a un angolo tale che Hal era riuscito a vedere solo una porzione molto
obliqua del suo profilo era in effetti Kevin Bain, il fratello pi grande di Marlon Bain, il vecchio
compagno di doppio all'Eta e poi di monellerie chimiche di suo fratello Orin, Kevin Bain, di Dedham
Ma, del quale Hal sapeva che si era preso il suo Mba a Wharton e aveva fatto fortuna con una catena di
sale giochi per la Realt Simulata che aveva aperto lungo tutta la South Shore durante il momento di
gran voga della Realt Simulata negli anni ante-Sponsorizzazione, prima che i visori InterLace e le
cartucce digitali fornissero una Simulazione personalizzata a domicilio e la gran voga finisse 335 .
Quel Kevin Bain il cui hobby dell'infanzia era imparare a memoria le tabelle di deprezzamento del
capitale dell'Irs, e quando da adulto voleva veramente scatenarsi 336 aggiungeva un po' di
marshmallow alla sua cioccolata della sera, e non avrebbe riconosciuto la droga neanche se quella si
fosse alzata in piedi e gli avesse infilato un dito nell'occhio. Hal comincia a guardare se ci sono altre
vie di uscita. La sola porta era quella dalla quale era entrato, che si vedeva bene da ogni parte della
stanza. Non c'erano finestre.
Hal  raggelato da varie considerazioni. Questo non  un incontro degli Na e degli altri gruppi
anti-Sostanze. Questo  uno di quegli Incontri Per Uomini sui Problemi degli Uomini del
Movimento-degli-Uomini a cui partecipava il patrigno di K.D. Coyle e Coyle si divertiva a imitarli e a
farne la parodia durante gli allenamenti; quando si faceva spuntare tra le gambe l'impugnatura della
racchetta e gridava Coccolami questo! Onorati di entrare in contatto con questo! Kevin Bain si sta
asciugando il naso con la testa del povero orsacchiotto e dice che non sembrava che il Cucciolo Dentro
di Lui avrebbe mai realizzato il suo desiderio. Il violoncello della musica sdolcinata sembrava una
mucca che muggiva di sconforto.
Ovviamente, l'uomo rotondo, la cui mano ha lasciato un'impronta sulla sua guancia soffice,
chiede al povero vecchio Kevin Bain di onorare e dare voce comunque al desiderio ferito del suo
Cucciolo, e dire a voce alta  Vi prego, Mamma e Pap venite ad abbracciarmi, venite ad amarmi
molte volte, e Kevin Bain lo fa davvero, dondolandosi un po' sulla sedia, con la voce che ora fa filtrare
una punta di sano vecchio adulto mortificato imbarazzo, insieme ai singhiozzi squassanti. Un paio dei
presenti nella stanza si asciugano con le braccia dei loro orsacchiotti gli occhi intensamente bianchi e
da non-drogati. Hal pensa con dolore ai rari sacchetti Ziplocs di marijuana idroponica di Humboldt
County che di tanto di tanto Pemulis riusciva a farsi arrivare per Federal Express dalla sua controparte
mercantile della Rolling Hills Academy, quei bozzolini marroni cos grossi e pieni di resina Delta 9 che
gli Ziplocs sembravano le braccia di quegli orsacchiotti di peluche. I suoni umidi dietro di lui erano
provocati da un uomo anziano che mangiava yogurt in una tazza di plastica. Hal continua a
ricontrollare le informazioni relative all'Incontro sul librettino Oramb che gli aveva dato la ragazza.
Nota che su molte pagine del librettino ci sono grosse impronte di pollici sporchi di cioccolata, e due
pagine sono rimaste appiccicate per qualcosa che Hal teme sia una vecchia caccola secca, e si accorge
solo ora che la copertina del libretto  datata gennaio dell'Anno dei Prodotti Caseari dal Cuore
dell'America, vale a dire quasi due anni fa, e non  del tutto impossibile che la ragazza blandamente
ostile senza denti della Ennet l'abbia voluto fregare dandogli un libretto Oramb datato e inutile.
Kevin Bain continua a ripetere  Vi prego, Mamma e Pap, venite ad abbracciarmi, venite ad
amarmi in una specie di patetico monotono. Sembra che la lisca sempre pi evidente in Prego sia una
specie di invocazione recitativa del Cucciolo Dentro di Lui. Lacrime e altri liquidi scorrono e cadono
gi. Anche gli occhi del rotondo e pacioso capo Harv sembrano ora essere di un blu un po' pi umido.
Ora il violoncello sul lettore Cd si sta cimentando in una specie di pizzicato semijazz che sembra un
ossimoro in confronto all'atmosfera della stanza. Hal continua a sentire zaffate di una puzza schifosa
pungente e dolciastra che significa che qualcuno ha dei problemi di funghi ai piedi con cui confrontarsi,
sotto i calzini. Oltretutto  incongruo che la 32A non abbia finestre, vista tutta quella finestratura
marrone fum che Hal aveva visto all'esterno del cubo dell'Srq. La barba di quello che mangia lo
yogurt  una di quelle barbette rettangolari che  facile tener lontane dai bordi delle tazze. Sul dietro e
da una parte i capelli di Kevin Bain si sono riuniti in due ciocche appuntite fradice di sudore per il
caldo della stanza e per le emozioni del Cucciolo.
Per tutta la sua infanzia Hal era stato continuamente abbracciato e cullato e gli era stato detto a
voce alta che lo amavano, e aveva quasi voglia di dire al Cucciolo Dentro Kevin Bain che essere
abbracciato non vuol dire automaticamente che diventerai una persona emotivamente sana e non
interessata alle droghe. Hal scopre piuttosto di invidiare molto chi sente di avere qualcosa che pu
spiegare tutte le sue cazzate, dei genitori a cui dare la colpa. Neanche Pemulis dava la colpa al suo
defunto padre, il Sig. Pemulis, che comunque non doveva essere stato il Fred MacMurray dei padri
statunitensi. E comunque Pemulis non si sentiva un imbecille e neanche un drogato.
Mentre coccola sulle ginocchia il suo orso, il biondo simil-Buddha Harv con il maglione di lana
pesante chiede con calma a Kevin Bain se il Cucciolo Dentro di Lui crede davvero che la sua Mamma e
il suo Pap appariranno alla sua culla per realizzare il suo desiderio.
No, dice Kevin con molta calma. No, non lo crede, Harv.
Il capo continua a muovere le braccia spalancate del suo orso, e cos sembra che stia o salutando
qualcuno o arrendendosi. Pensi che saresti capace di chiedere a qualcuno che  nel gruppo stasera di
amarti e abbracciarti, Kevin?
La nuca di Kevin non si muove. Tutto il tratto digerente di Hal si contorce all'idea di vedere due
maschi adulti con la barba e i maglioni, in calzini, abbracciarsi in un surrogato di un abbraccio
Cucciolesco. Comincia a chiedersi come mai non fa finta di avere un terribile attacco di tosse e scappa
via dalla 32A dell'Srq con il pugno davanti alla bocca.
Ora Harv sta dondolando avanti e indietro le braccia dell'orso e parla in falsetto come il
personaggio di un cartone animato, e fa finta che il suo orso chieda all'orso di Kevin Bain se magari se
la sente di indicare l'uomo nel gruppo dal quale Kevin vorrebbe essere abbracciato e coccolato e amato
in loco parentis. Hal sputa con calma sulla parete del suo bicchiere e rimugina disperato sul fatto di
aver guidato per cinquanta chilometri e saltato la cena per ascoltare quest'uomo globulare con i calzini
a quadri che finge che il suo orsacchiotto parli latino, ma quando poi alza lo sguardo dal bicchiere
rimane di ghiaccio a vedere che Kevin Bain si  girato sulla sedia e, sempre a gambe incrociate come
un indiano, sta tenendo il suo orso sotto le ascelle, proprio come un padre solleva un bambino piccolo
per fargli vedere uno spettacolo o una parata, e lo fa girare per fargli vedere bene tutta la stanza, all'orso
mezzo strozzato - mentre Hal si copre la faccia con una mano fingendo di grattarsi le sopracciglia e
prega di non essere riconosciuto - e alla fine muove il braccio dell'orso in modo che la mano gonfia
marrone pelosa senza dita dell'orsetto indichi proprio nella direzione di Hal. Hal si piega in due per uno
spasmo di tosse che  solo in parte finto, e intanto ripassa rapidissimamente vari alberi decisionali per
trovare il modo di scappare.
Proprio come suo fratello pi piccolo Marlon, Kevin Bain  un uomo basso e massiccio con la
faccia dalla carnagione scura. Sembra una specie di troll troppo cresciuto. E ha la stessa continua e
incredibile capacit di sudorazione che aveva sempre fatto pensare a Hal che Marlon Bain, sia dentro
sia fuori dal campo, assomigliasse a un rospo acquattato fermo nell'ombra umida senza mai sbattere gli
occhi. Solo che i piccoli e brillanti occhi alla Bain di Kevin Bain sono anche rossi e gonfi per aver
pianto in pubblico, ed  veramente molto stempiato e sembra non riconoscere un post-pubescente Hal,
e sta puntando la mano rotonda del suo orso, Hal se ne accorge dopo aver quasi ingoiato la sua presa di
Kodiak, non verso di lui ma verso il tipo anziano con la barbetta squadrata dietro di lui, che tiene un
cucchiaio pieno di yogurt rosa di fronte alla bocca aperta del suo orso toccandogli appena la lingua di
velluto rosso e finge di imboccarlo. Con molta disinvoltura Hal si mette il bicchiere Nasa tra le gambe
e infila tutte e due le mani sotto la seduta della sua sedia e l'alza e la sposta centimetro dopo centimetro
per farla uscire dalle linee di vista e passaggio tra Kevin Bain e l'uomo dello yogurt. Harv, seduto
davanti, sta facendo dei segnali, complicatissimi all'uomo dello yogurt perch stia zitto e non si muova
dalla sua sedia arancione nella fila di fondo qualsiasi cosa succeda; e poi, quando Kevin Bain si gira
sulla sedia sempre tenendo le gambe incrociate e guarda di nuovo verso di lui, Harv trasforma con
abilit il segnale della mano in un movimento come per lisciarsi i capelli. Poi il movimento diventa
sincero e meditativo mentre il capo inspira profondamente un paio di volte. La musica  tornata alla
narcosi originale.
Kevin, dice Harv, dato che questo  un esercizio di gruppo in passivit e bisogni del
Cucciolo Dentro di Noi, e dato che tra i membri del gruppo hai scelto che sia Jim a darti qualcosa,
abbiamo bisogno che tu chieda a Jim a voce alta se vuole soddisfare le tue necessit. Chiedigli di
alzarsi e di abbracciarti e amarti, dato che i tuoi genitori non verranno mai. Neanche una volta, Kevin.
Kevin Bain emette un suono mortificato e si rimette di nuovo una mano davanti alla faccia grossa e
scura.
Fatti sotto, Kev, grida qualcuno vicino al poster di Bly.
Siamo tutti con te e ti sosteniamo, dice quello vicino all'armadietto dell' archivio.
Ora Hal comincia a ripassare una lista alfabetica di posti lontanissimi dove preferirebbe essere
in questo momento. Non  arrivato neanche ad Addis Abeba quando Kevin Bain acconsente e comincia
con molta delicatezza ed esitazione a chiedere a Jim, che ha messo da una parte lo yogurt ma non ha
mollato l'orso, se potrebbe per favore andare da lui e abbracciarlo e amarlo. E mentre Hal si immagina
rotolare dalle Cascate Americane al confine sudoccidentale della Concavit in un vecchio bidone
arrugginito per i rifiuti tossici, Kevin Bain ha chiesto a Jim per undici volte, a voce sempre pi alta, di
avvicinarsi e coccolarlo e abbracciarlo, senza nessun risultato. L'uomo anziano rimane l fermo ad
abbracciare il suo orso con la lingua sporca di yogurt, con un'espressione a met strada tra il buono e il vuoto.
Prima d'ora Hal non aveva mai visto nessuno piangere a fontana nel vero senso della parola. Le
lacrime di Bain escono dagli occhi e vengono proiettate in avanti per vari cm prima di cadere. La sua
espressione facciale  quella imbronciata di un bambino piccolo veramente addolorato, ha le corde del
collo in fuori e la faccia sempre pi scura, e comincia ad assomigliare a un guantone da baseball. Un
lucido promontorio di moccio  appeso al suo labbro superiore, e il labbro inferiore sembra avere una
specie di attacco epilettico. Hal pensa che l'espressione di un adulto che fa le bizze sia quasi
affascinante. A un certo punto il dolore isterico diventa indistinguibile a livello facciale dalla gioia
isterica, sembra. Hal si immagina di guardare Bain piangere su una spiaggia bianca, attraverso un
binocolo, dal balcone di una fresca e ombreggiata stanza di albergo, ad Aruba.
Non vuole venire! strilla Kevin Bain al capo.
Harv il capo annuisce, si gratta un sopracciglio e conferma che anche lui ha avuto la stessa
impressione. Finge di grattarsi sorpreso il pizzo imperiale e chiede retoricamente che problema c',
perch Jim non  venuto automaticamente quando  stato chiamato.
Kevin Bain sta quasi vivisezionando il suo povero orso per la frustrazione e la mortificazione.
Ora sembra proprio il Cucciolo Dentro di Lui, e Hal spera davvero che questa gente abbia delle
procedure per farlo ritornare per lo meno a sedici anni prima che debba rientrare a casa in auto. A un
certo punto si  sentito entrare un timpano nella musica del Cd, e una cornetta impertinente, e
finalmente la musica ha cominciato un po' a muoversi verso quello che potrebbe essere o il culmine o
la fine del disco.
A questo punto varie persone nel gruppo hanno iniziato a urlare a Kevin Bain che i desideri del
Cucciolo Dentro di Lui non sono stati esauditi, che se continuava a stare passivamente seduto ad
aspettare che qualcuno gli volesse bene non sarebbe riuscito a soddisfare i suoi bisogni, che Kevin
doveva decidersi a trovare un qualche modo per soddisfare i bisogni del suo Cucciolo, glielo doveva.
Qualcuno grid Onora quel Cucciolo! Qualcun altro Dgli soddisfazione! Nella sua testa Hal sta
camminando per la via Appia nella luce accecante dell'Eurosole, mangia cannoli, fa girare le sue
racchette Dunlop come fossero pistole a sei colpi, si gode il sole e il silenzio cranico e un normale flusso salivare.
Molto presto le esortazioni di sostegno si sono allargate a tutti i presenti nella stanza a
eccezione di Harv, Jim e Hal, e ora tutti stanno urlando Dgli Soddisfazione! Dgli Soddisfazione! 
con la stessa cantilena delle folle maschili quando urlano Tieni la linea! o Blocca quel calcio! 
Kevin Bain si asciuga il naso sulla manica e chiede al suo rigonfio capo Harv che cosa deve fare
per soddisfare i desideri del Cucciolo Dentro di Lui se la persona che ha scelto per soddisfare questi
desideri non ne vuole sapere di andare da lui.
Il capo ha incrociato le mani sulla pancia e si  appoggiato allo schienale e sorride a gambe
incrociate, ma non parla. L'orso siede sulla sporgenza della pancia con le gambette gonfie e diritte,
come fosse su una mensola. Hal ha l'impressione che l'O2 nella 32A venga consumato a un ritmo
feroce. Siamo molto lontani dalle brezze fresche odorose di pecore dell'Isola dell'Ascensione
nell'Atlantico del Sud. Gli uomini nella stanza stanno ancora cantando Dgli soddisfazione!
Stai dicendo che io devo andare attivamente da Jim e chiedergli di abbracciarmi, dice Kevin
Bain, stropicciandosi gli occhi con le nocche.
Il capo sorride.
Invece di cercare passivamente di convincere Jim a venire da me, dice Kevin Bain che
finalmente ha quasi smesso di piangere, ed  bagnato di un sudore che ha acquistato la brillantezza
vischiosa di quando si suda per paura.
Si scopre che Harv  una di quelle persone capaci di sollevare un sopracciglio solo. Ci
vorrebbe davvero un grande coraggio e amore e impegno al Cucciolo Dentro di Te per correre il rischio
di andare attivamente da qualcuno che potrebbe darti quello di cui il Cucciolo Dentro di Te ha
bisogno, dice tranquillamente. A un certo punto il lettore di Cd ha incominciato a suonare una
versione strumentale tutta violoncello di I Don't Know (How to Love Him) da una vecchia opera che a
volte Lyle ascoltava di notte nella sala pesi quando si faceva prestare da qualcuno il lettore Cd. Hal si
ricorda che Marlon Bain e Lyle erano stati molto vicini.
Il trimetro del canto degli uomini si  ridotto a un basso, unico Di, Di, Di, Di, Di, Di
mentre un esitante Kevin Bain disincrocia lentamente le gambe e si alza dalla sedia arancione,
voltandosi a guardare Hal e il tipo immobile dietro di lui, questo Jim. Bain comincia a muoversi
lentamente verso di loro con i passi torturati di un mimo che sta lottando contro un tornado. Hal
s'immagina nuotare pigramente sul dorso alle Azzorre, mentre soffia acqua cristallina dalla bocca in un
pennacchio citologico. Si sta quasi sporgendo fuori dalla sedia per allontanarsi il pi possibile dal
tragitto di Kevin Bain, mentre studia la sospensione marrone in fondo al bicchiere. La sua preghiera di
non essere riconosciuto da un Kevin Bain regredito  la prima preghiera veramente disperata e sincera
che Hal si ricorda di aver fatto da quando ha smesso di mettersi il pigiama con i piedini.
Kevin? Harv lo chiama dolcemente dalla sua posizione in cima alla stanza. Sei tu che ti stai
avvicinando a Jim, oppure dovrebbe essere il Cucciolo Dentro di Te a farlo, perch ne ha bisogno?
Di, Di, Di, dice il canto dei barbuti, e qualcuno alza ritmicamente un pugno ben curato.
Lo sguardo di Bain passa tra Harv e Jim, tra Jim e Harv, mentre si morde un dito, indeciso.
Pensi che sia cos che un Cucciolo si muove per raggiungere ci di cui ha bisogno, Kevin?
dice Harv.
Avanti, Kevin! urla uno con la barba piena.
Fai uscire fuori il Cucciolo!
Fai camminare il Cucciolo, Kev.
E cos il ricordo pi vivido e colorato che rimane a Hal di un Incontro non-anti-Sostanze per il
quale aveva guidato per sbaglio per cinquanta chilometri di ipersalivazione sar quello del fratello
maggiore del compagno di doppio di suo fratello maggiore che va gattoni a quattro zampe su una
moquette di Dacronyl, con difficolt perch con una mano si teneva l'orso al petto, e per questo si
abbassava e si alzava mentre gattonava su tre arti verso Hal e colui che doveva soddisfare i suoi bisogni
seduto dietro Hal, e le ginocchia di Bain lasciavano due tracce gemelle e pallide sulla moquette, e la
testa gli barcollava sul collo quando guardava in alto oltre Hal, e la sua faccia aveva un'espressione
indicibile.
...
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...
FINE Parte 6.